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Simposio

Simposio 2019: il trionfo del gusto a Roma

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Il 19, 20 e 21 ottobre 2019, presso il Salone delle Fontane, Via Ciro il Grande 10/12 (EUR) dalle ore 10.00 alle 20.30, avrà luogo la VIII edizione di “Simposio, trionfo del gusto”, la manifestazione che mette in vetrina aziende d’eccellenza del panorama italiano che presenteranno e faranno degustare i loro prodotti.

Un evento rivolto principalmente agli operatori commerciali di Roma e provincia, ai ristoratori ed agli appassionati del settore che riunirà circa 300 aziende, che condivideranno le loro eccellenze con un pubblico di professionisti, in banchi di assaggio, in un ambiente esclusivo, quello del Salone delle Fontane.

Il programma

Il fitto calendario della tre giorni romana prevede seminari tematici, degustazioni guidate e verticali di vino per rendere estremamente interessante l’evento all’insegna del Gusto; Cooking show da parte di chef e gelatieri dell’associazione Gelatieri per il Gelato e dimostrazioni in real-time valorizzeranno i prodotti delle aziende espositrici.

Nel corso della manifestazione si svolgeranno inoltre due competizioni: il “Campionato del Salame” e la “Gara di Barman” a cura dell’Accademia delle 5T e Simposio.

Premiazioni e convegni

La manifestazione vedrà la partecipazione di aziende di cibo, del vino, birra e dei distillati in un percorso emozionante e razionale, all’insegna dell’analisi sensoriale.

Tra i molti appuntamenti meritano una menzione la premiazione delle 100 eccellenze di “Simposio” del territorio regionale laziale ed il convegno organizzato insieme a Frascati Scienza e Università di Tor Vergata dal titolo “Quella sostenibilità che lega Cibo e Paesaggio”.

Gli altri appuntamenti

Ma scorrendo il programma c’è davvero l’imbarazzo della scelta, grazie ad una lunga serie di appuntamenti, tra i quali segnaliamo:

  • seminario sul pane a cura di Marco Bocchini dell’associazione Castelli Romani Food and Wine e il prof. Fabio Bruni di UniRoma3 e il prof. Giuseppe Nocca dal titolo “Buono… come il Pane”;
  • seminario sull’olio dal titolo “Il Nuovo Evo, nuovi gusti e nuove virtù dell’olio Extravergine di oliva” a cura del dott. Maurizio Saggion Presidente Fondazione Italiana Sommelier Emilia-Romagna;
  • seminario sul vino a cura di esperti del settore;
  • analisi sensoriale del gelato a cura del dott. Roberto Lobrano Presidente dell’ass. Gelatieri per il Gelato;
  • seminario alla scoperta dei formaggi a cura dell’ONAF di Roma;
  • analisi sensoriale del cibo a cura dell’agronomo dott. Marco Greggio;
  • Pantelleria L’isola del tesoro” a cura dell’Accademia delle 5T.

Contatti e informazioni

Daniele De Ventura  +39 334 3290811
Michele De Ventura +39 333 5437525
www.simposiotrionfodelgusto.it

Milano Golosa 2019

MILANO GOLOSA 2019

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DAL 12 AL 14 OTTOBRE TORNA A PALAZZO DEL GHIACCIO MILANO GOLOSA 2019, LA MANIFESTAZIONE DEDICATA AGLI ARTIGIANI DEL GUSTO

LE PAROLE CHIAVE DI MILANO GOLOSA 2019: ARTIGIANALITÀ, ECOSOSTENIBILITÀ, CONTAMINAZIONE

Dal 12 al 14 ottobre al Palazzo del Ghiaccio di Milano torna l’appuntamento Milano Golosa 2019, la manifestazione enogastronomica ideata dal Gastronauta© Davide Paolini dedicata alla produzione artigianale italiana di nicchia giunta ormai alla sua ottava edizione.

Ascolta i podcast di Radio Food Live di Milano Golosa 2018

Un’edizione che segna una svolta nella tradizione dell’evento, puntando sulla contaminazione culturale e gastronomica. Milano Golosa 2019 ospita infatti Asian Taste, un intero padiglione dedicato all’Estremo Oriente e ai ristoratori che hanno portato l’offerta gastronomica asiatica italiana a un alto livello, cambiandone il paradigma di consumo e rendendola un mercato in netta crescita. “Quest’anno Milano Golosa ospita Asian Taste perché Milano deve diventare la capitale della contaminazione culturale, anche in cucina”, afferma Davide Paolini.

Asian Taste

Asian Taste, nato dalla collaborazione tra Gastronauta e NO MAYO di Maria Pranzo (la prima guida ai ristoranti asiatici in Italia, www.nomayo.org), è un vero viaggio nel gusto, un’immersione nelle tradizioni e nelle diverse culture asiatiche che sembrano così distanti dalla nostra ma che danno la possibilità di esplorare la contaminazione.

