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Evoluzione, percorsi per l’extravergine di qualità

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Dopo il successo delle prime due edizioni, il 20 gennaio torna EVOLUZIONE, l’appuntamento pensato per sensibilizzare e formare gli operatori del settore della ristorazione e della gastronomia sull’utilizzo di olio extravergine d’oliva di qualità e promuovere opportunità di business.

Per raggiungere questi obiettivi gli organizzatori hanno pensato a una natura esclusivamente b2b per l’evento, con ingresso gratuito previo accredito da richiedere compilando questo form http://bit.ly/evoluzione2020 riservato agli operatori food (ristoratori, titolari di botteghe, chef, pizzaioli), alla stampa (giornalisti, blogger, comunicatori, ecc.) e agli assaggiatori di olio. I partecipanti potranno accedere liberamente ai banchi di assaggio delle 33 aziende presenti e scoprire le diverse realtà produttive italiane.

Le novità di questa edizione

Novità di questa edizione l’introduzione di alcuni tavoli dedicati ad approfondimenti tecnici e tematici, grazie alla collaborazione di esperti del settore che saranno a disposizione in una sala dedicata alle degustazioni guidate, ad accesso libero e gratuito“Vogliamo che in questa giornata – ha ribadito in conferenza stampa Simona Cognoli di Oleonauta – i professionisti della ristorazione e della gastronomia abbiano l’opportunità unica di sedersi idealmente alla grande tavola degli oli extravergini di oliva italiani – accuratamente selezionati – e di confrontarsi con i produttori, per stringere relazioni professionali”. A condurre i lavori nei tavoli permanenti, esperti del settore di chiara fama quali Luigi Centauri (Capo panel e Team assaggiatori Capol), Luciana Squadrilli (giornalista esperta di olio evo), Ylenia Granitto (corrispondente Olive Oil Times) e Giulio Scatolini (Capo panel).

Le premiazioni

Durante la giornata del 20 gennaio saranno premiati gli operatori particolarmente attenti nella valorizzazione dell’olio evo di qualità. A individuarli, nelle città di Roma, Milano e Torino, gli ispettori de La Pecora Nera Editore che per ogni ristorante visitato hanno verificato il livello e la modalità della proposta di olio extravergine di oliva in sala, evidenziando le eccellenze. A questi premi si aggiungeranno quelli che Evoluzione conferirà ad altri operatori che si distinguono per la proposta dell’olio extravergine, anch’essi invitati ad intervenire all’evento. “Un lavoro di indagine capillare partito tre anni fa – dichiarano gli editori Simone Cargiani e Fernanda D’Arienzo – che sta dando i suoi frutti. Abbiamo infatti riscontrato un numero sempre più importante di operatori virtuosi che, capito il valore di questo alimento, sono diventati portavoce presso i clienti di nuove consapevolezze, favorendo la crescita del mercato per le aziende produttrici che fanno della qualità un loro vessillo”.

Il sostegno di Arsial

A conferma della bontà del lavoro svolto, il sostegno di ARSIAL. “L’olio rappresenta un’eccellenza della nostra Regione – le parole di Antonio Rosati, presidente del CdA dell’Agenzia – Una produzione che ha visto crescere il livello qualitativo di un prodotto che oggi può vantare numerosi riconoscimenti importanti a livello nazionale. Una delle missioni di Arsial è quella di tutelare e valorizzare i prodotti di qualità come fondamentale fattore di sviluppo per il territorio. Il nostro assillo è creare le condizioni per una crescita armonica e sostenibile, guardando sempre al futuro.”

L’apporto di High Quality Food

Strategica la partnership stretta con High Quality Food“Abbiamo deciso di essere presenti ad Evoluzione – le parole di Simone Cozzi, CEO e founder di HQF – perché da azienda produttrice e distributrice sentiamo forte la necessità di sostenere tutte le iniziative volte a promuovere le eccellenze alimentari del nostro Paese, di cui possiamo garantire tracciabilità della filiera e qualità del prodotto finale. Il 20 gennaio, durante l’evento, presenteremo HQFAgricola, il primo progetto di Agrindustria in Italia”. Sarà quella l’occasione per le aziende presenti di far conoscere la propria produzione a un soggetto leader nella distribuzione di prodotti alimentari di alto standing e al tempo stesso per sensibilizzare i tanti operatori che hanno scelto HQF come fornitore d’eccellenza, sull’importanza di dare la giusta attenzione pure all’olio evo, sia nel servizio di sala che nell’utilizzo in cucina.

