100 Spigolature Gastronomiche: facciamo acqua da tutte le parti!

acque in bottiglia

Tornano anche questo mese le 100 Spigolature Gastronomiche di Roberto Mirandola. Un giro tra gli scaffali del supermercato andando alla scoperta dell’origine dei nomi di alcuni tra i prodotti più storici o comuni che siamo abituati a comprare. Questo nuovo appuntamento è dedicato alle acque in bottiglia.

Girando tra gli scaffali al supermercato per la consueta spesa quotidiana o settimanale, vi siete mai chiesti l’origine del nome di alcuni tra i più comuni o storici prodotti che mettiamo nel carrello? Ecco allora questa guida a puntate, che spiega la provenienza, il significato e qualche aneddoto legato ad alcuni marchi o agli stessi prodotti. In questo nuovo appuntamento scopriamo gli aspetti curiosi delle più
diffuse acque in bottiglia commercializzate in Italia.


FERRARELLE: marca di acque minerali con sede a Roma, ma con stabilimento di imbottigliamento a Riardo (CE) fin dal 1893, poco lontano dalla fonte acquifera nella proprietà dell’Abbazia di Santa Maria della Ferrara. Il nome deriva, appunto, dalla chiesa del monastero omonimo detta piccola Ferrara, da cui ‘Ferrarelle’. La caratteristica peculiare di questa acqua è quella di essere naturalmente leggermente
effervescente. Per la produzione di Ferrarelle occorrono oltre trent’anni: il tempo necessario all’acqua piovana di penetrare, scorrere nelle falde del vulcano inattivo di Roccamonfina dove si arricchisce di sali minerali per poi compiere i 15 chilometri per arrivare alla fonte.


LEVISSIMA: acqua oligominerale proveniente dalle Alpi Centrali, precisamente da Cepina (SO) in Alta Valtellina. Il nome Levissima venne coniato nei primi anni ’30 del secolo scorso da Monsignor Alessandro Macchi, all’epoca vescovo di Como, il quale durante una sosta nella parrocchia di Cepina sentendo decantare i pregi della locale acqua volle assaggiarla. Dopo il primo sorso esclamò: – “Ottima! Leggera! Levissima!” – L’etimo ‘Levissima’ sembra sia derivato dall’aggettivo latino ‘levis’ che significa
‘leggero’. Il bacino principale da cui proviene quest’acqua è alimentato dal margine est del gruppo montuoso della Cima Piazzi grazie al periodico rinnovarsi dei nevai e del ghiaccio sottostante. Curiosità: nel 1993 Levissima venne pubblicizzata alla televisione da un protagonista d’eccezione: Reinhold Messner – il celebre alpinista altoatesino. Alcuni anni più tardi si scoprì che lo spot non venne girato nei pressi
della sorgente in questione, ma alle pendici del Monte Bianco e… in uno studio di ripresa!


LURISIA: marchio di acqua minerale naturale proveniente dalla sorgente Santa Barbara nel comune di Lurisia (SO). Nel 2008 è stata tra le prime aziende di acque minerali, se non la prima, ad avere puntato su una confezione di design. La bottiglia Winner in vetro, infatti, è la quintessenza del Made in Italy: progettata da Sottsass Associati, realizzato da Verralia e con il particolare tappo in materiale acrilico
trasparente prodottto da Guzzini. L’immagine del minatore con una lanterna presente sull’etichetta principale fa riferimento alla leggenda del 1900 secondo cui fu un minatore a scoprire la sorgente: con un colpo di piccone, facendo uscire dalla roccia un’acqua che non solo si rivelò ottima da bere ma “miracolosa” nel far rimarginare velocemente piaghe e ferite. Curiosità: Lurisia è una frazione del comune di Roccaforte Mondovì (CN) situata a soli 13 chilometri dal confine con la Francia. È sede di una stazione sciistica e di uno stabilimento termale, le Terme di Lurisia. La popolazione residente è di circa 200 abitanti, ma arrivano ad alcune migliaia nei periodi delle vacanze estive e invernali.

acque in bottiglia


PANNA: marchio di acqua minerale naturale del gruppo Sanpellegrino. La fonte si trova a Scarperia, frazione del comune di Scarperia e San Pietro (FI). Il nome deriva dall’omonima villa un tempo riserva di caccia dei Medici ora sede storica degli stabilimenti situata nella località che porta lo stesso nome. Il pH prossimo alla neutralità (pari a 7,9) e il caratteristico sapore “dolce” sono il risultato di un viaggio
lungo 14 anni attraverso le rocce dei rilievi vicino montuosi vicino Firenze. Curiosamente il giglio bottonato presente sulle bottiglie è un chiaro riferimento al capoluogo toscano. Differisce dal più noto giglio di Firenze – rosso, composto da cinque petali superiori – per il colore arancione e per solo tre petali. Attualmente è commercializzata in più di 130 paesi nel mondo.


PERRIER: è un’acqua oligominerale naturale di origine francese. Viene da sempre considerata lo champagne delle acque minerali e questa nomea giustifica anche il prezzo mediamente più alto di 2-3 volte rispetto alle altre acque presenti sul mercato. Sgorga leggermente gassata dalla sorgente a Vergèze, piccolo comune nella regione dell’Occitania nel sud del Paese. L’elevata frizzantezza è data da un’ulteriore aggiunta di anidride carbonica, anch’essa naturale, estratta nei pressi di Montpellier. Fino al 1898 questa fonte, inaugurata nel 1863, si chiamava Les Boulliens. L’attuale nome – source Perrier – fu cambiato nel 1903 da Louis Perrier, all’epoca unico proprietario del sito, che sviluppò anche la bottiglia in vetro (simile
nella forma a quella attuale) per potere essere igienicamente imbottigliata e trasportata. Curiosamente nel 1953 la modella Denise Perrier vinse a Londra il titolo di Miss Mondo. Il suo cognome portò alla ribalta il marchio PERRIER, con il quale per un certo periodo si credeva fosse imparentata. In realtà questo accostamento con Miss Mondo non fece altro che rafforzare l’identificazione dell’acqua frizzante con
un tipo di donna raffinata e femminile.


SAN PELLEGRINO: acqua minerale naturale frizzante le cui sorgenti si trovano in Val Brembana, ai piedi delle Alpi Orobiche, nei pressi del comune di San Pellegrino Terme (BG). Imbottigliata fin dal 1899, rappresenta indubbiamente l’acqua in bottiglia più prestigiosa, tanto da essere diventata un simbolo del Made in Italy all’estero ed essere presente sulle tavole dei più prestigiosi ristoranti di tutto il mondo. Sgorga dopo un viaggio sotterraneo di circa 30 anni, nel corso del quale si arricchisce di minerali e oligoelementi. Il caratteristico sapore intenso e acidulo con un leggero retrogusto amarognolo e salato si abbina perfettamente con cibi dai sapori forti, come salumi e piatti a base di carne. La temperatura di servizio ideale per esaltare le sue qualità rinfrescanti e dissetanti è compresa tra 8 e 10°C. Curiosamente la stella rossa – simbolo di eccellenza e ambizione – è utilizzato anche da Heineken, azienda olandese produttrice di birra.


CURIOSITÀ DELLE CURIOSITÀ: Ci vuole più acqua per produrre una bottiglia d’acqua
in resina termoplastica PET rispetto alla quantità di acqua che la bottiglia stessa è in
grado di contenere.

100 Spigolature Gastronomiche: il carrello della spesa…quello vero!