LATTE (1): la produzione media di una mucca da latte si aggira tra 20 e 35 litri al giorno durante la fase di picco della lattazione, all’incirca tra 80 e 140 tazze.
LATTE (2): La lattazione tipica dura circa 305 giorni, corrispondenti a 10 mesi. Dopo questa fase, la mucca attraversa un periodo di asciutta di circa 60 giorni, durante il quale non viene munta e l’apparato mammario si ripara e si rigenera.

LATTE (3): la razza bovina Holstein-Friesian (in Italia è conosciuta come frisona italiana) è la più diffusa nelle industrie lattiero-casearie di molti paesi, grazie alla capacità di produrre elevate quantità di latte. Il latte di questa razza tende ad avere un contenuto di grasso e proteine relativamente inferiore rispetto ad altre razze ampiamente compensata, tuttavia, dalla quantità prodotta.
LATTE (4): anche il latte ha una sua giornata dedicata. L’1 giugno di ogni anno si celebra il World Milk Day, la Giornata Mondiale del Latte.
LATTE (5): secondo il Regolamento UE n. 1308/2013, la denominazione latte è riservata esclusivamente al prodotto della secrezione mammaria regolare, ottenuto mediante una o più mungiture, senza alcuna aggiunta o sottrazione. Il latte è il prodotto della mungitura delle mucche; qualora sia ottenuto da altri animali, deve essere sempre specificata la denominazione della specie animale a cui appartiene (ad esempio: latte di capra, latte di bufala).
LATTE (6): iI latte d’asina è, insieme al latte di giumenta, il latte più simile al latte materno. Contiene composti che potenziano il sistema immunitario per aiutare a proteggere i neonati da possibili malattie. Inoltre, il sapore e l’aspetto del latte asinino sono attraenti per i bambini.
LATTE (7): In Italia, le regioni del Nord producono coprono l’84% della produzione nazionale. La regione con la maggiore produzione lattiera è la Lombardia, seguita da Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. Anche le tre province leader nel settore del latte sono lombarde: Brescia, Cremona e Mantova nell’ordine.

LATTE (8): Il latte di capra è più digeribile rispetto al latte di mucca. Inoltre, contiene meno lattosio. La Sardegna è la regione italiana al primo posto nella produzione di questa tipologia di latte, con una percentuale del 58%.
LATTE (9): erroneamente si attribuisce al chimico e microbiologo francese Louis Pasteur l’invenzione della pastorizzazione del latte (che, al contrario, nel 1862 ideò il processo di pastorizzazione della birra). Fu nel 1886 il chimico tedesco Franz von Soxhlet ad applicare per la prima volta questo procedimento per eliminare nel latte i batteri nocivi tramite riscaldamento a una temperatura specifica.
LATTE (10): circa due persone su tre, pari al 65% della popolazione mondiale, sono intolleranti al lattosio, con variazioni significative tra le diverse popolazioni.
LATTE (11): il punto di ebollizione del latte vaccino è a circa 95°C.
LATTE (12): Negli Stati Uniti il latte fresco viene normalmente venduto in tanichette di plastica da 1 gallone, corrispondente a 3,785 litri. Meno frequentemente anche nei formati da ½ gallone (1,892 litri) e da ¼ di gallone (0,946 litri). Viceversa, nel Regno Unito, il latte si acquista in contenitori di plastica, anche qui somiglianti a tanichette, nei formati da: 1 pinta imperiale (0,568 litri), 2 pinte (1,136 litri) e 4 pinte (2,272 litri).
LATTE (13): Il latte crudo è latte che non ha subito alcun procedimento termico, neppure blando, distribuito sfuso e commercializzato appena munto. La vendita è permessa esclusivamente tra il produttore e il consumatore, a patto che l’allevamento di provenienza abbia le necessarie condizioni igienico-sanitarie.

LATTE (14): la prima azienda italiana produttrice di latte a lunga conservazione fu la Polenghi Lombardo di Lodi che nel 1954 commercializzò tre tipologie di prodotto: Stella (intero), Stelat (parzialmente scremato) e Stemag (magro).
LATTE (15): il prezzo medio di un litro di latte al dettaglio in Italia è di €1,28. La regione con il latte più economico è la Sicilia (€1,05), mentre quello più costoso è in Lombardia (€1,40).
LATTE (16): il latte vaccino è costituito principalmente da acqua pari all’87,3%. Curiosamente il latte materno contiene una percentuale quasi uguale: 87,6%. Il restante 13% è costituito da proteine, grassi, carboidrati, vitamine e sali minerali.
LATTE (17): Il latte pastorizzato normalmente venduto è disponibile in tre varianti: fresco, pastorizzato entro 48 ore dalla mungitura. Va consumato entro 3-4 giorni; di alta qualità, contiene più proteine del siero integre e, grazie a un trattamento termico più delicato, preserva meglio il contenuto nutritivo; microfiltrato, passa attraverso membrane sottilissime per rimuovere gran parte dei microrganismi.
LATTE (18): la sigla UHT presente nel confezioni del latte a lunga conservazione è l’acronimo di Ultra High Temperature, Temperatura Estremamente Elevata. Indica una sterilizzazione eseguita a temperatura molto elevata – circa 135°C – per la durata di qualche secondo.