I partner

Nutrito l’elenco dei partner di Evoluzione: oltre a High Qualiy Food, ci sarà Elaisian, startup che ha sviluppato il primo servizio al mondo di agricoltura di precisione per monitorare lo stato degli oliveti e intervenire con gli opportuni trattamenti che presenterà alle aziende espositrici; Plose, azienda altoatesina che fornirà l’acqua per l’evento; Magnolia Eventi, che si occuperà dell’allestimento dei desk dei produttori; Spoolivi, storico vivaio di Pescia in Toscana specializzato nella produzione di piante di olivo certificate di varietà autoctone Italiane, che “vestirà” le splendide sale dell’hotel; Bicolio, che metterà a disposizione dei partecipanti il nuovo bicchierino “usa e getta” appositamente ideato per la degustazione dell’olio.

Grande importanza è stata data ai cosiddetti supporting partner, AEPER – Associazione Esercenti Pubblici Esercizi Roma e CNA Roma, che sensibilizzeranno i loro tanti associati sui temi dell’evento.

Radio Food, media partner dell’evento

Media partner dell’evento Radio Food, la web radio che trasmetterà in diretta dalle sale del Parco dei Principi Grand Hotel durante Evoluzione, con interviste ai protagonisti.

La terza edizione di Evoluzione giunge al termine di un’annata non semplice per il comparto, ma che dà spunti di ottimismo dopo un 2018 molto complicato. “In merito all’ultima raccolta – ha affermato Simona Cognoli – le prime stime Ismea, realizzate in collaborazione con Unaprol, indicano una netta ripresa in particolar modo nelle aree meridionali, la cui produzione lo scorso anno era stata fortemente compromessa dalle gelate di fine inverno. Tuttavia, i volumi complessivi che per ora si attesterebbero intorno alle 321mila tonnellate non danno riscontro di una campagna in piena carica, a causa del clima generalmente instabile che ha colpito soprattutto le aree del Centro-Nord. Diverso invece il discorso sulla qualità delle produzioni che si aspetta mediamente alta, grazie alla crescente professionalizzazione del settore”.

EVOLUZIONE – Lunedì 20 gennaio 2020 dalle 10:00 alle 19:30

Parco dei Principi Grand Hotel & SPA – Via G. Frescobaldi, 5 (Villa Borghese) – Roma

Per informazioni info@evoluzioneolio.com o 347.1159669

Cacio e pepe festival

IL CACIO E PEPE FESTIVAL TORNA DA EATALY ROMA

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Il 2020 prende il via con una nuova edizione del Cacio e Pepe Festival in programma dal 17 al 19 gennaio da Eataly Roma. Ristoratori, artigiani del gusto, gare di cucina con famose blogger, corsi e musica dal vivo in partnership con ‘Na cosetta, celebrano la cacio e pepe, il tipico piatto della cucina romana apprezzato in tutto il mondo.

 Manca poco ad una nuova edizione del Cacio e Pepe Festival, l’evento dedicato a uno dei piatti simbolo della cucina romana che si terrà dal 17 al 19 gennaio 2020 da Eataly Roma.  Dopo il successo delle passate edizione, il punto vendita di via Ostiense rende nuovamente omaggio al piatto nato dai pastori dell’agro romano i quali, durante la transumanza, erano soliti riempire la bisaccia di alimenti calorici e a lunga conservazione tra cui il pecorino, il pepe e la pasta.

Per apprezzare questa ricetta apparentemente semplice ma che richiede una grande abilità di preparazione, si potranno degustare al terzo piano, nel corso delle tre giornate del Festival, appetitose e variegate proposte gastronomiche, sorseggiare una birra e partecipare alle tante attività in programma. Il palinsesto musicale sarà realizzato, per la prima volta, in partnership tra Eataly Roma e ‘Na cosetta, il famoso bistrot con sede Pigneto che da sempre unisce la cultura del cibo con quella della musica da vivo.

COSA MANGIARE

Protagoniste del primo Festival Cacio Pepe dell’anno 2020 saranno le proposte create dai ristoratori e artigiani romani: Felice al Testaccio realizzerà i Tonnarelli Cacio e Pepe, il Pastificio Secondi farà i Ravioli ripieni di cacio e pepe con guanciale croccante, l’Osteria Fratelli Mori preparerà gli Gnocchetti cacio e pepe con fiori di zucca e l’ Osteria Verbano cucinerà la Fettuccina cacio, pepe e baccalà.

Versioni tradizionali si affiancheranno a proposte più innovative come il Crocchettone di patate cacio e pepe e i Carciofi con cacio e pepe dell’Osteria Circo, la Polpetta fritta di cinghiale, cacio e pepe e pesto di cicoria e la Pasta al forno con ciauscolo di cinta senese, cime di rapa e fonduta cacio e pepe di Brado e ancora i Supplì cacio e pepe e le Patate fresche maltagliate con salsa fatta in casa cacio e pepe di Manforte. Il locale di Talenti proporrà anche il Maritozzo piccolo con cacio, pepe e ricotta e altre golose proposte. Tutti i piatti in degustazione potranno essere abbinati a una birra artigianale Beer Fellas o a un calice di vino al bar di Eataly.

