Antela, la nuova oasi urbana di Prati tra cucina d’autore, sushi e cocktail

Nel giardino dell’NH Hotel Collection Roma Centro prende vita Antela: un rifugio urban jungle dove la cucina creativa di Natale Giunta incontra una mixology ispirata ai motti latini. Un luogo elegante, rilassante e sorprendente, pensato per chi cerca un’esperienza gastronomica completa e un pairing innovativo tra piatti e signature drink.

Il nuovo dialogo tra cucina e miscelazione

In un quartiere come Prati, dove l’offerta gastronomica è ampia ma spesso prevedibile, Antela sceglie una strada diversa: costruire la propria identità non solo sulla cucina, né soltanto sul notevole fascino di un giardino inaspettato, ma anche sull’obiettivo di far dialogare in modo organico piatti e cocktail. Il risultato è un progetto che merita attenzione soprattutto come spunto per ripensare il concetto di abbinamento.

Antela, un giardino come destinazione

Tra le vie dinamiche e frequentatissime di Prati, questo angolo verde promette di diventare uno dei nuovi indirizzi imperdibili della Capitale. Si chiama Antela ed è il ristorante con cocktail bar che trasforma il giardino dell’NH Collection Roma Centro in un’oasi urban jungle.

Dopo una soft opening estiva, il locale ha appena inaugurato ufficialmente, con un progetto che punta ad affermarsi tra le novità più interessanti per ristorazione, mixology ed eventi.

Il giardino dell’NH Hotel Collection Roma Centro, tuttavia, non è un semplice sfondo, ma una parte integrante dell’esperienza.

Giardino esterno

Ampio, riservato, capace di isolare dal contesto urbano, crea le condizioni ideali per un momento intimo e piacevole. Gli interni, giocati su toni scuri, metalli caldi e luci controllate, restituiscono un ambiente sobrio e internazionale. Qui tutto sembra suggerire che il centro dell’esperienza sia nel bicchiere tanto quanto nel piatto.

La cucina di Natale Giunta

La cucina firmata da Natale Giunta, già alla guida della cucina di Oro Bistrot, è riconoscibile e volutamente priva di eccessi. Al centro del menu materie prime siciliane e italiane di altissima qualità con attenzione alla stagionalità.

Sicilia e Mediterraneo sono il riferimento principale, filtrato attraverso una sensibilità contemporanea, come testimonia anche la proposta di sushi,  che privilegia pulizia e leggibilità. I crudi – dal Gambero rosso di Mazara alle Ostriche – sono essenziali, pensati per non appesantire il palato. Ed è proprio questa scelta di misura a renderli particolarmente adatti al lavoro di pairing.

Piatti come la Capasanta con melone cantalupo, Acqua di pomodoro e Olio al peperoncino trovano il loro alter ego perfetto nella drink list nata grazie all’ispirazione e alla creatività di Daniele Zandri: dolcezza, acidità e una lieve nota piccante che apre la strada all’abbinamento con cocktail agrumati e freschi, capaci di sostenere il piatto senza coprirne la delicatezza. Anche la proposta vegetariana con Mozzarella, barbabietola, arancia, aneto e lamponi trova un senso compiuto quando accostata a miscelazioni erbacee, dove il gioco aromatico amplia la percezione del piatto.

Primi piatti

Tra i primi, lo Spaghetto con latte di cocco al limone, olive e nocciole tostate mostra un’interessante vocazione all’abbinamento: la componente grassa e quella agrumata dialogano bene con cocktail dalla struttura leggera ma aromatica. Più marino e immediato il Risotto con gambero rosso crudo, ricci di mare e lime, che richiede invece drink più salini, capaci di accompagnare senza dominare. La sezione carne, come il Filetto di manzo, cime di rapa e zucca, più tradizionale nella costruzione, richiede cocktail meno invasivi, spesso giocati su note amare o speziate.

La miscelazione come linguaggio gastronomico

Il vero cuore del progetto è il cocktail bar, guidato da Daniele Zandri. Ad hoc è il nome della drink list che prende spunto da celebri frasi e motti latini e che esprime la più che ventennale esperienza di Zandri. Memento audere semper, Repetita iuvant, Alea iacta est: ogni drink racconta una storia, con ingredienti selezionati attentamente e una narrazione che accompagna la degustazione. Un viaggio tra mondi diversi in cui ciò che colpisce è la coerenza gustativa. I cocktail non cercano effetti speciali, ma lavorano su equilibrio, bevibilità e precisione aromatica.

Cocktail

Otto le proposte alcoliche, quattro quelle analcoliche, tutte costruite senza l’uso di coloranti artificiali e con una chiara attenzione al dialogo con la cucina. È una miscelazione che rinuncia al protagonismo fine a se stesso e accetta il confronto con il piatto, adattandosi, modulandosi, arricchendolo. Il doppio banco, interno ed esterno, permette al bar di assumere ruoli diversi nell’arco della giornata: aperitivo informale, accompagnamento alla cena, post-cena meditativo.

Antela è aperto dalle 13:00 a mezzanotte, con un’offerta ridotta durante il lunch e una proposta completa a partire dalle 16:00.

Carta dei vini ed equilibrio complessivo

La carta dei vini, curata da Giorgia Capriotti, direttrice operativa di Antela e di Oro Bistrot, presenta poche etichette ma ben selezionate, dai nomi importanti come Tignanello e Guado al Tasso a piccoli produttori italiani, con una presenza mirata di vini naturali, macerati e rifermentati. Una scelta che non entra in competizione con il cocktail bar, ma lo affianca, lasciando al cliente la libertà di costruire il proprio percorso.

Particolare dell'interno

Continua evoluzione

Con l’introduzione, da novembre, di serate musicali e DJ set, Antela amplia la propria dimensione di luogo di incontro. In una città dove il cocktail è spesso solo un pretesto, Antela prova a farne un vero strumento gastronomico. Ed è da qui che vale la pena osservarlo. Ci auguriamo che questo progetto possa riscuotere il meritato successo. Per cui, utilizzando il nome di uno dei cocktail più rappresentativi di Ad hoc, non ci resta che terminare questo viaggio con un sonante Ad maiora!

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