Category

Eventi

Da Aroma alla scoperta dell’extravergine Forsoni

By | Eventi | No Comments

Al via gli incontri dedicati ai prodotti naturali ed alle aziende leader nel settore

Domani, martedì 25 febbraio, dalle ore 9.00 fino alle 18.00, presso Aroma in Via Amsterdam, prendono il via gli appuntamenti con aziende leader nella produzione e divulgazione di prodotti naturali. Strutture-esempio che da sempre lavorano le loro materie prime nel rispetto della biodiversità, in funzione di prodotti che siano sinonimo di natura.

Primo ed imperdibile incontro per gli appassionati della materia e per i curiosi pronti ad avvicinarsi ad un cibo più salutare e a materie prime sostenibili, sarà con il Frantoio Forsoni, azienda di eccellenza che da sempre opera in maniera sostenibile sul territorio italiano, producendo un prezioso olio emblema di una passione di famiglia lunga decenni.

Le parole di Massimo Forsoni

Massimo Forsoni è un appassionato produttore umbro, pronto a mostrare ai clienti di Aroma, tutto il sapore del suo oro liquido che potrà essere assaggiato per il corso di tutta la giornata di martedì 25 febbraio. “Poco più di venti anni fa ho deciso di dare nuova vita all’azienda agricola dei miei nonni oramai abbandonata. Frantoio Forsoni nasce dalla mia volontà di unire la tradizione alle tecniche moderne e proporvi un olio di cui vado fiero. Nasce tutto sui campi.” – afferma Massimo e prosegue dicendo – “È proprio sui campi dove coltiviamo i nostri ulivi, nelle varietà Moraiolo, Leccino e Frantoio, che si è formata un’oasi biologica tra i Monti Martani senza alcuna sintesi, dove i trattamenti effettuati nel corso dell’anno sono tutti “chemical free”. La raccolta avviene ancora “per brucatura”, a mano; preservare l’integrità del frutto e proteggere la pianta è un’operazione delicata che richiede ancora la mano dell’uomo. Il prodotto ottenuto ha una corposità superiore e profumi ineguagliabili”.

Le caratteristiche dell’olio Forsoni

Odore, colore, sapore. Tre elementi che gli affezionati di Aroma potranno saggiare e testare a proprio piacimento, con l’ulteriore omaggio di gustare un esclusiva composta di albicocche, altro fiore all’occhiello di Forsoni. L’olio e la composta saranno serviti sul pane casereccio di Terni, break saporito ed imperdibile che sarà servito anche durante la presentazione del libro “Il Mio Superpotere è la Gentilezza”, ediz. Dalia Ragazzi, una favola moderna sul potere di un valore assoluto come la gentilezza e sull’importanza delle parole.

Per saperne di più: https://www.facebook.com/events/495065138092776/

Festival del Giornalismo Alimentare 2020

By | Eventi | No Comments

È giunto alla quinta edizione l’appuntamento che riunisce centinaia di professionisti della comunicazione e dell’informazione in ambito alimentare. Grandi temi di attualità e trend futuri al centro del dibattito. Comune denominatore: informazione di qualità.

Dal 20 al 22 febbraio 2020, Torino tornerà ad essere capitale del dibattito culturale nazionale sul cibo e l’alimentazione con la quinta edizione del Festival del Giornalismo Alimentare, che dal 2016 si è consolidato come una delle manifestazioni di rilievo nazionale, sia del «mondo alimentare» che del «mondo della comunicazione» e del giornalismo, unico in Europa nel suo genere.

Il linguaggio enogastronomico

Al Festival si parla di giornalismo e alimentazione da punti di vista anche molto diversi fra loro: il cibo visto dal giornalismo economico e finanziario; l’informazione sulla sicurezza alimentare; l’informazione sulla ricerca agroalimentare; il linguaggio del giornalismo enogastronomico; le bufale alimentari nel web; la comunicazione alimentare verso i bambini; le politiche nazionali sull’alimentazione; legalità e cibo; la critica e l’attualità delle guide enogastronomiche; la comunicazione delle aziende; l’editoria di settore…

La necessità di una informazione di qualità

Filo conduttore del dibattito sarà come sempre la necessità di una informazione di qualità, a fronte anche di un pubblico di consumatori sempre più attento, partecipe e preparato, anche grazie ad una più facile accessibilità ai contenuti, garantita dai nuovi media. Questa facilità di accedere alle informazioni, che è un incredibile strumento di sviluppo, ha anche un rovescio della medaglia: in rete è molto facile incappare in informazioni errate, incomplete, superficiali, fuorvianti. Solo un atteggiamento critico e la capacità di distinguere la validità delle fonti può permettere al consumatore di avere un ruolo attivo non solo nell’individuare informazioni di qualità, ma anche nella propagazione di quelle vere e corrette.

Per questo, per la prima volta nel 2020, il Festival aprirà le sue porte anche al pubblico, che avrà anche l’occasione di incontrare dal vivo alcuni tra i più seguiti personaggi della rete. Tra gli ospiti dell’edizione 2018 ricordiamo: Lisa Casali, Sonia Peronaci e Benedetta Rossi.

