IL SEGRETO IMPRESSIONISTA DELLA TRATTORIA PENNESTRI

By 04/11/2019Recensioni
Trattoria Pennestri

Due anni fa, nel 2017, Valeria Payero e Tommaso Pennestri hanno deciso di aprire una trattoria a Roma, alle spalle della Piramide Cestia in zona Ostiense. Dopo quattro anni di lavoro insieme, questo posto lo hanno chiamato proprio così: Trattoria Pennestri, forse Valeria ci ha messo l’idea di trattoria moderna e Tommaso il cognome, non si sa.

La Trattoria Pennestri

Tant’è che il format ha convinto da subito. Un ambiente caldo, ricercato in molti dettagli che rendono la sala elegantemente informale. Nel complesso, da Trattoria Pennestri, la sensazione è quella di sentirsi immersi in un quadro impressionista di Renoir. C’è un tavolo grande lunga la parete opposta all’ingresso, un po’ rialzato rispetto al resto della sala, che a ridosso di un grande specchio vanta un vaso di fiori sempre freschi e a cascata su se stesso, una lampada di design a disegnarne i contorni; personalmente credo sia tutta lì, la trasposizione moderna ed elegante dal gusto impressionista.

Una delle cose che non stupisce ma conquista di Valeria e Tommaso, è la capacità non solo di accogliere e cucinare, ma di sorridere. Il loro stile, nelle rispettive competenze, ha un’identità chiara e coerente, immediatamente tradotta tanto tra i tavoli quanto ai fornelli.

Valeria e Tommaso

A fronte di una continua ricerca nella struttura di una carta dei vini da sempre molto divertente, soprattutto per chi ama i naturali, l’evoluzione della cucina ha oggi una maturazione davvero notevole nel far incontrare piatti equilibrati a sapori decisi. Mentre Valeria racconta i suoi vini con la simpatia di chi riesce a farti apprezzare soprattutto quello che non conosci, Tommaso è il vero impressionista che ha rotto gli schemi di un Realismo perfetto preso dal gourmet e con un po’ di Romanticismo si è calato sempre di più nel gusto coinvolgente di una trattoria.

La prova d’assaggio

Tutto comincia così, con una entrée di lardo e cavolo rosso all’agro che vince impressionando proprio per l’equilibrio in un contrasto totale tra consistenze e sapori. Della crema di fave, con pane, cicoria e peperoncino affumicato, colpisce la consistenza della crema e la giusta dose di dolcezza che da subito ti conquista e che poi scompare sulle note amare della cicoria, per poi tornare insieme a quelle affumicate. Gli spaghetti ai pomodorini arrostiti, mollica e maggiorana, sono un’esplosione di gusto intenso, semplice e diretto. Così come i pici integrali alle sarde e mollica (piatto del giorno, sono stato fortunato). Il peperone ripieno che ho scovato tra gli antipasti, è quello che vorresti mangiare quando hai voglia di un peperone ripieno, che per un quarantaduenne significa ritrovare mito e appetito, senza accusarne il peso.

Trattoria Pennestri

Il baccalà ceci e peperoni, sì ho un debole per loro, rimane delicato e pulito, di giusta consistenza e sapidità. Le lavorazioni sono tutte homemade, comprese quelle dei dolci che Tommaso mette a raffreddare a portata di naso, crostate di frolla con marmellata davvero notevoli.

Dopo più di due anni, Trattoria Pennestri non solo conferma di essere un riferimento a Roma per chi vuole mangiare bene, in un bel posto, al prezzo giusto, ma dimostra di essere riuscita a crescere e a migliorarsi senza mai perdere identità e sorrisi.

Fidatevi del menu, del personale di sala e di Valeria, fate uscire dalla cucina Tommaso e chi vi spieghi i piatti del giorno, a pranzo dal venerdì alla domenica, a cena quando volete, tranne il lunedì.

Chissà che tra quei tavoli ci sia un moderno Renoir.

Trattoria Pennestri

Via Giovanni da Empoli, 5 Roma
Info e prenotazione (consigliata) 06 574 2418

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