A Bellagio c’è un ristorante storico che racconta l’ittiturismo del lago di Como

A Bellagio, nel borgo di San Giovanni affacciato sulle sponde del lago di Como, si trova l’Ittiturismo Ristorante Mella, un luogo che ancora oggi cattura e lavora quotidianamente il pesce d’acqua dolce grazie ad Alessandro Sala, che insieme alla moglie Rosy accoglie gli ospiti mantenendo viva una tradizione familiare unica.

La famiglia Sala gestisce il ristorante dal 1958. Nato originariamente come attività di pesca professionale sul lago, il Mella continua ancora oggi a incarnare l’anima più autentica e popolare del territorio. A differenza di molti altri ristoranti storici di Bellagio, legati a una tradizione più alberghiera e internazionale, il Mella conserva viva la memoria della cucina dei pescatori lariani: una tradizione popolare e profondamente legata al lago. Una memoria che ha saputo resistere nel tempo, anche mentre Bellagio diventava una meta sempre più turistica e cosmopolita.

Eppure, nonostante questa scelta coraggiosa, il locale continua ad attirare turisti desiderosi di assaggiare la tradizione comasca. Durante la nostra visita, infatti, eravamo circondati da tavoli di ogni provenienza: il nostro era l’unico occupato da italiani.

L’ambiente è volutamente semplice, più vicino a una trattoria di pescatori. Il locale si sviluppa su due livelli: al piano terra si trova la sala riservata agli ospiti degli appartamenti — il ristorante è anche struttura ricettiva — mentre il piano superiore accoglie i clienti esterni.

Gli interni sono attraversati da continui richiami al mondo della pesca: reti, barche, legni consumati dal tempo e piccoli pesci ornamentali raccontano il profondo legame con il lago. Anche la mise en place resta essenziale, lasciando spazio alla vera protagonista della sala: un’ampia vetrata che incornicia il paesaggio lacustre come un dipinto. A rendere ancora più affascinante il luogo contribuisce anche la posizione. Il ristorante si trova infatti nel tranquillo borgo di pescatori di San Giovanni, poco fuori dal centro più turistico di Bellagio, e dispone di un comodo parcheggio a pochi minuti a piedi.

La filosofia gastronomica e il menù 

Il cuore del progetto è il recupero della cultura gastronomica lariana, costruita attorno al pesce pescato direttamente nel lago. O forse, più semplicemente, la famiglia Sala non ha mai sentito il bisogno di allontanarsi da questa identità.
Ancora oggi il ristorante utilizza tutto ciò che il lago offre, seguendo la stagionalità e recuperando gli antichi metodi di conservazione del pescato utilizzati nei mesi più difficili o durante i periodi di fermo pesca. Quella del Mella è una cucina molto diversa da quella marinara mediterranea: meno opulenta, più essenziale, profondamente territoriale.

Come antipasto scegliamo i Tipici Missoltini con polenta: due sfere di polenta accompagnate da agoni essiccati al sole, salati e pressati secondo la tradizione negli antichi contenitori di legno chiamati “missolte”. Un piatto intenso, sapido, deciso. Non addolcito per compiacere il turismo internazionale, ma fedele alla sua storia. Tra i primi, i Maccheroncini al ragù di pesce di lago sorprendono per delicatezza ed equilibrio: lavarello, agone, pigo e salmerino vengono valorizzati da un soffritto leggero di carota e pomodorini che accompagna senza coprire il sapore del pesce. Per concludere volevamo assaggiare la tipica Miascia di bellaggio, storica torta di pane e frutta della tradizione lariana, che però era ancora in cottura. Ripieghiamo quindi su una crostata, senza rinunciare alla nota dolce finale.

La carta dei vini è breve ma ben costruita, con una selezione che punta soprattutto su etichette lombarde e piccole produzioni locali. Bianchi minerali e rossi leggeri accompagnano con equilibrio la cucina lacustre.

Il Ristorante Mella è uno di quei luoghi che non scendono a compromessi. Ed è forse proprio questa forte identità a renderlo così apprezzato anche da chi arriva da lontano. Uno dei pochi ristoranti dove la cucina lacustre lariana continua ancora oggi a essere raccontata e tramandata da una vera famiglia di pescatori. Un posto che mantiene viva, con autenticità, la tradizione più profonda di Bellagio.
Ed è forse questo ad essere premiato. 

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