Il galateo al ristorante: le regole

Sapere stare a tavola, soprattutto al ristorante, comportandosi in modo corretto è una qualità sempre meno diffusa. Non è affatto vero che la buona educazione sia solo apparenza, ipocrisia, formalismo di gesti e contraffazione di sentimenti. È piuttosto un’opportunità per rispettare i diritti altrui, mettere un freno al nostro egoismo, darci una nuova dignità al prezzo di qualche piccolo sacrificio. Tutti sentiamo l’esigenza di “fare bella figura”, ma a molti difetta quel minimo di garbo e di gentilezza che costituiscono il lubrificante nell’ingranaggio di tutte le relazioni umane, anche quando ci troviamo al ristorante. Ne consegue che oggi le persone pensano soltanto alla propria comodità. È ormai andata, quasi perduta la “cultura del galateo”, quella pratica che indicava come comportarsi nelle diverse occasioni, soprattutto a tavola.

Proprio perché pochi rispettano alcune regole, considerate forse antiquate, è importante ricordare e mettere in pratica queste nozioni:

  1. Entrando al ristorante se la porta è chiusa sarà chi invita ad entrare per primo precedendo gli altri suoi ospiti. Se l’ingresso è invece aperto, sarà il contrario. Nel caso di pranzo o cena in coppia, l’uomo deve sempre la precedere la donna. Uscendo, invece, la seguirà. Chi invita un gruppo di amici dovrà aspettare tutti sulla porta o subito fuori dal locale, come se dovesse accoglierli in casa propria.
  2. Nel seguire il cameriere verso il tavolo, l’uomo deve cedere sempre il passo alla donna e, se non lo fa il cameriere, spostarle la sedia per farla accomodare.
  3. Prima si fanno accomodare le signore. Gli uomini, nel frattempo, attendono in piedi fino a quando l’ultima donna non si è accomodata.
  4. Quando ci si siede a tavola è bene lasciare che la signora abbia il posto migliore, in genere rivolto verso la sala o verso una bella veduta esterna.
  5. Per le signore: mai posare la borsa sul tavolo, tantomeno per terra (che, tra l’altro, si dice porti male). Appenderla allo schienale della propria sedia o, qualora il ristorante ne fosse provvisto, utilizzare l’apposito gancio appendi borsa da tavolo.
  6. Non si augura: «Buon appetito!» tantomeno si propongono brindisi.
  7. Evitare di posare il telefono sulla tavola e di controllarlo spesso: gli altri commensali potrebbero interpretare il gesto come un segno di scarso interesse nei loro confronti. Meglio tenerlo spento nella tasca della giacca (o della borsa per le signore).
  8. Stesso discorso per il portafoglio: sulla tavola è bandito.
  9. Appena seduti è buona educazione appoggiare il tovagliolo aperto sulle gambe e successivamente sfogliare il menu. Quando si termina di mangiare, lo si ripone sul lato sinistro senza accartocciarlo, ma piegandolo sommariamente.
  10. Leggendo il menu, non si fanno mai commenti, né si motivano le proprie scelte con frasi del tipo: «I funghi no, sono allergico», «Il fritto alla sera non lo digerisco», «Il coniglio non mi piace». Qualora venisse suggerita una pietanza che non rientra tra i propri gusti, basterà semplicemente ringraziare e ordinare altro, stando attenti a non dilungarsi troppo nella scelta.
  11. Una volta ordinato, evitare di richiamare il cameriere per cambiare l’ordinazione.
  12. Il pane non va mai tagliato, ma spezzato. Senza sbriciolare sul tavolo.
  13. Quando si è seduti al tavolo e si avvicina qualcuno che si conosce, gli uomini si devono prima alzare in piedi e poi salutare, le signore invece salutano senza alzarsi.
  14. Prima di iniziare a mangiare occorre attendere che tutti siano stati serviti. Il galateo tuttavia, prevede che questa regola valga solo fino a 7 commensali: se gli ospiti sono di più si rischia che le pietanze vengano portate a poco a poco e dunque che il proprio piatto si freddi.
  15. Se durante il pasto una signora deve allontanarsi, gli uomini interrompono la conversazione e si alzano un istante in segno di cortesia. Il gesto va ripetuto quando la signora torna al tavolo.
  16. Se si devono deporre le posate mentre si sta ancora mangiando, le si mettono dentro il piatto con le punte accostate (non incrociate, con le punte vicine, in posizione come le lancette di un orologio puntate alle 4:40). Se invece si ha terminato, le posate si dispongono affiancate dentro il piatto, questa volta sulle 4 o sulle 6, quest’ultima preferibile.
  17. Il coltello non va portato alla bocca. Mai.
  18. Per risotti e riso in generale, si usa la forchetta.
  19. Chiedere il sale non è educato. La richiesta, infatti, presuppone il fatto che la pietanza scelta non sia sufficientemente gradita.
  20. Formaggi morbidi, paté e mousse si mangiano solo con il coltello. Questi alimenti vanno consumati spalmandoli su un pezzo di pane o su un crostino e poi mangiati con le mani.
  21. Il cucchiaio si porta alla bocca dalla punta, evitando risucchi cacofonici. Quando la minestra sta terminando, si può inclinare il piatto verso il centro del tavolo per raccogliere il brodo residuo.
  22. Al ristorante non ci si toglie mai la giacca o la cravatta (nemmeno allentarla), così come non si arrotolano le maniche della camicia.
  23. Dal tavolo ci si alza il meno possibile.
  24. Quando si mangia seduti a tavola, il busto deve mantenersi eretto, piegandosi leggermente verso il piatto. Le braccia devono stare lungo i fianchi e solo le mani sulla tovaglia.
  25. A fine pasto, bevendo il caffè, il cucchiaino si usa solamente per girare lo zucchero. Non va mai portato alla bocca e, una volta utilizzato, va rimesso subito sul piattino.
  26. Al momento del conto chi offre si alza e va alla cassa. Se portato al tavolo, è sufficiente una rapida occhiata alla cifra, pagando con la carta di credito o di debito per evitare manovre di contante sempre poco eleganti. Velocemente, senza commentare l’importo o controllare minuziosamente le singole voci addebitate.