Tutto questo con uno sguardo rivolto alle necessità ambientali contemporanee: Milano Golosa ha infatti orgogliosamente conseguito l’obiettivo di essere totalmente ecosostenibile, eliminando totalmente la plastica dai prodotti e dall’allestimento, utilizzando prodotti e riunendo produttori che hanno in comune con la manifestazione la massima attenzione all’ambiente. Grazie alla collaborazione con Celli Group verranno distribuite borracce plastic free, mentre l’acqua ufficiale di manifestazione, Acqua Levico, è totalmente in vetro.

L’ecosostenibilità

Sabato 12 ottobre alle 15, all’interno dell’area masterclass è imperdibile il dibattito sull’ecosostenibilità che vede il Gastronauta insieme ai partner Acque Levico nella persona di Marilì Franzoni, Celli Group con Mauro Gallavotti, Testa Conserve con Nino Testa, Molino Quaglia con Piero Gabrielli, Giò Porro con Andrea Porro e Tu si Bio con Maurizio Rubera per discutere sulla sostenibilità nei diversi comparti dell’enogastronomia, dalla pesca alla salumeria, all’acqua, farina fino al packaging.

COOKING SHOW E MASTERCLASS

Gli appuntamenti con gli chef e i produttori sono le colonne portanti di Milano Golosa e Asian Taste. Le masterclass e i cooking show hanno una durata di 45 minuti, sono gratuiti previa iscrizione in loco.

Sabato 12 ottobre

Alle 14 della prima giornata di Milano Golosa 2019 nell’area Volvo di Milano Golosa si inizia a spron battuto con il cooking show dello chef Fabio Pisani de Il Luogo di Aimo e Nadia, e alle 15 con quello dello chef Guglielmo Paolucci, del ristorante orientale Gong, nell’area di Asian Taste. A seguire, alle 16 il cooking show di Federico Sisti, chef dell’Antica Osteria Il Ronchettino di Milano, e per Asian Taste l’incontro con lo chef Umberto Bombana del ristorante 8 1/2 Otto E Mezzo BOMBANA, il celebre ristorante italiano di Hong Kong unico tre stelle Michelin italiano fuori dai confini nazionali, che racconta alcuni funghi asiatici, tra cui il pregiato Matsutake.

Per ogni cooking show il Consorzio Prosecco doc prevede un momento di brindisi per sigillare l’incontro.

Domenica 13 ottobre

Si parte alle 12 con il cooking show dello chef bistellato Giuseppe Mancino, del Piccolo Principe a Viareggio, seguito alle 15 dallo chef del Al Pont de Ferr Ivan Milani. Alla stessa ora ma nello spazio di Asian Taste lo chef e il sushiman dello stellato giapponese Iyo e la masterclass dedicata alla cerimonia del tè tenuta dal ristorante di cucina tradizionale cantonese MU dimsum. Particolare rilievo al tema della contaminazione nel cooking show dello chef Gabriele Faggionato del celebre Carlo e Camilla in Duomo, che alle 16 nell’area Volvo propone capesante marinate con blue tea e ibisco, yuzu, mela verde e wasabi. Sempre di contaminazione tratta la degustazione di sakè in abbinamento ai prodotti italiani tenuta da Uniontrade alle 16 così come il cooking show delle 19 dello chef di Casa Ramen Luca Catalfamo.

Lunedì 14 ottobre

La giornata inizia alle 10,30 con la premiazione da parte di Davide Paolini dei locali storici milanese, a cui nel pomeriggio seguiranno i premi alla miglior pizzeria e miglior gelateria per Milano Golosa, e al miglior ristorante asiatico per Asian Taste a cura di NO MAYO. Alle 11 c’è il cooking show dello chef Diego Rossi di Trippa e alle 12 la degustazione del vino cinese Ao Yun tenuta dal sommelier del ristorante La Pergola di Roma, Marco Reitano. Alle 13 lo chef Kumalè, alias Vittorio Castellani, tiene un showcooking in collaborazione con Uniontrade nell’area Volvo. La tradizione millenaria del taglio del tonno giapponese viene raccontata da Longino & Cardenal con Balfegò alle 12,30 con l’appuntamento “Il katai di Noboyuki Tajiri”, in cui un tonno Belfagò di oltre 100 kg viene sezionato secondo l’arte millenaria del Katai dal sushi master Noboyuki Tajiri; e alle 14 il cooking show dello chef spagnolo Ekaitz Apraiz Olaeta (del Ristorante Tunateca di Barcellona) che racconta come cucinare il quinto quarto del tonno, le parti che vengono comunemente scartate.

L’AREA DELLE ESPERIENZE

Un’altra novità a Milano Golosa 2019 è l’area delle esperienze, uno spazio dedicato alle isole tematiche del caffè, della farina, e del panino.

Con l’Accademia del Panino Italiano il pubblico avrà la possibilità di sperimentare a tutto tondo, dagli abbinamenti tra panini e caffè e panini e tè, alla possibilità di creare il proprio panino perfetto, al racconto del panino insieme a diversi produttori.

