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L’Almanacco Gastronomico di Luglio

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Ogni giorno, in Italia e nel mondo, si festeggia il cibo: dai semplici ingredienti alle ricette, più o meno tradizionali, quotidianamente si celebra una Giornata Nazionale. Una alternanza di prodotti tipici, di piatti divenuti famosi, di preparazioni che caratterizzano i pranzi in famiglia, le domeniche a casa o i giorni di festa. Ma anche sapori iconici della colazione, della merenda o di un particolare angolo del pianeta, senza dimenticare novità e cibo-spazzatura.

Roberto Mirandola, appassionato e preparato conoscitore del mondo del cibo, ha raccolto tutte le ricorrenze del mese di luglio, una sorta di Almanacco Gastronomico riassunto in due tabelle, una relativa all’Italia e una internazionale.

 

ALMANACCO GASTRONOMICO ITALIANO

1 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL BRODETTO, DELLA BURIDDA E DELLE ZUPPE DI PESCE
2 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEGLI SPAGHETTI AGLIO OLIO E PEPERONCINO
3 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEI CROSTACEI
4 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELL’APERITIVO ALL’ITALIANA
5 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEI SALTIMBOCCA ALLA ROMANA
6 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA SPAGHETTATA DI MEZZANOTTE
7 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL MELONE
8 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA PASTA ALLA PUTTANESCA
9 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELL’INSALATA DI RISO E DELLE INSALATE DI PASTA
10 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA BRIOSCIA E GRANITA
11 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA PIADINA ROMAGNOLA
12 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELL’INSALATA MISTA
13 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL COCOMERO
14 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEGLI ARROSTICINI
15 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEI PANZEROTTI
16 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA PORCHETTA
17 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEI SUPPLÌ E DELLE CROCCHETTE
18 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELL’ACCIUGA E DELL’ALICE
19 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL PANE E PANELLE
20 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA SARDENAIRA
21 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL TONNO
22 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEGLI ARANCINI E DELLE ARANCINE
23 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL PESCE DIMENTICATO
24 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL BIANCOMANGIARE
25 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA PARMIGIANA DI MELANZANE
26 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL PESCE AL SALE
27 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA PASTA ALLA NORMA
28 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL LIMONE
29 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA CAPONATA
30 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL SORBETTO
31 LUGLIO

GIORNATA NAZIONALE DEI FAGIOLINI

ALMANACCO GASTRONOMICO INTERNAZIONALE

1 LUGLIO GIORNATA DEL GUSTO DI GELATO CREATIVO (USA)
2 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELL’ANISETTA (USA)
3 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL ’MANGIATE FAGIOLI’ (USA)
4 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA CESAR SALAD (USA)
5 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELL’APPLE TURNOVER (USA)

triangoli di pasta sfoglia ripieni di composta di mele

6 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL POLLO FRITTO (USA)
7 LUGLIO GIORNATA MONDIALE DEL CIOCCOLATO
8 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL CHOCOLATE WITH ALMONDS (USA)

si tratta di mandorle ricoperte singolarmente di cioccolato

9 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLO SUGAR COOKIE (USA)

semplice biscotto di forma rotondeggiante preparato con zucchero,

farina, burro, uova e aroma di vaniglia

10 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA PIÑA COLADA (USA)
11 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL MUFFIN AI MIRTILLI  (USA)
12 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL JELLO (USA)

prodotta da Kraft Foods, è una celebre gelatina ( il nome commerciale è Jell-O), molto popolare negli Stati Uniti. Da alcuni anni rappresenta una vasta gamma di prodotti.

13 LUGLIO GIORNATA MONDIALE DELLE FRENCH FRIES

in Italia corrispondono alle patate tagliate a bastoncino fritte

14 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL GRAND MARNIER (USA)
15 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL RIBES NERO (UK)

GIORNATA NAZIONALE DELLA TORTA DI TAPIOCA (USA)

16 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA CILIEGIA (USA)

GIORNATA NAZIONALE DEGLI SPINACI (USA)

17 LUGLIO GIORNATA DELL GELATO ALLA PESCA (USA)
18 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL CAVIALE (USA)
19 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL DAIQUIRI (USA)
20 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL LECCA-LECCA (USA)
21 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL CIBO SPAZZATURA (USA)

GIORNATA NAZIONALE DELLA LAMINGTON (AUS)

soffice torta ricoperta di cioccolato e guarnita con sottili scaglie di cocco disidratato

22 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLO SCIROPPO D’ACERO (USA)
23 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL GELATO ALLA VANIGLIA (USA)

GIORNATA NAZIONALE DELL’HOT DOG (USA)

24 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA TEQUILA (USA)

GIORNATA NAZIONALE DEL DRIVE-THRU (USA)

cibo per asporto ritirato rimanendo in automobile

25 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL VINO E FORMAGGIO (FRA)
26 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL MILKSHAKE AL CAFFÈ (USA)

frullato a base di gelato al gusto di caffè

27 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA CREME BRÛLÉE E DELLA CREMA CATALANA (USA)
28 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DEL CIOCCOLATO AL LATTE (USA)
29 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLE ALETTE DI POLLO FRITTE (USA)
30 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLA CHEESECAKE (USA)
31 LUGLIO GIORNATA NAZIONALE DELLO ZUCCHERO FILATO (USA)

Borgo DiVino in tour, 5 tappe per conoscere i vini d’eccellenza

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Turismo ed enogastronomia sarà il binomio perfetto per far ripartire l’Italia. Con i riflettori puntati sulla bellezza e sul (buon) gusto prende il via “Borgo DiVino in tour”, iniziativa dedicata al mondo del vino e del turismo enogastronomico, promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia” e organizzata da Valica, la prima tourist marketing company in Italia, in collaborazione con il Consorzio Ecce Italia.

