Viaggio tra i “Ristoranti del buon ricordo”

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L’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo è stata la prima associazione selettiva di imprenditori della ristorazione e rimane probabilmente la più nota tra gli appassionati di buona cucina. Dal prossimo mese di ottobre inizieremo un viaggio attraverso i ristoranti associati. Scopriremo la storia e la cucina di ciascun locale, le loro specialità, ma anche le curiosità e i motivi che li hanno spinti ad entrare nella grande famiglia del Buon Ricordo.

La storia di questo straordinario progetto gastronomico. 

Il 19 aprile 1963 rappresenta per il “Buon Ricordo” una data storica. Quel giorno, infatti, a Palazzo Serbelloni nel ristorante del Circolo della Stampa a Milano Dino Villani (1898 – 1989), pubblicitario, principe e mente fervida di trovate ed iniziative (sua l’idea del concorso di Miss Italia e la colomba di Pasqua per citarne alcune) nonché fondatore con Orio Vergani dell’Accademia Italiana della Cucina, getta le basi concrete per dare il via – sempre nella stesso luogo – a quell’associazione che il 1° aprile 1964 prenderà il nome di Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo. All’inizio saranno dodici, come gli apostoli, i cuochi di riuniti in quel cenacolo laico convocati dall’altrettanto laico messia, nonché profeta della cucina del territorio.

L’idea

L’idea è (relativamente) semplice: per salvaguardare e valorizzare le tante culture e tradizioni gastronomiche del nostro Paese, ogni ristorante dell’Unione si impegna a tenere sempre in carta “una specialità del Buon Ricordo” (dal 2019 si evolverà in menu del Buon Ricordo) che, per qualità e rigore, deve essere difficile dimenticare. Ai clienti che gustano quella pietanza verrà omaggiato un piatto colorato in ceramica che ricordi con l’allegria dei colori e dei soggetti in esso rappresentati i sapori di un’esperienza gastronomica unica.  A distanza di 57 anni, con un naturale quanto necessario ricambio di persone alla guida dell’Unione e di locali membri (annualmente entrano ed escono mediamente cinque-sei ristoranti, mantenendo tuttavia costante il numero dei membri), è un’organizzazione quanto mai vivace.

Chi sono i Ristoranti del Buon Ricordo

I locali costituenti l’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo rappresentano la migliore espressione della cucina regionale e definiscono la mappa della gastronomia e dell’ospitalità italiana in Italia e nel mondo. Nel corso degli anni il livello qualitativo degli associati si è mantenuto sempre a un buon livello, spesso nobilitato da vere e proprie eccellenze nel campo della ristorazione nazionale e, in un passato non proprio lontanissimo, addirittura mondiale.

Anche per il 2021 l’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo conta un centinaio di associati, 103 per la precisione: 94 in Italia e 9 all’estero, questi ultimi ubicati tra Francia (3), Lussemburgo (1), Ungheria (1), Germania (1) e Giappone (3).  





I 12 piatti storici dei ristoranti fondatori dell’unione

I piatti del Buon Ricordo

Il 2 marzo 1977, invece, è un giorno che per molti appassionati di piatti del Buon Ricordo può considerarsi altrettanto significativo. Nasce, infatti, a Torino l’Associazione Collezionisti Piatti del Buon Ricordo. Come avvenuto quattordici anni prima per l’URBR, tre giorni dopo – il 5 marzo 1977 – anche questo sodalizio venne presentato a pubblico e giornalisti al Circolo della Stampa di Milano. Per l’occasione l’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo distribuì in 183 esemplari numerati una particolare ceramica successivamente chiamata “Piatto del Collezionista 1977” (curiosamente il disegno riporta la caricatura di Marco Regge, uno dei cinque fondatori dell’ACPBR) che per certi aspetti rappresenta il primo di una lunga serie di piatti commemorativi e l’inizio da parte dell’Associazione Collezionisti Piatti del Buon Ricordo dell’emissione di piatti per celebrare cene, convivi ed eventi speciali con la cucina regionale italiana come riferimento.

Ecco allora alcuni dati e curiosità riguardanti questi due mondi, ma sarebbe più corretto definirli “emisferi” considerato che insieme costituiscono il mondo del “Buon Ricordo”. Si va dai locali fondatori, al numero di piatti emessi, alla “R forchettata” simbolo dell’Associazione dei Collezionisti creata dal prestigioso Studio Testa (dal 1978 diventerà Armando Testa S.p.A. dal nome del suo celebre fondatore), il più grande gruppo di comunicazione italiano nel mondo.

Sono 12 i Ristoranti Fondatori DELL’UNIONE DEI RISTORANTI DEL BUON RICORDO ( in grassetto i locali ancora in attività)

TRATTORIA ALLA MADONNA – VENEZIA

RISTORANTE JAGUS ROSTICCERIA – BOLOGNA

TAVERNA DELLA GIARRETTIERA – MILANO

RISTORANTE BORSA – NOVARA

TAVERNA DEGLI ARTISTI A. BERTI – REVERE

RISTORANTE HOTEL LAURIN – SALÒ (LAGO DI GARDA)

RISTORANTE AL TARTUFO – SALSOMAGGIORE TERME

HOTEL RISTORANTE ROMA – TRENTO

RISTORANTE ISOLA DI CAPRERA – PADOVA

RISTORANTE ALBERGO CARLETTO – TREVISO

RISTORANTE MANARINI – BERGAMO

RISTORANTE 12 APOSTOLI – VERONA

CARATTERISTICHE DEI PIATTI DEL BUON RICORDO

diametro: 35 cm | altezza: 3,5 cm | peso: 640 g

materiale:  ceramica (impasto di argilla modellato, successivamente cotto in forno) dipinta a mano e adatto per uso alimentare

produttore: Ceramiche Artistiche Solimene – Vietri sul Mare (SA)

Numero totale di ristoranti membri dell’unione dei ristoranti del buon ricordo dal 1964 ad oggi 

388 di cui 332 in Italia  e  56 all’estero

PIATTO DEL COLLEZIONISTA

Numero totale di piatti emessi dall’unione dei ristoranti del buon ricordo dedicati ad ogni singola specialità: 724 di cui 657 dai ristoranti italiani e 67 dai ristoranti all’estero

Numero totale di piatti emessi dall’unione dei ristoranti del buon ricordo per  eventi celebrativi, speciali e ricorrenze: 280 di cui 71 per eventi celebrativi e speciali , 109 per ventennale urbr 1964-1984  e 100 per 50° anniversario urbr.

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