Molino Quaglia, con le sue farine Petra, dà la possibilità di sporcarsi le mani a chi ha voglia di mettersi alla prova con i suoi impasti, creando pane pizza e lievitati e scoprendo i trucchi del mestiere con degustazioni narrate.

Lavazza invece, all’interno della sua area dedicata all’esperienza, oltre a spiegare il caffè come prodotto, le sue origini, le proprietà organolettica, lo rende un’esperienza diversa: il mattino è dedicato all’arte della moka, il pomeriggio invece ai cocktail fatti in miscelazione con il caffè, reinventando il momento dell’aperitivo.

INFO GENERALI

Milano Golosa è aperta al pubblico sabato 12 ottobre (dalle 12 alle 20), domenica 13 ottobre (dalle 10 alle 20) e lunedì 14 ottobre (dalle 10 alle 17). L’ingresso è a pagamento; i biglietti saranno presto acquistabili online e in cassa. Il programma sarà presto disponibile sul sito della manifestazione (www.milanogolosa.it). Bambini sotto i 6 anni gratuiti. Dai 6 ai 12 biglietto ridotto 5 euro.

12-13-14 ottobre 2019
Palazzo del Ghiaccio, via G.B. Piranesi 14, Milano
Tel. 0286462555/1919 – mail: info@milanogolosa.it
www.milanogolosa.it

Orari al pubblico
Sabato 12 ottobre – 12:00 – 20:00
Domenica 13 ottobre – 10:00 – 20:00
Lunedì 14 ottobre – 10:00 – 17:00

Essentia

Essentia sbarca a Roma: degustazione allo Zero21

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A Ponte Milvio tra sushi e churrasco, c’è tutto il sapore della Puglia!

Prenderanno il via il prossimo mercoledì 9 ottobre alle 18.30 gli incontri enogastronomici di Zero21 a Ponte Milvio: a comunicarlo sono le attrici e amiche Roberta Garzia e Manuela Morabito, già unite sul piccolo schermo ed ora impegnate in una nuova avventura fuori dal set.

Insieme, le due si fanno promotrici di una serie di eventi che vedranno protagonista il brazilian sushi bar in Via della Farnesina e l’etichetta di prodotti e vini made in sud di nome Essentia Italian Food, di origine tranese ma cittadina del mondo, come confermano le proposte vinicole di Massini & Bucci, pronte a consuistare il territorio romano partendo proprio da Ponte Milvio.

Il Brazilian Sushi

Il Brazilian Sushi è uno dei piatti del momento, vero e proprio simbolo del processo di modernizzazione che negli ultimi anni ha preso piede in Brasile. La sua caratteristica sta proprio nell’incontro tra due culture gastronomiche, la carioca e la nipponica, fuse in una contaminazione reciproca che da vita ad un menu fusion dai colori e dai sapori intensi e frizzanti, puro esempio della composizione cosmopolita brasiliana.

I piatti

Ispirata dal miglior sushi giapponese e dalla temakeria brasiliana, il menu di Zero21 è in grado di stupire anche i palati più esigenti, pronti a gustare rolls di granchio, avocado, papaya ed una quantità di salse speziate al sabor do brasil che ben si sposano con un’altra combinazione esplosiva, quella sprigionata dall’incontro del sakè con la cachaca e i frutti tropicali.

I vini di Essentia

E’ in questo contesto dal repisro internazionale che ben s’inserisce la partecipazione di Essentia, etichetta nata a Trani con il fine di esportare nel mondo i vini più pregiati della Terra di Puglia e non solo. “Questi incontri sembrano fatti per noi. Questo è un progetto che avevamo il dovere di sposare, poiché molto affine alla nostra mission aziendale. Una fusione tra l’eccellenza pugliese e i palati più esigenti nel mondo è possibile e noi stiamo lavorando per questo. Lo dico sempre ai miei referenti oltreoceano: l’Italia non è fatta solo di Chianti”, afferma goliardicamente Giuseppe Massini, portavoce dell’etichetta che per l’occasione propone in degustazione la bollicina Vizietto Brut da Verdeca, seguito dalla bottiglia AureFalanghina IGP e dal Fiano IGP di nome Zulfe. Gran finale con Seule rosato da Primitivo IGP e con il rosso intenso e corposo Primitivo IGP Aleatico di nome Saure.

Per maggiori informazioni

ESSENTIA ITALIAN FOOD: https://www.essentiaitalianfood.com/it/
ZERO 21 (PONTE MILVIO): https://www.facebook.com/zero21pontemilvio/

Radio Food Live

Radio Food Live: seconda stagione

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Lunedì 30 settembre riparte la programmazione di Radio Food Live, la web radio tematica, con alcune novità e tante conferme! Voci e volti che gli ascoltatori hanno imparato a conoscere nel corso della prima stagione tornano con argomenti interessanti, ospiti prestigiosi e temi appassionanti per un palinsesto da non perdere!

Non mancano le novità: giornalisti e professionisti che contribuiranno ad arricchire i contenuti dei vari format per offrire un panorama completo sul mondo della ristorazione e più in generale del food.