C’è voglia di libertà, di riscoperta e anche di stare insieme. E su quelle che sono le esigenze di vita di tutti è stato strutturato questo format itinerante che unisce la bellezza dei borghi italiani alla conoscenza e degustazione del vino. Una doppia scoperta, quindi, storia e cultura da una parte, artigianalità e gusto dall’altra. Come sottolinea Fiorello Primi, Presidente dell’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”: “Anche per questa estate i borghi si candidano ad essere le mete preferite di un turismo domestico che sceglie di trascorrere le vacanze in sicurezza alla scoperta dell’Italia più autentica e genuina. I Borghi più belli d’Italia si preparano quindi ad accogliere i visitatori con l’offerta che da sempre li contraddistingue: un mix di Bellezza, arte, storia, natura, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche che raccontano l’unicità dei nostri territori e ci riconducono alle nostre origini”.

L’evento

“Borgo DiVino in tour” sarà un evento estivo itinerante, da luglio a settembre, in 5 tappe che si preannunciano come altrettante esperienze sensoriali in alcune delle cornici più suggestive del nostro Paese, certificate tra “I Borghi più belli d’Italia”. Sapori e profumi del vino nei vicoli, nelle piazze, rocche e meravigliosi scorci di terra e di mare, da esplorare a passo lento e calice alla mano. L’evento da sempre organizzato da Valica nella caratteristica cornice di Nemi, piccolo centro di grande fama dei Castelli Romani, quest’anno si arricchisce di con nuovi momenti di viaggio e scoperta. La trasformazione in tour itinerante è stata fortemente voluta ed è anche una scommessa per questa riapertura di attività, come spiega Luca Cotichini di Valica, che è la prima società in Italia per “suggerimenti” turistici ed enogastronomici, un vero Travel & Food data developer, con oltre 40 siti.  “Per Valica si tratta di una integrazione profonda con la propria attività di editore e concessionario di siti online, leader nel mondo del turismo e dell’enogastronomia. Dal web al territorio, dal digitale al fisico, per proporre esperienze di gusto che coinvolgano i nostri utenti. Non li accompagniamo più solo nella scelta della meta, attraverso i nostri consigli online, ma li vogliamo incontrare a tu per tu, in un luogo, coinvolgendoli in un evento pensato per loro, utenti web, curiosi, golosi, attenti all’esperienza turistica ed enogastronomica, capaci di suggerire e socializzare a loro volta l’esperienza vissuta” .

Le tappe di Borgo DiVino in tour

La tappa inaugurale di Borgo DiVino, dal 2 al 4 luglio, sarà a Cisternino (BR), uno dei “paesi bianchi” più amati di Puglia, nel cuore della Valle d’Itria. Dal 9 all’11 luglio sarà la volta di Cefalù (PA), uno dei più celebri affacci sul mare della Sicilia e… d’Italia! Terza e quarta tappa sul versante Adriaco ospiti di due piccole perle tra Marche e Romagna: il Borgo antico di Grottammare (AP), in programma dal 23 al 25 luglio, e Brisighella (RA), dal 6 all’8 agosto. In chiusura appuntamento per la tappa finale del tour, dal 10 al 12 settembre, a Nemi (RM): il borgo, pur se non rientra fra quelli appartenenti all’Associazione dei Borghi più belli d’Italia, non poteva mancare in quanto è la location “storica” che ha ospitato le prime 6 edizioni di Borgo DiVino.

 

I protagonisti

Protagonista sarà il vino con i suoi produttori. Saranno più di 100 le cantine italiane presenti nelle cinque tappe di “Borgo DiVino in tour”, con circa 400 etichette di qualità proposte in degustazione e raccontate direttamente dai produttori o da sommelier professionisti. In ogni tappa ci sarà una forte rappresentanza di vini locali e regionali e in degustazione troveremo i vini classici – rossi, bianchi, bollicine – e produzioni di nicchia, tradizionali o ancestrali, tornate oggi alla ribalta, come ad esempio gli “orange wines” e i rifermentati. Inoltre in ciascuna delle cinque tappe sarà allestito un percorso formativo sul vino che toccherà tre filoni di interesse: la degustazione del vino, l’abbinamento cibo-vino e i territori del vino in Italia.

 

Come partecipare alle singole tappe

Per partecipare alle singole tappe è consigliata la prenotazione sul sito www.borgodivino.it. In alternativa, è possibile presentarsi alle casse dei singoli eventi, sperando che ci sia ancora posto…!

ALMA TV presenta “Kilometro 0” condotto da Crazy Cake

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Premessa

Roma – Inizia Domenica 28 Marzo alle ore 16.30 su ALMATV, canale 65 del digitale terrestre, “Kilometro 0”, in compagnia della conduttrice Claudia Petricciuolo. Al centro del programma: cucina, prodotti tipici e produzione diretta.

Claudia Petricciuolo illustrerà deliziose ricette create esclusivamente con ingredienti di alta qualità ed a km zero.