Radio Food: Media Partner e Panel

Radio Food, già presente lo scorso anno in uno dei panel in programma, quest’anno raddoppia la sua presenza: è infatti media partner dell’evento, con una copertura completa nell’arco dei 3 giorni con dirette da Torino, ed inoltre Andrea Febo e Luca Sessa saranno relatori nel panel “Raccontare il cibo in radio – Non si può assaggiare, non si può vedere, eppure è uno dei grandi temi della radio di oggi“.

L’appuntamento è per Venerdì 21 febbraio, dalle 17.10 alle 18.30. I due fondatori di Radio Food saranno sul palco in compagnia di Niccolò Vecchia (Radio Popolare), Matteo Scali (Radio Beckwith) e Maurizio Di Maggio (Radio Montecarlo), moderati da Marco Fedele (Radio Veronica).

Per restare aggiornati sulle prossime novità e per pre-accreditarsi alla tre giorni di Festival consultare il
sito www.festivalgiornalismoalimentare.it e i profili social.

Ufficio Stampa: stampa@festivalgiornalismoalimentare.it

Alla faccia del Coronavirus: a Roma apre Huobi Mercato Orientale

By | Eventi | No Comments

Lo scorso 7 febbraio ha inaugurato Huobi Mercato Orientale. Un evento all’insegna della convivialità, dell’abbondanza e della multiculturalità: tavole da far invidia ai più pomposi matrimoni del sud Italia, colme di portate tipiche delle diverse cucine asiatiche. Proprio questo è l’obiettivo del locale, quello di fondare una città asiatica multietnica nella zona di Porto Fluviale, poco fuori il centro di Roma.

Come hanno fatto? Il gioco ruota tutto intorno al concetto di mercato, un’ ambientazione che il ristorante ricrea abbastanza fedelmente. La struttura, infatti, si estende per circa 800 metri quadrati nei quali si trovano vari banchi e cucine dedicati a un paese o una preparazione in particolare. Ampi spazi per poter passeggiare e curiosare tra le varie zone senza disturbare i circa 300 coperti. La suggestione orientale è accentuata dalle pareti con decorazioni floreali e dai vari oggetti di uso quotidiano collegati al mondo della gastronomia e non solo sparsi qua e là per le sale del locale: piatti, ciotole, bacchette, macchinari per la produzione di riso e un enorme baldacchino tipico delle camere da letto cinesi. Il tutto mixato con volte in mattoncini tipiche delle architetture occidentali. Inoltre, è in progettazione l’allestimento di una sezione dedicata all’acquisto di prodotti alimentari e non solo.

L’offerta Gastronomica

L’offerta gastronomica è ampia e spazia, appunto, tra le varie cucine del continente asiatico. Non può mancare una selezione sushi, roll e la tempura mista di gamberi e verdure, accompagnati dalla classica salsa di soia e salsa teriyaki. Il ramen e le zuppe di svariati prodotti sono un rimando alla cultura nipponica e cinese. Non solo Cina e Giappone, che chiaramente sono i protagonisti del menu, ma anche accenni ad altre nazioni. Sono un esempio il manzo stufato alla thailandese o gli involtini di maiale del Vietnam.

Tra le tecniche di cottura ritroviamo il famigerato wok e una selezione di diversi tagli di manzo, anatra e maiale cotti in forni di tradizione mongola: una procedura che ricorda la preparazione sulla griglia proprio perché viene interamente alimentato a carbone. Per quanto riguarda il beverage c’è da segnalare, oltre al sakè, una proposta di tè e infusi (come potevano mancare) di bacche, spezie, fiori e radici preparati in loco.

Intervista a Valentina Weng

Il locale si trova in un complesso in grande fermento, a fianco ha da poco aperto Latta, un cocktail bar e non solo, targato Jerry Thomas. Tutta la zona Ostiense sembra vivere un periodo di prosperità e di crescita. È proprio questo che ha spinto la proprietaria di Huobi Mercato Orientale, Valentina Weng, a puntare su questa struttura. ” La mia idea è che Porto Fluviale diventi una via del gusto, con locali per i giovani e per le famiglie. Inoltre  ho notato che le persone qui sono pronte ad accettare una ristorazione diversa dai classici. Il tutto parte da Eataly alla stazione ostiense e prosegue fin qui.”

Certo il momento non è dei migliori visto il terrore che il Coronavirus sta generando; in tutta Italia i numeri della crisi nei ristoranti cinesi e non solo aumentano sempre di più. “Io sono qui da trent’ anni e ho paura come voi italiani. Siamo noi i primi ad essere severi nel proteggere noi stessi, quindi capisco l’allarmismo del momento. Però da ristoratrice devo essere ottimista, anche perchè ormai è stato dimostrato che con il cibo non c’è contagio. Vado avanti lo stesso”

A San Valentino l’Amore vien mangiando

By | Eventi | No Comments

Da Casa Coppelle al Reserva, passando per il Radisson Blu Hotel. Tour gastronomico per gli innamorati

A San Valentino, si sà, l’Amore vien mangiando. Sono tante le proposte enogastronomiche della capitale che promettono di onorare al meglio la serata più romantica dell’anno. Un momento molto intimo, che gran parte delle coppie sceglierà di trascorrere d’innanzi a cene esclusive e a portate selezionate. Il tour gastronomico per gli innamorati è appena iniziato, ed è già aperta la caccia al posto migliore, che dovrà essere il mix perfetto tra intimità, qualità delle pietanze e romanticismo, un preludio doveroso che caratterizzerà poi l’epilogo della serata. Dunque: vietato sbagliare, la posta in gioco è troppo alta!