Le novità

Prima di tutto il cambio di orario: si parte con le dirette alle 10 per proseguire alle 12 ed alle 14 con gli altri appuntamenti con le puntate inedite delle varie trasmissioni, tra le quali è necessario segnalare alcune new entry. In primis il GR FOOD (ogni lunedì alle 10), programma condotto da Andrea Febo, al cui interno ci saranno le rubriche curate da Davide Paolini, Sara De Bellis e Livia Montagnoli. Spazio anche a Dimmelo Tu! (ogni mercoledì alle 12), format condotto dal nuovo acquisto di Radio Food Live Aurora Angelica Di Benedetto. Nella seconda stagione di Mangio tutto, però (ogni martedì alle 10), Luca Sessa ospiterà Rudy Travagli con la rubrica dedicata alla Sala.

Le conferme

Confermati gli appuntamenti con Chiara Giannotti e Vino.TV (lunedì alle 12), Identity con Giusy Ferraina (lunedì alle 14), Luciana Squadrilli ed Alessandra Farinelli con il loro Pizza on the road (martedì alle 12), che ospiteranno Simona Cognoli e la sua rubrica sull’Olio, e HeartRome, la trasmissione in lingua inglese condotta da Maria Pasquale (martedì alle 14).

Ed ancora su Radio Food Live potrete ascoltare Chiara Magliocchetti con Thelma & Louise (mercoledì alle 10), la trasmissione tutta al femminile, Salvatore Cosenza e le sue Radiocronache di Birra (mercoledì alle 14), Giulia Catania che vi porterà nel mondo degli Slow Foodies (giovedì alle 10) ed Eleonora Baldwin ed i suoi formaggi in iCheese (giovedì alle 12).

Torna anche Andrea Strafile con Burned Brain (ogni giovedì alle 14) con il nuovo ospite Alfonso Isinelli, il “divano scomodo” di Radio Food Live, e Federico Cari con le sue dolci lezioni di pasticceria in Sweet Side (venerdì alle 12).

Le pillole

Confermate anche le “pillole”, piccoli estratti su vari argomenti che completano le trasmissioni di Radio Food Live con nozioni che spaziano dal Glossario Gastronomico di Roberto Mirandola alla Gastrosofia con Alex Revelli Sorini e Susanna Cutini, passando per i Finger Movie e le Recensioni dalla rete.

Radio Food Live

Festa delle birre artigianali

La Festa delle birre artigianali da Eataly Roma

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Un momento dedicato a tutti gli amanti della birra, una tre giorni per scoprire produttori e prodotti, abbinamenti e sperimentazioni di un movimento, quello brassicolo artigianale, in continua evoluzione. La Festa delle birre artigianali organizzata da Eataly, ed in programma dal 27 al 29 settembre presso la sede di Ostiense sarà raccontata in diretta da Radio Food Live!

L’evento

Grazie alla nuova Birreria e all’ampliamento del Birrificio interno con 50 mila litri di birra prodotti ogni anno, la sede romana di Eataly può esser considerata il punto di ritrovo degli amanti della birra a Roma! Il focus della Festa delle birre artigianali è incentrato, oltre che sulle storiche birre artigianali, su di una ampia selezione di birre “non convenzionali”, che sapranno stimolare la curiosità degli appassionati.

I birrifici e le proposte gastronomiche

Saranno 16 i birrifici presenti alla manifestazione, nello specifico: BFB – Novo Brazil, Birra Baladin, Birra dell’Eremo, Birra Losa, Birra Oxiana, Birreria Eataly, Birrificio Alta Quota, Birrificio BirraNova, Birrificio Birrone, Birrificio Maiella, Birrificio Maltovivo, Birrificio Sorrento, BrewFist, Cantaloop Birrificio, La Casa di Cura, Lucky Brews Birra Artigianale.

Interessanti anche le proposte gastronomiche: la porchetta di Del Ponte, la carne di Mr. Doyle, i cartocci di Scottadito, i fritti de La Casa del Supplì, i maritozzi di La Fornarina.

Le attività e gli incontri in programma

– Diretta Radio Food Live | Venerdì 27 settembre ore 18.00 | Gratuito

– “Birre artigianali e territorio… futuro prossimo. L’esempio delle Saison”
Venerdì 27 settembre ore 19.00 | Gratuito
Incontro gratuito al terzo piano a cura di Paolo Mazzola, Slow Food Lazio

– Birre e produttori a confronto: fermentazioni non convenzionali | Prenota ora
Venerdì 27 settembre | Ore 20.30 | Gratuito
Un talk a tutto tondo sulla birra artigianale curato dal mastro birraio di Birra dell’Eremo, Enrico Ciani.

