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Il “Peperoncino Festival”, orgoglio di Calabria

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Domenica 13 si è conclusa la ventottesima edizione del Peperoncino Festival di Diamante. Come ogni anno la cittadina calabrese, sede dell’Accademia del Peperoncino, si è accesa per una settimana ricca di eventi, ospiti, convegni, spettacoli, cooking show e degustazioni.

Quest’anno però abbiamo assistito ad una edizione rimodulata rispetto al passato: “Abbiamo voluto un Festival diverso, a misura di Covid per far fronte alla sicurezza dei partecipanti, ma non potevamo mancare” dichiara il presidente dell’Accademia e patron della manifestazione Enzo Monaco.

L’organizzatore Enzo Monaco

Il programma

Dal 5 al 13 settembre il Teatro dei Ruderi di Cirella ha accolto il programma di musica, teatro e cabaret (triplicato il numero degli spettacoli) e poi mostre al Centro d’arte contemporanea, film e vignette sul ring nella Villa comunale, convegni in piazza Savanarola, cooking show nel Parco La Valva nella sede dell’Accademia del peperoncino con visite al campo catalogo “Peperoncino dal mondo”. Nel centro storico e sul Lungomare di Diamante i ristoranti hanno proposto menù piccanti, ma niente stand mercato lungo la passeggiata storica per non creare assembramenti.

Una festa cara ai calabresi, ma non solo. Gli amanti della spezia piccante si ritrovano ogni anno a Diamante anche per partecipare alla gara dei “mangiatori di peperoncino” e ad approfondire sempre di più le conoscenze, le ricette e gli abbinamenti gastronomici ed enologici di questo prodotto.

Il Teatro del Gusto

E anche quest’anno come ogni anno è andato in scena il Teatro del Gusto, lo spazio buono e piccante dedicato alla cucina. Per cinque sere consecutive gli chef dell’Unione Regionale Cuochi Calabresi e quelli dell’Associazione Provinciale Cuochi Cosentini si sono esibiti in un intenso programma di cooking show con una serie di creazioni pensate ad hoc per questo appuntamento piccante.

Accanto alla parte gastronomica non potevano mancare poi gli abbinamenti di “Sorsi Piccanti”, lo spazio curato da ben sette anni dal Master Sommelier Guglielmo Gigliotti che ha ideato il format e studiato per ogni ricetta proposta una serie di abbinamenti con vini e oli di Calabria.

Il vino e l’olio sono due grandi protagonisti di questo festival. E con Sorsi Piccanti, ogni anno vogliamo rendere omaggio a grandi produzioni, facendo anche conoscere sempre aziende nuove del territorio. Tutte le sere abbiamo avuto come da programma una coppia di chef che ha proposto piatti il cui tema obbligatorio era  oltre al peperoncino la Calabria e le sue materie prime. Sono giovani chef della regione e in particolare della provincial di Cosenza che hanno puntato a valorizzare il territorio nelle loro creazioni, da quelle più tradizionali a quelle più fantasiose. Io mi sono divertito invece ad abbinare I loro piatti piccanti con il vino e con l’olio più adatto”.

Guglielmo Gigliotti

Sorsi Piccanti

Sorsi Piccanti ha un duplice valore, una lettura bivalente, come ci fa notare Guglielmo, dove il piccante non vuole essere solo legato al classico sentore del peperoncino, ma anche all’olio e al suo gusto complesso tutto da scoprire. E a proposito di vino e peperoncino è obbligatorio sfatare un mito con l’aiuto proprio di Guglielmo Gigliotti: “il peperoncino può essere abbinato al vino senza problemi, ovviamente non bisogna abusare in quantità, non perchè il senso di piccante copre I sapori, come si è portati a pensare, ma perché si altera il palato stimolando il nervo del dolore. Un vino poco tannico e fresco, con una buona acidità si sposa perfettamente con il gusto del piccante, la stessa capseicina è solubile in alcol quindi non possiamo dire che questo tipo di matrimonio sia sbagliato. Anzi…”.

Gli eventi della settimana

Il Teatro del Gusto e il Festival è partito ufficialmente con il brindisi inaugurale con l’azienda i Greco per poi continuare nelle serate successive dal 9 al 13 settembre con Spadafora 1915, Spirti Ebbri, Giuseppe Calabrese, Terre di Balbia per chiudersi con Verbicaro viti e vini. Per gli oli i protagonisti sono stati Azienda Agricola F.lli Renzo, Dolciterre Sorelle Garzo, Agricola Doria, Olearia San Giorgio F.lli Fazari, Frantoio Figoli. E non meno importanti i dieci giovani chef che hanno avuto il compito di animare con gusto le serate del Festival: hanno aperto le danze la coppia Lady Chef Denisia Congi e Carlo Maria Molinaro e poi è stato il turno di Domenico Trentinella, Maria Teresa Sposato, Daniele Mannarino, Andrea Drago, Maurizio Epifano, Fabio Falsetti, Manuel Deluca e Manlio Bencardino.

