Il lato rosa del Campionato Mondiale della Pizza.

Ci siamo quasi, dal 9 all’11 aprile si svolgerà a Parma la nuova edizione del Campionato Mondiale della Pizza, dove pizzaioli e pizzaiole di tutto il mondo si sfideranno in diverse categorie di gara per contendersi il podio e il titolo di campione mondiale. E in occasione di questa giornata internazionale delle donne vi raccontiamo anche la versione rosa del campionato e del podio.

Tra un mese parte ufficialmente il 31° Campionato Mondiale della Pizza. Quella che potremmo definire la più importante, storica e longeva manifestazione dedicata ai professionisti del settore, un appuntamento imperdibile per gli operatori e per tutti quei pizzaioli che non solo vogliono mettersi alla prova, ma puntano al confronto reciproco, all’aggiornamento, alla crescita professionale. I tre giorni di Campionato servono proprio a questo: fare il punto annuale su novità, tendenze, tecniche, prodotti e dare ogni anno il nuovo numero uno del mondo.

Quest’anno la gara si svolgerà dal 9 all’11 aprile presso il Palaverdi all’interno del Polo Fieristico di Parma. Le iscrizioni sono ancora aperte e i numeri continuano a crescere coinvolgendo tanti paesi stranieri che porteranno, come nelle edizioni precedenti, la loro visione di pizza, la loro storia e il territorio.

Anche le donne fanno la pizza e vincono il Campionato

In occasione di questa Giornata Internazionale delle Donne, dal Campionato arriva una stima importante: sono quasi 9.000 le pizzaiole in Italia, professione, che per anni è stata appannaggio prettamente maschile. Un segnale importante di genere che ci racconta come la donna non sia solo brava in cucina, in pasticceria, ma è anche capace di stare ai forni, impastare e stendere la pizza, nonostante l’incredulità di molti. Ad oggi sono 52 le pizzaiole iscritte alla competizione e se ne aspettano altre e da tutto il mondo. E nelle ultime due edizioni se ne vedono sempre di più e anche di giovanissime, entusiaste e appassionate di questo lavoro come Giulia Vicini che lo scorso anno è arrivata terza sul podio della classica e vincitrice assoluta della prima edizione del premio Pizza Sostenibile. Una ragazza che pensa la pizza come un prolungamento del territorio e della natura.  

C’è un cambio di passo e un segnale di ripresa del settore importante e le donne sono tra le protagoniste. Sempre più numerose e sempre più convinte di intraprendere questa strada, dove non vedono difficoltà o un lavoro improvvisato in mancanza di altro, ma un modo di esprimere creatività, di regalare qualcosa di buono e bello ai propri clienti, ma soprattutto una nuova forma di ristorazione. La pizzeria, infatti, promette una lunga strada, piena di sorprese e novità: al di là della distinzione maschio-femmina, il pizzaiolo è destinato a diventare, numeri di apertura alla mano dell’anno e della ripresa di settore (3.730 le nuove attività con pizza, su un totale di 18.219 nuove attività di ristorazione), il lavoro che sta ispirando le nuove generazioni e crea un circuito economico di grande rilievo, alzando l’asticella della qualità in tutti i sensi.

Rosa Casulli – Campionesse nel 2008

Chi sono le Campionesse?

E in questa competizione non ci sono stati solo campioni, ma anche delle campionesse. Non molte bisogna ammetterlo, anche se la quota rosa delle iscritte aumenta ogni anno di più portando con sé novità, tendenze e gusto.

Facendo un excursus veloce già la prima edizione ha la sua campionessa, considerando che nel 1992 era prevista la distinzione tra uomini e donne in gara per la pizza classica. Sale sul podio Fabiola Nardi.

Dall’anno successivo questa distinzione di genere viene eliminata e si gareggia insieme all’ultima pizza. Primissima campionessa mondiale è Sheila Marra per la categoria pizza classica nel 1998, seguono nel 2002, un anno rosa, Elena Spera per la Classica e Filomena Paolella nella Teglia; nel 2008 è la volta di Rosa Casulli quarta donna, e ad oggi ancora ultima, che in trent’anni si aggiudica il titolo per la Classica, poi Camelia Rusu primo posto per la Teglia nel 2022 e prima giovane trionfatrice per la Pizza Sostenibile la ventenne Giulia Vicini.

Per Rosa Casulli vincitrice nel 2008 e titolare della pizzeria Mc Rose a Putignano (Ba) non ci sono dubbi le donne sono più brave degli uomini: “conosco tante pizzaiole donne molto brave, professionali e talentuose e mi auguro che in futuro ce se ne siano sempre di più. Ancora oggi non sono tantissime le donne che intraprendono questo percorso, al contrario di quanto accade nella ristorazione in generale e in effetti va anche detto che fare la pizza è un lavoro anche faticoso e non facile da coniugare con la famiglia: pensate alle tempistiche di lievitazione e preparazione che ti tengono occupata buona parte del giorno, la gestione dei fornitori e poi gli orari di servizio, quasi sempre serali. E poi se sei donna devi per forza di cose impegnarti il doppio per emergere nella competizione con il pizzaiolo “maschio”.   