– La cotta aperta al pubblico con Novo Brazil, 4 Island e Eataly Roma
Sabato 28 settembre dalle 9.00 alle 17.00 | Gratuito

– Caccia alla pinta! | Prenota ora
Sabato 28 settembre | Ore 18.00 | 5 €
Tra prove e indovinelli, un pomeriggio all’insegna del divertimento: 10 coppie in gara, fantastiche sorprese per i primi 3 classificati. E il primo premio? L’iscrizione al corso di degustazione di UDB del valore di 300 €.

– Intervista a Teo Musso per i 10 anni di Open Baladin
Sabato 28 settembre ore 18.00 | Gratuito | Al terzo piano
Incontriamo Teo Musso fondatore di Baladin, considerato uno dei rappresentanti più significativi di un nuovo modo di intendere la birra: rigorosamente artigianale e preferibilmente da abbinare al cibo.

Tour dei Birrifici con UDB (Unione Degustatori Birre)
Sabato 28 settembre ore 19.00 | 15 € | Prenota ora
Sabato 28 settembre ore 20.00 | 15 € | Prenota ora
Un tour di 4 tappe con i birrifici presenti all’evento e le loro proposte per scoprire i segreti e le caratteristiche che rendono unica ogni birra.

– Birre: il gioco del tris. Incontro con Elena Di Martino, Slow Food Lazio
Domenica 29 settembre ore 17.00 | Gratuito | Al terzo piano

AREA BIMBI GRATUITA CON POP LAB

Venerdì 27 e sabato 28 settembre | Dalle 18.30 alle 21.30
Domenica 29 settembre | Dalle 12.30 alle 15.30 e dalle 18.30 alle 21.30

GLI ORARI

Venerdì 27 e sabato 28 settembre | Dalle ore 18.00 alle ore 02.00
Domenica 29 settembre | Dalle ore 12.30 alle ore 22.30

Festa delle birre artigianali

Taste of Roma

Tutto il buono del Taste of Roma

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Si è chiusa da poche ore l’edizione targata 2019 del Taste of Roma, la manifestazione dedicata all’alta cucina che avvicina chef ed appassionati grazie alle proposte gastronomiche dei più talentuosi ed affermati protagonisti della ristorazione capitolina.

Quattro giorni all’insegna dei sapori e dei colori, delle consistenze e degli abbinamenti, grazie a chi da anni lavora incessantemente alla ricerca della perfezione dei piatti ma anche per merito di volti nuovi che hanno saputo sorprendere e conquistare il palato dei visitatori.

I grandi chef

14 nomi che i foodies conoscono a memoria: da Heinz Beck a Francesco Apreda, da Angelo Troiani a Riccardo Di Giacinto, da Giulio Terrinoni a Cristina Bowerman, passando per Fabio Ciervo, Davide Del Duca, Daniele Lippi, Ciro Scamardella, Stefano Marzetti, Domenico Stile, Andrea Viola e Yamamoto Eiji.

Taste of Roma

Mezzaluna burrata, acciughe e datterini – Riccardo Di Giacinto

La nostra prova d’assaggio

Non è necessario far classifiche, ma alcuni piatti assaggiati in questi giorni al Taste of Roma meritano sicuramente una menzione. Dalla famosa e rinomata “Carbonara di Pipero” (preparata da Ciro Scamardella e foto di copertina del nostro articolo) alla “Mezzaluna di burrata, acciughe e datterini” di Riccardo Di Giacinto, due piatti dalla straordinaria concentrazione di sapori.

Tra i secondi ci hanno colpito la “Rosetta, kebab di coniglio, porcini fritti, pesche spadellate e cicoria arrosto” di Angelo Troiani ed i “Gamberi rossi ai cereali, chutney di ananas e cipolla alla brace” di Stefano Marzetti, così come tra i dessert l’equilibrato e fresco “Lampone e litchi con panna cotta alla verbena” di Fabio Ciervo.

Scopri i numeri e gli eventi del primo anno di Radio Food Live

Le cene Zacapa

Molto interessante anche lo spazio Zacapa, che ha visto protagonisti 4 chef con un doppio appuntamento (pranzo e cena) all’insegna dell’abbinamento tra piatti e gli aromi del famoso ed apprezzato rum. Lele Usai, Arcangelo Dandini, Iside De Cesare e Oliver Glowig sono stati perfetti padroni di casa dell’elegante sala temporanea.

🎙️Ieri sera, alla prima serata di Taste of Roma, abbiamo fatto due chiacchiere con Lele Usai._____ #TasteOfRoma____Ron Zacapa Taste Festivals Italia Luca Sessa Ristorante Il Tino

Pubblicato da Radio Food su Venerdì 20 settembre 2019

La Scuola di cucina, il Salotto del Vino e la BBQ Academy

Altre gustose attività si sono svolte nella quattro giorni capitolina: i corsi di cucina, per grandi e piccini, organizzati in collaborazione con la scuola “A Tavola con lo chef“; il Salotto del vino, vera mecca per gli appassionati di questo ambito altrettanto importante; ed infine la BBQ Academy ideata da Munchies, che ha visto cimentarsi nuovi talenti (Stella Shi di Cu_Cina e Marco Claroni dell’Osteria dell’Orologio tra gli altri) con la cottura al barbecue.

