Viaggio nel mondo del tostapane “Toast to Toast”

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

“Dove c’è un tostapane c’è civiltà”. Così sostiene lo scrittore croato Predag Matvejević nel suo libro – Pane Nostro – in cui racconta come l’alimento più conosciuto e diffuso al mondo, il pane appunto, abbia accompagnato l’essere umano nella sua evoluzione nel corso dei secoli. Per estensione si potrebbe affermare che così come panificare anche abbrustolire il pane è un’usanza che si perde nella notte dei tempi.

Come detto, da sempre si abbrustolisce il pane: inizialmente per ragioni di conservazione, poi per ragioni di gusto. Del resto, è un fatto che la trasformazione in cibo sensoriale avviene quando il semplice pane diventa pane tostato, profumato, scuro, “rumorosamente” croccante.

Un po’ di storia

Non solo il pane tostato è antico quanto il mondo (incerta l’origine della parola toast. Sembra derivi dai termini in latino torrere, bruciare o tostus, tostare), ma unisce i popoli in tutti gli angoli del pianeta: le distanze geografiche o culturali sono confini che svaniscono ogni qualvolta che qualcuno infila una fetta di pane in un tostapane. È uno di quei piccoli elettrodomestici che bisognerebbe tenere sempre a portata di mano: non si può mai sapere quando arriverà il momento giusto per un toast con prosciutto e formaggio e al mattino, quando la confettura si poserebbe volentieri su una fetta tostata e imburrata, nessuno ha voglia di mettersi a cercare fra i pensili della cucina. Una volta che il tostapane ha trovato il suo posto sul bancone, utilizzarlo solo per tostare il pane sembra poi quasi uno spreco. È l’elettrodomestico più comune perché è solitamente economico e facilissimo da usare. Inoltre, occupa poco spazio e può essere messo in qualunque tipo di cucina, anche in quelle molto piccole. Succede ogni giorno da una parte all’altra del globo: che sia per spalmarci sopra burro e marmellata, confettura o per accompagnarci uova strapazzate e bacon, per guarnirla con burro e acciughe.

L’inventore del tostapane elettrico

Ma chi inventò il tostapane elettrico? Uno scienziato scozzese, Alan MacMasters, nel 1893. Inizialmente la sua idea – l’Eclipse Toaster – fu prodotta e commercializzata dalla Crompton & Co, ma fu solo nel 1925 che l’americana Waters Genter Company immise nel mercato un moderno tostapane – il Model 1-A-1 Toastmaster –  provvisto di tutti gli ultimi ritrovati tecnologici dell’epoca: tostatura da entrambi i lati tramite un temporizzatore che consentiva di tenerlo acceso solo per il tempo necessario ad abbrustolire le fette di pane evitando così bruciature indesiderate oltre all’espulsione automatica a cottura ultimata. In seguito venne montata anche la funzione sonora che avvisava con un allegro trillo l’espulsione della fetta. All’epoca – quindi negli anni ’30 del secolo scorso – questo elettrodomestico rappresentava un accessorio da cucina di lusso non proprio alla portata di tutti: negli Stati Uniti costava $25, l’equivalente odierno di $400, circa €383.

I nuovi modelli

Oggi la continua evoluzione tecnologica e di stile mette a disposizione modelli ultra performanti, con indicatori luminosi, pannelli di comando LCD e programmi preimpostati, ma il tostapane per eccellenza rimane il Dualit® Classic Toaster a 2 scomparti nella finitura in acciaio inox. Costruito ancora a mano a Crawley nel Regno Unito fin dagli anni ’50 del secolo scorso, è rimasto praticamente immutato nel tempo. Anche di questi tempi rappresenta più che mai un’icona di design e un classico di ogni cucina inglese (e non solo) che si rispetti. I suoi principali punti di forza sono l’affidabilità e la semplicità di costruzione: pochi componenti ma di qualità e ricambi di facile sostituzione disponibili anche dopo molti anni. Sebbene non sia commercializzato direttamente in Italia, si può trovare nei principali siti di commercio online o direttamente dal sito dell’azienda.

Gli utilizzi in cucina

Tutti amiamo il toast: perfino i grandi chef (Pietro Leemann a parte…). Ma per preparare un toast croccante e dorato fuori, morbido dentro è un arte, quasi quanto cucinare. Bastano solo 3 ingredienti per un toast da buongustai: 2 fette di pane in cassetta dello spessore di poco più di 1 cm (meglio se comprato fresco nella panetteria di fiducia) e 2 fette di prosciutto cotto di alta qualità adagiate a mo’ di onde tra 2 fettine di fontina DOP. Perfetto servito per pranzo o anche a cena, può essere anche un goloso spuntino di metà pomeriggio tagliato in due triangoli.

Viva il toast, viva il tostapane!

Lascia un commento