E continua: “La mia vittoria è stata il raggiungimento di un risultato dopo tanto sudore e fatica, avevo partecipato anche negli anni precedenti e arrivata sempre nei primi 10 posti, nel 2006 terza per la Teglia e alla fine ce l’ho fatta. Io lo ammetto sono sempre andata al Campionato per vincere e non per partecipare e ho ce l’ho messa tutta per riuscire. Studio, impegno, sacrificio anche, mi ricordo in quel periodo mia figlia era piccola. Poi da quel momento in poi si è aperto un periodo importante, fortunato se vogliamo, con progetti, eventi, la docenza. Insomma il mio lavoro si è arricchito di tante altre cose che mi regalano ogni giorno grande soddisfazione”.

Giulia Vicini vince il premio Pizza del cambiamento

Mentre Giulia Vicini ci racconta: “Era la mia prima volta al Campionato e non potevo immaginare tutto questo. Quando mi hanno detto del terzo posto e del premio sostenibilità stentavo a crederci, è stato un vero shock. In quel momento non riuscivo a capire cosa stesse succedendo, provavo troppe emozioni insieme. E la soddisfazione e gioia più grande è stata quella del premio Pizza per il Cambiamento. Quando mi sono iscritta alla gara il mio obiettivo era presentare la mia “pizza sostenibile” e vincere proprio questo premio. Non mi interessava altro, perché quel trofeo rappresentava in pieno il lavoro fatto e ciò in cui crediamo e cerchiamo di impegnarci e migliorarci ogni giorno io e la mia socia Giulia Zanni”.

Per la sua giovane età Giulia Vicini è l’esempio di una generazione attenta ai valori ambientali, all’ecosistema, ad un’alimentazione sana e buona e con la sua “avventura campionato” ci sta dicendo che la strada della sostenibilità in pizzeria e nella ristorazione si può intraprendere. “Assolutamente sì – ci dice convinta – ma non è una cosa semplice, richiede impegno nel cambiare per prima cosa le proprie abitudini di vita e di consumo, in quello che noi scegliamo di comprare e di mangiare, e poi riuscire ad applicarle in cucina e saperle trasmettere agli altri. Capita a volte che i miei coetani mi prendano scherzosamente in giro: per loro sono la pizzaiola – contadina. Poi quando mangiano la mia pizza, rimangono esterrefatti dal sapore, dal gusto vero, dalla qualità che ricerco e capiscono il significato delle mie scelte di vita. La mia pizza parla per me, è ambasciatrice della mia filosofia”.

Cosa succede al Campionato Mondiale della Pizza

Per l’edizione 2024, i pizzaioli iscritti al Campionato Mondiale della Pizza saranno chiamati a confrontarsi in gare di cottura (come ad esempio, Pizza classicaPizza senza glutinePizza napoletana STGPizza in tegliaPizza in palaTriathlon, ovvero tre sfide individuali scelte tra le categorie precedenti). A queste si affiancano gare di abilità, quali Freestyle (una spettacolare esibizione acrobatica a ritmo di musica), Pizza più larga (ai concorrenti viene richiesto di allargare il più possibile una palla di 500 grammi di pasta), Pizza a due (chef e pizzaiolo lavorano in combinata per realizzare un piatto unico), Pizzaiolo più veloce (vince chi allarga più velocemente cinque dischi di pasta). Insieme al 31° Campionato Mondiale della Pizza torna anche il Trofeo Heinz Beck – I primi piatti in pizzeria: una gara unica e innovativa, sotto l’occhio severo e attento dello chef tri-stellato Michelin Heinz Beck, che qui a Parma veste i panni di giurato d’eccezione. A gareggiare sono i primi piatti di qualità, artigianali ed “espressi” creati dai cuochi delle pizzerie. Altro gradito ritorno, al sua seconda annualità)  è il Premio speciale dedicato alla Sostenibilità – in collaborazione Agugiaro & Figna Molini e il Pizza World Forum, un palco aperto a diversi temi e con numerose testimonianze su nuove tendenze, gluten free e uno sul tema “Esistono differenze di genere in pizzeria e al ristorante? “.

Per iscriversi è sufficiente registrarsi sul sito Web www.campionatomondialedellapizza.it e selezionare la competizione (o anche più gare) a cui si intende partecipare. Al titolo di campione del mondo possono concorrere tutti i pizzaioli professionisti – intesi come titolari di una pizzeria o come persone che lavorino in pizzeria – che abbiano compiuto 16 anni di età

Pizza Day conosciamo Giuseppe Criminisi vincitore del Campionato Mondiale della pizza 2023.