Nel Regno di Babbo Natale vince la tradizione culinaria di famiglia

Alla scoperta del luogo più grande dedicato alle festività natalizie, un regno incantato nel cuore del viterbese. A Vetralla siamo andati a visitare e scoprire il Regno di Babbo Natale. Degustazioni comprese.

In una giornata di autunno potrebbe sembrare ancora un po’ prematuro recarsi alla scoperta di luoghi in cui il Natale, è celebrato con uno dei suoi più apprezzati rituali: la passeggiata al mercatino delle festività natalizie. Non è strano però per gli abitanti del viterbese, ormai abituati da nove anni, all’anomalia fuori stagione proposta a Vetralla, laddove sorge sin dai primi giorni di settembre, il luogo principe di tutte le esposizioni a tema: Il Regno di Babbo Natale. Non una consueta aggregazione di bancarelle luminose, piuttosto un esperimento che possiamo definire più unico che raro, capace di lenire il “mal del Natale” con una carezza (tutt’altro che leggera) sul cuore di ogni aspirante Grinch.

Il Regno di Babbo Natale

Settemila metri quadrati di luci, addobbi per alberi e presepi, elfi, renne, giostre per bambini, cunicoli nevosi, orsi polari e simpatici pinguini, pronti ad accogliere tutti gli appassionati del merry christmas con un’esposizione unica in Italia, che attira gente da ogni parte della nazione e oltre. Più di cinquecentomila persone in questi anni, hanno varcato la soglia del regno incantato curato da Giorgio Aquilani e dalla sua famiglia e diretto artisticamente dal musicista Steve Luchi. Una compagine ben oleata, i cui meccanismi girano senza sosta da settembre fino a gennaio, per poi riposare fino al termine dell’estate, momento in cui il regno comincia il suo risveglio dal letargo per offrirsi al pubblico sin dal primo autunno.

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L’enogastronomia nel Regno di Babbo Natale

Nelle terre umide del viterbese, l’odore dei funghi riempie le strade e, anche nel Regno, non si può ignorare uno tra gli ingredienti principali della zona, il fungo porcino. Per questo, Aquilani e i suoi, più che mai convinti di voler offrire agli avventori un’esperienza a 360°, che comprendesse anche l’aspetto enogastronomico, hanno allestito un’area ristoro che permette a tutti, dopo la lunga visita nei corridori luminosi, di sostare per un piatto caldo sotto il suggestivo portico in stile vittoriano, finemente riproposto.

La proposta culinaria di Babbo Natale è semplice ma efficace e strizza l’occhio alla tradizione di famiglia. Dalle lasagne al ragù, alle pennette al pomodoro per i più piccini, passando per un piatto di gnocchetti ai funghi porcini, che ha il sapore del pranzo della domenica a casa dei nonni. Tra i secondi, spicca lo stinco di maiale locale, attorniato da sfiziose patate al forno e insalata o verdure di stagione. Allo stinco segue lo spezzatino alla cacciatora, il cui aroma di vino bianco è capace di scaldare anche i più freddolosi. Una selezione di dolcetti natalizi, come i brutti ma buoni, i tozzetti alle mandorle e cioccolatini al latte home made, accompagnati da un caffè bollente, chiudono il pasto al termine di una visita piena di quello spirito del Natale, che ogni anno tutti aspettiamo con ansia. Da provare per continuare a credere in Babbo Natale oppure per tornare a crederci, come solo i bambini sanno fare.

Per info: www.ilregnodibabbonatale.it