Roma Bar Show

Roma Bar Show 2019

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Parte oggi la prima edizione di Roma Bar Show, evento internazionale dedicato interamente  al mondo del beverage. Masterclass, talk e conferenze, eventi collaterali e un fuori salone dedicati al trade e al consumer, gli stand delle principali aziende e di quelle più indipendenti del settore, il food pairing e lo street food, il caffè, ma  soprattutto liquori, vini, spiriti, birra, distillati, i migliori bartender e i loro cocktail, per un evento che coinvolgerà l’intera città di Roma.

La prima edizione

Nella sua prima edizione Roma Bar Show celebrerà il Centenario del Negroni, declinato nelle interpretazioni di rappresentativi bartender italiani. Tra le aree tematiche, il Mexico Village, che con i distillati di agave racconterà le tradizioni legate a questa terra, grazie a un cocktail bar in stile messicano con guest bartender di diverse realtà del panorama internazionale; la Gin Area, grazie alla collaborazione con IlGin.it coinvolgerà i produttori di Gin italiani e internazionali; la Terrazza del Palazzo dei Congressi con il suo belvedere che abbraccia l’intera città di Roma celebrerà l’aperitivo italiano con una serie di eventi.

Gli appuntamenti

Tra le iniziative in programma, la finale italiana di “The Vero Bartender”, cocktail competition targata Montenegro che si svolgerà martedì 24 settembre, ma anche l’arrivo di “La Classica 2019” evento ciclistico promosso da Martini Racing, che quest’anno vedrà la sua conclusione a Roma Bar Show coinvolgendo bartender ciclisti provenienti da tutto il mondo.

La RBS Academy

Novità appena annunciata dall’organizzazione sarà RBS Academy, una serie di laboratori tenuti da alcuni dei più importanti esponenti del bartending italiano e internazionale. Tra i protagonisti attesi, Antonio Parlapiano del The Jerry Thomas Speakeasy di Roma che spiegherà tecniche e segreti di 10 drink iconici, ma anche Filippo Sisti che racconterà la “Sinergia tra Bar e Cucina, conoscenza e logica nella miscelazione di Talea Cocktail Bar” di Milano, Flavio Angiolillo, al centro del “Giro del Mondo seduto al bancone di Iter” e ancora Simone Caporale, Remy Savage, Gabriele Manfredi, Tony Pescatori e tanti altri.

L’organizzazione

Il progetto Roma Bar Show – spiegano gli organizzatori – nasce dall’esigenza del trade, delle aziende e degli addetti ai lavori, di ritrovarsi e confrontarsi in un evento italiano di profilo internazionale con lo scopo di elevare le attività della spirit industry e della mixology in Italia. Fin da questa prima edizione, la manifestazione ha l’obiettivo di divenire la fiera leader in Italia dedicata al mondo del bar, del beverage e dell’accoglienza”. La due giorni è promossa e organizzata da RIBS SRL di Andrea Fofi, Fabio Bacchi, Leonardo Leuci e The Jerry Thomas Project e Giuseppe Gallo. La partnership di Acqua San Pellegrino garantirà ai visitatori acqua per tutta la manifestazione, altri importanti sponsor e partner sono Radio Globo, Banca Sella, Organics di Red Bull, Ghiaccio Facile, Birra Asahi, Pratesi Hotel Division, Bernabei, Zero, Bartales, Agrodolce, Blue Blazer ilGin.it. L’APP “Tu Drink”, integrata per la manifestazione consentirà ai visitatori di orientarsi tra spazi espositivi, eventi e attività fuori salone.

Per maggiori informazioni

Palazzo dei Congressi – Roma EUR
Lunedì 23 e martedì 24 settembre
dalle 10 alle 21

info@romabarshow.com
www.romabarshow.com
www.instagram.com/romabarshow
www.facebook.com/romabarshow/

Taste of Roma

Taste of Roma in dirittura d’arrivo

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L’ultima giornata del Taste of Roma è appena iniziata: l’ultima occasione per appassionati ed addetti ai lavori per provare le creazioni dei migliori chef del panorama capitolino! Negli spazi dell’Auditorium – Parco della Musica da giovedì l’alternanza di sapori, colori e consistenze ha conquistato i tanti visitatori.

Gli Chef

Dai ristoranti stellati ai giovani talenti, passando per volti più o meno noti, gli spazi dedicati ai produttori ed al vino, la cucina di altri paesi (come la Thailandia) ed i migliori gelati di Roma: la manifestazione non ha tradito le attese, e come sovente avviene al Taste le tante proposte gastronomiche hanno messo in luce il talento dei protagonisti.

La Scuola di cucina

Lo spazio gestito in collaborazione con A Tavola con lo chef  ha permesso agli appassionati di poter seguire i mini corsi di cucina: dal risotto del maestro Heinz Beck della prima giornata al gelato un po’ salato di “Gunther – Gelato italiano”, passando per il momento dedicato ai bimbi con l’associazione “I diti in pasta”. Tante ricette, nuove tecniche e piccoli segreti, il tutto raccontato in presa diretta da Radio Food Live.

