Pasticciotto e caffè leccese, “nu spilu” tutto salentino

Siamo in vacanza nel cuore del Salento e se già non bastasse il paradiso barocco in cui siamo immersi, a riempirci lo stomaco ed il cuore ci pensa la Colazione Salentina: a base di pasticciotto e caffè leccese. Il modo perfetto per iniziare la giornata (e non solo).

È luglio, fa un caldo atroce e sei in vacanza in un posto sconosciuto. Ci ritroviamo a camminare in un luogo pittoresco, lo stile è quello del barocco e siamo circondati da un patrimonio architettonico senza pari. Passeggiando restiamo letteralmente incantati dalla monumentale Basilica di Santa Croce o ancora dalla spettacolarità del Duomo collocato nell’omonima piazza storica. Intorno a noi colonne, archi, rosoni e vicoli spettacolari! Eh no, non siamo a Firenze! O come dicono qui, siamo nella Firenze del Sud. Ci troviamo a Lecce, un tesoro barocco nel cuore del Salento.

E se con tutta questa bellezza negli occhi ci viene un certo languorino? O per dirlo come gli abitanti del
posto, “nu spilu”, quel gran desiderio di “non so che” che viene improvviso alle 10 del mattino. E a Lecce quando sono le 10 e abbiamo fame solo una cosa può salvarci, anzi due: pasticciotto e caffè salentino!

La colazione salentina

Il pasticciotto leccese è il dolce per eccellenza della città. La sua creazione risale al XVIII secolo, più
precisamente al 1745 e non a Lecce, ma poco più distante ovvero nella città di Galatina. Da quel momento, la sua ricetta è stata tramandata sino ai nostri giorni per regalarci un peccato di gola che incanta. Parliamo di una pasta frolla croccante, dalla forma ovale, che fa da guscio ad un ripieno di crema delicata e profumata. Insomma la combinazione perfetta tra una base friabile e un interno morbido che fa venire l’acquolina in bocca anche solo a scriverne. Ciò che lo rende speciale è la sua artigianalità, fatto a regola d’arte dalle pasticcerie locali, con pochi e semplici ingredienti, sebbene esistano delle varianti: crema e amarena, crema e pinoli, crema al limone, crema di nutella, con pasta frolla e ripieno al cioccolato, con cocco ecc.


Fratello del pasticciotto è invece il fruttone leccese, altro dolce della tradizione, simile al primo ma farcito
con marmellata o amarene e pasta di mandorla. E se già non fosse abbastanza, per la gioia di occhi e palato, è decorato in superficie con una colata di cioccolato fondente che lo rende croccante e morbido allo stesso tempo, proprio come il primo.
Cosa beviamo? Ovviamente non possiamo non accompagnare il pasticciotto con il celebre caffè salentino.
Il classico risveglio del popolo de Salento comincia proprio con questo connubio spaziale: caffè freddo con ghiaccio e latte di mandorla.

Dove fare una buona colazione salentina

Ma quale bar scegliere per gustare queste delizie e avere sempre una garanzia? Ovviamente impossibile
non menzionare il luogo in cui tutto è cominciato ovvero la pasticceria Ascalone, a Galatina. Ma per chi si
trova nei pressi del centro storico di Lecce ci sono diverse varietà di posti che più che bar sono istituzioni.
Uno è il Caffè Alvino, situato proprio in piazza sant’Oronzo, che sin dalle prime ore del mattino offre tante varietà di pasticciotti accompagnati dal famoso caffè salentino. Altro luogo indiscusso è Natale, ad un passo dalla centralissima piazza e noto non solo per queste specialità ma anche per creme, gelati alla frutta, sorbetti e granite. Impossibile non menzionare la Gelateria Martinucci, riaperta da poco in piazza
Sant’Oronzo, e che con i suoi pasticciotti e tantissime varietà di dolci e gelati, non delude mai.

Impossibile tener conto di tutti i posti, in ogni caso, tutto il magico Salento offre pasticciotti e caffè
salentino, pronti da gustare anche sulle sdraio delle spiagge paradisiache che vi toglieranno il fiato. Il prezzo da pagare è irrisorio ma vi garantisce tanta felicità e appagamento… e forse qualche chilo in più. Ma siamo in vacanza, tutto è lecito!

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