Tre le offerte da noi prescelte e qui di seguito raccontate. La prima, più esotica ed afrosidisiaca, una seconda più esclusiva ed una terza, ottima per i più inclini al romanticismo cronico.

Il filo rosso che unisce il tutto è la qualità del food, rigorosamente d’eccellenza.

Dai colori, gli odori e le sensazioni sudamericane di Reserva Restaurante, si passa alla proposta speciale a scelta tra carne e pesce di Casa Coppelle, per poi arrivare all’esperienza ai piani alti del Radisson Blu Es. Hotel Rome, pronto ad accogliere le coppie al settimo piano, più vicini al suggestivo cielo di Roma. Date uno sguardo ai menu: interessanti le carte in tavola, quel che resta da fare è puntare su quelle migliori. E allora: fate il vostro gioco!

RESERVA RESTAURANTE

E’ il primo San Valentino per il locale a Via del Pellegrino, pronto a condurre i propri ospiti verso Sud. Atmosfere lontane e colori vivaci, a cui sono mescolati passione e attenzione al dettaglio. Questi i due elementi imprescindibili per chef Paulo Aires, che porta i suoi commensali in un viaggio di andata e ritorno verso l’America del Sud.

Il Menu di Reserva

(120€ per la Coppia – 2 Cocktail inclusi)

Bienvenido: Tataki di picana, brunoise di sedano, salsa di pisco e zenzero
Primeiro Plato: Langosta Surena
Plato Principal: Guancia di manzo con crema di topinambur e manioca, carota baby e cavoletti di Bruxelles
Postre: Mousse al mango e passion fruit, cialda di quinoa soffiata, lampone liofilizzato e glassa al cioccolato bianco
Cocktail: Pablo 15€ se scelto singolarmente / Gabriela 15€ se scelto singolarmente

CASA COPPELLE

Come ogni anno Casa Coppelle celebra il giorno di San Valentino con due menu speciali, uno a base di pesce e uno a base di carne, per sorprendere i propri ospiti nella magica location dall’elegante sapore retrò.

I Menu di Casa Coppelle

(160€ per la Coppia – Bevande Escluse. 240€ per la Coppia – Vini Inclusi)

Menu di Carne

Antipasto: Crema di piselli, pancia di maialino iberico e uovo di quaglia
Primo Piatto: Gnocchi di ricotta, carciofo e guanciale croccante
Secondo Piatto: Carrè d’agnello affumicato con panaché di verdure
Dessert: La Passion: Cocco e Maracuja

Menu di Pesce

Antipasto: Ostriche gratinate su sale nero e spuma di passion fruit
Primo Piatto: Cannelloni di gamberi rossi di Mazara, crema al pesto di basilico e pistacchi
Secondo Piatto: Spigola arrosto con polvere di barbabietola e crema di patate dolci
Dessert: La Passion: Cocco e Maracuja

RADISSON BLU ES. HOTEL ROME

Per San Valentino 2020, il Radisson Blu es. Hotel ha studiato dei pacchetti per due ideati con il fine di invitare la coppia a trascorrere 24 ore all’insegna del benessere, del relax e del buon cibo.

Il Menu del Radisson Blu

(130€ per la Coppia – Caffè e Acqua Inclusi)

Antipasto: Gambero Rosso, Mela Verde e Cocco.
Ceviche di Pescatrice, Maionese d’Ostrica e Caviale di Tè Nero affumicato.
Primo Piatto: Riso Buono, Capesante, Yuzu e Lampone
Secondo Piatto: Rombo chiodato, baby Mais, Crema di Zucca e Zenzero arrosto
Dessert: Cioccolato Fondente, Frutti Rossi e croccante di Mandorla amara

Degustare e contribuire alla carta dei vini, il nuovo format che conquista

By | Eventi | No Comments

Siamo a Roma è la tavola in questione vede seduti lo stile del Jackie O’ e la professionalità di Vino.Tv. Il Format è semplice e diretto, tre cene di avvicinamento al vino guidate da Chiara Giannotti e dedicate alle tre tipologie di base di produzione vitivinicola: Il Bianco, Il Rosso e Lo Spumante, cinque etichette in degustazione abbinate a dei piatti ideati dalla cucina dello storico ristorante romano di via Boncompagni.

Fin qui tutto bene si direbbe, cose forse già viste, se non fosse che al termine di ogni cena ci sia un’intuizione tutta nuova, un’idea che mette al centro i commensali e li coinvolge direttamente nella costruzione della carta dei vini del ristorante.

Come? Beh anche qui abbiamo una facile direttrice. Il vino che ha colpito di più e che risulta più in linea con gli abbinamenti della cucina, secondo una votazione diretta effettuata al tavolo e monitorata dalla Master Sommelier Chiara Giannotti (con votazione a doppio punteggio), il ristorante si impegna a inserirlo nella propria carta dei vini. La cosa che colpisce è che sempre di più si va incontro alle esigenze sia di esperienza dei propri ospiti, attraverso costruzione di format coinvolgenti che li mettano al, che di una partecipazione diretta in grado di restituire proprio a loro un valore percettibile.

