Opera San Francesco, l’autunno della solidarietà tra cultura, alta cucina e musica

Da Alessandro Barbero a Massimo Bottura, da Dardust a Massimo Recalcati: a Milano un calendario di incontri, cinema, musica e gastronomia celebra gli 800 anni dalla morte di San Francesco e rinnova l’impegno di Opera San Francesco per i Poveri.

Ci sono anniversari che non appartengono soltanto alla memoria, ma diventano un’occasione per interrogare il presente. È questo lo spirito con cui Opera San Francesco per i Poveri (OSF) attraversa l’autunno milanese con un programma di iniziative che, da ottobre a dicembre 2026, intreccia cultura, spiritualità, cinema, musica e alta cucina.

Nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco, OSF porta in città un messaggio che continua a parlare al presente: quello della fraternità, della cura, dell’accoglienza e della dignità della persona. Un percorso articolato che coinvolge grandi protagonisti della cultura e dello spettacolo e che trova nella solidarietà il suo filo conduttore.

Il calendario di “Insieme a San Francesco Oggi” si apre il 4 ottobre con un gesto concreto: nella mensa OSF di corso Concordia, lo chef Cesare Battisti, patron di Ratanà, preparerà il pranzo per gli ospiti della mensa, trasformando la cucina in uno spazio di incontro e condivisione.

Il giorno successivo, al Teatro Carcano, sarà la volta dello storico Alessandro Barbero, protagonista di una lectio magistralis dedicata a San Francesco. Una lettura capace di andare oltre l’immagine tradizionale del Santo di Assisi per restituirne la complessità storica e umana.

Il cinema sarà invece protagonista il 9 ottobre all’Anteo Palazzo del Cinema, con una maratona dedicata a tre interpretazioni cinematografiche di Francesco: Francesco di Liliana Cavani, Francesco Giullare di Dio di Roberto Rossellini e Fratello Sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli. Tre sguardi differenti su una figura che da otto secoli continua a ispirare artisti e generazioni.

Non mancheranno gli appuntamenti dedicati alle famiglie, con i laboratori del MUBA sul valore delle cose e sull’educazione alla cittadinanza responsabile, mentre il 19 ottobre sarà Massimo Recalcati a confrontarsi sul tema della fraternità e sulla possibilità di opporre all’odio una forma autentica e generativa di amore.

Tecnologia e povertà saranno invece al centro dell’incontro del 24 ottobre tra Paolo Benanti e Fra Marcello Longhi, con una domanda quanto mai attuale: può l’intelligenza artificiale diventare uno strumento al servizio delle persone più fragili?

Grandi Cuochi all’Opera: l’alta cucina per la solidarietà

Tra gli appuntamenti più attesi torna anche “Grandi Cuochi all’Opera”, il pranzo benefico giunto alla quindicesima edizione. Domenica 18 ottobre le cucine della mensa di corso Concordia accoglieranno alcuni dei nomi più importanti della ristorazione italiana.

A firmare il menu saranno Massimo Bottura, Chicco e Bobo Cerea, Riccardo Monco e Lorenzo Sirabella. Chef abituati ai grandi palcoscenici della gastronomia che, per un giorno, porteranno il proprio talento nelle cucine di OSF per sostenere concretamente le attività dell’organizzazione.

Il titolo scelto per questa edizione, “Oltre le stelle, il cuore”, racchiude perfettamente il significato dell’iniziativa: l’eccellenza gastronomica diventa uno strumento per prendersi cura dell’altro. La partecipazione prevede una quota minima di 150 euro a persona e il ricavato sarà destinato alle attività di Opera San Francesco.

Dalla tavola alla musica: il Concerto di Natale con Dardust

Il percorso si chiuderà a dicembre con la musica. Il 10 dicembre, al Conservatorio di Milano Giuseppe Verdi, Dardust sarà protagonista del Concerto di Natale di OSF. Il suo pianoforte, sospeso tra composizione classica ed elettronica, accompagnerà una serata in cui arte e solidarietà torneranno a incontrarsi.

Un programma ricco e trasversale, dunque, che racconta un’Opera San Francesco sempre più presente nella città e non soltanto attraverso l’assistenza quotidiana.

Nel 2025 OSF ha accolto oltre 29.000 persone provenienti da 144 Paesi, distribuendo circa 2.500 pasti ogni giorno nelle proprie mense. A questi servizi si aggiungono docce, cambi d’abito, assistenza sanitaria e percorsi personalizzati orientati all’autonomia.

Numeri che raccontano un bisogno concreto, ma anche una responsabilità che va oltre l’emergenza. E proprio qui il messaggio di San Francesco torna a farsi contemporaneo: la solidarietà non è soltanto dare, ma riconoscere nell’altro una persona, restituirle dignità e costruire insieme una comunità.

È questa la sfida dell’autunno di Opera San Francesco: portare il messaggio francescano fuori dai luoghi consueti e affidarlo alle parole degli storici, alla riflessione degli intellettuali, alle immagini del cinema, alla creatività degli chef e alla musica. Linguaggi diversi, un unico invito: non smettere di prenderci cura gli uni degli altri.

BITE 2026: il futuro del fine dining va in scena all’Antica Corte Ortalli