La vendemmia ad Ischia è una cosa seria: tour tra cantine e vigneti a picco sul mare

Cantine scavate nel tufo verde, vitigni autoctoni e il festival Andar per Cantine, l’isola d’Ischia celebra la vendemmia come un rito antico che unisce tradizione, sapori e paesaggi mozzafiato.

I terrazzamenti che scendono a picco sul mare, i vigneti esposti ai venti e i suoli vulcanici hanno creato un terroir unico dove vitigni autoctoni come Biancolella, Forastera e Piedirosso esprimono profili minerali e salmastri difficili da trovare altrove. L’immagine della vendemmia a Ischia — famiglie che scendono nei filari con le cassette, grappoli dorati e le cantine scavate nella roccia — conserva frammenti di storia che affondano le radici nell’epoca greca e romana, continuando fino alle grandi cantine familiari nate tra Otto e Novecento. Tra queste Casa D’Ambra, fondata nel 1888, resta un punto di riferimento per la produzione e la promozione del vino isolano.

Produttori e luoghi della vendemmia a Ischia

Ischia racconta la sua vendemmia attraverso nomi noti e piccole realtà eroiche. Accanto a Casa D’Ambra si contano storie secolari come quella della famiglia Tommasone, con radici che risalgono al Settecento e generazioni che hanno saputo tramandare tecniche e memorie locali, e realtà come Pietratorcia, nata dal lavoro di famiglie contadine che hanno riportato vigore alla viticoltura foriana. Queste aziende, pur segnate dalla tradizione, hanno progressivamente introdotto tecniche moderne di cantina e un’attenzione crescente alla sostenibilità, mentre realtà più piccole sperimentano il biologico e vini da vigne eroiche. Per chi segue la vendemmia a Ischia, visitare queste cantine significa incontrare storie familiari, vecchie botti e, spesso, etichette che raccontano micro-terroir isolani.

Tufo verde e cantine scavate: il microclima che conserva il vino

Un segreto concreto della vendemmia a Ischia è il tufo verde: una pietra soffice di origine vulcanica che ha permesso agli isolani di scavare cantine e ambienti sotterranei dove il clima si mantiene naturalmente fresco e costante. Queste cantine tufacee — a volte vere e proprie grotte domestiche — hanno svolto per secoli la funzione di celle naturali dove il mosto e le botti venivano depositati per riposare; tuttora molte aziende e ristoranti-posto-di-vino hanno recuperato questi spazi, trasformandoli in accoglienti cantine-ristorante, dove si degusta a due passi dalle botti e dalle volte di pietra. Il legame con il tufo non è solo funzionale: è simbolo di continuità tra paesaggio, lavoro manuale e cultura del vino isolano.

La vendemmia si trasforma in festa

La vendemmia a Ischia conserva riti popolari che si ritrovano in tutta Italia ma con tocchi locali: la raccolta manuale dei grappoli nei filari terrazzati, la pigiatura (in passato spesso eseguita ancora “a piedi nudi”), i pranzi comunitari nei cortili dove si celebra la fine della fatica con piatti robusti e vini appena nati. Numerose sagre paesane e ristoranti-cantina rinnovano la scena: in molti casi i locali che oggi servono piatti tipici nascono proprio dall’antica cantina di famiglia ristrutturata, dove si onora la tradizione con menu di stagione che includono mosto cotto, brace e formaggi locali. A livello folclorico non mancano benedizioni delle vigne e canti popolari che accompagnano i lavori, piccoli rituali che rinsaldano l’identità comunitaria attorno alla vendemmia.

Il carretto dell’uva e i sentieri nascosti: le piccole magie della vendemmia ischitana

Tra le curiosità che rendono unica la vendemmia a Ischia c’è l’uso, ancora oggi, di antichi “carretti dell’uva” per trasportare i grappoli dalle vigne più impervie alle cantine tufacee. In molti casi non si tratta di veri carri, ma di piccoli veicoli artigianali, spesso motocarri Ape o carriole rinforzate, adattati ai sentieri stretti che si arrampicano tra le colline di Campagnano, Serrara e Panza (comuni e frazioni dell’isola). Alcuni vignaioli, per non rovinare i grappoli, continuano a preferire la “via della spalla”: le tradizionali ceste di vimini portate a mano lungo. Gli stessi percorsi che i nonni facevano a piedi nudi. Passeggiando tra questi tracciati si incontrano edicole votive dedicate a San Michele o alla Madonna del Buon Consiglio, protettrici dei vignaioli, testimonianza di un legame profondo tra spiritualità e lavoro della terra. Sono dettagli che raccontano un’isola dove la vendemmia non è soltanto produzione di vino.

Andar per Cantine: l’evento che mette in calendario la vendemmia a Ischia

Evento annuale “Andar per cantine”

In autunno, come ogni anno, torna Andar per Cantine, l’evento della Pro Loco di Panza che trasforma vigneti e antiche cantine in scenari di degustazioni, visite guidate e incontri con i produttori. La XIV edizione dove si potrà assaggiare il Biancolella d’Ischia DOC e percorsi dedicati alle cantine scavate nel tufo. Accanto a nomi celebri come Casa D’Ambra, Tommasone e Pietratorcia, si scoprono realtà più intime come Raustella, Scilaturo, la Cantina di Nonno Michele da Tony e le cantine storiche dei Mazzella. Tra degustazioni verticali, percorsi enogastronomici, serate di musica popolare e pranzi contadini lungo le “vie delle vigne”, Andar per Cantine offre il modo migliore per vivere la vendemmia a Ischia in tutte le sue sfumature.

Gli Eventi food and wine di settembre