Brezza fish and chill, la nuova insegna di Luca Abbruzzino a Soverato

Ha aperto il mese scorso a Soverato il nuovo locale dello stellato Luca Abbruzzino. Si chiama Brezza Fish and Chill ed è il locale di cucina di pesce easy che mancava. Un format alternativo e un locale di cui innamorarsi in tutte le stagioni.

Cosa vi porta alla mente la parola “brezza”? Il mare, la spiaggia, magari il tramonto, quella piacevole aria che sospira verso la terra nelle calde giornate di sole, carica di quel buon odore salmastro e che ci tiene compagnia durante una passeggiata a piedi nudi o mentre calice in mano chiacchieriamo con gli amici. Quante immagini dentro una parola, quante atmosfere evocate che ci fanno stare bene.

Da oggi questa parola, Brezza, ha un significato e un sapore in più. Innanzitutto ha il profumo della frittura, del pane croccante e il sapore del pesce fresco ed è l’insegna del nuovo format di cucina “easy” di mare che porta la firma dello stellato Luca Abbruzzino.

Il 13 gennaio ha, infatti, inaugurato a Soverato “Brezza Fish and Chill”, il nuovo locale di Luca Abbruzzino, il fish bar che non c’era e che declina in modo giovane e alternativo un’offerta gastronomica che va dal crudo ai fritti, dalle insalate ai panini. Un luogo dove mangiare bene, ma senza impegno, godendosi il momento di fronte al mare.

L’idea di Luca Abbruzzino

“L’idea, condivisa con mia sorella Antonella – ci racconta lo chef – era in cantiere già da un po’. Volevo trovare una formula differente al classico ristorante di pesce o al cartoccio da street food o da lido. Abbiamo puntato su un’atmosfera rilassante, ma allo stesso tempo giovane e alla moda, dove poter mangiare con una spesa low cost una frittura o un panino di pesce, e dove trovare allo stesso tempo un buon crudo da accompagnare con una bollicina raffinata. Cerchiamo di essere trasversali e adatti a tutti i palati (e anche alle tasche). Inoltre quest’insegna per me significa continuare a scommettere sulla Calabria e a valorizzare le materie prime di un territorio in cui si può lavorare tutto l’anno, non soltanto nella stagione estiva.”

Trasversalità che non tradisce la qualità, ma la avvalora nella selezione della materia prima, nella tecnica di lavorazione, negli abbinamenti particolari, con note gourmet, che caratterizzano e definiscono la cucina stellata di Luca, insita oramai nel Dna dell’intera brigata.

Il menu di Brezza Fish and Chill

Due sono i menu pensati dallo chef e dal suo team di cucina, pensati per due momenti differenti: aperitivo e pranzo/cena. Solo leggendo le proposte arriva automaticamente l’acquolina in bocca. I crudi sono i grand classici, per chi non vuole rinunciare al sapore puro del mare in bocca, con ostriche, tartare di tonno e di ricciola, carpacci di cernia o gamberi, qualche proposta fusion con misto sashimi. Poi ci sono i fritti, golosi e caratteristici, ispirati al territorio e alle sue materie prime: in carta ci sono le zeppole tipiche calabresi con cozze e ‘nduja, alghe e borragine e quelle con broccoli e gamberi, ci sono le paranze con il pescato del giorno e il baccalà in tempura. Ecco poi i panini che sono i veri protagonisti, fatti tutti in casa. “Facciamo sette tipologie di pane tutte diverse e le curiamo direttamente noi, partiamo dall’involucro per poi sceglierne il contenuto, condito con tanta fantasia”.

Obbligatorio da citare tra i panini il lobster roll alla calabrese, vero simbolo di territorialità, fatto con astice al vapore, emulsione del suo corallo e nduja, insalata di patate e cipolle di Tropea. E seguendo i consigli di Luca Abbruzzino, altro pezzo da provare è il Panino al vapore con la cotoletta di orata, julienne di verza marinata, salsa tzatziki e cetriolo marinato.