Tornare a cena al Jackie O’ e trovare in carta il vino che si è scelto di avere, è una grande innovazione che forse potrebbe far rabbrividire proprio consulenti e sommelier, ma che secondo me invece nell’ordine di un vino al mese, rende giustizia ai gusti di un pubblico non sempre troppo legato a competenze che vadano oltre il gusto. Quindi ci sta.

Un’altra cosa che colpisce è la bella risposta delle cantine chiamate in causa, molte hanno aderito all’iniziativa senza soffermarsi neanche un attimo su quel senso di sfida tra etichette che per anni ha sopraffatto un mercato chiuso con la necessità di aprirsi, dimostrando grande senso di prossimità imprenditoriale agli apprezzatori finali delle loro bottiglie.

Chissà che a breve lo vedremo replicato in molti altri ristoranti, non sarebbe male.

Cinque piatti, Cinque etichette, un master sommelier e tre date. Una già andata.
Cena informale, degustazione guidata, avvicinamento al vino e scelta della referenza da inserire in carta
Prossimo appuntamento il 19 febbraio con il Rosso e poi ancora il 18 marzo con le bollicine degli Spumanti.
Info, prenotazioni e menu li trovate qui.

Jackie O’
Via Boncompagni, 11
Roma
06.42885457
jackieoroma@libero.it

Beviamoci Sud

Beviamoci Sud: i grandi vini rossi del Sud a Roma

By | Eventi | No Comments

Quel rosso intenso simbolo della passione della gente del Sud, che sarà in assoluto protagonista di un evento speciale. Sabato 1 e domenica 2 febbraio arriva nella capitale la I edizione di BEVIAMOCI SUD, primo Festival dei Grandi Rossi Del Sud. 

Dopo due edizioni di “Aglianico a Roma”, l’agenzia Riserva Grande, Luciano Pignataro ed Andrea Petrini (Percorsi di Vino), ideatori di questo nuovo format, hanno deciso di ampliare ulteriormente la sfida creando per la prima a volta a Roma il primo festival dei vini rossi del Sud Italia.

Gli organizzatori

Dopo due edizioni di Aglianico a Roma – dichiara Andrea Petrini, promotore dell’evento assieme a Riserva Grande e Luciano Pignataro – crediamo sia arrivato al momento giusto di portare nella Capitale tutti i grandi vini rossi del Sud e non soltanto una piccola rappresentanza. È tempo che tutti i wine lover romani abbiano una manifestazione dove possano degustare tutte le eccellenze vinicole nostro Meridione che è culla di grandi vini intrisi di storia, cultura e territorialità unica al mondo. Siamo davvero orgogliosi di questo evento che segnerà un ulteriore passo per incrementare la conoscenza del vino a Roma”.

L’appuntamento per operatori ed appassionati è per questo prossimo weekend (sabato 1 febbraio, dalle 14 alle 20, e domenica 2 febbraio 2018, dalle 11 alle 19) presso il Radisson Blu Hotel dove tra banchi di assaggio e seminari tematici, si potranno scoprire e degustare oltre 200 vini rossi provenienti da Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e anche un po’ di Lazio con una piccola delegazione di vignaioli del sud della regione.

La selezione

La selezione non è stata facile, ma molto accurata e articolata – come sottolineano gli organizzatori – cercando di trovare aziende vinicole attente al territorio e alla sua tipicità, che non è solo una questione di valorizzazione, ma vero e proprio sentimento identitario che accomuna tutti i nostri vignaioli”.

Quando si parla di vini rossi del Sud troviamo Aglianico, Etna Rosso, Nero D’Avola, Primitivo, Negroamaro, Nero Di Troia, Cirò, Magliocco e tanti altri. Tutti da conoscere nelle loro sfumature, prodotti di piccoli territorio, con condizioni climatiche e microclimatiche capaci di diversificare e regalare personalità diversi a quei vini facilmente associabili alla tradizione del sud.

Dietro ogni cantina c’è un percorso più o meno lungo, impegno, lavoro, ricerca. C’è una storia di famiglia o d’impresa, sicuramente c’è la storia di una terra e di chi la vive tutti i giorni. C’è la volontà, in un Sud che si propone dinamico e intraprendente di farsi conoscere al di fuori degli stereotipi. C’è un Sud sempre più attento al nuovo, con vini che riflettono visioni rivoluzionarie quasi, ma con un rispetto assoluto e sacro della tradizione e del terroir.

Le nuove generazioni del Mezzogiorno

Tante nuove generazioni del vino arrivano dal nostro Mezzogiorno, giovani capaci, competenti consapevoli delle difficoltà, a tratti temerari. Tra questi, per la prima volta a Roma con un progetto sinergico, di cui si parlerà in futuro il gruppo dei Vignaioli Artigiani di Cosenza. Presenti all’evento sei cantine in rappresentanza dei produttori di Magliocco e della doc Terre di Cosenza. Sempre dalla Calabria i Cirò boy (e non solo boy) che hanno da alcuni anni dato nuova vita al Cirò e all’espressione naturale e pura del Gaglioppo, tra questi ‘A Vita, Cataldo Calabretta, Sergio Arcuri e Tenuta del Conte. Risalendo per Basilicata e Molise, non poteva mancare il Re Aglianico del Vulture e la Tintilia, due vini che si stanno facendo apprezzare al di fuori dei confini regionali.