Il Salotto del vino

L’originale spazio dedicato al vino è stato allestito all’interno di un autobus a due piani: una particolare soluzione estremamente apprezzata che ha ospitato i migliori esperti nazionali di vino che hanno dato vita al ricco programma di degustazioni ed eventi. Chiara Giannotti e Giusy Ferraina hanno intervistato i protagonisti raccogliendo impressioni e testimonianze.

Oggi ultima occasione per provare le proposte di Riccardo Di Giacinto, Angelo Troiani, Francesco Apreda, Heinz Beck e gli altri 10 chef presenti alla manifestazione.

TASTE OF ROMA IN BREVE

DOVE: Giardini Pensili – Auditorium Parco della Musica – viale Pietro de Coubertin, 30 – 00196 – ROMA

QUANDO: 22 settembre 2019

ORARI di apertura al pubblico:

  • 22/9 – domenica 12:00 – 17:00 | 19:00 – 24:00

La biglietteria in loco aprirà un’ora prima dell’inizio dell’evento e chiuderà un’ora prima dell’orario di chiusura della manifestazione.

 

Radio Food Live

Un anno di Radio Food!

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Trasformare un’idea in progetto è un passaggio apparentemente semplice, che in realtà nasconde una incredibile complessità, fatta di azioni ed emozioni, scelte e decisioni. Nell’epoca della comunicazione, della pletora di strumenti che consente a chiunque di poter veicolare un qualunque tipo di messaggio, può capitare che una delle invenzioni della prima ora possa indossare una nuova veste, moderna, immediata, che arriva alla gente in modo convenzionale ma anche evolutivo.

Raccontare il cibo in radio, senza l’ausilio di immagini, è una sfida importate, quasi proibitiva. Per riuscire a catturare l’attenzione degli ascoltatori ed i consensi degli addetti ai lavori servono preparazione, capacità di sintesi, brillantezza e conoscenza.

La nascita di Radio Food

Perché non ci ha ancora pensato nessuno?“. Questa domanda ha caratterizzato i primi mesi di lavoro al progetto Radio Food. Era lecito chiedersi come mai, nell’era della comunicazione, dei mille blog autoreferenziali, nessuno avesse deciso di far veicolare l’informazione gastronomica in uno dei più diffusi strumenti di comunicazione.

Ad oggi non abbiamo ancora una risposta precisa, ma nel corso della prima stagione di Radio Food abbiamo potuto riscontrare quanto sia estremamente attuale far radio. Le trasmissioni tematiche, gli articoli di approfondimento sul magazine, le dirette, le interviste, i video, l’archivio dei podcast, elemento strategico nell’epoca dei contenuti on demand.

Ogni piccolo tassello ha contribuito a far crescere la nostra realtà, portandoci a girare l’Italia per dar voce a chef, pizzaioli, ristoratori, camerieri, giornalisti ed artigiani. Una appassionante cavalcata che ci ha condotti alla vigilia della seconda stagione di Radio Food Live.

Il Giro d’Italia

Da Milano a Merano, da Torino alla Toscana, da Napoli alla Puglia: il nostro personale Giro d’Italia ci ha fatto conoscere luoghi e persone, ricette e tradizioni che meritano d’esser raccontare, spiegate, mostrate ed assaggiate. Da Milano Golosa al Merano Wine Festival, passando per Vinitaly, il Festival del Giornalismo ed il Vinòforum, un gruppo di giornalisti è divenuto l’io narrante di un progetto che ha un solo obiettivo, fare “Educazione alimentare“.

I numeri

Come riassumere il lavoro di un anno? con alcuni numeri, che sintetizzano al meglio quanto fatto dalla redazione, dai giornalisti e dagli speakers di Radio Food Live.

Radio Food

Radio Food

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Cirò Revolution

La chiamano Cirò Revolution

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La Doc Cirò spegne quest’anno 50 candeline e la IV edizione del Cirò Wine Festival, che si è tenuta il 9 e il 10 agosto scorso, è stata l’occasione ideale per celebrare questo importante anniversario. Una Doc che è un marchio identitario per la regione, un marchio sempre più conosciuto in Italia e nel mondo, riscoperto ancora di più negli ultimi anni con la nascita di piccole realtà produttive che hanno dato nuova linfa al territorio cirotano.

La Cirò Revolution

Parlare di vino calabrese porta subito a pensare al Cirò e ad una serie di cantine, quali ad esempio Librandi e Ippolito 1845, che sul territorio hanno fatto la storia e sviluppato economia. Ma gli artigiani del Gaglioppo sono tanti, sono giovani e hanno avviato da alcuni anni la cosiddetta Cirò Revolution.

Una vera e propria rivoluzione concettuale prima di tutto, che si rispecchia nell’equazione Cirò = Gaglioppo, senza variazioni sul tema come il disciplinare concede.