Venerdì 17 alle ore 19:00 si festeggia il compleanno di Eataly con un brindisi benaugurale insieme a tutti i clienti presenti. Gli appassionati di cacio e pepe potranno imparare le basi della cucina romana e realizzare una cacio e pepe da chef durante il corso La Cucina Romana in programma venerdì 17 dalle ore 19:00 alle 22:00 tenuto da Alessandra Mariani, chef della didattica di Eataly e appassionata di cucina tradizionale.

Cacio e pepe festival

GARA DI CUCINA CON BLOGGER

Sempre nella giornata di venerdì 17, al Tavolo dei 10 Fortunati del terzo piano, alle ore 19.30, verrà realizzato il contest ideato da Eataly Roma “E tu che Cacio e Pepe sei?” che vedrà coinvolte le blogger: Elisa Ceccuzzi di Kitty’s Kitchen, Laura Conforti di LadFoodie Fedora D’Orazio di Cappuccino e Cornetto e Ada Parisi di Siciliani Creativi.

Le quattro partecipanti, appassionate di cucina, si sfideranno ai fornelli per proporre la loro versione della cacio e pepe e conquistare il plauso della giuria di esperti composta da Pastificio Secondi, Osteria Fratelli Mori e Brado. In base al loro estro, gusto e personalità le blogger potranno scegliere se proporre la cacio e pepe nella versione tradizionale, creativa o con un tocco gourmet. Sarà possibile seguire le loro imprese culinarie seguendo l’hashtag #etuchecacioepepesei e le stories instagram di Eataly Roma.

LA PROGRAMMAZIONE MUSICALE DI ‘NA COSETTA

Sul palco del festival si alterneranno celebri artisti come gli Spaccailsilenzio! il gruppo dei fratelli Grella che proporrà venerdì 17 gennaio (21.30 – 23.30) la loro performance busker, da veri artisti di strada. Sabato 18 gennaio (21.30 – 23.30) sarà la volta di Emiliano Ottaviani, attore e cantautore romano che miscela musica, recitazione e scrittura in un gioco musicale esuberante.  Domenica 19 gennaio ( 21.30 – 23.30) chiuderà il Festival il ritmo coinvolgente di Caltiki, una band nata dalla passione per l’energia della musica americana degli anni ’50 che suona rock n’roll, surf e twang pop.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:

eatalyroma@eataly.it
06 90279201

Cacio e pepe festival

Curarsi col Cibo, si deve!

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Le Ricette della Salute raccolte in un libro che favorisce la prevenzione primaria

La prevenzione è fondamentale. E quando si è in cura, specie se ci si sottopone a cicli chemioterapici, è altrettanto fondamentale l’alimentazione. Sulla prevenzione primaria da sempre studia e sperimenta la Dott.ssa Annamaria Pasquadibisceglie, che per esperienza personale ha constatato quanto sia importante il cibo durante la terapia. L’alimentazione deve affiancare le terapie convenzionali, che durante il loro processo devono essere collegate ad alimenti sani e a pratiche di disintossicazione, con l’implemento sempre maggiore di una dieta naturale – «magari cercando di eliminare gli zuccheri, tra le fonti primarie di cui la malattia si ciba», dichiara la dottoressa, un concetto già ampiamente dimostrato e che se attuato, favorisce esponenzialmente la prevenzione primaria. É per questo che curarsi col cibo, si deve! Perché noi siamo ciò che mangiamo e su questo ormai non ci sono dubbi.

Le Ricette della Salute

Da tutto questo nasce il progetto lettarario “Le Ricette della Salute” (ed. Adda, 2019), un manuale adatto a tutti, dal più fervente appassionato di cucina, ai meno pratici dei fornelli. Una ricerca in ambito alimentare per la formazione di un vadevecum che sia guida per chi necessita di esser preso per mano nei meandri della giungla alimentare. Per farlo si sono unite la nutrizionista biologa Annamaria Pasquadibisceglie, esperta di Cucina Naturale e allieva del Professore Oncologo Philippe Lagarde e la consulente ambientale Mina Micunco, appassionata di food e autrice del libro “Emozioni in Cucina” (ed. Aliante, 2013).

Il libro che sarà presentato in Puglia nella Biblioteca Comunale “G.Bovio” di Trani il prossimo venerdì 13 dicembre 2019, è il dono perfetto per affrontare le imbandite tavole natalizie, colme di cibo e leccornie che, per quanto buone, non sappiamo mai quanto siano sane. Insieme alla Dott.ssa Pasquadibisceglie saranno presenti il Prof. Francesco Schittulli, Presidente Nazionale di LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), insieme a Michele Ciniero, Presidente di LILT Sezione BAT. La presentazione godrà del sostegno dell’Assessorato alle Culture della Città di Trani, in collaborazione con F.I.D.A.P.A. – Sezione Trani, per cui non mancherà la Presidente Maria Mazzilli, organizzatrice dell’evento.