Le altre cantine

Da Rionero in Vulture arrivano Le Cantine del Notaio, marchio forse conosciuto ai più, da Venosa arriva Grifalco e da Melfi il giovane progetto, proprio come chi la rappresenta, di Masseria dell’Imperatore. La Puglia ci propone la sua realtà biodinamica con la cantina Ognissole, che arriva dalla Murgia, mentre per la Sicilia c’è la produzione esclusiva di Etna Rosso di Ciro Biondi. E poi c’è la Campania, con una grande presenza di cantine che spaziano dall’Aglianico al Piedirosso, al Taurasi, ognuna con la loro personale versione, come fa Villa Raiano. E infine arriviamo al sud del Lazio con una parte del distretto del Cesanese tra il Piglio e Affile e i suoi rappresentanti.

Il programma

L’Evento, quasi necessario, si propone come vera e propria promozione culturale dei territori enologici del sud, di cui si conosce poco e forse poche volte sotto i riflettori. Due giorni per incontrare questi vignaioli del Sud e assaggiare, ma soprattutto conoscere dalle loro parole, i loro vini. Due giorni anche di Seminari di degustazione, che vogliono approfondire i vari terroirs attraverso vini in comparazione e vari approfondimenti dove verranno messe in evidenza le caratteristiche peculiari delle diverse zone di produzione.  Un programma fitto di appuntamenti, curati e guidati da Luciano Pignataro, e in cui non è facile scegliere. Si parte il sabato con un seminario dedicato a La Puglia di Gianfranco Fino e a seguire la degustazione “Sulle Ali Di Mercurio”, dove Vincenzo Mercurio, consulente vitivinicolo porterà in degustazione piccoli gioielli enologici, di aziende che segue, in un viaggio tra i rossi di Campania, Molise, Puglia e Sardegna. La domenica è la volta della “Verticale storica di Patrimo di Feudi di San Gregorioe della degustazioneI Grandi Rossi del Sud Italia”, dal negroamaro all’aglianico, dal gaglioppo alla tintilia fino ad arrivare al nerello mascalese, si andrà alla (ri)scoperta di quei grandi rossi del Sud Italia che tutto il mondo ci invidia grazie all’unicità del territorio di produzione.

Beviamoci Sud – Festival dei Vini Rossi del Sud Italia

Sabato 1 febbraio 2020 ore 14.00 – 20.00
Domenica 2 febbraio 2020 – ore 11.00 – 19.00

Radisson Blu Hotel, Via Filippo Turati 181 – Roma
Per i seminari iscrizione obbligatoria: eventi@riservagrande.com
Tutte le info sulla pagina ufficiale di Beviamoci Sud

Beviamoci Sud

evoluzione

Evoluzione, percorsi per l’extravergine di qualità

By | Eventi | No Comments

Dopo il successo delle prime due edizioni, il 20 gennaio torna EVOLUZIONE, l’appuntamento pensato per sensibilizzare e formare gli operatori del settore della ristorazione e della gastronomia sull’utilizzo di olio extravergine d’oliva di qualità e promuovere opportunità di business.

Per raggiungere questi obiettivi gli organizzatori hanno pensato a una natura esclusivamente b2b per l’evento, con ingresso gratuito previo accredito da richiedere compilando questo form http://bit.ly/evoluzione2020 riservato agli operatori food (ristoratori, titolari di botteghe, chef, pizzaioli), alla stampa (giornalisti, blogger, comunicatori, ecc.) e agli assaggiatori di olio. I partecipanti potranno accedere liberamente ai banchi di assaggio delle 33 aziende presenti e scoprire le diverse realtà produttive italiane.

Le novità di questa edizione

Novità di questa edizione l’introduzione di alcuni tavoli dedicati ad approfondimenti tecnici e tematici, grazie alla collaborazione di esperti del settore che saranno a disposizione in una sala dedicata alle degustazioni guidate, ad accesso libero e gratuito“Vogliamo che in questa giornata – ha ribadito in conferenza stampa Simona Cognoli di Oleonauta – i professionisti della ristorazione e della gastronomia abbiano l’opportunità unica di sedersi idealmente alla grande tavola degli oli extravergini di oliva italiani – accuratamente selezionati – e di confrontarsi con i produttori, per stringere relazioni professionali”. A condurre i lavori nei tavoli permanenti, esperti del settore di chiara fama quali Luigi Centauri (Capo panel e Team assaggiatori Capol), Luciana Squadrilli (giornalista esperta di olio evo), Ylenia Granitto (corrispondente Olive Oil Times) e Giulio Scatolini (Capo panel).

Le premiazioni

Durante la giornata del 20 gennaio saranno premiati gli operatori particolarmente attenti nella valorizzazione dell’olio evo di qualità. A individuarli, nelle città di Roma, Milano e Torino, gli ispettori de La Pecora Nera Editore che per ogni ristorante visitato hanno verificato il livello e la modalità della proposta di olio extravergine di oliva in sala, evidenziando le eccellenze. A questi premi si aggiungeranno quelli che Evoluzione conferirà ad altri operatori che si distinguono per la proposta dell’olio extravergine, anch’essi invitati ad intervenire all’evento. “Un lavoro di indagine capillare partito tre anni fa – dichiarano gli editori Simone Cargiani e Fernanda D’Arienzo – che sta dando i suoi frutti. Abbiamo infatti riscontrato un numero sempre più importante di operatori virtuosi che, capito il valore di questo alimento, sono diventati portavoce presso i clienti di nuove consapevolezze, favorendo la crescita del mercato per le aziende produttrici che fanno della qualità un loro vessillo”.

