Immersa nel cuore verde di Montecorvino Rovella, in località San Luca, la Tenuta degli Ulivi è molto più di una dimora storica: è un luogo dove passato e presente si incontrano per dare vita a un progetto di ospitalità rurale unico nel suo genere. Qui tra colline punteggiate di ulivi e panorami che abbracciano la Piana del Sele, prende forma un’esperienza che coniuga oleoturismo, cultura contadina e scoperta del territorio, un format quello del Bar dell’olio che ha destato la nostra curiosità.
Da oggi si inaugura un calendario di eventi dedicati all’olio e al territorio e come sottolineano gli stessi organizzatori – ogni evento è pensato come un momento di incontro tra persone, tradizioni, sapori e saperi; una dichiarazione d’amore per questa terra. Abbiamo avuto il piacere di parlare con Maria Provenza la proprietà per scoprire com’è nata questa realtà che unisce ospitalità, natura e cultura dell’olio extravergine. Con essa abbiamo approfondito il significato dell’oleoturismo, il valore storico della tenuta e le esperienze pensate per i visitatori, inclusi gli eventi speciali in arrivo quest’estate.

Com’è nata Tenuta degli Ulivi e qual è il percorso che ha portato alla sua trasformazione in una struttura dedicata all’accoglienza e all’oleoturismo?
La Tenuta degli Ulivi nasce nel 2017 da un’esigenza concreta e da una visione lungimirante: ampliare i terreni coltivati a ulivo per permettere al Frantoio Torretta di gestire l’intero ciclo produttivo internamente, dalla pianta alla bottiglia, garantendo così il massimo controllo sulla filiera e una qualità superiore dell’olio extravergine d’oliva. Negli anni, il legame sempre più profondo con la terra, unito alla volontà di valorizzare il patrimonio storico e paesaggistico della tenuta, ha aperto nuove prospettive. Da due anni abbiamo avviato l’attività ricettiva, trasformando l’antico casale in una dimora contadina accogliente, autentica e rispettosa della sua storia. È stato un passaggio naturale: accogliere chi desidera scoprire l’olio non solo come prodotto, ma come esperienza culturale, sensoriale ed emozionale. Così, nell’ultimo anno, abbiamo sviluppato un’offerta oleoturistica strutturata, fatta di visite guidate, degustazioni, eventi, percorsi immersivi tra gli ulivi e momenti di condivisione. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: far vivere l’olio, farlo comprendere, farlo amare.
Cosa significa per voi custodire un casale che risale al 1216? Come convivono storia e contemporaneità in questo luogo?
Custodire un casale che affonda le sue radici nel 1216 è prima di tutto un atto d’amore e responsabilità. Significa essere consapevoli di vivere e lavorare in un luogo che ha attraversato i secoli, rispettarne l’anima profonda e preservarne la memoria architettonica e culturale. Abbiamo avviato – e stiamo tuttora proseguendo – un attento progetto di recupero e valorizzazione dei due antichi caseggiati e di tutte le strutture connesse: fienili, corti rurali, pergolati, antiche cantine. Ogni intervento è stato pensato per restituire vita agli spazi senza mai snaturarli, mantenendo la concezione originaria della dimora contadina e armonizzandola con le esigenze dell’accoglienza contemporanea. Oggi, gli ampi spazi all’aperto dialogano con le vecchie strutture in pietra, i fienili ristrutturati ospitano sale interne intime e suggestive, mentre una pergola rigogliosa collega le antiche cantine, ora trasformate in luoghi di incontro e degustazione. Storia e presente convivono con naturalezza: nulla è forzato, tutto è pensato per far sentire gli ospiti parte di un racconto che continua a scriversi, giorno dopo giorno.
Che cosa significa per voi “oleoturismo” e come lo avete declinato nella Tenuta?
Per noi l’oleoturismo è prima di tutto un modo per dare valore all’olio extravergine d’oliva, ma anche al territorio che lo genera. È un approccio che unisce cultura, ospitalità e natura, per raccontare l’olio non solo come prodotto ma come espressione autentica di un paesaggio, di una tradizione e di un lavoro quotidiano. Abbiamo scelto di declinare l’oleoturismo attraverso esperienze concrete e coinvolgenti: visite guidate tra gli ulivi, degustazioni sensoriali, momenti didattici e conviviali, ma anche attraverso una rete di collaborazioni con produttori locali che condividono i nostri stessi valori. L’obiettivo è educare e sensibilizzare, offrendo agli ospiti un’esperienza autentica che li accompagni a riscoprire il valore del buon cibo, della stagionalità, del lavoro agricolo e della natura.
In che modo le camere e gli spazi della dimora storica sono stati pensati per il soggiorno?
Abbiamo progettato ogni camera come un piccolo rifugio di autenticità e comfort. Ogni ambiente conserva i tratti architettonici originari, come travi in legno, pavimenti in cotto e mura in pietra, ma è dotato di tutti i servizi necessari per un soggiorno rilassante. Gli spazi esterni sono stati pensati per favorire la connessione con la natura: terrazze panoramiche, angoli di lettura, orti aromatici, zone relax sotto gli ulivi. Ogni dettaglio è stato curato per offrire un’esperienza semplice ma raffinata, genuina ma accogliente.