Dott.ssa ANNAMARIA PASQUADIBISCEGLIE

Laureata in Scienze Biologiche, specializzata in Genetica Medica e Nutrizione Clinica e Coach in medicina di stile di vita, esercita la libera professione di biologa nutrizionista per la prevenzione e cura delle malattie. È stata allieva dell’oncologo Philippe Lagarde dal 2012 al 2016 da cui ha appreso conoscenze di disintossicazione da chemio e radio terapia per sostenere i pazienti durante le cure oncologiche. Già ricercatrice presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Già embriologa e ricercatrice presso l’ospedale De Bellis di Castellana Grotte. Docente a contratto presso l’Università Unicusano di Roma nel master Nutrizione in Oncologia. Ha frequentato corsi di cucina antitumorale presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano.

Flos Olei

Riparte da Roma il Flos Olei Tour

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Torna il consueto appuntamento annuale con il Flos Olei Tour, progetto ideato dal giornalista ed esperto internazionale del settore oleario Marco Oreggia. Dopo le ormai numerose esperienze all’estero (Monaco, Berlino, Londra, Varsavia, New York, Helsinki, Washington, Amsterdam, Copenaghen, Taipei e Shanghai) il tour – mirato a far conoscere i migliori extravergine italiani e del mondo – ripartirà dalla Capitale Sabato 7 Dicembre 2019, con un evento presso l’hotel The Westin Excelsior Rome – Via Vittorio Veneto, 125, per poi ripartire verso altre metropoli.

L’evento di apertura

L’evento romano di inaugurazione – come da tradizione – vedrà anche l’uscita editoriale della Guida Flos Olei 2020. Il volume, nato nel 2010 e curato da Marco Oreggia (che è anche editore) e dalla giornalista Laura Marinelli, è stato il primo dedicato alle aziende di produzione olearia di tutto il mondo e ai loro extravergine. L’11° edizione vanta 500 produttori segnalati, 720 oli extravergine selezionati da esperti assaggiatori professionisti, 53 Paesi su 5 continenti e due versioni: italiano-inglese e italiano-cinese.

Le classifiche

Presenti anche due classifiche di merito, la Hall of Fame (novità di questa edizione) e la consueta The Best: la prima premia – con i 100/100esimi – quelle aziende che, dopo un’importante crescita negli anni, hanno raggiunto un traguardo stabile di eccellenza, come a dire un Oscar alla carriera; la seconda premia le aziende che, presentando un extravergine di altissimo livello, si sono distinte nelle diverse categorie di concorso.

Il programma

Ma la giornata del 7 Dicembre sarà anche l’occasione, per molti produttori di extravergine e di altri prodotti tipici, per presentarsi al grande pubblico e agli operatori del settore. Sono infatti previsti numerosi banchi d’assaggio nei quali degustare oli extravergine ed eccellenze alimentari italiane e internazionali.

Le Masterclass

A completamento dell’esperienza gastronomica, saranno presenti rinomati chef che terranno alcune Masterclass di cucina incentrate sull’utilizzo dell’olio di alta qualità e che prepareranno piatti in cui l’extravergine sarà l’assoluto protagonista. Infine per tutti gli appassionati e i più curiosi sono in programma corsi di approfondimento sulle tecniche di degustazione dell’olio adatti a tutti i livelli di conoscenza.

Radio Food

Radio Food Live seguirà la manifestazione in qualità di media partner, con una diretta radiofonica nel corso della quale verranno raccolte le testimonianze degli organizzatori e dei produttori.

Flos Olei

Flos Olei

The Yellow

Il Giorno del Ringraziamento al The Yellow

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L’America a Roma: al The Yellow in Via Palestro si festeggia il Thanksgiving Day, proprio come tradizione vuole

È la ricorrenza più sentita aldilà dell’oceano e ormai da anni, è osservata in modo scrupoloso anche nel cuore di Roma. È il Giorno del Ringraziamento, o più semplicemente “Il Ringraziamento” (Thanksgiving Day), che in Via Palestro viene rispettato prorio come tradizione a stelle e strisce vuole, da Stephen Meade chef del The Yellow Bar, pronto anche quest’anno a deliziare il pubblico e gli ospiti del grande ostello internazionale con i gustosi classici delle tavole americane.