Infine ma non meno importanti ci sono le friselle, che Luca identifica con il Sud, e che a suo avviso sono il “core” del locale: “la frisella, soprattutto quella al pomodoro, è tipica del sud ed è quella cosa che in estate ti risolve la cena o lo spuntino. Noi l’abbiamo rivisitata con il pesce, per esempio c’è quella con i gamberi marinati al bergamotto, quella con branzino marinato e zucca al forno, piuttosto che alici marinate e scarola ripassata”.

Lasciamo spazio anche ai dolci e qui vince su tutto Pane, olio e zucchero, rivisitazione del suo dolce storico del ristorante (un tartufo di Pizzo con gelato al pane, con all’interno un cuore di caramello salato, ricoperto esternamente di briciole di pane e come tocco finale un filo d’olio extravergine di oliva e dei cristalli di sale, per creare il contrasto dolce/salato).

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Cosa si beve da Brezza?

In abbinamento nel calice troviamo bollicine e vini bianchi calabresi, birre artigianali tra cui la Beergamotto, una gose al bergamotto e sale marino, ideata e voluta dallo stesso chef in persona. E se vogliamo bere un cocktail, con l’aperitivo o nel dopocena, sempre godendo questa atmosfera chill con vista mare, dobbiamo affidarci al bartender Antonio Cristofaro che ha messo a punto una serie di cocktail e pare stia ancora studiando per creare una lista di nuovi drink che andranno in pairing con il nuovo menu di Brezza. Tra i cocktail consigliati il Manhattan della Domenica a base di Bulleit bourbon macerato al sesamo tostato, dry vermouth macerato ai funghi porcini, dry curacao, acidulato di humeboshi, mentre per l’aperitivo Ostrica Irlandese e Magretti Cocktail.

Brezza, il locale e l’atmosfera

Entrando da Brezza Fisch and Chill ti avvolge con la sua atmosfera rilassante. Locale con affaccio su mare, luci calde e soffuse, colori caldi e morbidi che rimandano alla sabbia, con tocchi di blu e corallo, che gli conferiscono carattere e raffinatezza. Gli ambienti sono divisi da corde i cui nodi sono stati realizzati da veri marinai, cucina completamente a vista in fondo alla sala, affidata a Raffaele Dragone, il bancone dei crudi nella parte centrale del locale, mentre all’ingresso l’angolo bar, che fa da padrone e che sarà protagonista delle prossime stagioni, dove è possibile bere uno dei cocktail appositamente studiati dal bartender Antonio Cristofaro.

Brezza si presenta come la novità assoluta dell’anno, qui nessun dettaglio è lasciato al caso o tralasciato, creatività, sapore, forme e design diventano una cosa sola: “tutto è in sintonia, tutto è evocativo e comunica freschezza e gusto dal naming all’artwork packaging, dalla scelta dei colori, alle grafiche e alla comunicazione. Abbiamo studiato ogni dettaglio con l’obiettivo di tradurre l’idea di brezza in qualcosa di vivibile con gli occhi, il corpo e il palato ”, affermano ridendo Alessandra Molinaro e Silvia Rotelle della Timo Studio Enogastronomico.

E come sottolinea in finale lo chef Abbruzzino: “In questa nuova avventura ho seguito l’istinto e l’amore per la mia terra e per le sue eccellenze. Lavoriamo seguendo delle regole importanti che la cucina, anche se definita easy, le rispetta tutte: stagionalità della terra e del mare, rispetto delle materie prime, materiali e packaging sostenibili. Sono sicuro che sono piccole azioni virtuose che possono regalarci un mare più sano e più pulito. Ed è quello che noi, che abbiamo il mare negli occhi, vogliamo ”.

Informazioni

Brezza Fish and Chill – Soverato (CZ) – Via Marina 24 Aperto dal mercoledì a lunedì, a pranzo, aperitivo e a cena.

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Foto di Michele Galluccio