La data di partenza è Domenica 28 Marzo: le puntate avranno luogo ogni domenica alle ore 16.30 sul canale 65 del digitale terrestre, con la replica ogni sabato seguente alle ore 7.30. Le puntate avranno una durata di 24 minuti.

Il programma “Kilometro 0”

“Benvenuti a Kilometro 0. Sono felice di accogliervi nella nostra cucina, per farvi riscoprire il gusto, la qualità ed il valore dei prodotti made in Italy.” – afferma Claudia Petricciuolo.

Claudia ci delizierà con la preparazione di piatti tradizionali italiani che sono parte integrante della storia italiana. La tradizione vive dell’importanza della materia prima di qualità, rigorosamente sana e genuina.

“Kilometro 0” è territorio, stagionalità, prodotti locali, tradizione, esaltando anche il concetto di economia circolare nella produzione alimentare.

Ecco le tematiche che verranno affrontate:

  • Produzione km 0: disponibilità di prodotti ed ingredienti di ottima qualità;
  • Stagionalità e prodotti tipici del luogo;
  • Diventare consumatori consapevoli e preparati;
  • Proteggere le attività del territorio, consentendo anche alle produzioni bio di arrivare sulla nostra tavola.

Inoltre verranno scelte le migliori strutture agrituristiche, aventi forte attenzione nei confronti della qualità di produzione e dei prodotti tipici. Strutture che prendono dalla terra le caratteristiche organolettiche più adatte a seconda della zona di coltivazione in cui operano. Ogni puntata sarà resa ancora più autentica grazie alla presenza dello chef dell’agriturismo visitato da Kilometro 0.

“Il nostro è un viaggio dentro i sapori, i profumi ed i prodotti che hanno scritto pagine importanti nelle famiglie italiane, perché appartengono alla nostra storia culinaria.” – sottolinea Claudia. “Prediligere prodotti a chilometro zero aiuta l’ambiente e salvaguardia le risorse della terra, diminuendo drasticamente l’emissione di anidride carbonica e l’impiego di fertilizzanti chimici.”

Chi è Claudia Petricciuolo

Conosciuta in rete con il nome di Crazy Cake, Claudia è di Napoli ed ha 36 anni, è laureata in ingegneria e nutre una passione sfrenata per la cucina. Le sue preziose ricette vengono condivise su Youtube portando a casa risultati importanti: ben 152.000 followers nel suo canale.

Claudia contagia tutti con la sua solarità e freschezza. “Kilometro 0” sarà la sua prima esperienza televisiva, ma è pronta ad allargare la sua platea di appassionati, grazie ad un viaggio attraverso i sapori tipici italiani, arricchiti dalla sua sprizzante allegria.

ALMA TV

ALMA TV è disponibile alla numerazione LCN 65 del digitale terrestre per raccontare il meglio dell’Italia. Un grande progetto editoriale che nasce grazie alla partnership tra Alma Media e il Gruppo Sciscione.

ALMA TV racconta la bellezza e la forza del nostro Paese, fondendo definitivamente le capacità editoriali dei canali Alice e Marcopolo, che da oltre 20 anni raccontano il grande patrimonio agroalimentare nazionale e le bellezze dell’Italia.

Pasta Excellence

Pasta Excellence 2020: l’evento che valorizza la pasta artigianale

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La pasta come punto di ripartenza

Chi dice pasta dice Italia, dice famiglia, sicurezza e, come ci piace chiamarli negli ultimi, anni dice comfort food. Mai come in questo periodo di ripartenza abbiamo bisogno di quelle pietanze che riuniscano le persone a tavola. Certo poi con la pasta sono stati inventati piatti complessi e ragionati, e chissà quanti altri ce ne saranno, ma pensandolo come alimento a se stante non vi è nulla di più autentico ed efficace.

In quest’ottica quale miglior evento (altro settore in forte ripartenza) se non uno che celebri l’artigianalità della pasta italiana? A Roma, presso il Coquis, il 3 e 4 Ottobre si svolgerà il Pasta Excellence 2020.

Breve riflessione sui pastifici artigianali

L’obiettivo dell’evento è per l’appunto la valorizzazione della pasta artigianale. Un movimento che prende sempre più piede non solo nelle cucine dei ristoranti, ma anche nel consumo quotidiano delle famiglie italiane.  Un movimento che punta tutto su un prodotto finale realizzato con materie prime Made in Italy. Tutt’altra cosa rispetto alla pasta industriale, prodotta con grani e farine estere super trattati; causa del numeroso aumento di intolleranze e allergie al glutine.  Un prodotto troppo spesso spacciato e acquistato inconsciamente all’estero come simbolo della cucina del Bel Paese. E, ancora, troppo spesso consumato nelle nostre case.

Concetti più volte ribaditi negli ultimi anni, ma sempre bene rinnovare anche per dare la giusta importanza a un evento come questo.

Pasta Excellence

L’evento Pasta excellence 2020:  contenuti e protagonisti

Abbiamo voluto fortemente questo evento – afferma l’ideatore Pietro Ciccotti – soprattutto in considerazione del difficile momento storico che stiamo attraversando causato dalla pandemia. La formula è quella che sino ad ora ci ha caratterizzati e premiati: una piazza d’affari per professionisti del settore aperta al pubblico, espositori attentamente selezionati, una folta rappresentanza dei migliori chef italiani protagonisti di cooking class e cooking show, e una tavola rotonda che discuterà sulle tematiche della pasta per un confronto tra esperti”.

