Giornata Internazionale della Salute, ecco le abitudini dei consumatori: Healthy food vs Junk food.

7 aprile, Giornata Internazionale della Salute, quali sono le abitudini alimentari dei consumatori? Cosa comprano, dove mangiano, ma soprattutto cosa mangiano? Scopriamolo analizzando i dati di una ricerca condotta da Tindeo.it

Se le abitudini di consumo sono cambiate e si indirizzano sempre di più verso la sana alimentazione, ma resiste ed esiste ancora una percentuale di golosi e appassionati di junk food, che pare negli ultimi anni abbia avuto un calo. In occasione della Giornata Internazionale della Salute, che si celebra il 7 aprile, Tiendeo.it, la piattaforma leader di offerte e cataloghi online, ha realizzato uno studio sulle abitudini dei consumatori e sul carrello della spesa, per capire quali sono i prodotti che compongono il carrello e se nell’ultimo anno vi siano stati importanti cambiamenti. Punti chiave della ricerca Tiendeo.it sono:

  • Frutta e verdura in crescita registrano rispettivamente +7% e +28% rispetto all’anno precedente
  • Scende la carne (-12%) e aumentano uova (+104%) e pesce (+19%)
  • Attenzione: +26% nelle ricerche di bibite gassate e zuccherate

L’attenzione verso l’alimentazione e l’importanza di condurre una vita sana assumono sempre più importanza nella quotidianità degli italiani, che si mostrano sensibili e attenti a praticare attività fisica e seguire una dieta equilibrata. “Siamo ciò che mangiamo” diceva già nell’ottocento il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, individuando una relazione profonda tra le comunità e le loro abitudini alimentari, ovvero in ciò che mangiano e ciò che invece scelgono di non mangiare.

Dall’analisi effettuata sulle ricerche dell’ultimo anno comparate con quelle dell’anno precedente si può notare una tendenza complessiva che si muove in direzione healthy food. Attenzione però: i prodotti junk food riescono a ritagliarsi tuttora il loro spazio all’interno della dispensa degli italiani, che si rivelano in parte inclini a rifugiarsi nel cibo spazzatura alla ricerca di conforto e piacere momentaneo, senza pensare troppo agli effetti secondari, soprattutto a lungo termine, sulla salute.

Bene frutta e verdura con una crescita rispettiva di +7% e +28%

Frutta e verdura sono un evergreen nel carrello della spesa degli italiani, sempre più consapevoli dell’importanza di una dieta ricca di vitamine, fibre e antiossidanti. Entrambe le categorie hanno infatti assistito a una crescita importante nell’ultimo anno, in particolare in alcuni prodotti tipici della dieta mediterranea.

Per quanto riguarda la frutta, che ha registrato complessivamente un aumento annuo di ricerche del +7%, i prodotti con la maggiore crescita sono i kiwi (+71%), le pere (+65%), l’ananas (+59%), le banane (+55%), le pesche (45%), le albicocche (+42%), le fragole (+28%), le mele (+23%), i mirtilli (+21%), i mandarini e le ciliegie (+15%), le prugne (+13%) e l’avocado (+7%).

Passando invece alla categoria verdure – che ha registrato un aumento complessivo del +28% -, al primo posto troviamo gli asparagi (+192%), seguiti dai peperoni (+105%)cetrioli (+68%)broccoli (65%)cavolfiore (52%)pomodori (+50%)carote (+41%)piselli (+38%)carciofi (+36%)patate (31%) e spinaci (+24%).

Boom di ricerche di frutta, verdura e latte da fonti vegetali.

In crescita le ricerche di pesce (+19%) e uova (+104%), in negativo la carne (-12%)

In quest’ultimo anno sono aumentate le ricerche di pesce (+19%) e uova (+104%) a discapito di quelle relative ai prodotti dell’industria della carne (-12%). Va controcorrente il tacchino, carne ricca di vitamine del gruppo B, minerali e proteine nobili, che registra un aumento del 14%.

Tra i prodotti ittici più ricercati troviamo il merluzzo (+54%) ricco di omega 3, minerali e vitamine, l’orata (+35%),che garantisce un grande apporto di sali minerali come fosforo, calcio e ferro, il tonno (+25%) che rifornisce il nostro organismo di proteine e grassi essenziali omega 3, e il salmone (+18%), fonte di proteine, omega 3, vitamine e sali minerali.

I Junk Food più amati: bibite gassate, pizza surgelata, wurstel e pancetta

Fanno parte della categoria junk food, altrimenti conosciuto come cibo spazzatura, tutti quegli alimenti con alto apporto calorico ma poveri in principi nutritivi (vitamine, acidi grassi, antiossidanti…) e ricchi invece di grassi saturi, colesterolo, sale da cucina, glucidi raffinati. Sono nello specifico quei prodotti che, pur essendo dannosi per il nostro organismo (e lo sappiamo benissimo), hanno la capacità di creare dipendenza che non sempre è facile da superare.

In generale nell’ultimo anno si è registrato un calo di interesse verso questa tipologia di prodotti, come dimostrano i dati relativi a patatine fritte (-5%)sottilette (-25%)caramelle (-44%)merendine (-53%). A diminuire è anche l’alcol (-9%).

Vi sono però alcuni junk food ai quali sembra essere difficile rinunciare, come ad esempio la pancetta (+60%), le bibite gassate e zuccherate (+26%), le pizze surgelate (+17%), i wurstel (+6%).