Anche i ristoranti della città sono stati tutti coinvolti con menu o singoli piatti dal gusto piccante, omaggio ad un prodotto che rappresenta da sempre la nostra regione nel mondo. Regione che quest’estate è stata piacevolmente riscoperta dal turista italiano, ma anche locale e che sta vivendo un momento di crescita importante da più punti di vista, in particolare una grande attenzione verso una cucina strutturata, più ricca e complessa. Una cucina d’autore per usare un termine che rende subito l’idea. E poi c’è la Calabria del vino, da conoscere, scoprire e studiare. C’è un percorso importante dafare e su investire per dare merito al lavoro di storici e nuovi Vignaioli calabrese”. ha aggiunto Gigliotti.

La Sagra del Pesce fritto e Baccalà da Eataly Roma e Garbatella

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Con la Sagra del Pesce Fritto e Baccalà, dall’11 al 13 Settembre tornano in sicurezza le manifestazioni al Terzo Piano di Eataly Roma. La kermesse a base di pesce si unisce alla prima edizione di Roma Baccalà che celebra i 100 anni del quartiere Garbatella.

Una grande festa di quartiere all’insegna del Baccalà. Quello dall’11 al 13 settembre sarà un lungo weekend che coinvolgerà Eataly Roma e Garbatella. Gli spazi del Terzo Piano dello store di Piazzale 12 Ottobre 1492 torneranno a ospitare in sicurezza i suoi eventi ad alto tasso di bontà, ripartendo dalla Sagra del Pesce Fritto e Baccalà. I sapori marini e non solo invaderanno il quartiere Garbatella che festeggerà i suoi 100 anni con la prima edizione di Roma Baccalà. Già dal 10 settembre ci sarà un’anticipazione della manifestazione che da Piazza Sauli coinvolgerà tutto il Municipio VIII con quattro giorni di festa che vedranno una partnership fra Eataly e Roma Baccalà.

LA SAGRA DEL PESCE FRITTO E BACCALÀ

Come resistere a una succulenta frittura di pesce o a un baccalà in pastella? Ospiti speciali come la Pro Loco di Fiumicino, Centro Ristorante e Equo Risto – oltre alla Casa del Cremolato per il dessert – porteranno le loro specialità rigorosamente a base di pesce al terzo piano di Eataly, dove si svolgerà la Sagra, rinfrescata dai boccali di birra della Birreria di Eataly e allietata dal dj set sempre presente nei giorni della festa. Venerdì sera ci sarà Alessandro Sciarra, il giorno dopo Cristian Orlandi e domenica ci sarà Beat Soup.

L’ingresso alla Sagra sarà gratuito: dalle 19.00 alle 24.00 il venerdì e il sabato e dalle 12.00 alle 17.00 la domenica. Una volta effettuata la registrazione, che avverrà nel rispetto della privacy per soli motivi di sicurezza, presso i desk presenti al terzo piano (i dati verranno conservati per 30 giorni), si potranno acquistare i ticket presso le casse dedicate, che consentiranno di prendere da mangiare e da bere e di sedersi su tavoli correttamente distanziati.

Le misure di sicurezza

Registrazione, ingressi contingentati, tavoli distanziati: sono solo alcune delle misure di sicurezza messe in atto dallo staff di Eataly perché l’evento possa svolgersi nel pieno rispetto delle normative vigenti. Obbligatoria sarà la misurazione della temperatura corporea, impedendo l’accesso a tutti coloro che avranno una temperatura superiore a 37,5° C, oltre all’uso della mascherina quando non si è seduti al tavolo. Saranno dislocati dispenser igienizzanti e tutte le informazioni necessarie per vivere in sicurezza l’evento.

DAL 10 AL 13 SETTEMBRE NELLE STRADE DI GARBATELLA AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DI ROMA BACCALÀ

All’aperto, nel quartiere Garbatella si svolgerà la prima edizione di Roma Baccalà, una manifestazione in cui oltre a degustazioni di piatti rigorosamente a base di baccalà, non mancheranno le occasioni di riflessione sulla storia e sul carattere internazionale di questo ingrediente. Per l’occasione, la direttrice artistica Francesca Rocchi ha messo a punto un ricco programma di incontri e laboratori a tema baccalà.

Si parte giovedì 10 settembre alle 19.00 con il talk show “Baccalà international”, a cui parteciperanno i rappresentanti istituzionali dei paesi in cui la tradizione del baccalà è più forte, come il Portogallo e la Norvegia. Gli altri talk show e approfondimenti e laboratori esploreranno inoltre il baccalà nella storia della cucina regionale italiana, comprese le ricette della tradizione romana e giudaico-romanesca. Roma Baccalà si presenta così come un grande evento: “Un’occasione incredibile di mettere in sinergia esperienze straordinarie con il tessuto sociale ed economico dei nostri quartieri” specifica Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio Roma VIII.