Un evento, quindi, che tiene conto delle diverse esigenze che ruotano attorno a un prodotto agroalimentare: il dialogo tra esperti sull’etica e l’economia del prodotto; la scoperta di nuove realtà che rappresentano l’eccellenza della pasta artigianale e ultima, ma non per importanza, imparare a cucinarla, ma soprattutto mangiarla! In particolare si svolgeranno lezioni sui diversi formati di pasta e su come valorizzarli e sui primi della tradizione. Appuntamento particolare, invece, quello sul Cinefood, dove 11 chef abineranno una ricetta a 11 pellicole d’autore. Ovviamente sarà un piatto di pasta.

Le aziende che parteciperanno all’evento sono:

  • Pastificio Secondi (Roma)
  • Nutrievo (Putignano BA)
  • Pasta Armando (Flumeri AV)
  • Vallillo (Ripalimosani CB)
  • Terre Sane (Ripi FR)

30 saranno gli chef chef della capitale che metteranno la propria arte al servizio di queste eccellenze. Marco Carloni (Osteria dell’Orologio), Luciano Monosilio (Luciano cucina italiana), Giuseppe Di Iorio (Aroma restaurant), Pierluigi Gallo (Giulia Restaurant), Arcangelo Dandini (L’Arcangelo), Roberto Campitelli (Osteria di Monteverde), Andrea Pasqualucci (Moma) e tanti altri.

Ingresso solo su prenotazione dalle 12.00 alle 19.30 come ultimo ingresso.

Pasta Excellence

Pasta Excellence

Peperoncino

Il “Peperoncino Festival”, orgoglio di Calabria

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Domenica 13 si è conclusa la ventottesima edizione del Peperoncino Festival di Diamante. Come ogni anno la cittadina calabrese, sede dell’Accademia del Peperoncino, si è accesa per una settimana ricca di eventi, ospiti, convegni, spettacoli, cooking show e degustazioni.

Quest’anno però abbiamo assistito ad una edizione rimodulata rispetto al passato: “Abbiamo voluto un Festival diverso, a misura di Covid per far fronte alla sicurezza dei partecipanti, ma non potevamo mancare” dichiara il presidente dell’Accademia e patron della manifestazione Enzo Monaco.

L’organizzatore Enzo Monaco

Il programma

Dal 5 al 13 settembre il Teatro dei Ruderi di Cirella ha accolto il programma di musica, teatro e cabaret (triplicato il numero degli spettacoli) e poi mostre al Centro d’arte contemporanea, film e vignette sul ring nella Villa comunale, convegni in piazza Savanarola, cooking show nel Parco La Valva nella sede dell’Accademia del peperoncino con visite al campo catalogo “Peperoncino dal mondo”. Nel centro storico e sul Lungomare di Diamante i ristoranti hanno proposto menù piccanti, ma niente stand mercato lungo la passeggiata storica per non creare assembramenti.

Una festa cara ai calabresi, ma non solo. Gli amanti della spezia piccante si ritrovano ogni anno a Diamante anche per partecipare alla gara dei “mangiatori di peperoncino” e ad approfondire sempre di più le conoscenze, le ricette e gli abbinamenti gastronomici ed enologici di questo prodotto.

Il Teatro del Gusto

E anche quest’anno come ogni anno è andato in scena il Teatro del Gusto, lo spazio buono e piccante dedicato alla cucina. Per cinque sere consecutive gli chef dell’Unione Regionale Cuochi Calabresi e quelli dell’Associazione Provinciale Cuochi Cosentini si sono esibiti in un intenso programma di cooking show con una serie di creazioni pensate ad hoc per questo appuntamento piccante.

Accanto alla parte gastronomica non potevano mancare poi gli abbinamenti di “Sorsi Piccanti”, lo spazio curato da ben sette anni dal Master Sommelier Guglielmo Gigliotti che ha ideato il format e studiato per ogni ricetta proposta una serie di abbinamenti con vini e oli di Calabria.

Il vino e l’olio sono due grandi protagonisti di questo festival. E con Sorsi Piccanti, ogni anno vogliamo rendere omaggio a grandi produzioni, facendo anche conoscere sempre aziende nuove del territorio. Tutte le sere abbiamo avuto come da programma una coppia di chef che ha proposto piatti il cui tema obbligatorio era  oltre al peperoncino la Calabria e le sue materie prime. Sono giovani chef della regione e in particolare della provincial di Cosenza che hanno puntato a valorizzare il territorio nelle loro creazioni, da quelle più tradizionali a quelle più fantasiose. Io mi sono divertito invece ad abbinare I loro piatti piccanti con il vino e con l’olio più adatto”.

Guglielmo Gigliotti

Sorsi Piccanti

Sorsi Piccanti ha un duplice valore, una lettura bivalente, come ci fa notare Guglielmo, dove il piccante non vuole essere solo legato al classico sentore del peperoncino, ma anche all’olio e al suo gusto complesso tutto da scoprire. E a proposito di vino e peperoncino è obbligatorio sfatare un mito con l’aiuto proprio di Guglielmo Gigliotti: “il peperoncino può essere abbinato al vino senza problemi, ovviamente non bisogna abusare in quantità, non perchè il senso di piccante copre I sapori, come si è portati a pensare, ma perché si altera il palato stimolando il nervo del dolore. Un vino poco tannico e fresco, con una buona acidità si sposa perfettamente con il gusto del piccante, la stessa capseicina è solubile in alcol quindi non possiamo dire che questo tipo di matrimonio sia sbagliato. Anzi…”.