Così, il 28 novembre dalle 12.30 fino alle 23.00, gli avventori, gli appassionati del genere ed i curiosi passanti che capitano in zona, sono invitati a cogliere l’occasione di godere dell’atmosfera pre-natalizia per eccellenza, quella a cui da sempre il cinema e i classici della letteratura mondiale hanno dedicato ampio spazio. Il tacchino farcito nel quarto giovedì di novembre, ha un sapore diverso, che conserva il gusto di una storia che dura da secoli e che affonda le proprie radici fino al lontano 1621, anno in cui i Padri Pellegrini istituirono l’importante ricorrenza.

Il MENU del RINGRAZIAMENTO al THE YELLOW BAR

(Dalla proposta classica alle alternative per chi non ama il menu del Ringraziamento).

  • Herb-Crusted Roast Turky (10.00€): Un prelibato tacchino arrosto, come tradizione impone, servito con salsa di mirtilli e farcito con funghi selvatici e castagne. Insieme alla carne c’è il classico puré di patate dolci, accompagnato da carote glassate.
  • The Yellow Style Caesar (8.00€): La suprema caesar salad nella versione romana targata The Yellow, servita con lattuga romana croccante, impreziosita da crostini tartufati, parmigiano, vinaigrette al formaggio, salsa caesar e (su richiesta), aggiunta di pollo o maiale alla griglia.
  • Roma Burger (10.00€): Hamburger di Angus nero grigliato (200 gr), oppure Petto di Pollo. Pomodoro, cipolla caramellata, scamorza affumicata, prosciutto crudo e lattuga croccante.
  • Chicken Avocado Wrap (6.50€): Tortilla con filletto di pollo grigliato, formaggio cheddar-jack, pancetta, rucola, salsa di pomodoro e avocado.
  • Veggie Wrap (6.50€): Tortilla al pomodoro farcita con fagioli neri, quinoa, avocado, spinaci, mais e salsa tomatillo.

La Festa del Ringraziamento

La festa è decisamente sentita in terra statunitense. I pranzi lunghi e luculliani dei giorni nostri, partono da un menu più ridotto che prevede portate capisaldi della tradizione. Il piatto principale è il classico tacchino, affettato ed offerto anche a vicini di casa e a persone meno abbienti. Il dato di consumo dell’alimento nei giorni di festa sale ad oltre quaranta milioni di tacchini consumati per onorare la festa. Lo stesso alimento poi, è offerto in tavola con condimenti di vario genere e diverse a seconda delle zone d’America in cui ci si trovi. A sud per esempio, il tacchino è servito insieme a della focaccia di granturco, mentre a nord viene consumato con una tipica specie di riso del territorio. Insieme al “carboidrato” doveroso, c’è la salsa d’accompagnamento, fatta di mirtillo, cranberry o bacche fresche, a cui viene aggiunta anche una buona dose di patate dolci, torta di zucca e infine fragranti biscotti fatti in casa.

Mangiare ci fa sognare. Ci fa viaggiare con la mente e le nostre papille non hanno confini. Il prossimo 28 novembre, tra un boccone e l’altro, si vola in America in Via Palestro, dove renderemo grazie con il tacchino del The Yellow Bar.

Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/theyellowbar/

The Yellow

The Yellow

Cesanese

La terza festa del Cesanese

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Trapizzino è orgoglioso di annunciare la terza edizione della “Festa del Cesanese”: martedì 3 dicembre a Trastevere, nei locali della Vineria di Roma Trapizzino Cafè, torna la serata dedicata al rosso di Roma per antonomasia, il Cesanese!

Anche quest’anno i visitatori si ritroveranno insieme ai produttori per rendere omaggio a questo vino e alle sue origini, antiche come la Città Eterna e amato da Imperatori, Papi, Osti e Poeti. Una degustazione diversa, dove tutti potranno chiacchierare a tu per tu con i vignaioli. Insieme a Stefano Callegari, Paul Pansera e Luca Boccoli, ci saranno 16 produttori di Cesanese; per brindare, scambiare opinioni e curiosità.

L’occasione per stappare tante bottiglie di Cesanese e conoscere più da vicino i produttori delle zone che rendono unici i vini del Lazio. Una serata in cui lo spirito conviviale e sincero di questo vino, sarà la linea guida per un evento informale ed amichevole, in cui l’importante è stare bene insieme e divertirsi perché, ne siamo convinti, si beve bene solo con il cuore.

La Festa del Cesanese Trapizzino da sempre accoglie tutte le sfumature di questo vino, simbolo del nostro territorio, con lo scopo di riunire i viticoltori che, in zone diverse del Lazio, danno vita alla loro “espressione in bottiglia”.