Gli appuntamenti

Venerdì 11 settembre alle ore 20.00, Eataly esce dai confini dello store per essere presente a piazza Sauli con il suo laboratorio “Eataly ama il pesce fritto… (e ovviamente il baccalà!)” per portare nel quartiere i sapori del pesce del Tirreno, secondo l’ispirazione dell’executive chef di Eataly Roma Roberto Cutugno e di Nando Fiorentini, responsabile delle pescherie di Eataly.

Chi parteciperà alla manifestazione per le strade della Garbatella, riceverà un voucher per degustare un calice di birra artigianale presso la Sagra al Terzo Piano di Eataly. Viceversa, chi andrà da Eataly nei giorni della manifestazione si potrà recare da Roma Baccalà con un ticket per sorseggiare gratuitamente una buona birra.

SAGRA PESCE FRITTO E BACCALA’

EATALY ROMA – TERZO PIANO
Venerdì 11 settembre: 19:00 – 24:00 (chiusura casse ore 23:30)
Sabato 12 settembre: 19:00 – 24:00 (chiusura casse ore 23:30)
Domenica 13 settembre: 12:00 – 17:00 (chiusura casse ore 16:30)

Il mondo dell’enogastronomia riparte da Vinòforum 2020

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Scrupoloso protocollo di sicurezza e importanti opportunità di business: queste le parole chiave di Vinòforum 2020, il primo grande evento del settore food&beverage in programma dopo gli annullamenti causati dal Covid-19

Andrà in scena a Roma, da venerdì 11 a domenica 20 settembre 2020, la 17^ edizione di Vinòforum – Lo Spazio del Gusto. Si tratterà del primo grande evento, dedicato al comparto enogastronomico, ad andare in scena dopo gli annullamenti forzati causato della pandemia. La location scelta è la stessa dello scorso anno, ovvero gli splendidi spazi verdi del Parco Tor di Quinto, ma con un perimetro ancora più vasto, di oltre 12.000 metri quadri, andando quindi incontro alle esigenze che il periodo storico richiede.

“La voglia di ripresa è forte – spiega Emiliano De Venuti, CEO di Vinòforum – e ci auguriamo che Vinòforum 2020 rappresenti il primo importante passo di un Rinascimento del Made in Italy enogastronomico. Business, formazione ed entertainment rappresentano i tre pilastri del nostro approccio. Valori e azioni concrete di cui si ha enorme necessità in questo delicato momento. Senza ovviamente dimenticare il rispetto delle regole, più che mai fondamentale in questa fase”.

Il protocollo di sicurezza

Proprio per assicurare sempre il rispetto delle normative vigenti, e quindi la salute di espositori e visitatori, gli organizzatori hanno redatto un protocollo di sicurezza (sulla base delle “linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive” realizzate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) che verrà applicato in maniera scrupolosa. I grandi spazi all’aperto di Vinòforum permetteranno di ospitare un cospicuo numero di persone, evitando assembramenti e garantendo l’osservanza delle distanze interpersonali. L’affluenza verrà gestita monitorando in ogni momento il limite massimo di capienza.

Verrà incentivato il sistema di prenotazione e vendita di ticket on-line, al fine di ridurre al minimo le possibili code. Verranno inoltre stabiliti percorsi sia all’interno che all’esterno della manifestazione e gli spazi espositivi saranno singoli, aperti su tre lati e ben distanziati tra loro. Personale specializzato vigilerà per garantire il rispetto di tutte le regole, assicurandosi della presenza costante di prodotti disinfettanti, nonché della pulizia degli ambienti e delle attrezzature.

Le parole di Emiliano De Venuti

“Il tutto – spiega Emiliano De Venuti, CEO di Vinòforum – per far sì che espositori e visitatori possano vivere l’evento nella maniera più sicura e tranquilla possibile. La scelta di spostare la manifestazione da giugno a settembre fa ricadere sulla stessa l’onore e l’onere di rimettere in moto il comparto fieristico italiano legato al settore food&beverage, che rimane uno dei principali asset dell’economia nazionale. Anche per questo motivo opereremo con la massima cura e attenzione sotto tutti i punti di vista. L’obiettivo, ora più che mai, è quello di coadiuvare le aziende nella ripartenza, creando rete tra produttori, operatori del settore e consumatori finali e promuovendo, come impone la nostra filosofia, la cultura enologica e gastronomica del Paese”.

Una promozione in grande stile dal momento che prenderanno parte a Vinòforum 2020 centinaia di cantine provenienti da ogni angolo della Penisola e la manifestazione permetterà in primis di riprendere le tante iniziative, rimaste in sospeso, di promozione e presentazione di nuovi prodotti. A questo scopo verranno concessi alle aziende ampi spazi e momenti di incontro con professionisti e appassionati. L’organizzazione si adopererà in particolar modo per incentivare e accrescere la presenza di buyer, enotecari, ristoratori, sommelier, f&b manager e tutti quegli addetti ai lavori interessati al mercato enogastronomico.