Gli eventi della settimana

Il Teatro del Gusto e il Festival è partito ufficialmente con il brindisi inaugurale con l’azienda i Greco per poi continuare nelle serate successive dal 9 al 13 settembre con Spadafora 1915, Spirti Ebbri, Giuseppe Calabrese, Terre di Balbia per chiudersi con Verbicaro viti e vini. Per gli oli i protagonisti sono stati Azienda Agricola F.lli Renzo, Dolciterre Sorelle Garzo, Agricola Doria, Olearia San Giorgio F.lli Fazari, Frantoio Figoli. E non meno importanti i dieci giovani chef che hanno avuto il compito di animare con gusto le serate del Festival: hanno aperto le danze la coppia Lady Chef Denisia Congi e Carlo Maria Molinaro e poi è stato il turno di Domenico Trentinella, Maria Teresa Sposato, Daniele Mannarino, Andrea Drago, Maurizio Epifano, Fabio Falsetti, Manuel Deluca e Manlio Bencardino.

Anche i ristoranti della città sono stati tutti coinvolti con menu o singoli piatti dal gusto piccante, omaggio ad un prodotto che rappresenta da sempre la nostra regione nel mondo. Regione che quest’estate è stata piacevolmente riscoperta dal turista italiano, ma anche locale e che sta vivendo un momento di crescita importante da più punti di vista, in particolare una grande attenzione verso una cucina strutturata, più ricca e complessa. Una cucina d’autore per usare un termine che rende subito l’idea. E poi c’è la Calabria del vino, da conoscere, scoprire e studiare. C’è un percorso importante dafare e su investire per dare merito al lavoro di storici e nuovi Vignaioli calabrese”. ha aggiunto Gigliotti.

La Sagra del Pesce fritto e Baccalà da Eataly Roma e Garbatella

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Con la Sagra del Pesce Fritto e Baccalà, dall’11 al 13 Settembre tornano in sicurezza le manifestazioni al Terzo Piano di Eataly Roma. La kermesse a base di pesce si unisce alla prima edizione di Roma Baccalà che celebra i 100 anni del quartiere Garbatella.

Una grande festa di quartiere all’insegna del Baccalà. Quello dall’11 al 13 settembre sarà un lungo weekend che coinvolgerà Eataly Roma e Garbatella. Gli spazi del Terzo Piano dello store di Piazzale 12 Ottobre 1492 torneranno a ospitare in sicurezza i suoi eventi ad alto tasso di bontà, ripartendo dalla Sagra del Pesce Fritto e Baccalà. I sapori marini e non solo invaderanno il quartiere Garbatella che festeggerà i suoi 100 anni con la prima edizione di Roma Baccalà. Già dal 10 settembre ci sarà un’anticipazione della manifestazione che da Piazza Sauli coinvolgerà tutto il Municipio VIII con quattro giorni di festa che vedranno una partnership fra Eataly e Roma Baccalà.

LA SAGRA DEL PESCE FRITTO E BACCALÀ

Come resistere a una succulenta frittura di pesce o a un baccalà in pastella? Ospiti speciali come la Pro Loco di Fiumicino, Centro Ristorante e Equo Risto – oltre alla Casa del Cremolato per il dessert – porteranno le loro specialità rigorosamente a base di pesce al terzo piano di Eataly, dove si svolgerà la Sagra, rinfrescata dai boccali di birra della Birreria di Eataly e allietata dal dj set sempre presente nei giorni della festa. Venerdì sera ci sarà Alessandro Sciarra, il giorno dopo Cristian Orlandi e domenica ci sarà Beat Soup.

L’ingresso alla Sagra sarà gratuito: dalle 19.00 alle 24.00 il venerdì e il sabato e dalle 12.00 alle 17.00 la domenica. Una volta effettuata la registrazione, che avverrà nel rispetto della privacy per soli motivi di sicurezza, presso i desk presenti al terzo piano (i dati verranno conservati per 30 giorni), si potranno acquistare i ticket presso le casse dedicate, che consentiranno di prendere da mangiare e da bere e di sedersi su tavoli correttamente distanziati.

Le misure di sicurezza

Registrazione, ingressi contingentati, tavoli distanziati: sono solo alcune delle misure di sicurezza messe in atto dallo staff di Eataly perché l’evento possa svolgersi nel pieno rispetto delle normative vigenti. Obbligatoria sarà la misurazione della temperatura corporea, impedendo l’accesso a tutti coloro che avranno una temperatura superiore a 37,5° C, oltre all’uso della mascherina quando non si è seduti al tavolo. Saranno dislocati dispenser igienizzanti e tutte le informazioni necessarie per vivere in sicurezza l’evento.

DAL 10 AL 13 SETTEMBRE NELLE STRADE DI GARBATELLA AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DI ROMA BACCALÀ

All’aperto, nel quartiere Garbatella si svolgerà la prima edizione di Roma Baccalà, una manifestazione in cui oltre a degustazioni di piatti rigorosamente a base di baccalà, non mancheranno le occasioni di riflessione sulla storia e sul carattere internazionale di questo ingrediente. Per l’occasione, la direttrice artistica Francesca Rocchi ha messo a punto un ricco programma di incontri e laboratori a tema baccalà.