Saranno presenti per l’occasione:

DOCG Cesanese del Piglio
Sant’Apollaria Federici
Abbia Nòva
Alberto Giacobbe
Biodinamica Carlo Noro
Casale della Ioria
Coletti Conti
Marcella Giuliani Vini Bio
Massimi Berucci
DOC Cesanese di Olevano Romano
Cantine Riccardi Reale
Damiano Ciolli
Deanike
Marco Antonelli
DOC Cesanese di Affile
Cantina Formiconi
“Fuori Area”
Imperatori
Le Rose
Ômina Romana

Per partecipare, non serve prenotare, basta sorridere e brindare! I produttori e le etichette che compongono la Carta dei Vini della Vineria di Roma Trapizzino Cafè, sono scelte con la collaborazione di Luca Boccoli; con cento etichette, tutte dell’area laziale, La Vineria di Trapizzino si pone come un punto di riferimento per il vino di qualità dell’intera regione, rendendo merito alle eccellenze del nostro territorio. Vini a prezzo di Festa!

INFO

Trapizzino Trastevere – La Vineria di Roma
Piazza Trilussa, 46
00153 – Roma
info@trapizzino.it – 06 5817312

Cesanese

Salum'è

Salum’è, i salumi in mostra a Roma

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Salum’è, la mostra mercato dedicata ai salumi rari e artigianali della nostra penisola, con qualche eccezione, a Roma dal 30 novembre al 1 dicembre

Mancano ormai pochi giorni all’apertura delle porte di WEGIL, che il 30 novembre e il 1 dicembre 2019 ospiterà Salum’è, la prima edizione della mostra mercato dedicata ai salumi rari di qualità made in Italy. Un’intuizione nata dalla fortunata collaborazione tra Vincenzo Mancino e l’editore La Pecora Nera, già partner nell’organizzazione di Formaticum – evento di successo dedicato ai formaggi di qualità del territorio nazionale – per ricordare e far conoscere al pubblico l’arte norcina e le eccellenze che “profumano” lo stivale da nord a sud. D’altronde, in fatto di qualità, Vincenzo Mancino non è secondo a nessuno: i menu de suoi tre locali a Roma, dichiarano scelte ben precise, frutto del costante lavoro di promozione dei prodotti a marchio DOL (Di Origine Laziale) che esprimono perfettamente la vocazione del territorio laziale, confermando Mancino un riferimento per le eccellenze gastronomiche in tutta Roma.

Cosa provare a Salum’è

Sui banchi di Salum’è, tra le varie proposte, troverete esposti Presìdi Slow Food e diversi prodotti di salumeria italiana: Capocollo di Martina Franca, Salumi di nero Casertano, Cinta Senese, Nero dei Nebrodi ma anche novità poco note al grande pubblico come i salumi di bufala e di una razza pregiata ungherese, unica eccezione al made in Italy, il maiale Mangalitza.

Il valore delle produzioni artigianali

Un livello altissimo dunque, che segna un confine al di fuori del quale è impossibile uscire: la selezione della norcineria è infatti il risultato della caparbietà di Mancino e dell’attenta ricerca da parte degli organizzatori, che scovano, testano e infine coinvolgono i produttori. Sono loro i veri protagonisti dell’iniziativa, parte imprescindibile per la buona riuscita dell’evento: “ogni eccellenza produttiva porta con sé storie di territori, di piccoli artigiani e di tradizioni che si tramandano”, ci ricorda Mancino. Salum’è in questo modo si trasforma in un’occasione privilegiata sia per i produttori che per gli acquirenti: le piccole realtà selezionate – ormai ostaggio delle grandi industrie – potranno riaffermare il loro lavoro di resistenza legato alla produzione artigianale di salumi e far conoscere agli appassionati, ristoratori e agli esperti del settore quali tecniche si nascondo dietro le loro specialità. Un dialogo virtuoso, basato sull’ascolto e sul confronto, che valorizzi e supporti – con l’acquisto dei loro prodotti – un lavoro di qualità, fatto di storia e perseveranza.

Il programma

Durante la due giorni di Salum’è, oltre alle degustazioni, il pubblico potrà prendere parte a numerosi seminari di approfondimento curati da Domenico Villani, maestro assaggiatore ed esperto di salumi. Si parte sabato 30 novembre dalle 16.00 alle 17.00 con “Salumi: conoscerli e riconoscerli – percorso sensoriale per una maggiore consapevolezza” (si ripete domenica alle 11.00); a seguire “Resistenza suina: il maiale nero e altre storie” tenuto da Vincenzo Di Nuzzo; infine, la giornata si concluderà con “Pani e Salumi, il sandwich italiano per eccellenza”, nel corso del quale si potranno degustare i pani del Panificio di Gabriele Bonci e di altri collaboratori.  Si ripartirà domenica 1 dicembre, con nuovi focus da approfondire: dalle 16.00 “Salumi e nutrizione: strade divergenti o parallele?” e infine dalle 17.00 “Conservanti o non conservanti, è questo il problema?” curato da Domenico Villani.

