Continua il viaggio attraverso i locali appartenenti all’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo. Questo mese è la volta di un ristorante marchigiano: Carlo Volponi e Roberto Mirandola ci portano a Porto San Giorgio, cittadina in provincia di Fermo per incontrare Nevio Cameli, titolare del Ristorante Al Capitano.

Nel cuore del suggestivo borgo antico di Porto San Giorgio, affacciato su uno dei corsi più vivaci del centro storico, il Ristorante Al Capitano offre un’esperienza intima e raffinata dedicata alla cucina di mare. Un volta entrati, il locale, elegante ma non pretenzioso, è curato nei dettagli e si sviluppa in uno spazio raccolto che garantisce un’atmosfera accogliente. La filosofia gastronomica del ristorante ruota attorno al pescato locale del giorno, cucinato con in modo leggero e rispettoso della materia prima: piatti semplici e ben calibrati capaci di esaltare il gusto del mare senza artifici inutili. Tra le proposte più apprezzate spiccano il tataki di tonno dell’Adriatico e i due piatti simbolo del locale – gli spaghetti allo scucchiarì (un piccolo sgombro presente in Adriatico) – e la Carbo(mari)nara, una insolita carbonara di pesce, entrambe specialità ideate dal patron Nerio Cameli. È con lui che mi trovo a scambiare le consuete ‘quattro chiacchiere’: un grande anfitrione e un professionista abile nell’interpretare al meglio una cucina di pesce che ha nella materia prima il suo punto di forza.

Carlo Volponi – Nevio, raccontami qualcosa di te e di questo locale.
Nevio Cameli – Ho 73 anni e sono nato a Offida in provincia di Ascoli Piceno, centro vinicolo che ci ha fatto conoscere splendidi vitigni come il Pecorino e la Passerina. I miei genitori erano coltivatori diretti e io un po’ studiavo e un po’ giocavo a calcio. Qualcuno un giorno, vedendomi, disse che ero – diciamo così – ‘bravino’. Da lì sono stato acquistato dalla Sangiorgese. All’epoca soggiornavo all’Hotel Lido: me lo ricordo bene perché da lì è iniziata la mia vita calcistica. Dopo alcuni peregrinaggi dapprima a Riccione, poi in Friuli, ritornato a Porto San Giorgio e ancora ospite dell’Hotel Lido. Graziano e Bice, i due gestori, mi proposero di rilavare uno chalet il Gabbiano Mare, ora Dolce Vita. Era il 1976 e in quegli anni c’erano solo due ristoranti affacciati sul lungomare. Uno di questi era, appunto, il Gabbiano Mare. Inizialmente lavoravo in sala, poi ho voluto mettermi ai fornelli. Successivamente mi sono trasferito al Il Caminetto sempre a Porto San Giorgio, dove ho incontrato Mario Bagaglini, senza dubbio il mio maestro in cucina. Poi il grande passo: ho aperto Al Capitano che ho mantenuto fino al 2017 perché poi andarmene finalmente in pensione. Nel 2020, si sa, è arrivato il COVID. Mio figlio era lontano e io, abituato a lavorare per decenni a pranzo e cena, non ho retto e alla fine mi sono detto: «Devo fare qualcosa!» Così, nel giugno 2021 insieme a un socio, ho aperto questo nuovo locale.
CV – Quali sono le tue mansioni e chi è addetto alla cucina?
NC – In cucina lavora il giovane Riccardo Leoni. Mi è stato consigliato dal padre che lavorava con me quando eravamo giovani. Riccardo ha frequentato la scuola alberghiera per poi lavorare Il Tiglio a Montemonaco (AP) e quindi a Le Case di Pollenza (MC). Io, invece preparo la sala ma, da maniaco de pulito, lavo personalmente i bicchieri e le posate.
CV – Come definireste la vostra cucina e qual è il piatto che più vi rappresenta?
NC – La nostra cucina è una cucina semplice. Diamo valore alla materia prima senza contaminarla con salse o ingredienti insoliti. Il pesce meno lo tocchiamo meglio è. Il nostro piatto forte è la carbonara di mare che inizialmente doveva essere il nostro Piatto del Buon Ricordo. La prepariamo utilizzando i vermicelli del pastificio Mancini di Monte San Pietrangeli (FM) unendoli a scampi e mazzancolle sgusciate. Sei minuti di cottura, quindi aggiungiamo l’acqua delle cozze per insaporirla e la amalgamiamo il tutto con il tuorlo dell’uovo. Un girata finale di pepe e il piatto è pronto.
CV – Come è nata l’idea di entrare nell’Unione Ristoranti Buon Ricordo?
NC – Luciano Scafà, patron del Ristorante Da Davide, ex associato all’Unione dei Ristoranti del Buon Ricordo dal 1971 al 2022, ama la mia cucina e viene spesso a trovarmi. Poco tempo fa abbiamo organizzato insieme una mostra fotografica su Porto San Giorgio. È stato l’occasione nella quale Luciano mi suggerito di fare domanda per entrare nell’Unione, visto che a parer suo avevo i giusti requisiti sia per la cucina, sia per l’ospitalità. Il resto, come si dice questi casi, è storia.


Il ricco Menù del Buon Ricordo proposto si compone di cinque portate:
- aperitivo di benvenuto: Calice di Prosecco con calamari croccanti e cipolla caramellata;
- antipasti misti: Tris di carpacci (salmone, tonno e spigola), tris azzurro (alici in due maniere e sgombro), tagliatelle di seppia si crema di carote; zuppetta seppie e fagioli, gratinati del Capitano (cozze e ostriche);
- specialità del Buon Ricordo (primo piatto): Spaghetti allo scucchiarì;
- secondo piatto: Filetto di spigola con olive taggiasche e pomodorini;
- dessert: Sorbetto espresso;
Carlo Volponi e Roberto Mirandola
RISTORANTE AL CAPITANO
Corso Castel San Giorgio 31 – 63822, PORTO SAN GIORGIO (FM)
contatti: facebook: Al Capitano Ristorantino di Pesce – lucia@alcapitanonevio.it
chiusura: in inverno domenica a cena, lunedì e martedì tutto il giorno; in estate a pranzo da martedì a domenica, lunedì chiuso tutto il giorno; agosto sempre aperto. ferie: due settimane in ottobre.
specialità e piatto omaggiato: Spaghetti allo scucchiarì.
costo per il Menù del Buon Ricordo: €70,00 esclusi vini, acqua e coperto.