Il programma

Ricchissimo e denso di interesse sarà dunque il calendario delle degustazioni e degli approfondimenti tematici, offrendo l’imperdibile occasione di degustare, spesso per la prima volta in una situazione realmente pubblica, un gran numero di etichette.

Cospicua sarà infine la presenza di attività ristorative di qualità di Roma e del Lazio, anch’esse duramente colpite dalle chiusure dei mesi passati. Nell’arco della manifestazione si alterneranno dunque decine di temporary restaurant pronti a sfornare le loro creazioni per il pubblico, il quale potrà dilettarsi in infinite combinazioni di abbinamento cibo-vino, grazie alle numerosissime etichette a disposizione.

COLPO D’OCCHIO SU VINÒFORUM 2020

DATE: 11-20 settembre 2020
LOCATION: Parco Tor di Quinto – Via Fornaci di Tor di Quinto, 10 Roma
ORARI: dom- giov 19 – 24 // ven – sab 19 – 01
Biglietto di ingresso comprensivo di calice e carnet da 10 degustazioni di vino.
Per info e prenotazioni www.vinoforum.it

Antonio Biafora e Simone Cantafio da Hyle il 9 settembre

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Dopo settimane di attesa, è finalmente ufficiale la data della cena che vedrà lo chef Simone Cantafio, executive chef del 2 stelle Michelin di Michel Bras a Toya, in Giappone, e Antonio Biafora dividersi la cucina di Hyle: mercoledì 9 settembre. A San Giovanni in Fiore (Cs), uno degli ultimi allievi di Gualtiero Marchesi si cimenterà nella cucina a vista di Hyle, regalando ai fortunati ospiti la degustazione di alcuni dei piatti iconici che esegue con grande personalità nel ristorante della Maison Bras in Giappone.

Lo chef Cantafio

Calabrese di origine, Cantafio, classe 1986, è nato a Rho. Dopo la scuola alberghiera Carlo Porta a Milano, ha iniziato, ad appena 17 anni, a girare nelle cucine più prestigiose del panorama italiano del periodo, da Carlo Cracco al maestro Marchesi, nella cui brigata ha militato per tre anni. Fino ad approdare in Francia, alla corte del tri-stellato Georges Blanc, e infine a quella di Michel Bras, diventando executive chef e direttore a Toya. Alla fine del 2021, Simone Cantafio, assieme alla famiglia Bras, ha in cantiere l’apertura di un nuovo ristorante in Giappone, a Karuizawa, nel cuore del Paese, un progetto che vede anche la firma architettonica del maestro Kengo Kuma.

La collaborazione

Antonio Biafora e Simone Cantafio, che è rimasto bloccato in Calabria durante tutta l’emergenza legata al Coronavirus, spiegano così l’idea di questa collaborazione: “in un periodo delicato come quello che il mondo sta vivendo, saper adattarsi e restare in movimento è l’ingrediente segreto per poter continuare a far vivere le nostre passioni. Così è nata questa bella iniziativa, in amicizia, davanti a un camino e con una gran voglia di guardare avanti con uno spirito positivo e di crescita”.

Hyle

Hyle è il progetto di fine dining strettamente legato alla Sila e all’intero territorio della Calabria. Una nuova proposta di cucina che si basa sulla conoscenza storica e sulla cultura del luogo, capace di creare un’esperienza gastronomica che raccoglie intuizioni, idee e tradizioni. Hyle ha riaperto presentando un nuovissimo menù, in cui si incontrano materie prime e prodotti di piccoli allevatori locali, alta cucina e attenzione ai dettagli, assieme a una proposta di servizio ‘conviviale’, che interagisce con cucina e sala, creando un’unica esperienza gastronomica capace di coinvolgere l’ospite in tutte le fasi della degustazione.

Hyle è aperto a cena dal 1 luglio, da martedì a venerdì, mentre a pranzo e a cena, il sabato e la domenica.

Hyle
Località Torre Garga, San Giovanni in Fiore (Cs)

Cibo, vino e sigari: l’estate di Castelli Romani Food and Wine

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Avete mai pensato ad abbinare un sigaro al cibo? O, cosa ancora più ardita, ad utilizzarlo come ingrediente di un piatto? Per i meno fantasiosi l’immaginazione si ferma ai sigari al cioccolato, retaggio di una ristorazione che non c’è quasi più. Qualcuno invece ha azzardato: l’associazione Castelli Romani Food and Wine ha organizzato un evento, svoltosi il 15 luglio all’agriturismo Tenuta Santi Apostoli, nel quale 5 cuochi e un gelatiere del territorio hanno preparato 5 piatti e un gelato con la presenza del Sigaro Toscano Garibaldi Il Grande. In abbinamento 5 vini, ovviamente delle cantine castellane associate, e il sigaro stesso. L’obiettivo? l’armonia in una combinazione originale in grado di soddisfare ogni vizio: un posto all’inferno è garantito.