Dunque, non una semplice mostra mercato a cui dedicare il fine settimana, ma un’iniziativa importante di formazione per divulgare il buon cibo e scoprire progetti imprenditoriali rivolti alla gastronomia buona, pulita e giusta. Ne uscirete più consapevoli e informati e la vostra pancia vi ringrazierà!

Salum’È

dal 30 novembre al 1 dicembre 
Ingresso: 5 Euro
Spazio WeGil – Largo Ascianghi, 5 – Roma

Casa Coppelle

Casa Coppelle incontra il Ristorante Magorabin

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Dal centro di Torino al cuore pulsante di Roma con Chef Marcello Trentini

Sono trascorsi solo pochi giorni dall’anniversario di dieci anni onorato insieme ai colleghi, amici e avventori di sempre. Sembra ieri quando Casa Coppelle annunciò alla Città Eterna di esser pronta ad accogliere i suoi cittadini e i turisti curiosi di sperimentare quella che dieci anni fa, era vera e propria innovazione, una cucina attenta, selezionata, in un ambiente altrettanto sofisticato ed accogliente.

Marcello Trentini e il Magorabin

Così, a pochi giorni dal suo decennale, Casa Coppelle si fa un regalo e annuncia l’arrivo di Chef Marcello Trentini dal Ristorante Magorabin di Torino, esperto esponente di quel concetto di “lusso per tutti”, atteso a Piazza delle Coppelle nella serata di domenica 24 novembre 2019.

Un’esperienza culinaria abilmente descritta dalla sua selezione di materie prime. Chef Trentini si presenta così, con i preziosi doni del suo territorio e non solo. Sapori tradizionali si mescolano a ricordi di esterofila memoria, rimandando il commensale verso quell’internazionalità e contemporaneità che mette tutti d’accordo.

L’incontro tra passione e sapori

Uniti da quell’amore per l’atmosfera familiare, condivisa da entrambi nel concetto di “casa” e “incontro tra le culture”, Casa Coppelle e Magorabin esprimeranno al massimo leloro potenzialità in una cena-incontro che riassume al meglio l’esperienza delle due attività.

Durante la cena sarà presente un wine pairing realizzato con alcuni dei fornitori vitivinicoli più vicini a Casa Coppelle e alcuni piatti preparati con due delle aziende che con noi condividono il concetto di bien vivre: RisoBuono e Pastificio dei Campi. Stagionalità, tecniche francesi e piatti concepiti per una cena spettacolare: un incontro enogastronomico fortemente voluto dalla direttrice artistica Rachelle Guenot, che promette una delle cene più esclusive mai proposte dal ristorante nel cuore di Roma.

Casa Coppelle

Casa Coppelle

Pasticceri Pasticcerie

“Pasticceri & Pasticcerie 2020”

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Presentata ieri a Roma l’edizione 2020 della guida “Pasticceri & Pasticcerie” del Gambero Rosso, giunta al suo settimo anno. Miglior punteggio alla Pasticceria Veneto di Iginio Massari.

Ieri è stata presentata a Roma l’edizione 2020 della guida “Pasticceri & Pasticcerie” del Gambero Rosso, giunta al suo settimo anno, una pubblicazione che fotografa lo state dell’arte di un settore che allarga sempre di più i suoi orizzonti con restyling dei locali che puntano alla valorizzazione dei prodotti e un’attenzione sempre maggiore da parte dell’hotellerie di lusso.

Gli Hotel con pasticcerie sono infatti il trend del momento: boutique in cui si punta ad una proposta d’eccellenza che seleziona le migliori materie prime da tutto il mondo, senza però dimenticare il territorio.

Ritorna l’appuntamento con la guida Pasticceri & Pasticcerie, un settore in continua e costante crescita ed evoluzione” ha dichiarato Paolo Cuccia, Presidente di Gambero Rosso, che ha aggiunto “Il Gambero è da sempre attento ai maestri impegnati nell’utilizzo e nella trasformazione dei prodotti eccellenti che ne esaltano le qualità e riescono a produrre grandi capolavori, simbolo della creatività culinaria del nostro Paese”.

Le valutazioni

La classifica delle Tre Torte (i locali che raggiungono un ponteggio superiore ai 90) regala conferme, con 23 locali. A guidare il treno delle eccellenze è la regione Lombardia con 6 insegne, seguono la Campania con 5, poi Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia con 2, infine Toscana e Trentino-Alto Adige con 1. Si infoltisce il numero delle Migliori Due Torte (i locali che hanno un punteggio da 85 a 89) che passano da 54 a 60.