Il sostegno di Arsial

A conferma della bontà del lavoro svolto, il sostegno di ARSIAL. “L’olio rappresenta un’eccellenza della nostra Regione – le parole di Antonio Rosati, presidente del CdA dell’Agenzia – Una produzione che ha visto crescere il livello qualitativo di un prodotto che oggi può vantare numerosi riconoscimenti importanti a livello nazionale. Una delle missioni di Arsial è quella di tutelare e valorizzare i prodotti di qualità come fondamentale fattore di sviluppo per il territorio. Il nostro assillo è creare le condizioni per una crescita armonica e sostenibile, guardando sempre al futuro.”

L’apporto di High Quality Food

Strategica la partnership stretta con High Quality Food“Abbiamo deciso di essere presenti ad Evoluzione – le parole di Simone Cozzi, CEO e founder di HQF – perché da azienda produttrice e distributrice sentiamo forte la necessità di sostenere tutte le iniziative volte a promuovere le eccellenze alimentari del nostro Paese, di cui possiamo garantire tracciabilità della filiera e qualità del prodotto finale. Il 20 gennaio, durante l’evento, presenteremo HQFAgricola, il primo progetto di Agrindustria in Italia”. Sarà quella l’occasione per le aziende presenti di far conoscere la propria produzione a un soggetto leader nella distribuzione di prodotti alimentari di alto standing e al tempo stesso per sensibilizzare i tanti operatori che hanno scelto HQF come fornitore d’eccellenza, sull’importanza di dare la giusta attenzione pure all’olio evo, sia nel servizio di sala che nell’utilizzo in cucina.

I partner

Nutrito l’elenco dei partner di Evoluzione: oltre a High Qualiy Food, ci sarà Elaisian, startup che ha sviluppato il primo servizio al mondo di agricoltura di precisione per monitorare lo stato degli oliveti e intervenire con gli opportuni trattamenti che presenterà alle aziende espositrici; Plose, azienda altoatesina che fornirà l’acqua per l’evento; Magnolia Eventi, che si occuperà dell’allestimento dei desk dei produttori; Spoolivi, storico vivaio di Pescia in Toscana specializzato nella produzione di piante di olivo certificate di varietà autoctone Italiane, che “vestirà” le splendide sale dell’hotel; Bicolio, che metterà a disposizione dei partecipanti il nuovo bicchierino “usa e getta” appositamente ideato per la degustazione dell’olio.

Grande importanza è stata data ai cosiddetti supporting partner, AEPER – Associazione Esercenti Pubblici Esercizi Roma e CNA Roma, che sensibilizzeranno i loro tanti associati sui temi dell’evento.

Radio Food, media partner dell’evento

Media partner dell’evento Radio Food, la web radio che trasmetterà in diretta dalle sale del Parco dei Principi Grand Hotel durante Evoluzione, con interviste ai protagonisti.

La terza edizione di Evoluzione giunge al termine di un’annata non semplice per il comparto, ma che dà spunti di ottimismo dopo un 2018 molto complicato. “In merito all’ultima raccolta – ha affermato Simona Cognoli – le prime stime Ismea, realizzate in collaborazione con Unaprol, indicano una netta ripresa in particolar modo nelle aree meridionali, la cui produzione lo scorso anno era stata fortemente compromessa dalle gelate di fine inverno. Tuttavia, i volumi complessivi che per ora si attesterebbero intorno alle 321mila tonnellate non danno riscontro di una campagna in piena carica, a causa del clima generalmente instabile che ha colpito soprattutto le aree del Centro-Nord. Diverso invece il discorso sulla qualità delle produzioni che si aspetta mediamente alta, grazie alla crescente professionalizzazione del settore”.

EVOLUZIONE – Lunedì 20 gennaio 2020 dalle 10:00 alle 19:30

Parco dei Principi Grand Hotel & SPA – Via G. Frescobaldi, 5 (Villa Borghese) – Roma

Per informazioni info@evoluzioneolio.com o 347.1159669

Cacio e pepe festival

IL CACIO E PEPE FESTIVAL TORNA DA EATALY ROMA

By | Eventi | No Comments

Il 2020 prende il via con una nuova edizione del Cacio e Pepe Festival in programma dal 17 al 19 gennaio da Eataly Roma. Ristoratori, artigiani del gusto, gare di cucina con famose blogger, corsi e musica dal vivo in partnership con ‘Na cosetta, celebrano la cacio e pepe, il tipico piatto della cucina romana apprezzato in tutto il mondo.

 Manca poco ad una nuova edizione del Cacio e Pepe Festival, l’evento dedicato a uno dei piatti simbolo della cucina romana che si terrà dal 17 al 19 gennaio 2020 da Eataly Roma.  Dopo il successo delle passate edizione, il punto vendita di via Ostiense rende nuovamente omaggio al piatto nato dai pastori dell’agro romano i quali, durante la transumanza, erano soliti riempire la bisaccia di alimenti calorici e a lunga conservazione tra cui il pecorino, il pepe e la pasta.