L’espressione di un territorio

Il Cirò deve essere espressione di questo territorio, deve portare nella bottiglia la vicinanza del mare, le diverse tipologie di terreno, il nostro lavoro. Il Cirò per come lo intendo io, e tutti gli altri miei amici viticoltori che fanno parte di questo movimento è Gaglioppo al 100% e niente altro”. Queste le parole di Sergio Arcuri, uno degli esponenti del gruppo di vignaioli testardi e orgogliosi che hanno deciso – e questa volta bisogna dire viva la tradizione purista – che il Cirò, nella sua versione sia rossa che rosata, deve essere ottenuto solo da uve Gaglioppo.

La cantina ‘A Vita

Primo fra tutti a “predicare” questa rinascita della denominazione Cirò è stato Francesco de Franco, titolare della cantina ‘A Vita, che ha ereditato le vigne di famiglia e dopo anni passati lontano dalla Calabria, ha deciso di tornare e di puntare su quelle che sono le sue origini (sostenuto dalla moglie friulana).  “Sarà retorica come frase, ma il vino lo facciamo in vigna. Seguiamo le viti passo dopo passo, le curiamo una ad una per poter ottenere un vino che sia espressione di questo territorio. Io non voglio fare il mio Cirò, ma il Cirò”.

Mentre parla dell’impegno che ci vuole in vigna, della scelta di essere un vignaiolo naturale e di affidarsi al ciclo della natura, senza chimica aggiunta, ma curando meticolosamente le proprie piante, ci indica la costa. Sono chilometri di vigna lungo il mare, duemila ettari in tutto, ma soltanto un quarto sono rivendicate a Cirò, divisi in parcelle con caratteristiche organolettiche diverse, che si arrampicano sulle colline dai terreni sabbiosi e guardano la Sila. Gli elementi climatici ci sono tutti, i venti di scirocco e tramontana che determinano la salubrità della vite e le escursioni tra il giorno e la notte che aiutano a tirare fuori gli aromi dell’uva.

Cirò RevolutionLe vigne di Gaglioppo

La maggior parte delle vigne di Gaglioppo sono allevate ad alberello e ciò comporta una presenza in vigna perenne, più volte al giorno, con una lavorazione tutta manuale. La resa è bassa, di alta qualità aromatica e organolettica, piccole produzioni per ogni cantina di qualche migliaio di bottiglie, che arricchiscono il patrimonio enologico della Calabria.

Insieme ad ‘A Vita e Arcuri c’è anche Cataldo Calabretta, tra i fautori e sostenitori della Cirò Revolution, Vicepresidente del Consorzio del Cirò e Melissa, che alla domanda “qual è il vostro obiettivo” risponde subito: “Vogliamo contribuire a migliorare la doc, lavorando tutti insieme. La nostra è una battaglia per il territorio”.

Il vino biologico e naturale

Dalle parole dei rivoluzionari del Cirò si intuisce subito la passione che alimenta questa generazione di vignaioli, che non si fanno concorrenza, ma collaborano, si confrontano puntando a migliorare sempre di più il prodotto. Hanno scelto la strada del biologico e del naturale, dove naturale significa artigianale, prendersi cura della vigna, saper intervenire non in modo artificiale, saper restituire al vino quelle che sono le caratteristiche dell’uvaggio. E come sottolinea Sergio Arcuri, che vinifica in cemento come facevano il nonno e il padre tanti anni fa e come fa anche Calabretta: “il Gaglioppo è un vitigno riconoscibile al primo sorso, dal colore un po’ scarico, con un corpo che è dato dal sole, agli aromi di spezie, frutta rossa, erbe aromatiche e una sensazione tannica particolare e unica, che non ti puoi sbagliare. E ogni Cirò sa essere diverso perché è frutto di quell’uva e di quel lavoro, non possiamo pensare a un gusto standard o a un colore sgargiante, per noi è inammissibile e come perdere identità”.

Il rosato calabrese

Gaglioppo in purezza dicevamo, per il Cirò rosso e rosato, mentre Greco Bianco, sempre in purezza o con aggiunta di Malvasia per il Cirò Bianco. Ed è necessario spendere qualche parola sul rosato calabrese, un vino di tradizione, riconosciuto e consumato. Come spiegano i nostri artigiani questo è sempre stato il vino di casa, quello di tutti i giorni a tavola, mentre il rosso era considerato il vino delle occasioni speciali. Un vino che oggi ha una grande riscontro sul mercato e dà molta soddisfazione negli abbinamenti gastronomici. E poi, vista la lunga tradizione, pare che sia uno dei migliori d’Italia.

Insieme a Francesco, Sergio e Cataldo in questa piccola grande rivoluzione troviamo anche cantina Tenuta del Conte, Dell’Aquila, Cote di Franze, Scala, Cantine Greco,  per citarne alcuni e tanti altri nuovi giovani produttori che guardano a questo movimento sinergico e di identità come la strada maestra, da cui anche i grandi stanno prendendo ispirazione per ridare al territorio e al Cirò il grande valore che merita.