Il 6 Settembre torna La Cena Straordinaria a Catanzaro

Sei stelle Michelin, mille commensali e una tavolata record di 400 metri: quando la grande cucina d’autore incontra il cuore della Calabria per dare vita al progetto d’inclusione PittaPop.

Quando l’alta gastronomia sceglie di uscire dalle prassi della sala d’autore per farsi abbraccio collettivo, il cibo ritrova la sua vocazione primaria: uno strumento di identità, coesione e cambiamento sociale. È con questo spirito che Catanzaro si appresta a riaccendere i riflettori su La Cena Straordinaria, la grande kermesse enogastronomica che trasforma il centro storico della città in un palcoscenico corale di solidarietà e cultura culinaria.

Domenica 6 settembre, il corso del capoluogo calabrese tornerà a trasformarsi in una monumentale sala da pranzo all’aperto. Una singola tavolata di 400 metri pronta ad accogliere mille commensali, sostenuta da una macchina organizzativa imponente: oltre 300 persone tra brigate di cucina, sommelier, maître, camerieri, hostess e addetti alla sicurezza lavoreranno in perfetta sinergia per garantire un’esperienza di altissimo profilo.

Nata dall’intuizione dell’associazione “Città del Vento” (aderente alle ACLI e guidata da Alessandro Astorino, Luca Marino, Vincenzo Merante e Angelo Capoano), la manifestazione gode del sostegno della Regione Calabria e di numerose aziende partner. Un’iniziativa che richiama l’eco di grandi eventi nazionali come la Cena dei Mille di Parma, declinandoli tuttavia con una personalità autentica, profondamente legata alle radici e al riscatto sociale del territorio.

A dare sostanza e prestigio alla serata sarà il lavoro di squadra dei sei chef calabresi insigniti della stella Michelin: Luca Abbruzzino, Luigi Lepore, Nino Rossi, Caterina Ceraudo, Antonio Biafora e Riccardo Sculli, coordinati dalla sapiente guida dello chef Antonio Abbruzzino. Sei anime gastronomiche differenti che hanno scelto di unire le forze per interpretare le eccellenze della propria terra in un percorso in quattro portate, pensato nei minimi dettagli per esaltare materia prima, tecnica e racconto territoriale.

Solidarietà e Futuro: La Scommessa del Progetto PittaPop

Se il valore etico dell’iniziativa vanta già basi solide, dimostrato nelle precedenti edizioni dal sostegno ad associazioni come “Gli Insuperabili” e al reparto di Onco-ematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, quest’anno La Cena Straordinaria compie un decisivo salto di qualità evolutiva.

L’obiettivo non si limita più a raccogliere fondi da devolvere in donazioni puntuali, ma punta a costruire un’eredità sociale permanente che sopravviva allo spegnersi dei riflettori dell’evento.

Il ricavato della serata sarà, infatti, interamente destinato alla nascita di PittaPop, un’innovativa “pitteria” popolare pensata come spazio inclusivo e laboratoriale gestito da una cooperativa sociale di tipo B.

Al centro dell’iniziativa c’è la rivisitazione contemporanea della pitta catanzarese, il tradizionale pane a ruota di carro, qui rilanciata come simbolo di identità e riscatto.

PittaPop offrirà opportunità concrete di formazione, autonomia economica e inserimento lavorativo a giovani con disabilità fisiche o cognitive e a persone in condizioni di fragilità. Trasformando il cibo in uno strumento quotidiano di emancipazione e dignità, la beneficenza supera la logica del gesto episodico per strutturarsi come un’impresa sociale sostenibile, capace di generare un impatto umano, economico e culturale duraturo nel cuore della città.

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I Percorsi del Gusto del 4 e 5 settembre

La grande novità di quest’anno risiede nell’estensione del programma ai due giorni che precedono la cena da mille posti.

Venerdì 4 e sabato 5 settembre, la manifestazione animerà il suggestivo chiostro del Complesso Monumentale del San Giovanni con un’anteprima esperienziale ricca di contenuti.

Gli spazi storici ospiteranno stand enogastronomici d’eccellenza e coinvolgenti show cooking curati dai migliori giovani talenti della cucina calabrese, chiamati a interpretare le materie prime del territorio. Ad arricchire ulteriormente l’offerta culturale dell’evento sarà la presenza dell’artista calabrese di fama internazionale Massimo Sirelli, le cui opere saranno esposte in una mostra allestita appositamente per l’occasione, insieme alle opere di altri artisti locali.

Tra degustazioni guidate, laboratori, momenti musicali e la partecipazione straordinaria di Pietro Catzola, storico chef del Quirinale, i Percorsi del Gusto offriranno una vera e propria immersione nell’identità enogastronomica e artistica della regione.

Il Menu e le Sfide Organizzative

Dietro la magia di una tavolata di quattrocento metri c’è un complesso ingranaggio logistico e una profonda ricerca gastronomica.

A svelare i retroscena dell’evento è Vincenzo Merante, tra i fondatori dell’associazione Città del Vento e organizzatori della kermesse: «La scelta dei piatti è una prerogativa dei nostri chef stellati che, in base alle caratteristiche di un evento così imponente dove si cucina per mille persone, selezionano gli ingredienti più adatti. Spesso riescono a conquistare il favore degli ospiti proprio perché capaci di combinare elementi inaspettati: dall’olio di fico all’albicocca, fino al bergamotto, ai funghi porcini e al pesce. La cucina d’autore è ormai la capacità di trovare alchimie indescrivibili e le combinazioni pensate per questo menu, dimostrano come la loro non sia una semplice invenzione, ma una vera e propria creazione alchemica».

Merante ha inoltre evidenziato l’immane sforzo organizzativo necessario per trasformare il cuore pulsante del capoluogo calabrese: «Ogni progetto di questa portata porta con sé grandi difficoltà. Trasformare il corso principale di una città in un ristorante a cielo aperto richiede un iter burocratico estremamente complesso. Bisogna adibire le cucine sul posto, allacciare l’acqua, portare la corrente elettrica: è una costruzione di sana pianta in un contesto che quotidianamente ospita il traffico e il passeggio urbano. Questa volta, quello stesso spazio accoglierà mille commensali e oltre trecento lavoratori pronti a regalarci una serata indimenticabile».

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