L’associazione Castelli Romani Food and Wine

L’associazione Castelli Romani Food and Wine nasce circa due anni fa con uno scopo semplice, ma allo stesso tempo complesso: valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio. Facile, perché i Castelli Romani sono da sempre terreno fertile per prodotti di qualità e hanno una tradizione culinaria variegata e con radici profonde. Difficile, perché, purtroppo, per molto tempo si è puntato tutto sulla quantità a discapito di una qualità dimenticata. Complicato, perché nell’immaginario collettivo, Castelli Romani uguale fraschette (e ce ne sono di ottime), osterie, dove mangiare tanto e spendere poco. Ardito, perché qui la tradizione la fa da padrone e l’estro non è facilmente apprezzato.

Castelli Romani Food and Wine cerca di andare oltre questi stereotipi, mettendo insieme chef, ristoratori e ristoranti con cucine anche innovative, cantine, aziende agricole, allevatori, produttori e artigiani.

Il sigaro: Il Garibaldi Il Grande spiegato da Terry Nasti

“Il Garibaldi Il Grande è un sigaro con 202 anni di storia e si distingue dagli altri toscani per la pancia più grande” spiega Terry Nasti, responsabile eventi Manifatture Sigaro Toscano. “Pochi ingredienti: tabacco, acqua, zellura e tempo, circa sei mesi. Se fosse un vino sarebbe un monovitigno, perché prodotto con solo tabacco del Kentucky. Proprio come un uva si declina nei suoi differenti terroir e questo in particolare proviene dal Beneventano. Proprio come un vino – continua Terry – il sigaro si degusta e il suo sapore varia durante la fumata con l’avvicinarsi della fiamma. Il Garibaldi Il Grande ricorda sentori di cuoio, di erba e si percepisce un legno dolce non troppo marcato.”

Cuochi, cantine, piatti, vini e sigaro

Alberto Mereu+ Tenuta Santi apostoli (Frascati)

Petto d’anatra cotto prima a bassa temperatura, poi rosolato in burro ed erbe e infine affumicato; come accompagnamento fungo, aglio nero e kumquat canditi.

Il vino in abbinamento: Vermentino 2018.

Paolo Cacciani, Ristorante Cacciani (Frascati)+ Cantina Merumalia (Frascati)

Salmone norvegese affumicato col fumo del sigaro Garibaldi, accompagnato con misticanza e panna acida con foglie di tabacco.

Il vino in abbinamento: Frascati Superiore 2018, Primo, Malvasia, Greco e Bombino.

Renato Bernardi+ Villa Simone (Monte Porzio Catone)

Risotto con more ed erbe spontanee della campagna romana

Il vino in abbinamento: La Torraccia, 20218, Cesanese e Syrah.

Giuseppe Garozzo, ex Master Chef 4+ Gabriele Magno (Grottaferrata)

Filetto di manzo marinato 11 ore nelle foglie di tabacco, pane bruscato e cicoria di campo ripassata con aglio e alici.

Il vino in abbinamento: Cesanese, 2018.

Eleonora Masella, La credenza (Marino)+ Casale Mattia (Frascati)

Tartare di manzo affumicato al sigaro con ricotta al limone, crumble di olive taggiasche e acqua di pomodoro allo zafferano.

Il vino in abbinamento: Roma Rosso, 2019, Montepulciano e Cesanese.

Dario Rossi. Greed Avidi Di Gelato (Frascati)+ Casale Mattia (Frascati)

Gelato al sigaro Il Garibaldi e Frascati Spumante rosato.

Ripartono i corsi di Italian Kitchen Academy

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Ripartono i corsi di Italian Kitchen Academy

Ripartono i corsi professionali di Italian Kitchen Academy, scuola impegnata nella formazione di figure che siano pronte all’immediato inserimento nel mondo del lavoro. Un obiettivo ormai noto quello di IKA e del suo staff docente, che si pone come principale risultato quello di rendere idonei e qualificati i propri allievi aspiranti chef, a cui viene consegnato un bagaglio di conoscenze giusto per proporsi sin da subito sul mercato del lavoro.

L’offerta didattica

L’offerta didattica dell’accademia si snoda attraverso corsi professionali di cucina, laboratori monografici e sessioni di approfondimento riservati a chi ha la volontà di intraprendere il mestiere della cucina come vera e propria vocazione. I corsi professionali sono poi seguiti anche da appuntamenti riservati agli appassionati, con eventi e degustazioni enogastronomiche sempre differenti (e divertenti).