Si parte giovedì 10 settembre alle 19.00 con il talk show “Baccalà international”, a cui parteciperanno i rappresentanti istituzionali dei paesi in cui la tradizione del baccalà è più forte, come il Portogallo e la Norvegia. Gli altri talk show e approfondimenti e laboratori esploreranno inoltre il baccalà nella storia della cucina regionale italiana, comprese le ricette della tradizione romana e giudaico-romanesca. Roma Baccalà si presenta così come un grande evento: “Un’occasione incredibile di mettere in sinergia esperienze straordinarie con il tessuto sociale ed economico dei nostri quartieri” specifica Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio Roma VIII.

Gli appuntamenti

Venerdì 11 settembre alle ore 20.00, Eataly esce dai confini dello store per essere presente a piazza Sauli con il suo laboratorio “Eataly ama il pesce fritto… (e ovviamente il baccalà!)” per portare nel quartiere i sapori del pesce del Tirreno, secondo l’ispirazione dell’executive chef di Eataly Roma Roberto Cutugno e di Nando Fiorentini, responsabile delle pescherie di Eataly.

Chi parteciperà alla manifestazione per le strade della Garbatella, riceverà un voucher per degustare un calice di birra artigianale presso la Sagra al Terzo Piano di Eataly. Viceversa, chi andrà da Eataly nei giorni della manifestazione si potrà recare da Roma Baccalà con un ticket per sorseggiare gratuitamente una buona birra.

SAGRA PESCE FRITTO E BACCALA’

EATALY ROMA – TERZO PIANO
Venerdì 11 settembre: 19:00 – 24:00 (chiusura casse ore 23:30)
Sabato 12 settembre: 19:00 – 24:00 (chiusura casse ore 23:30)
Domenica 13 settembre: 12:00 – 17:00 (chiusura casse ore 16:30)

Il mondo dell’enogastronomia riparte da Vinòforum 2020

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Scrupoloso protocollo di sicurezza e importanti opportunità di business: queste le parole chiave di Vinòforum 2020, il primo grande evento del settore food&beverage in programma dopo gli annullamenti causati dal Covid-19

Andrà in scena a Roma, da venerdì 11 a domenica 20 settembre 2020, la 17^ edizione di Vinòforum – Lo Spazio del Gusto. Si tratterà del primo grande evento, dedicato al comparto enogastronomico, ad andare in scena dopo gli annullamenti forzati causato della pandemia. La location scelta è la stessa dello scorso anno, ovvero gli splendidi spazi verdi del Parco Tor di Quinto, ma con un perimetro ancora più vasto, di oltre 12.000 metri quadri, andando quindi incontro alle esigenze che il periodo storico richiede.

“La voglia di ripresa è forte – spiega Emiliano De Venuti, CEO di Vinòforum – e ci auguriamo che Vinòforum 2020 rappresenti il primo importante passo di un Rinascimento del Made in Italy enogastronomico. Business, formazione ed entertainment rappresentano i tre pilastri del nostro approccio. Valori e azioni concrete di cui si ha enorme necessità in questo delicato momento. Senza ovviamente dimenticare il rispetto delle regole, più che mai fondamentale in questa fase”.

Il protocollo di sicurezza

Proprio per assicurare sempre il rispetto delle normative vigenti, e quindi la salute di espositori e visitatori, gli organizzatori hanno redatto un protocollo di sicurezza (sulla base delle “linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive” realizzate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) che verrà applicato in maniera scrupolosa. I grandi spazi all’aperto di Vinòforum permetteranno di ospitare un cospicuo numero di persone, evitando assembramenti e garantendo l’osservanza delle distanze interpersonali. L’affluenza verrà gestita monitorando in ogni momento il limite massimo di capienza.

Verrà incentivato il sistema di prenotazione e vendita di ticket on-line, al fine di ridurre al minimo le possibili code. Verranno inoltre stabiliti percorsi sia all’interno che all’esterno della manifestazione e gli spazi espositivi saranno singoli, aperti su tre lati e ben distanziati tra loro. Personale specializzato vigilerà per garantire il rispetto di tutte le regole, assicurandosi della presenza costante di prodotti disinfettanti, nonché della pulizia degli ambienti e delle attrezzature.

Le parole di Emiliano De Venuti

“Il tutto – spiega Emiliano De Venuti, CEO di Vinòforum – per far sì che espositori e visitatori possano vivere l’evento nella maniera più sicura e tranquilla possibile. La scelta di spostare la manifestazione da giugno a settembre fa ricadere sulla stessa l’onore e l’onere di rimettere in moto il comparto fieristico italiano legato al settore food&beverage, che rimane uno dei principali asset dell’economia nazionale. Anche per questo motivo opereremo con la massima cura e attenzione sotto tutti i punti di vista. L’obiettivo, ora più che mai, è quello di coadiuvare le aziende nella ripartenza, creando rete tra produttori, operatori del settore e consumatori finali e promuovendo, come impone la nostra filosofia, la cultura enologica e gastronomica del Paese”.

Una promozione in grande stile dal momento che prenderanno parte a Vinòforum 2020 centinaia di cantine provenienti da ogni angolo della Penisola e la manifestazione permetterà in primis di riprendere le tante iniziative, rimaste in sospeso, di promozione e presentazione di nuovi prodotti. A questo scopo verranno concessi alle aziende ampi spazi e momenti di incontro con professionisti e appassionati. L’organizzazione si adopererà in particolar modo per incentivare e accrescere la presenza di buyer, enotecari, ristoratori, sommelier, f&b manager e tutti quegli addetti ai lavori interessati al mercato enogastronomico.

