Bob Alchimia a Spicchi, identità e territorio in una pizza

La prima cosa da tenere bene in mente quando si va da Bob Alchimia a Spicchi e che qui la pizza si mangia rigorosamente con le mani, vietato chiedere le posate secondo la filosofia di casa. E a quanto pare i commensali si sono adeguati molto bene alla cosa e poi come diceva una nota pubblicità “se non ti lecchi le dita godi solo a metà”. Bob Alchimia a Spicchi è il regno del pizzaiolo Roberto Davanzo e Anna Rotella, una coppia giovane, appassionata e creativa, che con impegno ha fatto diventare il loro posto del cuore in una vera istituzione  per gli amanti della pizza in Calabria.

La storia di Bob

Bob Alchimia a Spicchi nasce nel 2016 a Montepaone (Cz) da un’idea di Roberto e della sua compagna Anna, inizialmente come piccola pizzeria d’asporto, per diventare in meno di un anno una pizzeria con sala e tavoli.  Da allora la fama dei suoi impasti e della filosofia di questo luogo per autentici golosi cresce sempre di più e comincia a collezionare la prima segnalazione in Pizzerie d’Italia Gambero Rosso e nel 2019 ha il premio sempre del Gambero Rosso come miglior pizza dolce dell’anno. Poi arriva il 2020, il Covid e il lockdown, ma Roberto e Anna due veri vulcani appassionati non solo di lievitazione e cucina, non si fermano neanche un momento. Ampliano il menu e inseriscono le pizze dolci, studiano una collaborazione con lo chef stellato di Catanzaro Luca Abbruzzino con box pizze delivery in tutta Italia, a Natale lanciano i “Bobettoni”, i panettoni di Bob, con nuovi impasti e ricette, in questa prima parte dell’anno si attrezzano con il BOB DRIVE per l’asporto delle pizze. Tra maggio e giugno con l’ufficialità della zona gialla anche in Calabria inaugurano un locale più grande, a loro immagine e somiglianza, con un confortevole giardino e una sala vista forni dove lo staff si muove veloce tra impasti e farciture.

Il menu

Dall’antipasto al dolce la pizza regna sovrana nel menu di Roberto Davanzo, che propone impasti differenti per momenti diversi della cena. C’è uno studio attento degli impasti, delle farine e dei cereali mixati, c’è una ricerca sulle cotture, a vapore, con forno a legna o forno elettrico, che diventa un gioco divertente di consistenze e sapori per chi assaggia. Se si riesce ad assaggiare tutto, si vive un’esperienza in crescendo che ogni pizza lovers dovrebbe fare.

Per iniziare

La prima voce del menu è “Per iniziare” e le proposte sono variegate e tutte golose. Già a prima vista si entra in crisi su cosa scegliere o se ordinare tutto per non far torto a nessuno. In questa prima sezione sono presenti le pizze al vapore, una versione alternativa anche nella forma della pizza fritta. Si presenta, infatti, come una montanara classica, ma la cottura dell’impasto viene fatta a vapore per poi essere passata in ultima battuta in forno elettrico che le rende croccanti in superficie, mentre l’interno è alto e morbido.

Ci sono poi le pizze al taglio, primo amore di Bob, in vari gusti e portate su tagliere e poi la Pizza Sandwich che bisogna ammettere è una gran bella invenzione. Basi differenti per ripieni fantastici: base orzo e anice con petto di piccione, cipolla stufata, scaglie di pecorino di Ciminà, anice e fondo bruno, una vera delizia, dal sapore elegante ed avvolgente oppure quella a base mais con baccalà, emulsione di ceci, insalata di cicoria, cedro in carpione, un equilibrio perfetto tra il croccante e il morbido del ripieno e un esempio di come ingredienti semplici possono avere sempre nuovi sapori.

Le pizze

La sezione pizze si divide tra due alternative: la pizza classica e la pizza in caduta. Spieghiamo subito cos’è la pizza in caduta: si tratta di una pizza che fa un primo passaggio in forno a legna e poi in quello elettrico. In questo modo la “caduta” della temperatura regala quel piacevole effetto di crunch esterno senza togliere morbidezza e sviluppo all’impasto. Le opzioni di scelta sono poche, per fortuna, tutte tendenti ad abbinamenti classici e semplici per poter godere meglio della base che è la vera protagonista.

Sul versante delle classiche la scelta diventa più ardua, in menu sono presenti 17 pizze, una diversa dall’altra, il loro comune denominatore sta nell’impasto di scuola napoletana, studiato da Roberto in dettaglio per avere elasticità, la giusta croccantezza dei bordi che racchiude un cuore morbido e ben alveolato, idratazione e digeribilità. Altro punto in comune, che resta il punto forte e identitario delle pizze di Bob e Anna sono le materie prime:  ogni pizza ha un forte legame con il territorio ed è in un certo qual modo sensato parlare di una pizza calabrese doc.

Un esempio tra tutte è Amatricalabra, un’amatriciana nella forma dal sapore calabrese, fatta con prodotti del territorio e di aziende locali: granella di guanciale grecanico, crema di pecorino del Monte Poro DOP peperoncino candito, datterini confit, olio di cipolla rossa di Tropea bruciata. Stesso discorso vale per la “patate e peperoni” che ripropone in versione pizza un piatto tipico della regione o “Ricordo Mammola” con aglio rosa di Nicastro, ‘nduja di Spilinga, ricotta di Mammola grattuggiata.

In tutte le sue creazioni Roberto sperimenta abbinamenti, consistenze che vanno dal croccante alle creme, dalle polveri alle riduzioni, contrasti tra sapido e dolce mettendo in primo piano una grande cultura della propria regione. Sono tutti ingredienti calabresi a km quasi 0, quelli scelti per impreziosire le sue pizze. Tutte aziende locali che trovano qui non solo una vetrina, ma una valorizzazione di livello.  Il risultato è che le pizze di Roberto Davanzo hanno il sapore del territorio

Le pizze dolci

E poi ci sono le pizze dolci al latte, un nuovo impasto a metà tra la pizza e una brioche super farcita con una serie di topping golosi e mai banali.  Tra queste merita una menzione obbligatoria la ricotta e bergamotta  (pizza dolce dell’anno 2020 Gambero Rosso) con crema alla ricotta, gel e coulis di bergamotto, crumble di liquirizia, mandorle e menta. Pizze intere da dividere a tavola o da prendere in singolo trancio per non esagerare.

La carta dei vini e delle birre

Se Roberto e Anna sono attenti alla selezione regionale non potevano fare di meno in fatto di vini. Da Bob Alchimia a Spicchi c’è, infatti, la filosofia dell’abbinamento pizza-vino che si fa rigorosamente con vini calabresi. Bianchi, rossi, rosati o bollicine compaiono i vitigni autoctoni da nord a sud della Calabria. E per chi non lo sapesse in carta anche una selezione di birre locali.

 

Leave a Reply