La ricerca del talento

Per prendere parte ai corsi è indispensabile l’attitudine di ogni singolo allievo, un elemento essenziale che servirà a fronteggiare le sfide del mercato. Per questo IKA punta a tirar fuori da ogni studente il talento e la predisposizione utili a comprendere quale sia la materia di indirizzo da lui prediletta. I corsi di IKA sono vere e proprie giornate di lavoro in cui si sviluppano teoria e pratica, rispetto per le materie prime e riconoscimento delle gerarchie. Passi imprescindibili se si vuole intraprendere questo lavoro. Umiltà e diligenza sono poi le basi fondanti che occorrono agli allievi per comprendere ed individuare i propri limiti in funzione di un miglioramento degli stessi.

Il corpo insegnante

Durante le lezioni gli aspiranti chef sono continuamente osservati e stimolati dal corpo docente, che guardandoli da vicino, saprà indicare loro la via per lo specifico settore gastronomico per cui sono meglio portati. A capo della grande macchina in Vicolo Scovolino c’è Chef Iside De Cesare (1 Stella Michelin e neo Direttore Didattico dell’Accademia), seguita da docenti chef di altissimo profilo. I corsi sono a numero chiuso e prevedono un massimo di 8 partecipanti di ogni età, che saranno in continuo BtB con i docenti.

Per saperne di più: https://www.italiankitchenacademy.com/accademia/

Rinviata la prima edizione di Pop-Olio

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La prima edizione di POP-OLIO, l’evento dedicato all’olio extravergine di qualità, in programma a Roma negli spazi WEGIL il 29 febbraio e 1 marzo, è stata rinviata a data da destinarsi a causa dell’emergenza determinata dal coronavirus.

Ecco il comunicato ufficiale delle organizzatrici:

Cari tutti, tenendo conto della grande preoccupazione e dell’allarme causati dall’ondata di coronavirus che ha visto cancellate numerose manifestazioni previste nelle prossime settimane, e in considerazione delle limitazioni di movimento imposte in più regioni d’Italia, abbiamo ritenuto opportuno rimandare POP-OLIO. Ci addolora moltissimo, anche perché i feedback ricevuti da più parti sono stati entusiasmanti. Meglio essere cauti e soprassedere, rimandando a un momento più tranquillo, perché POP-OLIO vuole essere una festa, una condivisione, una gioia. Vi comunicheremo appena possibile le nuove date. Tutte le iscrizioni fatte finora rimangono ovviamente valide. Grazie a tutti, Il team di Olissea“.

L’aperitivo nel weekend

Il team di Olissea non si è però perso d’animo, ed in attesa di comunicare le nuove date, ha organizzato un particolare aperitivo in programma sabato 29 febbraio:

Popcorn con olio extravergine per tutti questo sabato sera dalle 17 in poi all’Aperitivo di OLISSEA – Pop-olio da Buccone, Via di Ripetta, 19 Roma

A Casa Coppelle “Una Musica Può Fare…” del bene

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La cena di beneficenza presentata da Casa Coppelle e ABIO Roma per l’Ospedale Bambino Gesù

Si sà, quando ci si siede a tavola l’occasione è buona per parlare di tutto, ed i buoni propositi trovano ancor più terreno fertile se accompagnati da selezionati e gustosi piatti gorumet. Così, lunedì 2 marzo dalle ore 20.00 a Piazza delle Coppelle, avrà luogo la Cena di Beneficenza presentata dal ristorante Casa Coppelle e dall’associazione ABIO Roma – ODV, che sarà beneficiaria dell’intero ricavato della serata destinato al progetto “Una Musica Può Fare…”.

Gli scopi dell’iniziativa

L’iniziativa di empowerment terapeutico promossa dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ha tra i suoi scopi l’organizzazione di corsi e laboratori di musica per i piccoli pazienti della struttura ospedaliera, affetti da importanti forme di epilessia e gravi patologie neurologiche, per cui la ricerca in merito necessità di costante sostegno. Il laboratorio “Una Musica Può Fare…” ha il fine di accogliere i piccoli pazienti e di porli a confronto tra loro attraverso la pratica di materie artistiche, che permettaranno una socializzazione senza rischi, in un ambiente privo di pregiudizi e limitazioni. Questo tipo di attività aperta anche ai genitori, a medici e infermieri, consente alle cure mediche di esser percepite in modo più leggero, agendo con più incisività ed in più breve tempo, foraggiando così l’autostima dei pazienti che apprendono e giocano in piena sicurezza presso l’Oratorio del Gonfalone, sede del Coro Polifonico Romano.

Gli obiettivi

Con la Cena di Beneficenza a Casa Coppelle, si punta a raccogliere fondi per 10’000,00€, una cifra che sarà totalmente destinata alla realizzazione del progetto, con l’acquisto degli strumenti, l’affitto delle strutture ed il coinvolgimento degli insegnanti per un corso che si prevede possa avere una durata di due anni. Il menu degustazione di 7 portate comprensivo di beverage e studiato dai padroni di casa, ha un costo di 120,00€ a persona, offerta minima per esser presenti all’evento per cui si ringraziano: Acqua Pazza, Borgo del Balsamico, Falesco Cotarella, Ferrarelle, Feudi di San Gregorio, Mandrarossa, Pastificio dei Campi, Riso Buono eTartufLanghe (elenco di aziende in aggiornamento).

