Dal 13 al 16 novembre, 60 maestri gelatieri provenienti dai cinque continenti si danno appuntamento a Palermo per tracciare il futuro del gelato artigianale.
Nato a Cefalù nel 2007 e approdato nel 2015 a Palermo, Sherbeth compie diciotto anni e firma un’edizione che profuma di piena maturità editoriale e produttiva.
Il nome Sherbeth richiama l’antico termine arabo sharbat, la bevanda ghiacciata alla frutta che rappresenta il vero antenato del sorbetto e la matrice storica da cui è nata la grande tradizione del gelato siciliano.
I numeri del suo percorso nel tempo impressionano, oltre 1,8 milioni di visitatori, 2.350 maestri gelatieri coinvolti e più di 10 milioni di assaggi nelle prime diciassette edizioni, ma oggi la vera partita non si gioca più sulla quantità, bensì sulla responsabilità culturale e la precisione tecnica.
Attraverso Sherbeth, Palermo si conferma capitale del gusto e meta d’elezione per il turismo enogastronomico contemporaneo. Tra incontri con i produttori e assaggi d’autore, il festival celebra la vocazione storica della città al dialogo e alla contaminazione culturale, trasformando la cultura del gelato in un’esperienza di viaggio identitaria e indimenticabile.

Il Contemporary Artisanal Gelato
È attorno al manifesto del Contemporary Artisanal Gelato che si definisce il vero cambio di passo della manifestazione. Questo posizionamento segna il superamento definitivo della gelateria intesa come semplice bottega di produzione o ritrovo estivo, delineando la figura dell’artigiano-ricercatore.
Il gelato contemporaneo nasce dall’equilibrio tra quattro pilastri inscindibili: la precisione scientifica di laboratorio (fatta di controllo chimico-fisico di zuccheri, grassi e temperature di servizio), la responsabilità etica lungo la filiera (con materie prime tracciabili da agricoltura rigenerativa), la pulizia nutrizionale che valorizza la purezza del gusto a scapito degli eccessi di zucchero, e un’inedita trasversalità gastronomica.
Non più confinato al solo cono da passeggio, il sottozero d’autore si fa ingrediente nobile capace di entrare nel salato, contaminare la grande mixology con consistenze inaspettate e dialogare da pari a pari con la cucina d’autore.
A dare solidità strutturale a questo percorso è il Programma Scientifico Internazionale.


Attraverso il progetto PROGEAS firmato con il CNR-IBE (Istituto per la Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche) e il Memorandum of Understanding con la Massey University neozelandese, la pratica di laboratorio trova un confronto diretto con il mondo accademico.
Analisi sensoriale, modelli di agricoltura rigenerativa, chimica degli ingredienti e risposta nutrizionale saranno al centro dei lavori condotti da ricercatori di rilievo come Stefano Predieri, Massimiliano Magli e Amanda Dupas de Matos.
A presidiare la coerenza etica e tecnica del festival resta il Direttivo Tecnico composto da Arnaldo Conforto, Giovanna Musumeci, Vittorio Pasquetti e Ruben Pili, chiamato a selezionare i partecipanti e a custodire l’integrità del disciplinare con il rigore morale di un collegio di probiviri.
Quattro giorni di cultura gastronomica: il programma
Dal 13 al 16 novembre 2026, il cuore battente delle attività culturali sarà l’Officina Culturale allestita in Piazza Verdi, di fronte al Teatro Massimo, mentre il Teatro Politeama accoglierà la premiazione.
Venerdì 13 novembre – Identità, territori e valore sociale
L’apertura, alle 10.30, sarà dedicata a “The Contemporary Artisanal Gelato: la nuova visione del mondo del gelato artigianale”, inaugurazione ufficiale della XVIII edizione.
Il rapporto tra gastronomia e destinazioni sarà al centro di “Quando il territorio diventa racconto”, alle 12.30, con Viviana Buscemi, Helena Attlee, Fabrizia Lanza e Francesco Fisotti, moderati da Danilo Giaffreda.
Alle 15.00, “L’Italia vista attraverso gli occhi del mondo” affronterà il modo in cui giornalisti e autori internazionali raccontano la cucina italiana. Con Federico Geremei interverranno Faith Willinger, Vanja van der Leeden, Erica Firpo, Giuseppe Grasso, Cristian Bonacina e Biagio Di Fiore.
Alle 18.00, “Quando il gelato crea valore sociale” porterà l’attenzione su lavoro, legalità e inclusione, con Lucia Lauro, Giovanna Musumeci, Carmelo Pollichino, Maria Riccobono per Cotti in Fragranza e Patrick Andreoli, moderati da Tania Mauri. Alle 19.30, “Storie di Gelato” ripercorrerà il cammino da Procopio Cutò a Luca Caviezel, intrecciando storia, scienza e visione.

