Straforno e la Strapizza, oggi anche 100% gluten free

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin

Può una pizza essere così speciale da diventare Stra-Pizza? Tutta questione di “visioni alternative” o di “evoluzione”, proprio come ha fatto Matteo Pavani con il suo STRAFORNO, in cui al binomio food & beverage ha saputo dare un’interpretazione originale, un carattere innovativo e alternativo.

Strapizza, marchio registrato

Un luogo e una Stra-ricetta che è diventato un marchio registrato. Perché la Stra-Pizza, semplice o ripiena, non è una pizza comune, ha qualcosa di differente, nata dopo studi di impasti e cotture, ricerche ed esperimenti più o meno riusciti ad opera di Alessandro e Gianluca, il padre e lo zio di Matteo Pavani. La Stra-Pizza è una pizza romana cotta nel forno a legno in teglia su tappeto di brace. E dopo la Stra-pizza sono nate anche la Stra-Ripiena, due strati di focaccia cotta su piano refrattario ripieno di ogni ben di dio, per non scontentare nessuno, e poi lo Strafornozzo, tasca di pane croccante farcita con specialità della cucina romana e italiana.

Se vi state chiedendo com’è questa Stra-pizza, che vanta tanto di marchio e brevetto, possiamo dire dalle prove di assaggio che sono 300 grammi di bontà, con il 90% di idratazione e una lievitazione di 48 ore, che gli conferisce leggerezza, massima digeribilità, una buona alveolatura nonostante sia una pizza bassa, che non diventa mai eccessivamente sottile. E poi c’è il marchio di fabbrica che è la cottura in teglia sulla brace, la novità assoluta che contraddistingue la pizza dei Pavani. Ed è proprio questa tecnica che regala quella croccantezza esterna piacevole sotto i denti, una pizza che sa essere scrocchiarella e allo stesso tempo morbida. Da non dimenticare poi la meticolosa attenzione di Matteo Pavani nella selezione delle materie prime, dalle farine alle verdure, salumi e formaggi. Tutto di qualità, possibilmente laziale e a Km0.

Il menu

La scelta da Straforno è ardua, si parte dalle Focacciate, quella Doc, un impasto di grande qualità accompagnato da tre salse della tradizione culinaria italiana e poi la Classica in abbinamento a una selezione di salumi e formaggi. Si prosegue con la Stra-Pizza e poi con lo Strafornozzo e Stra-riepiena. Tra gli Strafornozzi più richiesti il gusto “Parmigiana”: con il sugo di parmigiana di melanzane, Grana Padano Dop, basilico fresco; oppure quello con “Insalata di pollo”: una mousse di insalata di pollo (lattuga romana, maionese, petto di pollo), ricetta casalinga riportata in versione ristorante. Mentre per la Stra-Ripiena molto gettonata è “Come piace ad Alessio e Matteo”, ripiena con scamorza affumicata, formaggio bianco filante, fesa di tacchino arrosto; o la “Straverdure” con stracchino e verdure al forno.  Occhio di riguardo nel menu anche a chi vuole tenersi leggero con una serie di ricette wellness studiate insieme ad un nutrizionista. Tra queste le pizze vegetariane, che hanno già conquistato una fetta dei pizza lovers che frequentano Straforno, come ci racconta Matteo: “In carta abbiamo tantissime proposte vegetariane e vegane. Le mie tre preferite sono: “Rossa”, una pizza semplice, ma dal gusto straordinario, condita solo con pomodoro (è una nostra ricetta realizzata grazie all’utilizzo di due diverse tipologie di pomodoro), e in uscita un goccio d’olio extra vergine d’oliva; poi c’è la “Melanzane e stracchino” con melanzane ‘Graziella’, sott’olio artigianale sempre di nostra produzione, e stracchino; infine, mi sento di consigliare la “Carciofona” condita con patate saltate in padella con peperoncino e carciofi al tegame”.

Ovviamente ci sono anche i fritti, come lo Stra-Supplì le Stra-Olive, polpettine di carne che richiamano le olive all’ascolana. Fiore all’occhiello di Straforno è il pane, rigorosamente fatto in casa. Straforno ne propone 3 tipologie e due differenti impasti: il pane da burger e lo Strafornozzo, prodotti dallo stesso impasto della pizza, ma con diversa lievitazione; e poi c’è il filone, usato per le bruschette.

La nuova cucina

Da sempre, fin dalla sua apertura nel 2014, Straforno è sempre stato un locale poliedrico e completo riuscendo a soddisfare anche esigenze più specifiche. Dopo 7 anni, Matteo Pavani ha voluto convertire una parte del suo locale (750 mq tra interno, esterno e veranda oltre alla cucina) al gluten free con una linea di lievitati interamente senza glutine. Una scelta importante, di qualità e che garantisce un servizio che oggi non può essere sottovalutato, in quanto esigenza quotidiana.

Un ambizioso progetto quello del gluten free a cui Matteo lavorava da tempo e che in questi mesi tra chiusure forzate e cambi di colore è riuscito a concretizzare: “Straforno avrà una cucina solo per le preparazioni gluten free con un intero menu per celiaci. Nessun adattamento, ma una cucina e una linea di preparazione dedicate, azzerando eventuali rischi di contaminazione. Strumenti, attrezzature e ingredienti gluten free declinati in un laboratorio per la produzione artigianale di filoni di pane per bruschette, bun per hamburger, pizze, focacce, fritti, gnocchi fatti a mano e anche dolci. Insomma gli affezionati di Straforno non resteranno delusi visto che il menu senza glutine è identico alla classica carta e anche i prezzi non cambiano”.

Impasto gluten free

È una nostra creazione – spiega Matteo – un mix di amido di frumento deglutinato, destrosio, mais, fibre vegetali, teff, miglio, patata tipologia Agria. Ha un’alta idratazione (80%), contiene una quantità minima di lievito di birra e raggiunge la sua piena maturazione tra le 24 e le 30 ore di lievitazione che, naturalmente, garantiamo. In più, questo impasto si distingue per la sua altissima digeribilità”. A brevettarlo Matteo Pavani, ideatore tecnico della nuova miscela, Da questo impasto speciale, nascono i prodotti esclusivi come lo Strafornozzo gluten free e Stra-ripiena gluten free, entrambi registrati a marchio Straforno.

Carta dei vini e delivery

Per chi decide di provare le creazioni di StraForno deve sapere che Matteo Pavani da bravo sommelier, specializzato in Champagne, si è dedicato all’abbinamento pizza & vino, costruendo una carta con bollicine italiane, internazionali e di Champagne, che si è focalizzata nel tempo sempre più su produttori piccoli e di nicchia e su cantine del Lazio, seguendo la sua personale vocazione al territorio e anche alla sua cucina.

E se siete più vocati al delivery Straforno garantisce il servizio delivery e take away, con cartoni naturali e contenitori ecosostenibili per mantenere inalterate il calore e la qualità delle pizze anche sulle lunghe distanze, con uno staff interno e consegna gratuita in tutta Roma.

Lascia un commento