Per apprezzare questa ricetta apparentemente semplice ma che richiede una grande abilità di preparazione, si potranno degustare al terzo piano, nel corso delle tre giornate del Festival, appetitose e variegate proposte gastronomiche, sorseggiare una birra e partecipare alle tante attività in programma. Il palinsesto musicale sarà realizzato, per la prima volta, in partnership tra Eataly Roma e ‘Na cosetta, il famoso bistrot con sede Pigneto che da sempre unisce la cultura del cibo con quella della musica da vivo.

COSA MANGIARE

Protagoniste del primo Festival Cacio Pepe dell’anno 2020 saranno le proposte create dai ristoratori e artigiani romani: Felice al Testaccio realizzerà i Tonnarelli Cacio e Pepe, il Pastificio Secondi farà i Ravioli ripieni di cacio e pepe con guanciale croccante, l’Osteria Fratelli Mori preparerà gli Gnocchetti cacio e pepe con fiori di zucca e l’ Osteria Verbano cucinerà la Fettuccina cacio, pepe e baccalà.

Versioni tradizionali si affiancheranno a proposte più innovative come il Crocchettone di patate cacio e pepe e i Carciofi con cacio e pepe dell’Osteria Circo, la Polpetta fritta di cinghiale, cacio e pepe e pesto di cicoria e la Pasta al forno con ciauscolo di cinta senese, cime di rapa e fonduta cacio e pepe di Brado e ancora i Supplì cacio e pepe e le Patate fresche maltagliate con salsa fatta in casa cacio e pepe di Manforte. Il locale di Talenti proporrà anche il Maritozzo piccolo con cacio, pepe e ricotta e altre golose proposte. Tutti i piatti in degustazione potranno essere abbinati a una birra artigianale Beer Fellas o a un calice di vino al bar di Eataly.

Venerdì 17 alle ore 19:00 si festeggia il compleanno di Eataly con un brindisi benaugurale insieme a tutti i clienti presenti. Gli appassionati di cacio e pepe potranno imparare le basi della cucina romana e realizzare una cacio e pepe da chef durante il corso La Cucina Romana in programma venerdì 17 dalle ore 19:00 alle 22:00 tenuto da Alessandra Mariani, chef della didattica di Eataly e appassionata di cucina tradizionale.

Cacio e pepe festival

GARA DI CUCINA CON BLOGGER

Sempre nella giornata di venerdì 17, al Tavolo dei 10 Fortunati del terzo piano, alle ore 19.30, verrà realizzato il contest ideato da Eataly Roma “E tu che Cacio e Pepe sei?” che vedrà coinvolte le blogger: Elisa Ceccuzzi di Kitty’s Kitchen, Laura Conforti di LadFoodie Fedora D’Orazio di Cappuccino e Cornetto e Ada Parisi di Siciliani Creativi.

Le quattro partecipanti, appassionate di cucina, si sfideranno ai fornelli per proporre la loro versione della cacio e pepe e conquistare il plauso della giuria di esperti composta da Pastificio Secondi, Osteria Fratelli Mori e Brado. In base al loro estro, gusto e personalità le blogger potranno scegliere se proporre la cacio e pepe nella versione tradizionale, creativa o con un tocco gourmet. Sarà possibile seguire le loro imprese culinarie seguendo l’hashtag #etuchecacioepepesei e le stories instagram di Eataly Roma.

LA PROGRAMMAZIONE MUSICALE DI ‘NA COSETTA

Sul palco del festival si alterneranno celebri artisti come gli Spaccailsilenzio! il gruppo dei fratelli Grella che proporrà venerdì 17 gennaio (21.30 – 23.30) la loro performance busker, da veri artisti di strada. Sabato 18 gennaio (21.30 – 23.30) sarà la volta di Emiliano Ottaviani, attore e cantautore romano che miscela musica, recitazione e scrittura in un gioco musicale esuberante.  Domenica 19 gennaio ( 21.30 – 23.30) chiuderà il Festival il ritmo coinvolgente di Caltiki, una band nata dalla passione per l’energia della musica americana degli anni ’50 che suona rock n’roll, surf e twang pop.

Per maggiori informazioni e prenotazioni:

eatalyroma@eataly.it
06 90279201

Cacio e pepe festival

Curarsi col Cibo, si deve!

By | Eventi | No Comments

Le Ricette della Salute raccolte in un libro che favorisce la prevenzione primaria

La prevenzione è fondamentale. E quando si è in cura, specie se ci si sottopone a cicli chemioterapici, è altrettanto fondamentale l’alimentazione. Sulla prevenzione primaria da sempre studia e sperimenta la Dott.ssa Annamaria Pasquadibisceglie, che per esperienza personale ha constatato quanto sia importante il cibo durante la terapia. L’alimentazione deve affiancare le terapie convenzionali, che durante il loro processo devono essere collegate ad alimenti sani e a pratiche di disintossicazione, con l’implemento sempre maggiore di una dieta naturale – «magari cercando di eliminare gli zuccheri, tra le fonti primarie di cui la malattia si ciba», dichiara la dottoressa, un concetto già ampiamente dimostrato e che se attuato, favorisce esponenzialmente la prevenzione primaria. É per questo che curarsi col cibo, si deve! Perché noi siamo ciò che mangiamo e su questo ormai non ci sono dubbi.

