Il nuovo volto di Giulia è Giulia Urban Retreat

Nasce il nuovo progetto Giulia Urban Retreat: da “semplice” ristorante a luogo pensato come rifugio contemporaneo nel cuore di Roma.

Siamo in un angolo della capitale dove si respira storia ad ogni passo. Da un lato Via Giulia, dall’altro il Lungotevere dei Tebaldi. Qui cinque giovani imprenditori reintegrano ospitalità, cucina e mixology in un unico luogo e presentano Giulia Urban Retreat, un progetto completamente nuovo che unisce ristorante, cocktail bar e quattro suite di lusso in un’unica destinazione, un indirizzo pensato per accogliere le persone in ogni momento della giornata, in un’atmosfera che si caratterizza per eleganza, autenticità e una forte identità romana.

Il progetto è stato realizzato da cinque imprenditori già attivi nella ristorazione e nei settori alberghiero e cinematografico. Hanno rilevato il precedente Giulia Restaurant, che aveva visto alternarsi ai fornelli chef del calibro di Pierluigi Gallo e Alessandro Borgo, trasformandolo in una nuova realtà nel centro di Roma senza i confini tradizionali tra ristorante, cocktail bar o struttura ricettiva di charme.

Giulia Urban Retreat, palazzina storica e identità contemporanea

All’interno di una palazzina storica progettata da Marcello Piacentini il look di Giulia Urban Retreat unisce la Roma classica a quella contemporanea. All’interno della sala al livello di via Giulia che ospita ristorante e cocktail bar si alternano divani in pelle, tavoli in legno, un grande bancone in ferro e legno, opere d’arte e particolari post industriali e da bistrot di altri tempi. Un mix che denota unicità e grande personalità.

Giulia Urban Retreat ristorante che vive di sera (ma nel weekend apre anche a pranzo)

Il ristorante è aperto dall’aperitivo al dopo cena, con il pranzo servito nel weekend. La cucina vede al timone lo chef Simone Di Maria, 43 anni, che rivisita la tradizione romana secondo le sue interpretazioni, in cui dà particolare importanza alle consistenze e alle tecniche di cottura.

Il menù, che cambia ogni stagione, vede in lista piatti che mescolano materie prime di ottima qualità tipiche della cucina romanesca mixati a prodotti selezionati con cura maniacale. Così si trovano le puntarelle con ricci di mare, maionese all’aglio e polvere di gambero rosso, il risotto broccoli, arzilla e bottarga.

Nella nostra cena abbiamo assaggiato una crocchetta di bollito alla Picchiapò panata e fritta, un ottimo carciofo alla romana con creme di topinambur e pecorino, un morbido panino al cacao con coda alla vaccinara sfilacciata: tre sfiziosi antipasti che coniugano con successo tradizione e innovazione.

Interessante l’omaggio alle origini partenopee della sua famiglia, il primo proposto dallo chef: i cappellacci con patate e provola, con il piacevole tocco del soffritto a dare carattere e spinta al piatto. Molto divertente l’idea della guancia di manzo cotta a bassa temperatura con crema di patate, sale al lime e tequila nebulizzata, che io ho personalmente accompagnato con un ulteriore bicchierino di tequila, assecondando la possibilità offerta dal ristorante di accompagnare con un cocktail la serata, diventando parte integrante del percorso gastronomico.

Le suite con vista esclusiva e cene in camera

La vera novità di Giulia Urban Retreat si trova al piano superiore: ecco le quattro suite collegate internamente al ristorante e accessibili anche dal Lungotevere dei Tebaldi, ognuna diversa anche per accessibilità, accessoriate anche con terrazze private e vasche idromassaggio esterne che regalano scorci di Roma e Tevere davvero impagabili. È persino possibile richiedere una cena privata in suite, con lo chef che completa i piatti direttamente in camera.

Informazioni

GIULIA URBAN RETREAT – Lungotevere dei Tebaldi, 4 – Roma – Tel. 351 9369771

www.giuliaurbanretreat.it – info@giuliaurbanretreat.it

Qirmiz, il ghost atelier che disegna un’idea nuova di pasticceria.