Il “Peperoncino Festival”, orgoglio di Calabria

Peperoncino

Domenica 13 si è conclusa la ventottesima edizione del Peperoncino Festival di Diamante. Come ogni anno la cittadina calabrese, sede dell’Accademia del Peperoncino, si è accesa per una settimana ricca di eventi, ospiti, convegni, spettacoli, cooking show e degustazioni.

Quest’anno però abbiamo assistito ad una edizione rimodulata rispetto al passato: “Abbiamo voluto un Festival diverso, a misura di Covid per far fronte alla sicurezza dei partecipanti, ma non potevamo mancare” dichiara il presidente dell’Accademia e patron della manifestazione Enzo Monaco.

L’organizzatore Enzo Monaco

Il programma

Dal 5 al 13 settembre il Teatro dei Ruderi di Cirella ha accolto il programma di musica, teatro e cabaret (triplicato il numero degli spettacoli) e poi mostre al Centro d’arte contemporanea, film e vignette sul ring nella Villa comunale, convegni in piazza Savanarola, cooking show nel Parco La Valva nella sede dell’Accademia del peperoncino con visite al campo catalogo “Peperoncino dal mondo”. Nel centro storico e sul Lungomare di Diamante i ristoranti hanno proposto menù piccanti, ma niente stand mercato lungo la passeggiata storica per non creare assembramenti.

Una festa cara ai calabresi, ma non solo. Gli amanti della spezia piccante si ritrovano ogni anno a Diamante anche per partecipare alla gara dei “mangiatori di peperoncino” e ad approfondire sempre di più le conoscenze, le ricette e gli abbinamenti gastronomici ed enologici di questo prodotto.

Il Teatro del Gusto

E anche quest’anno come ogni anno è andato in scena il Teatro del Gusto, lo spazio buono e piccante dedicato alla cucina. Per cinque sere consecutive gli chef dell’Unione Regionale Cuochi Calabresi e quelli dell’Associazione Provinciale Cuochi Cosentini si sono esibiti in un intenso programma di cooking show con una serie di creazioni pensate ad hoc per questo appuntamento piccante.

Accanto alla parte gastronomica non potevano mancare poi gli abbinamenti di “Sorsi Piccanti”, lo spazio curato da ben sette anni dal Master Sommelier Guglielmo Gigliotti che ha ideato il format e studiato per ogni ricetta proposta una serie di abbinamenti con vini e oli di Calabria.

Il vino e l’olio sono due grandi protagonisti di questo festival. E con Sorsi Piccanti, ogni anno vogliamo rendere omaggio a grandi produzioni, facendo anche conoscere sempre aziende nuove del territorio. Tutte le sere abbiamo avuto come da programma una coppia di chef che ha proposto piatti il cui tema obbligatorio era  oltre al peperoncino la Calabria e le sue materie prime. Sono giovani chef della regione e in particolare della provincial di Cosenza che hanno puntato a valorizzare il territorio nelle loro creazioni, da quelle più tradizionali a quelle più fantasiose. Io mi sono divertito invece ad abbinare I loro piatti piccanti con il vino e con l’olio più adatto”.

Guglielmo Gigliotti

Sorsi Piccanti

Sorsi Piccanti ha un duplice valore, una lettura bivalente, come ci fa notare Guglielmo, dove il piccante non vuole essere solo legato al classico sentore del peperoncino, ma anche all’olio e al suo gusto complesso tutto da scoprire. E a proposito di vino e peperoncino è obbligatorio sfatare un mito con l’aiuto proprio di Guglielmo Gigliotti: “il peperoncino può essere abbinato al vino senza problemi, ovviamente non bisogna abusare in quantità, non perchè il senso di piccante copre I sapori, come si è portati a pensare, ma perché si altera il palato stimolando il nervo del dolore. Un vino poco tannico e fresco, con una buona acidità si sposa perfettamente con il gusto del piccante, la stessa capseicina è solubile in alcol quindi non possiamo dire che questo tipo di matrimonio sia sbagliato. Anzi…”.

Gli eventi della settimana

Il Teatro del Gusto e il Festival è partito ufficialmente con il brindisi inaugurale con l’azienda i Greco per poi continuare nelle serate successive dal 9 al 13 settembre con Spadafora 1915, Spirti Ebbri, Giuseppe Calabrese, Terre di Balbia per chiudersi con Verbicaro viti e vini. Per gli oli i protagonisti sono stati Azienda Agricola F.lli Renzo, Dolciterre Sorelle Garzo, Agricola Doria, Olearia San Giorgio F.lli Fazari, Frantoio Figoli. E non meno importanti i dieci giovani chef che hanno avuto il compito di animare con gusto le serate del Festival: hanno aperto le danze la coppia Lady Chef Denisia Congi e Carlo Maria Molinaro e poi è stato il turno di Domenico Trentinella, Maria Teresa Sposato, Daniele Mannarino, Andrea Drago, Maurizio Epifano, Fabio Falsetti, Manuel Deluca e Manlio Bencardino.

Anche i ristoranti della città sono stati tutti coinvolti con menu o singoli piatti dal gusto piccante, omaggio ad un prodotto che rappresenta da sempre la nostra regione nel mondo. Regione che quest’estate è stata piacevolmente riscoperta dal turista italiano, ma anche locale e che sta vivendo un momento di crescita importante da più punti di vista, in particolare una grande attenzione verso una cucina strutturata, più ricca e complessa. Una cucina d’autore per usare un termine che rende subito l’idea. E poi c’è la Calabria del vino, da conoscere, scoprire e studiare. C’è un percorso importante dafare e su investire per dare merito al lavoro di storici e nuovi Vignaioli calabrese”. ha aggiunto Gigliotti.