Gravidanza: l’ incremento ponderale

Premessa

L’incremento di peso della donna in gravidanza deve essere stabilito in maniera tale da garantire il migliore stato di salute per la gestante e per il nascituro. Ogni caso è totalmente a sé: valutazione del peso iniziale, costituzione fisica, attività fisica svolta e molti altri fattori determineranno un certo percorso.

Componenti chiave di uno stile di vita salutare durante la gravidanza sono: il corretto IMC pre-gravidico (indice di massa corporea pre-gravidico) ed un aumento di peso progressivo ed adeguato.

«Un eccessivo aumento di peso è stato associato a maggiori complicanze a carico della mamma e del nascituro (diabete gestazionale, ipertensione gravidica, parto pretermine)» afferma la dott.ssa Roberta Mercurio, medico chirurgo, esperta in nutrizione pediatrica.

IMC pre-gravidico

Come anticipato, un fattore importante da valutare è l’ IMC pre-gravidico, ossia l’indice di massa corporea ad inizio gravidanza. Questo valore ci permette di capire l’aumento di peso auspicabile per la gestante:

  • Sottopeso (IMC < 18.5): aumento ponderale consigliato 12 – 18 kg
  • Normopeso (IMC 18.5-25): 11 – 16 kg
  • Sovrappeso (IMC 25-30): 6,8 – 11 kg
  • Obesità (IMC > 30):  5 – 9 kg

«La tematica del peso è sempre molto delicata: si può fare fatica ad accettare il corpo che cambia, vedersi addosso chili in più, nonostante essi siano temporanei. Il mio consiglio è quello di ricevere informazioni su una corretta educazione alimentare ed effettuare mensilmente una visita ostetrica per definire l’incremento ponderale» afferma la dott.ssa Karin De Lucia, aggiungendo: «Godersi il cibo è godersi la vita. Farlo in gravidanza è un’esperienza anche per il bambino dentro la pancia. Bisogna avere un approccio ed una relazione sana con il cibo: è importante mangiare senza sensi di colpa e con coscienza».

Incremento ponderale durante le fasi della gravidanza

L’incremento ponderale varia durante le divere fasi della gravidanza, così come il metabolismo. La dott.ssa Karin De Lucia pone un quadro generico di ciò che accade durante i diversi trimestri:

Nel primo trimestre il metabolismo materno non cambia di molto rispetto a quello pre-gravidico. A volte, casi come nausea e vomito possono rendere addirittura più difficile l’assunzione di pasti completi con gli alimenti a cui siamo abituati. In determinati casi, la gestante può prediligere piccoli pasti con cibo secco, che può aiutare a ridurre la sintomatologia. Nel caso in cui avvenga, invece, un picco di fame può essere utile avere degli snack sani come frutta secca.

Dal secondo trimestre di gravidanza il fabbisogno materno aumenta di 350 kcal al giorno, mentre dal terzo trimestre 460kcal al giorno (LARN).

Con il procedere della gravidanza l’aumento ponderale è anche dato dal peso dell’utero e del/la bambino/a che crescono , dal liquido amniotico, dalla placenta, e dai liquidi trattenuti dal corpo in vista del parto.

Mangiare bene riduce gli attacchi di fame e garantisce il giusto fabbisogno per mamma e bebè.  Affiancare la corretta alimentazione con una moderata attività fisica: passeggiate, ginnastica dolce, ginnastica in acqua, yoga per gestanti, migliora lo stato di salute e prepara al meglio per il parto.

 

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