LATTE (19): negli Stati Uniti con il temine ‘Latte’ si definisce una bevanda simile al classico cappuccino italiano composta da tre parti di latte caldo e una di caffè espresso.
LATTE (20): il latte non è sempre bianco: il suo colore può variare leggermente in base alla dieta dalla bovina da cui proviene. Il latte di mucche nutrite con erba tende ad avere una sfumatura giallognola dovuta alla presenza di beta carotene, lo stesso pigmento che conferisce alle carote il tipico colore arancione. Viceversa, il latte proveniente da mucche alimentate con mangime a base di mais apparirà più bianco.
LATTE (21): nella tabella dei colori normalizzata, la cosiddetta scala RAL Classic,è presente anche ilBianco Latte con codice RAL 9012.

LATTE (22): il gelato al fior di latte, comunemente conosciuto come fiordilatte, è un gusto di gelato tra i più basilari, in quanto preparato solo con latte, panna e zucchero. Nonostante sia uno dei gusti preferiti dagli appassionati di gelato, è relativamente poco apprezzato ed è sempre meno considerato dal grande pubblico. È il gusto da scegliere come test per riconoscere una buona gelateria.
LATTE (23): il latticello è il liquido che rimane dalla produzione del burro dalla panna. È un ingrediente fondamentale di moltissimi dolci americani. Si usa anche per la marinatura del pollo nella preparazione del pollo fritto.
LATTE (24): nel Regno Unito i tappi presenti nei contenitori del latte servono a contraddistinguere le diverse tipologie: arancione per il latte intero, verde per il latte parzialmente scremato, rosso per il latte magro, blu per il latte intero omogenizzato, oro per il latte proveniente dalle Isole del Canale (Guernsey e Jersey).
LATTE (25): latte deriva dal latino lac e il suo significato originale era liquido bianco prodotto dalle ghiandole mammarie degli animali.

LATTE (26): il termine Via Lattea deriva dal latino Via Lactea, che significa Via del Latte, descrivendo la banda luminosa lattiginosa visibile nel cielo notturno. In inglese ha una denominazione simile: Milky Way. Curiosamente Milky Way è il nome di una celebre barretta ci cioccolato prodotta da Mars.
LATTE (27): le tre maggiori aziende che forniscono latte in Italia sono: Granarolo, Parmalat e Centrale del Latte d’Italia.

LATTE (28): nel 1962 Parmalat fu la prima azienda, all’epoca ancora caseificio, ad abbandonare le bottiglie in vetro per passare al Tetra Classic, il contenitore in cartoncino a forma di tetraedro (cioè un poliedro con quattro facce) rivestito con una speciale plastica. A parità di volume, questa nuova confezione pesava dieci volte meno dell’equivalente bottiglia in vetro. Utilizzati anche da altri marchi fino ai primi anni ’80, si trovavano nei formati da 0,2 litri, ½ litro e 1 litro. Curiosamente lo stabilimento di Tetra Pak Italia (è una multinazionale svedese) sorge poco lontano da Parma: a Rubiera (RE).

LATTE (29): il classico bidone del latte di forma cilindrica in alluminio della capacità di 50 litri era prodotto dalla Condor di Reggio Emilia. Dalla metà degli anni ’80 sono stati gradualmente sostituiti da analoghi contenitori in acciaio inox più resistenti e igienici.
LATTE (30): a Sassari esiste un quartiere denominato Latte Dolce. Prende il nome dal santuario di Nostra Signora del Latte dolce in precedenza esistente nello stesso luogo.

LATTE (31): il latte condensato è un prodotto ottenuto dalla rimozione di una parte dell’acqua, circa il 40%, contenuta nel latte vaccino. A quanto ottenuto viene aggiunto dello zucchero caldo in una percentuale del 40%. Sciogliendosi completamente nella massa lattosa si ottiene un prodotto viscoso e, a differenza di altri prodotti similari (come la salsa mou o il dulce de leche), mantiene sempre un colore tendente al bianco.