Dall’antipasto fino al dessert, un’occasione unica per far del bene mangiando.

Donazioni

  • Beneficiario: ABIO Roma
  • IBAN: c/c Unicredit – Banca di Roma IT08D0200805020000400827074
  • Causale: Donazione per il Progetto “Una musica può fare…”

IL MENU (prenotazioni al 06 68891707 )

Antipasti
– Catalana di gamberi, yogurt al mandarino, infuso di mela verde e verdure di stagione
– Foie Gras al torchon con pera Martin Sec e brioche parisienne
Primi
– Calamarata orientale “Pastificio dei Campi” con ragù di scorfano
– “Riso Buono” Carnaroli Gran Riserva all’Amarone, Castelmagno e cioccolato
Secondo
Tournedos di filetto di manzo al pepe rosa e spugnole
Predessert
– Crumble al pistacchio e sorbetto al lampone
Dessert
– Noisette

Per saperne di più: https://www.facebook.com/events/2495664110682550/

Settimana della Birra Artigianale 2020

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Torna la Settimana della Birra Artigianale con l’edizione 2020: il più grande “evento diffuso” d’Italia, del settore birrario, che ha come scopo la celebrazione della birra di qualità, prodotta da birrifici indipendenti e artigianali. Dal 2 all’8 marzo, sono in programma degustazioni, cene con abbinamenti, incontri con i birrai, visite a impianti di produzione, presentazioni di nuove birre, festival, offerte speciali e molto altro. Sul sito della manifestazione settimanadellabirra.it, in una sezione dedicata, sono segnalati i vari appuntamenti suddivisi per data e per regione.

Decima Edizione

Nata da un’idea di Andrea Turco, fondatore del blogzine Cronache di Birra, la Settimana della Birra Artigianale giunge alla sua decima edizione.

Lo scorso anno sono stati registrati 546 aderenti, per un totale di 597 tra eventi e promozioni. Cifre importanti che seguono parallelamente la crescita dell’intero comparto. Nel 2010 in Italia potevamo contare 311 birrifici artigianali, attualmente sono oltre 850 gli impianti in funzione. In generale, produzione e consumi pro capite di birra sono aumentati, mentre sono addirittura raddoppiati i volumi delle esportazioni. Entrando più nello specifico, la fetta di mercato relativa alla birra artigianale ha di recente superato il 3%.

Il Ballo delle Debuttanti

La Settimana della Birra Artigianale inizierà lunedì 2 marzo ma, nel weekend precedente, ci sarà un “anticipo” durante la Festa delle Birre Artigianali di Eataly Roma (da venerdì 28 febbraio a domenica 1 marzo).

Vero e proprio “evento nell’evento” sarà infatti il Ballo delle Debuttanti. Alle 19.00 di venerdì 28 febbraio, Salvatore Cosenza (organizzatore con Andrea Turco della manifestazione), in compagnia dei birrai, presenterà 18 birre inedite di altrettanti produttori, che saranno alle spine della Festa per tutto il weekend.

Eventi in evidenza

Lunedì 2 marzo

All’Osteria numero 2 di San Giorgio Bigarello (MN) serata “Vino contro Birra” con un’unica azienda protagonista: Siemàn, di Villaga di Vicenza. Vini naturali e birre a fermentazione spontanea saranno abbinati a specialità gastronomiche.

Martedì 3 marzo

Cena con birre in abbinamento a La Salsamenteria di Vercelli. Prima di tre serate sulle birre Trappiste a Venezia, un mini corso organizzato da Venice Beer Masterclass.

Mercoledì 4 marzo

Visita all’impianto e degustazione presso i birrifici: Il Baldo Birraio, a Costermano sul Garda (VR) e Ibeer di Fabriano (AN). A Campagnano di Roma, AgriLab, birrificio ed Azienda agricola presenta le sue debuttanti: evoluzioni sperimentali della loro linea classica.

Giovedì 5 marzo

Ad Altamura, la Bottega del Luppolo ospiterà il birraio di Birrificio Mastino con 7 spine dedicate alle sue creazioni.

Venerdì 6 marzo

La Birroteca di Potenza, organizza una degustazione di Saison con il birraio del Birrificio Basilisca, mentre il beer sommelier Gerardo Romano introdurrà gli ospiti al mondo del Lambic. Birre acide alla mescita anche al Maratonda di Verona, con selezione di fermentazioni spontanee direttamente dal Belgio. All’Hopside di Roma, invece, serata con il birraio di Birra del Doge.