Le Ricette della Salute

Da tutto questo nasce il progetto lettarario “Le Ricette della Salute” (ed. Adda, 2019), un manuale adatto a tutti, dal più fervente appassionato di cucina, ai meno pratici dei fornelli. Una ricerca in ambito alimentare per la formazione di un vadevecum che sia guida per chi necessita di esser preso per mano nei meandri della giungla alimentare. Per farlo si sono unite la nutrizionista biologa Annamaria Pasquadibisceglie, esperta di Cucina Naturale e allieva del Professore Oncologo Philippe Lagarde e la consulente ambientale Mina Micunco, appassionata di food e autrice del libro “Emozioni in Cucina” (ed. Aliante, 2013).

Il libro che sarà presentato in Puglia nella Biblioteca Comunale “G.Bovio” di Trani il prossimo venerdì 13 dicembre 2019, è il dono perfetto per affrontare le imbandite tavole natalizie, colme di cibo e leccornie che, per quanto buone, non sappiamo mai quanto siano sane. Insieme alla Dott.ssa Pasquadibisceglie saranno presenti il Prof. Francesco Schittulli, Presidente Nazionale di LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), insieme a Michele Ciniero, Presidente di LILT Sezione BAT. La presentazione godrà del sostegno dell’Assessorato alle Culture della Città di Trani, in collaborazione con F.I.D.A.P.A. – Sezione Trani, per cui non mancherà la Presidente Maria Mazzilli, organizzatrice dell’evento.

Dott.ssa ANNAMARIA PASQUADIBISCEGLIE

Laureata in Scienze Biologiche, specializzata in Genetica Medica e Nutrizione Clinica e Coach in medicina di stile di vita, esercita la libera professione di biologa nutrizionista per la prevenzione e cura delle malattie. È stata allieva dell’oncologo Philippe Lagarde dal 2012 al 2016 da cui ha appreso conoscenze di disintossicazione da chemio e radio terapia per sostenere i pazienti durante le cure oncologiche. Già ricercatrice presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Già embriologa e ricercatrice presso l’ospedale De Bellis di Castellana Grotte. Docente a contratto presso l’Università Unicusano di Roma nel master Nutrizione in Oncologia. Ha frequentato corsi di cucina antitumorale presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano.

Flos Olei

Riparte da Roma il Flos Olei Tour

By | Eventi | No Comments

Torna il consueto appuntamento annuale con il Flos Olei Tour, progetto ideato dal giornalista ed esperto internazionale del settore oleario Marco Oreggia. Dopo le ormai numerose esperienze all’estero (Monaco, Berlino, Londra, Varsavia, New York, Helsinki, Washington, Amsterdam, Copenaghen, Taipei e Shanghai) il tour – mirato a far conoscere i migliori extravergine italiani e del mondo – ripartirà dalla Capitale Sabato 7 Dicembre 2019, con un evento presso l’hotel The Westin Excelsior Rome – Via Vittorio Veneto, 125, per poi ripartire verso altre metropoli.

L’evento di apertura

L’evento romano di inaugurazione – come da tradizione – vedrà anche l’uscita editoriale della Guida Flos Olei 2020. Il volume, nato nel 2010 e curato da Marco Oreggia (che è anche editore) e dalla giornalista Laura Marinelli, è stato il primo dedicato alle aziende di produzione olearia di tutto il mondo e ai loro extravergine. L’11° edizione vanta 500 produttori segnalati, 720 oli extravergine selezionati da esperti assaggiatori professionisti, 53 Paesi su 5 continenti e due versioni: italiano-inglese e italiano-cinese.

Le classifiche

Presenti anche due classifiche di merito, la Hall of Fame (novità di questa edizione) e la consueta The Best: la prima premia – con i 100/100esimi – quelle aziende che, dopo un’importante crescita negli anni, hanno raggiunto un traguardo stabile di eccellenza, come a dire un Oscar alla carriera; la seconda premia le aziende che, presentando un extravergine di altissimo livello, si sono distinte nelle diverse categorie di concorso.

Il programma

Ma la giornata del 7 Dicembre sarà anche l’occasione, per molti produttori di extravergine e di altri prodotti tipici, per presentarsi al grande pubblico e agli operatori del settore. Sono infatti previsti numerosi banchi d’assaggio nei quali degustare oli extravergine ed eccellenze alimentari italiane e internazionali.

Le Masterclass

A completamento dell’esperienza gastronomica, saranno presenti rinomati chef che terranno alcune Masterclass di cucina incentrate sull’utilizzo dell’olio di alta qualità e che prepareranno piatti in cui l’extravergine sarà l’assoluto protagonista. Infine per tutti gli appassionati e i più curiosi sono in programma corsi di approfondimento sulle tecniche di degustazione dell’olio adatti a tutti i livelli di conoscenza.

Radio Food

Radio Food Live seguirà la manifestazione in qualità di media partner, con una diretta radiofonica nel corso della quale verranno raccolte le testimonianze degli organizzatori e dei produttori.

Flos Olei

Flos Olei