Viaggio nella Calabria della Pizza. #puntata3

Instancabilmente curiosi e golosi Giusy Ferraina e Guglielmo Gigliotti propongono il loro nuovo viaggio nella “Calabria della pizza” alla ricerca di nuovi talenti su cui scommettere. Un appuntamento divenuto oramai fisso per noi – e ci auguriamo anche per i lettori – che mette nero su bianco la selezione di una nuova serie di pizzerie, individuate da nord a sud della regione, che meritano una visita.

Ecco le segnalazioni per questo 2025 a cura di Giusy Ferraina e Guglielmo Gigliotti.

È già passato un altro anno dal nostro secondo Viaggio nella Calabria della Pizza e possiamo affermare che molte delle pizzerie che avevamo segnalato hanno fatto strada, conquistando posizioni nelle guide e nei ranking più blasonati. Un bel riconoscimento per talento, tecnica e – diciamolo – una passione che abbiamo subito percepito già al primo morso.

La Calabria, oggi più che mai, complici anche i grandi eventi, si conferma terra generosa e sorprendente per chi ha voglia di osservare (e gustare) una nuova idea di pizza. C’è chi ha avuto il coraggio di uscire dai binari, sperimentare, osare: sono molti i pizzaioli che hanno saputo cambiare passo, presentarsi con la loro personalità e dando forma a un nuovo linguaggio del gusto, che in Calabria ha fatto scuola e indicato a molti la strada. Tra questi si sta definendo una generazione di talenti che impasta, prova, scopre e valorizza: giovani pizzaioli capaci di raccontare la loro terra con scelte consapevoli e senza cliché, attori di una narrazione gastronomica contemporanea.

In questo nuovo viaggio tra i forni calabresi, abbiamo incontrato pizzaioli capaci, ognuno con la sua cifra stilistica, alcuni già conosciuti e molto cresciuti, altri arrivati da poco sulla scena con un certo clamore positivo. Secondo noi tutti hanno tutto il potenziale per diventare le nuove stelle del panorama pizza regionale.

Che siate calabresi DOC o turisti in cerca di sapori veri, quest’estate (e non solo) concedetevi il lusso di andare per pizzerie. Siamo certi che vi porterete a casa conferme golose, come è successo a noi.

Pronti a scoprire dove si nascondono le pizze che non ti aspetti?

De Giuseppe

A Rende Pasqualino e Ilaria nel 2020 hanno aperto questa pizzeria: lui studia gli impasti anche nelle ore notturne, lei bravissima in cucina con all’attivo varie esperienze in giro per l’Italia. Numerose le proposte in carta a partire dal benvenuto e gli appetizer, per le pizze gli stili sono invece due, la contemporanea con cornicione leggermente pronunciato e grande leggerezza, e quella molto sottile, con un notevole crunch, che De Giuseppe chiama “cosentina”.  I topping spaziano dalla carne al pesce sempre in nome della qualità più autentica. Ottimo il trancio in doppia cottura con patate della Sila IGP, ragù bianco di podolica, porcini saltati, polvere di porcini e sul versante pizza  la marinara sbagliata con sugo di pomodoro stracotto, acciughe, olive nere, capperi. Presente una carta degli oli e dei vini per abbinamenti interessanti.

De Giuseppe – Via Bari 24, Quattromiglia (Cs)

Twenties Pizzeria con Cantina

Qui si vive veramente una nuova visione di pizzeria. Merito di Simone Vetrano giovane imprenditore affiancato da Gianfranco Nisticò che, forte delle tante esperienze fatte sul territorio, regala nuove esperienze con questa pizzeria. Qui troviamo una carta completamente dedicata ai lievitati, dall’antipasto al dolce, con un’incursione di sfizi fritti. L’impasto della pizza è basso e croccante ma è presente anche quello contemporaneo leggermente alto e soffice, contornato sempre da nuove e diverse proposte, come il sandwich all’orzo. I sapori sono quelli del territorio con incursioni fuori per esplorare nuovi orizzonti del gusto. Ottimo il trancio con crema di pecorino, alici e gel di lampone. Ampia selezione di vini curata da Fabio Merenda, giovane sommelier che in sala vi saprà consigliare il miglior abbinamento. Il team è giovane (sono tutti under 30) e desideroso di farsi conoscere per la qualità della proposta e la particolarità della location che è davvero molto suggestiva.