Consegnati anche i Premi speciali: quello per il Pasticcere Emergente è andato a Marco Battaglia e Lavinia Franco di Marlà (Milano), la Novità dell’Anno è Harry’s Pasticceria (Trieste), mentre il riconoscimento per la Miglior Pasticceria Salata è andato a Bompiani (Roma).

Le Tre Torte

95

Pasticceria Veneto (Brescia)

94

Dalmasso – Avigliana (TO)

93

Biasetto – Padova
Maison Manilia – Montesano Sulla Marcellana (SA)
Pasticceria Agricola Cilentana Pietro Macellaro – Piaggine (SA)

92

Besuschio – Abbiategrasso (MI)
Gino Fabbri Pasticcere – Bologna
Pasquale Marigliano – Nola (NA)
Sal De Riso Costa d’Amalfi – Minori (SA)

91

Acherer Patisserie.Blumen – Brunico/Bruneck (BZ)
Bompiani – Roma
Ernst K Knam – Milano
Nuovo Mondo – Prato

90

Cortinovis – Ranica (BG)
Dolce Reale – Montichiari (BS)
Fabrizio Galla – San Sebastiano Da Po (TO)
Belle Hélène – Tarquinia (VT)
Pasticceria Marisa – San Giorgio delle Pertiche (PD)
Pepe Mastro Dolciere – Sant’Egidio del Monte Albino (SA)
Rinaldini – Rimini
Pasticceria Roberto – Erbusco (BS)
Sciampagna – Marineo (PA)
Caffè Sicilia – Noto (SR)

Delizie dentro e fuori dal Bunker

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Outiside the Bunker: al via il tour romano del Bunker Kitchen Club. Da Via del Boccaccio alla conquista della capitale.

Dalla fortezza di Via del Boccaccio dove la roccaforte del Bunker Kitchen Club produce gusto, alla scoperta della Roma più o meno vicina. Le delizie del Bunker sono servite, dentro e fuori dallo spazio curato da chef Nicholas Amici, che il 17 novembre darà il via al tour capitolino già noto come Outside The Bunker. Obiettivo è il divertimento (con l’imperativo hashtaggato #Fundining), insieme alla condivisione di alcuni dei cocktaild e delle pietanze di uno dei bar più vivace della Città Eterna.

Quattro gloriose tappe attendono la brigata del Bunker. Si comincia al Ru.de Centoncelle, dove all’accoglienza ci saranno i padroni di casa Cristian Ricci e Marco Zampilli. Un meno occasionalmente studiato vedrà in assaggio alcuni dei signature dish di Chef Amici, abbinati ad appositi e ricercati cocktails. Si può scegliere di ordinare un menu completo oppure porzioni singole, con un format che sarà ripetuto per tutte le serate condivise tra Bunker e locale ospite.

IL CALENDARIO:

17 novembre
Ru.de Centocelle
, Via dei Castani, 228

Ru.de apre nel 2018 a Centocelle, il quartiere in cui i due titolari, Cristian Ricci e Marco Zampilli, sono cresciuti e dove hanno deciso di tornare. Il progetto si pone l’obiettivo di rimettere al centro i drink, l’evoluzione, ma soprattutto l’essenziale: Ru.de sta anche per rumor delete (abbassiamo tutti la voce).

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24 novembre
Mercat Bistrot & Old Bar, Via del Gazometro, 44|48

Mercat Bistrot è guidato dalla bartender Cinzia Mannello che, ritornata dall’Australia e dopo varie esperienze in alcuni cocktail bar romani, decide di dar vita a questo progetto: perfetto connubio tra il buon cibo e il beverage con una drink list e una mixology dell’era proibizionista.

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1 dicembre
Blind Pig – Roma, Via La Spezia, 72

Il Blind Pig- Roma, aperto da gennaio 2018 in zona San Giovanni, è considerato ormai meta sicura per il buon bere e per godere dell’aria rilassata e allegra, tutto merito di un personale giovane e attentissimo. Una drink list che varia ogni tre mesi si affianca ai cocktail classici eseguiti magistralmente. A guidare il bancone Mattia Ria ed Egidio Fidanza, barman e soci in questo progetto del patron Marco Pucciotti. Ad affiancare la drink list non poteva mancare un menu con mille sfizioserie sempre in abbinamento, dalle focacce gourmet agli hamburger, fino alla proposta stagionale in base ai prodotti del mercato.

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8 dicembre
Party al Bunker Kitchen Club

Una serata di chiusura del tour ospitata proprio al Bunker, in compagnia dei piatti di Nicholas Amici e dei cocktails dei bartender dei locali che hanno partecipato alle precedenti serate: Ru.de Centocelle, Mercat Bistrot & Old Bar e Blind Pig.

Per maggiorni informazioni, evento ufficiale: https://www.facebook.com/events/422060805125462/