Come nasce l’idea del “Bar dell’olio” e che tipo di esperienza vuole offrire ai visitatori?
Il “Bar dell’Olio” che proponiamo oggi alla Tenuta è una rivisitazione contemporanea e più “viva” di un’idea che ha radici lontane: circa quindici anni fa, il Frantoio Torretta fu tra i primi a proporre un bar à huile, uno spazio dedicato all’assaggio consapevole dell’olio extravergine d’oliva. Oggi, con la Tenuta, abbiamo voluto portare quel concetto fuori dal frantoio, in mezzo alla terra, restituendogli nuova energia. Il nostro Bar dell’Olio è un luogo esperienziale, dove si può degustare l’extravergine in abbinamento a prodotti locali, ma anche ascoltare racconti, scoprire curiosità, partecipare a momenti di condivisione sensoriale. Non è un semplice punto ristoro: è un invito a vivere l’olio in modo attivo e coinvolgente, a riconoscerne le sfumature, a capirne il valore. È uno spazio che parla di identità, di cultura del gusto, di territorio. E ogni assaggio diventa un piccolo viaggio tra passato e presente, dal frantoio alla pianta, dalla bottiglia alla tavola.
Quanto è importante oggi educare il pubblico sulla cultura dell’olio extravergine d’oliva di qualità?
È fondamentale. Spesso si sottovaluta il valore dell’olio extravergine e si ignorano le differenze tra un prodotto industriale e un olio di qualità. Educare significa fornire strumenti per scegliere consapevolmente, per apprezzare la complessità aromatica, la storia produttiva, la sostenibilità. Alla Tenuta ci impegniamo quotidianamente in questa missione, attraverso eventi, degustazioni, collaborazioni con esperti e associazioni. L’olio buono non è solo buono da mangiare: è un atto culturale.
Che tipo di percorso proponete a chi desidera scoprire la Tenuta degli Ulivi?
Chi sceglie di scoprire la Tenuta degli Ulivi può vivere un’esperienza completa, che unisce soggiorno, natura, gusto e conoscenza. Accogliamo gli ospiti all’interno della nostra dimora storica, offrendo un’ospitalità intima e autentica, immersa nel silenzio degli ulivi e nella bellezza del paesaggio. Oltre al pernottamento, proponiamo visite guidate che permettono di assistere a tutte le fasi della produzione di un olio extravergine di qualità, dalla coltivazione degli ulivi fino alla molitura e all’assaggio. È un percorso pensato per avvicinare con semplicità e trasparenza il visitatore alla cultura dell’olio, facendogli scoprire quanto lavoro, tecnica e rispetto per la terra siano racchiusi in ogni bottiglia. A completare l’esperienza, offriamo degustazioni e aperitivi all’aperto, nel nostro format del cesto pic-nic, ideato per consentire agli ospiti di esplorare liberamente gli spazi della Tenuta, viverli con curiosità, rilassarsi sotto un albero o accanto a un vecchio muro in pietra, e lasciarsi ispirare dalla bellezza semplice e genuina del luogo.


Quali sono i prossimi passi per sviluppare ulteriormente l’offerta oleoturistica?
Abbiamo tanti progetti in cantiere: ampliare il percorso delle degustazioni, creare una piccola scuola dell’olio, avviare collaborazioni con chef, artisti, guide del territorio. Ma soprattutto vogliamo continuare ad ascoltare chi viene a trovarci, perché ogni esperienza, ogni feedback, ogni sorriso ci aiuta a crescere. Il nostro obiettivo è rendere la Tenuta degli Ulivi un punto di riferimento per l’oleoturismo in Campania e un modello di accoglienza sincera, consapevole e radicata nella terra.
Sta partendo la vostra rassegna di eventi estivi, cosa avete in programma?
La rassegna estiva è per noi un modo per aprire ancora di più le porte della Tenuta al territorio e ai viaggiatori. È un invito a vivere l’olio e la cultura rurale in modo festoso, partecipato, stimolante. un programma che nasce con l’intento di creare occasioni autentiche di incontro, gusto e scoperta, in cui l’olio extravergine diventa filo conduttore tra cultura, natura e convivialità.
Gli appuntamenti da Tenuta degli Ulivi
Il primo appuntamento sarà il 24 luglio, con Cacio e Olio, una serata realizzata in collaborazione con l’ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi. A partire dalle ore 20, si terrà una degustazione guidata di formaggi a cura della delegata ONAF di Salerno, Maria Sarnataro, affiancata da una degustazione di oli EVO condotta dall’assaggiatrice esperta Maria Provenza. A seguire, gli ospiti potranno rilassarsi con un cestino pic-nic da gustare liberamente negli spazi della Tenuta.
Il 1° agosto sarà dedicato alla scoperta del territorio, con la presentazione dell’ultimo libro di Roberto Pellecchia, Nuova Guida delle spiagge della Costiera Amalfitana. L’autore, noto per il suo approccio attento e sensibile ai luoghi meno battuti della Campania, accompagnerà gli ospiti in un vero e proprio viaggio narrativo. Anche in questa occasione, seguirà il format del cestino da pic-nic, arricchito da prodotti locali, vini, birre artigianali e cocktail all’olio EVO.
Il 15 agosto, la Tenuta resterà eccezionalmente aperta per festeggiare insieme Ferragosto tra gli ulivi. Sarà una giornata di festa campestre, con cena a base di piatti a km zero, convivialità all’aria aperta e tanta musica popolare dal vivo con gli straordinari artisti di Bellizzica, che animeranno la serata con ritmi e danze della tradizione.
Infine, il 29 agosto, chiuderemo la rassegna con Gocce e Radici, una serata interamente dedicata al mondo dei tartufi dei Monti Picentini e al loro incontro con l’olio extravergine d’oliva. Protagonista sarà Noemi Iuorio, cercatrice di tartufi e fondatrice di Stagioni Picentine, che accompagnerà il pubblico in un viaggio sensoriale tra terra, bosco e tavola.