Il programma

Ricchissimo e denso di interesse sarà dunque il calendario delle degustazioni e degli approfondimenti tematici, offrendo l’imperdibile occasione di degustare, spesso per la prima volta in una situazione realmente pubblica, un gran numero di etichette.

Cospicua sarà infine la presenza di attività ristorative di qualità di Roma e del Lazio, anch’esse duramente colpite dalle chiusure dei mesi passati. Nell’arco della manifestazione si alterneranno dunque decine di temporary restaurant pronti a sfornare le loro creazioni per il pubblico, il quale potrà dilettarsi in infinite combinazioni di abbinamento cibo-vino, grazie alle numerosissime etichette a disposizione.

COLPO D’OCCHIO SU VINÒFORUM 2020

DATE: 11-20 settembre 2020
LOCATION: Parco Tor di Quinto – Via Fornaci di Tor di Quinto, 10 Roma
ORARI: dom- giov 19 – 24 // ven – sab 19 – 01
Biglietto di ingresso comprensivo di calice e carnet da 10 degustazioni di vino.
Per info e prenotazioni www.vinoforum.it

Antonio Biafora e Simone Cantafio da Hyle il 9 settembre

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Dopo settimane di attesa, è finalmente ufficiale la data della cena che vedrà lo chef Simone Cantafio, executive chef del 2 stelle Michelin di Michel Bras a Toya, in Giappone, e Antonio Biafora dividersi la cucina di Hyle: mercoledì 9 settembre. A San Giovanni in Fiore (Cs), uno degli ultimi allievi di Gualtiero Marchesi si cimenterà nella cucina a vista di Hyle, regalando ai fortunati ospiti la degustazione di alcuni dei piatti iconici che esegue con grande personalità nel ristorante della Maison Bras in Giappone.

Lo chef Cantafio

Calabrese di origine, Cantafio, classe 1986, è nato a Rho. Dopo la scuola alberghiera Carlo Porta a Milano, ha iniziato, ad appena 17 anni, a girare nelle cucine più prestigiose del panorama italiano del periodo, da Carlo Cracco al maestro Marchesi, nella cui brigata ha militato per tre anni. Fino ad approdare in Francia, alla corte del tri-stellato Georges Blanc, e infine a quella di Michel Bras, diventando executive chef e direttore a Toya. Alla fine del 2021, Simone Cantafio, assieme alla famiglia Bras, ha in cantiere l’apertura di un nuovo ristorante in Giappone, a Karuizawa, nel cuore del Paese, un progetto che vede anche la firma architettonica del maestro Kengo Kuma.

La collaborazione

Antonio Biafora e Simone Cantafio, che è rimasto bloccato in Calabria durante tutta l’emergenza legata al Coronavirus, spiegano così l’idea di questa collaborazione: “in un periodo delicato come quello che il mondo sta vivendo, saper adattarsi e restare in movimento è l’ingrediente segreto per poter continuare a far vivere le nostre passioni. Così è nata questa bella iniziativa, in amicizia, davanti a un camino e con una gran voglia di guardare avanti con uno spirito positivo e di crescita”.

Hyle

Hyle è il progetto di fine dining strettamente legato alla Sila e all’intero territorio della Calabria. Una nuova proposta di cucina che si basa sulla conoscenza storica e sulla cultura del luogo, capace di creare un’esperienza gastronomica che raccoglie intuizioni, idee e tradizioni. Hyle ha riaperto presentando un nuovissimo menù, in cui si incontrano materie prime e prodotti di piccoli allevatori locali, alta cucina e attenzione ai dettagli, assieme a una proposta di servizio ‘conviviale’, che interagisce con cucina e sala, creando un’unica esperienza gastronomica capace di coinvolgere l’ospite in tutte le fasi della degustazione.

Hyle è aperto a cena dal 1 luglio, da martedì a venerdì, mentre a pranzo e a cena, il sabato e la domenica.

Hyle
Località Torre Garga, San Giovanni in Fiore (Cs)

Cibo, vino e sigari: l’estate di Castelli Romani Food and Wine

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Avete mai pensato ad abbinare un sigaro al cibo? O, cosa ancora più ardita, ad utilizzarlo come ingrediente di un piatto? Per i meno fantasiosi l’immaginazione si ferma ai sigari al cioccolato, retaggio di una ristorazione che non c’è quasi più. Qualcuno invece ha azzardato: l’associazione Castelli Romani Food and Wine ha organizzato un evento, svoltosi il 15 luglio all’agriturismo Tenuta Santi Apostoli, nel quale 5 cuochi e un gelatiere del territorio hanno preparato 5 piatti e un gelato con la presenza del Sigaro Toscano Garibaldi Il Grande. In abbinamento 5 vini, ovviamente delle cantine castellane associate, e il sigaro stesso. L’obiettivo? l’armonia in una combinazione originale in grado di soddisfare ogni vizio: un posto all’inferno è garantito.

L’associazione Castelli Romani Food and Wine

L’associazione Castelli Romani Food and Wine nasce circa due anni fa con uno scopo semplice, ma allo stesso tempo complesso: valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio. Facile, perché i Castelli Romani sono da sempre terreno fertile per prodotti di qualità e hanno una tradizione culinaria variegata e con radici profonde. Difficile, perché, purtroppo, per molto tempo si è puntato tutto sulla quantità a discapito di una qualità dimenticata. Complicato, perché nell’immaginario collettivo, Castelli Romani uguale fraschette (e ce ne sono di ottime), osterie, dove mangiare tanto e spendere poco. Ardito, perché qui la tradizione la fa da padrone e l’estro non è facilmente apprezzato.