Twenties – Via Nazionale 193, Montepaone Lido (Cz)

L’artigiano della Pizza

Vincenzo Fotia non è semplicemente un pizzaiolo ma anche e soprattutto un Maestro Istruttore (fa parte dell’Accademia Nazionale Pizza DOC) e ha insegnato a molti giovani pizzaioli calabresi a mettere le mani in pasta. Da L’Artigiano della Pizza si vive Napoli con la sua tradizione, ma anche la Calabria a cui Fotia non rinuncia, perché qui si può assaggiare l’essenza della pizza napoletana, che non tradisce le radici. Impasto classico napoletano, rivisitazioni contemporanee, alcune coraggiose, ingredienti freschi e locali, sempre stagionali. L’autenticità partenopea si ritrova con gusto anche nei fritti. Un locale nuovo e di design, accogliente e piacevole da vivere.

L’artigiano della Pizza – Via Cesare Battisti, 6, Siderno (RC)

Gioja’s – Pizzeria Napoletana

Gioja’s nasce da un’idea di Bruno Bagalà e Francesco Loiacono nel 2011, ma solo nel 2016 diventa Pizzeria Napoletana Contemporanea e Gintoneria, scommettendo sul binomio pizza – mixology. Un’atmosfera suggestiva, dehor con piscina e spazi riservati studiati appositamente affinché gli ospiti possano godere di un’esperienza immersiva e fuori dal tempo, dall’aperitivo alla cena, senza trascurare l’after dinner. Si punta tutto sulla pizza napoletana, giocando tra classicità e modernità dei sapori, combinazioni gourmet e tradizione si incontrano qui come succede per la Pizza Gioja’s, che ci è piaciuta particolarmente, con fiordilatte, Cipolla di Tropea, pomodorino giallo del Piennolo del Vesuvio, tartare di tonno rosso del Mediterraneo, finocchietto selvatico, Olio EVO. Il menu si arricchisce di cocktail e i gin tonic (sono oltre 100 le etichette disponibili) da provare come abbinamento con le specialità di pizzeria e cucina. 

Gioja’s – Pizzeria Napoletana – Via Roma 139,  Gioia Tauro (Rc)

Premiata Forneria

Due insegne gemelle a Vibo Valentia e Tropea, un progetto di Antonio D’Angelo e Gaetano Tolomeo, soci e titolari, che hanno scelto di unire pizza e cucina, lavorando in particolare sulle eccellenze gastronomiche della Calabria. In menu spiccano infatti eccellenze calabresi, prodotti Dop e Igp, ma anche materie prime provenienti da altre regioni. Impasto artigianale, preparato con farine selezionate per una pizza contemporanea, leggera, profumata e digeribile. Topping interessanti e curati nel dettaglio. Si comincia con entrée sfiziose, dove tra le proposte troviamo anche le Montanarine fritte oltre a una serie di lievitati da forno.

Premiata Forneria –  Via Enrico Gagliardi, 51, Vibo Valentia / Via Carlo V, Tropea (Vv)

KALAVRì – Tropea

Si tratta del primo format di pizza in pala nato con l’ambizione di valorizzare la ricchezza gastronomica calabrese, il valore degli ingredienti a “km buono” mixati alla creatività della cucina d’autore. Per Camillo Crivaro e Andrea Muraca, Kalavrì è molto più di una pizzeria: è un manifesto, una destinazione gastronomica dove poter vivere un’esperienza sensoriale autentica e accessibile. E in questo mood la location del Porto di Tropea amplifica il risultato. L’impasto, croccante, leggero e digeribile, è a base di farina di farro, lunga lievitazione e porta la consulenza del maestro pizzaiolo calabrese Michele Intrieri; i topping sono tutti stagionali e si dividono tra classici e creativi e sfruttano 60% di ingredienti tutti calabresi, che secondo la loro etica devono provenire da artigiani che rispettano la terra, il lavoro e le persone. 12 le farciture totali, di cui sei sempre in carta, le altre sei sono studiate in collaborazione con lo chef Luca Abbruzzino, una stella Michelin, che punta ad esaltare sapori di eccellenti materie prime con semplici abbinamenti. La novità di questo 2025 è il menù degustazione “Tropea Taste Experience”: pizza in pala per due con 3 farciture iconiche: la Kalavri con nduja di Luigi Caccamo, la Trupeana con Cipolla Rossa di Tropea IGP e Tonno Rosso del Mediterraneo in bassa cottura e la Manuale, una margherita con passata di pomodoro calabrese, abbinato ad un bicchiere di Cirò bianco Doc di Cantina Santa Venere.

Kalavrì – Porto di Tropea, Viale Raf Vallone – Tropea (VV).



Viaggio nella Calabria della Pizza. #puntata2

Viaggio nella Calabria della Pizza.