Una nuova rubrica a cadenza trimestrale che ci porta alla scoperta di sei nuovi prodotti, dalle origini più o meno nobili.
- Bernese (Salsa): salsa di condimento di origine francese – il nome originale è Sauce Béarnaise – ottenuta con tuorli d’uovo, burro chiarificato, dragoncello, scalogno, cerfoglio, aceto di vino bianco, vino bianco secco, sale e pepe nero. È usata per accompagnare carni rosse alla griglia. Contrariamente al nome in italiano, l’aggettivo bernese non si riferisce alla capitale svizzera Berna, ma all’antica e storica regione francese del Béarn. A ben guardare, tuttavia, la salsa non ha neppure tale origine. La storia infatti racconta che nell’agosto del 1837 il cuoco del ristorante Pavillon Henry IV a Saint-Germain-en-Laye nella regione dell’Ile de France, commise un errore nella preparazione di una riduzione di scalogno, che venne invece emulsionata con l’uovo. Alle domande dei clienti riguardo il nome di questo insolito condimento questi rispose, ispirandosi al busto di Enrico IV presente in sala, che si trattava della salsa bernese (sauce béarnaise), riferendosi alla zona d’origine del sovrano che dava anche il nome al ristorante. Sebbene spesso si pensi indichi la regione del Béarn, il nome della salsa potrebbe benissimo derivare dal soprannome del re francese Enrico IV (1553–1610), ‘le Grand Béarnais’.

- Clementina: conosciuta anche come mandarancio, è un agrume ibrido tra il mandarino e l’arancia nato a Misserghin in Algeria intorno al 1900 per opera di Frère Marie-Clément (1839-1904), un religioso cattolico francese, da cui prende il nome. Di forma più tondeggiante rispetto al mandarino, ha buccia liscia di colore più aranciato e polpa priva di semi in quanto ibrido per innesto. Il gusto è più simile all’arancia, con un perfetto equilibrio tra acidulo e dolce. In cucina viene solitamente impiegata al naturale, ma può essere utilizzata anche per la preparazione di marmellate, sciroppi o sorbetti.

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- Elvis Sandwich: conosciuto anche come peanut butter and banana sandwich (PB&B) o peanut butter, banana and bacon sandwich (PB,B&B), è un panino imbottito americano. Si tratta di un due fette di pane soffice di forma quadrata (in inglese detto sandwich bread o sandwich loaf) spalmate di burro di arachidi che racchiudono banana affettata o schiacciata e bacon. Una volta assemblato, viene cotto alla piastra o in padella. Prende il nome dal celebre cantante americano Elvis Presley (1935-1977) e viene principalmente ricordato perché era uno dei panini preferiti di ‘The Pelvis’. Sebbene i panini con banane e burro di arachidi vengano spesso menzionati nei racconti che riportano le abitudini alimentari del cantante, il bacon, uno dei tre ingredienti dell’Elvis Sandwich, non viene sempre citato. Oltre a essere citato e annoverato come classico in numerosi libri di cucina e articoli di giornale americani, l’Elvis Sandwich (e ancora di più il Fool’s Gold, l’altro panino preferito dal re del rock and roll) è ancora oggi proposto in molti ristoranti e catene statunitensi specializzate nella vendita di panini al burro di arachidi.

- Madeleine: specialità tipica di Commercy, paesino del dipartimento della Mosa nel nord-est della Francia e, successivamente, diventato di tutto il Paese. Si tratta di dolcetto soffice, dall’aroma misto tra burro e limone, con una particolare forma a conchiglia o a barchetta, derivata dallo stampo in cui vengono preparate. Sembra che l’origine del nome risalga al culto di Maria Maddalena, la donna che, liberata da Gesù Cristo da sette demoni, divenne sua discepola, seguendolo fino al monte Calvario e meritando di vederlo per prima risorto alla mattina di Pasqua meritò di vederlo per e portare agli altri discepoli l’annuncio della risurrezione. La tradizione medioevale vuole che la Maddalena sia stata la prima evangelizzatrice di Francia, insieme a Marta e a Lazzaro. Questo pellegrinaggio in Francia spiegherebbe, dopo il nome, anche la forma di conchiglia delle madeleine che nella simbologia cristiana si attribuisce ai pellegrini per la causa del Vangelo. Curiosamente le madeleine, all’estero, sono probabilmente conosciute più per l’associazione con l’opera di Marcel Proust dal titolo Alla Ricerca del tempo perduto, nella quale il narratore mangia una petite madeleine e questa risveglia in lui dei ricordo d’infanzia, divenendo in questo modo il catalizzatore dell’opera stessa. Ecco perché talvolta si parla di ‘Madeleine de Proust’.

- Princess Cake: è una torta svedese composta da diversi strati di pan di Spagna alternati a crema pasticcera aromatizzata alla vaniglia e confettura di lamponi, il tutto ricoperto di panna montata e racchiuso in un guscio di marzapane di colore verde chiaro. È sovente decorata da una rosa, di colore rosa, sempre di marzapane. La ricetta originale apparve per la prima volta nel 1948 all’interno del libro di ricette Prinsessornas kokbok (letteralmente ‘Libro di cucina delle principesse’), pubblicato da Jenny Akerstrom, insegnante delle tre figlie del Principe Carlo di Svezia e Norvegia (1861-1951), nonché Duca di Vastergoland. La torta in origine venne chiamata grön tårta, ‘torta verde’ per il colore del guscio, ma successivamente cambiò in prinsesstårta o ‘torta della principessa’ perché si diceva che le tre principesse – Margherita (1899-1977) futura Principessa di Danimarca, Marta (1901-1954) futura Principessa ereditaria di Norvegia e Astrid (1905-1935) futura Regina del Belgio – ne fossero particolarmente ghiotte. In Svezia si trova in tutte le pasticcerie e le bakery, spesso anche nei ristoranti proposta come dessert considerata la difficoltà per la preparazione che, in ambito domestico, richiederebbe pazienza e una notevole abilità.

Sophia Loren (Pasta alla): primo piatto inventato dalla celebre diva del cinema Sophia Loren. Si tratta di una pasta lunga (la ricetta originale prevede vermicelli, ma si possono utilizzare anche linguine o trenette) servito con un sugo preparato con: acciughe sottosale, capperi, olive, prezzemolo, cipolla, aglio, olio d’oliva extravergine, sale e pepe. La ricetta apparve per la prima volta nel novembre del 1971 all’interno del libro In cucina con amore scritto dalla stessa Loren. Venduto in decine di migliaia di copie in Italia e all’estero rimane ancora oggi estremamente attuale, mantenendo tutto il fascino del periodo in cui è stato scritto, quando la diffusione dei prodotti conservati e industriali iniziava a far apprezzare quelli più genuini e freschi. Curiosamente è possibile trovare online alcune copie autografate della prima edizione in lingua inglese (il prezzo di copertina era di $7.95) destinate per il mercato americano a circa $500.