Castelli Romani Food and Wine cerca di andare oltre questi stereotipi, mettendo insieme chef, ristoratori e ristoranti con cucine anche innovative, cantine, aziende agricole, allevatori, produttori e artigiani.

Il sigaro: Il Garibaldi Il Grande spiegato da Terry Nasti

“Il Garibaldi Il Grande è un sigaro con 202 anni di storia e si distingue dagli altri toscani per la pancia più grande” spiega Terry Nasti, responsabile eventi Manifatture Sigaro Toscano. “Pochi ingredienti: tabacco, acqua, zellura e tempo, circa sei mesi. Se fosse un vino sarebbe un monovitigno, perché prodotto con solo tabacco del Kentucky. Proprio come un uva si declina nei suoi differenti terroir e questo in particolare proviene dal Beneventano. Proprio come un vino – continua Terry – il sigaro si degusta e il suo sapore varia durante la fumata con l’avvicinarsi della fiamma. Il Garibaldi Il Grande ricorda sentori di cuoio, di erba e si percepisce un legno dolce non troppo marcato.”

Cuochi, cantine, piatti, vini e sigaro

Alberto Mereu+ Tenuta Santi apostoli (Frascati)

Petto d’anatra cotto prima a bassa temperatura, poi rosolato in burro ed erbe e infine affumicato; come accompagnamento fungo, aglio nero e kumquat canditi.

Il vino in abbinamento: Vermentino 2018.

Paolo Cacciani, Ristorante Cacciani (Frascati)+ Cantina Merumalia (Frascati)

Salmone norvegese affumicato col fumo del sigaro Garibaldi, accompagnato con misticanza e panna acida con foglie di tabacco.

Il vino in abbinamento: Frascati Superiore 2018, Primo, Malvasia, Greco e Bombino.

Renato Bernardi+ Villa Simone (Monte Porzio Catone)

Risotto con more ed erbe spontanee della campagna romana

Il vino in abbinamento: La Torraccia, 20218, Cesanese e Syrah.

Giuseppe Garozzo, ex Master Chef 4+ Gabriele Magno (Grottaferrata)

Filetto di manzo marinato 11 ore nelle foglie di tabacco, pane bruscato e cicoria di campo ripassata con aglio e alici.

Il vino in abbinamento: Cesanese, 2018.

Eleonora Masella, La credenza (Marino)+ Casale Mattia (Frascati)

Tartare di manzo affumicato al sigaro con ricotta al limone, crumble di olive taggiasche e acqua di pomodoro allo zafferano.

Il vino in abbinamento: Roma Rosso, 2019, Montepulciano e Cesanese.

Dario Rossi. Greed Avidi Di Gelato (Frascati)+ Casale Mattia (Frascati)

Gelato al sigaro Il Garibaldi e Frascati Spumante rosato.

Ripartono i corsi di Italian Kitchen Academy

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Ripartono i corsi di Italian Kitchen Academy

Ripartono i corsi professionali di Italian Kitchen Academy, scuola impegnata nella formazione di figure che siano pronte all’immediato inserimento nel mondo del lavoro. Un obiettivo ormai noto quello di IKA e del suo staff docente, che si pone come principale risultato quello di rendere idonei e qualificati i propri allievi aspiranti chef, a cui viene consegnato un bagaglio di conoscenze giusto per proporsi sin da subito sul mercato del lavoro.

L’offerta didattica

L’offerta didattica dell’accademia si snoda attraverso corsi professionali di cucina, laboratori monografici e sessioni di approfondimento riservati a chi ha la volontà di intraprendere il mestiere della cucina come vera e propria vocazione. I corsi professionali sono poi seguiti anche da appuntamenti riservati agli appassionati, con eventi e degustazioni enogastronomiche sempre differenti (e divertenti).

La ricerca del talento

Per prendere parte ai corsi è indispensabile l’attitudine di ogni singolo allievo, un elemento essenziale che servirà a fronteggiare le sfide del mercato. Per questo IKA punta a tirar fuori da ogni studente il talento e la predisposizione utili a comprendere quale sia la materia di indirizzo da lui prediletta. I corsi di IKA sono vere e proprie giornate di lavoro in cui si sviluppano teoria e pratica, rispetto per le materie prime e riconoscimento delle gerarchie. Passi imprescindibili se si vuole intraprendere questo lavoro. Umiltà e diligenza sono poi le basi fondanti che occorrono agli allievi per comprendere ed individuare i propri limiti in funzione di un miglioramento degli stessi.

Il corpo insegnante

Durante le lezioni gli aspiranti chef sono continuamente osservati e stimolati dal corpo docente, che guardandoli da vicino, saprà indicare loro la via per lo specifico settore gastronomico per cui sono meglio portati. A capo della grande macchina in Vicolo Scovolino c’è Chef Iside De Cesare (1 Stella Michelin e neo Direttore Didattico dell’Accademia), seguita da docenti chef di altissimo profilo. I corsi sono a numero chiuso e prevedono un massimo di 8 partecipanti di ogni età, che saranno in continuo BtB con i docenti.

Per saperne di più: https://www.italiankitchenacademy.com/accademia/