Sabato 7 marzo

Due tap takeover in Campania: a Caserta presso La Quinta Pinta, le spine saranno appannaggio esclusivo di PicoBrew, mentre a Torre Annunziata al Craft 27, arriveranno i ragazzi del birrificio marchigiano Babylon.

Il sabato è anche giornata di porte aperte nei birrifici aperti: a Forgaria nel Friuli (UD) Birra Garlatti Costa visita con il birraio e possibilità di assaggi. Stessa cosa succederà in Liguria: a Savona da BEdreamER e a Genova da Maltus Faber. In Lombardia,  Rogno (BG), si terrà un laboratorio sulle materie prime presso il Birrificio Agricolo Pagus. Promettono sorprese i ragazzi del Birrificio Trunasse di Centallo (CN): cotta pubblica e un gustoso BBQ.

Anche Ritual Lab (Formello – Roma), fresco vincitore del prestigioso titolo di Birrificio dell’anno 2020, organizza per curiosi e appassionati una cotta pubblica.

Domenica 8 marzo

Nella mattinata della domenica conclusiva della Settimana della Birra Artigianale sessione di Beer Yoga nel cortile del birrificio Cantaloop di Cantalupo nel Sannio (IS)

Presso Edit di Torino il pomeriggio sarà dedicato alla conoscenza delle IGA, birre caratterizzate dal forte legame con il mondo dell’Uva e del Vino.

Official Sponsors

A conferma del prestigio e della risonanza dell’evento, per l’edizione 2020 la Settimana della Birra Artigianale può contare sul supporto di VDGLASS, Easybräu-Velo, Beerfellas, Monkey Style, Lallemand Brewing.

Cronache di Birra

È un blogzine (www.cronachedibirra.it) che dal 2008 offre una finestra quotidiana su quanto accade nel mondo della birra artigianale. Costantemente primo blog di settore in Italia nella classifica Teads, ospita contributi di esperti e analisi sull’evoluzione della scena brassicola italiana e internazionale.

Gli organizzatori

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore.

Salvatore Cosenza
È tra i soci fondatori e docente dell’Unione Degustatori Birre. Scrive di birra, cibo e ristoranti per diversi siti e guide. Raccoglie i suoi articoli sulla pagina Facebook Lieviti Digitali.

Da Aroma alla scoperta dell’extravergine Forsoni

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Al via gli incontri dedicati ai prodotti naturali ed alle aziende leader nel settore

Domani, martedì 25 febbraio, dalle ore 9.00 fino alle 18.00, presso Aroma in Via Amsterdam, prendono il via gli appuntamenti con aziende leader nella produzione e divulgazione di prodotti naturali. Strutture-esempio che da sempre lavorano le loro materie prime nel rispetto della biodiversità, in funzione di prodotti che siano sinonimo di natura.

Primo ed imperdibile incontro per gli appassionati della materia e per i curiosi pronti ad avvicinarsi ad un cibo più salutare e a materie prime sostenibili, sarà con il Frantoio Forsoni, azienda di eccellenza che da sempre opera in maniera sostenibile sul territorio italiano, producendo un prezioso olio emblema di una passione di famiglia lunga decenni.

Le parole di Massimo Forsoni

Massimo Forsoni è un appassionato produttore umbro, pronto a mostrare ai clienti di Aroma, tutto il sapore del suo oro liquido che potrà essere assaggiato per il corso di tutta la giornata di martedì 25 febbraio. “Poco più di venti anni fa ho deciso di dare nuova vita all’azienda agricola dei miei nonni oramai abbandonata. Frantoio Forsoni nasce dalla mia volontà di unire la tradizione alle tecniche moderne e proporvi un olio di cui vado fiero. Nasce tutto sui campi.” – afferma Massimo e prosegue dicendo – “È proprio sui campi dove coltiviamo i nostri ulivi, nelle varietà Moraiolo, Leccino e Frantoio, che si è formata un’oasi biologica tra i Monti Martani senza alcuna sintesi, dove i trattamenti effettuati nel corso dell’anno sono tutti “chemical free”. La raccolta avviene ancora “per brucatura”, a mano; preservare l’integrità del frutto e proteggere la pianta è un’operazione delicata che richiede ancora la mano dell’uomo. Il prodotto ottenuto ha una corposità superiore e profumi ineguagliabili”.

Le caratteristiche dell’olio Forsoni

Odore, colore, sapore. Tre elementi che gli affezionati di Aroma potranno saggiare e testare a proprio piacimento, con l’ulteriore omaggio di gustare un esclusiva composta di albicocche, altro fiore all’occhiello di Forsoni. L’olio e la composta saranno serviti sul pane casereccio di Terni, break saporito ed imperdibile che sarà servito anche durante la presentazione del libro “Il Mio Superpotere è la Gentilezza”, ediz. Dalia Ragazzi, una favola moderna sul potere di un valore assoluto come la gentilezza e sull’importanza delle parole.

Per saperne di più: https://www.facebook.com/events/495065138092776/