Sabato 14 novembre – Mixology, alta cucina e ricerca
Alle 10.30, “Il gelato incontra la mixology” metterà a confronto Paola Mencarelli, Fabrizio Candino di Sartoria e Cinzia Otri, con la moderazione di Chiara Buzzi. Temperature, consistenze e aromi saranno gli elementi di un dialogo che apre nuove possibilità di abbinamento tra gelato e cocktail.
Alle 12.00, “Fare impresa nel gelato contemporaneo” riunirà Alessandro Trezza, Simone De Feo e Antonio Luzi, moderati da Carlo Ottaviano, per un confronto su identità, organizzazione e scelte produttive. Le nuove occasioni di consumo saranno approfondite anche in “Le nuove forme del gelato”, alle 15.30, con Edoardo Cavagnino, Andrea Fassi e Simone De Feo.
L’incontro con l’alta ristorazione sarà protagonista alle 17.00 di “Il gelato entra nell’alta cucina”, con Paolo Griffa e Gian Paolo Capaldo, moderati da Chiara Cavalleris.
Alle 20.00, “La chimica del gelato” riunirà Davide Cassi, Stefano Guizzetti e Arnaldo Conforto, con Bruno Petronilli, per esplorare il rapporto tra ricerca, tecnica e creatività. È prevista una degustazione a cura di Guizzetti.
Domenica 15 novembre – Il manifesto contemporaneo e il gelato senza confini
La giornata si aprirà alle 10.30 con “Il gelato, patrimonio della cucina italiana”, insieme a Maddalena Fossati Dondero, Giovanni Ruggieri e Antonio Russo, moderati da Danilo Poggio.
Alle 12.00, “La filiera del futuro” affronterà il recupero delle materie prime e gli ingredienti provenienti da modelli agricoli rigenerativi.
Alle 15.30, “Contemporary Artisanal Gelato: la rivoluzione possibile” porterà al centro il manifesto del gelato artigianale contemporaneo. Interverranno Davide Alamia, Pina Sozio, Amanda Dupas de Matos e Luca Gamba, con la moderazione di Martina Liverani.
La dimensione internazionale tornerà alle 17.00 in “Gelato senza confini”, con Gianni Riotta, Francesca Cavallo, Sylvia Chao e Giovanna Musumeci, moderati da Danilo Poggio: un confronto su geopolitica, mercati e cultura gastronomica, accompagnato da una degustazione della vincitrice del Premio Francesco Procopio Cutò 2025, Sylvia Chao.
Sherbeth 2026
Alle 18.30, “Il gelato: un’esperienza gastronomica” approfondirà il suo ruolo nella ristorazione contemporanea, nel dessert e nel menù. Con Bruno Petronilli interverranno Annalisa Leopolda Cavaleri, Alberto Cauzzi, Stefano Guizzetti, Davide Guidara, Carlo Passera, Annalisa Zordan, Martina Caruso e Alex Erioldi. Alle 20.00, “Il gelato: la visione degli chef” proseguirà il confronto con Giuseppe Raciti e Chiara Saffioti.
Lunedì 16 novembre – Il Premio Francesco Procopio Cutò
Il Concorso Internazionale Francesco Procopio Cutò, in programma dalle 10.00, rappresenta il momento di confronto competitivo tra i maestri gelatieri. Il premio richiama la figura del siciliano che contribuì alla diffusione del gelato a Parigi, simbolo di un sapere capace di viaggiare e di raccontare l’Italia oltre i propri confini.
La giuria tecnica sarà presieduta da Amanda Dupas de Matos, con Sylvia Chao presidente onoraria, affiancate da Stefano Predieri, Massimiliano Magli, Stella Lignou e Maya Warren. La giuria critica riunirà Bruno Petronilli, Erica Firpo, Pina Sozio e Eleonora Cozzella.
La premiazione del Concorso Internazionale Francesco Procopio Cutò sarà il cuore della Notte del Gelato, che quest’anno approda al Teatro Politeama Garibaldi, uno dei luoghi simbolo di Palermo.
Nella cornice monumentale dello storico teatro, il gelato artigianale salirà su un palcoscenico d’eccezione: una serata per celebrare i maestri gelatieri, il loro talento e una cultura italiana capace di parlare al mondo. L’appuntamento è lunedì 16 novembre 2026 alle 20.30, con la conduzione di Maddalena Fossati e Danilo Poggio.
Conoscere il gelato, a ogni età
Accanto agli incontri, il programma prevede degustazioni, visite alla fabbrica del gelato e tour guidati per bambini, adulti e giornalisti. Sherbeth Young, il laboratorio didattico curato dal maestro Angelo Grasso, avvicinerà i più piccoli alla cultura del gelato artigianale. La mostra fotografica “Sorbetti, granite e dintorni (Luca Caviezel)”, a cura di Salvatore Farina, offrirà un ulteriore percorso tra memoria e conoscenza.
Dopo la conclusione del festival, martedì 17 novembre alle 10.30, ci sarà un appuntamento di formazione e degustazione dei gusti del concorso con Marlena Buscemi, Arnaldo Conforto e la giuria tecnica.
Dalla ricerca al laboratorio, dalla cucina al cocktail, dalla formazione al viaggio, Sherbeth 2026 racconta il gelato artigianale come una cultura viva: profondamente legata all’Italia e capace di continuare a crescere attraverso il confronto con il mondo.


