The Bear: la storia di Gian Marco Greganti de La Tenuta Resort Agricolo

La serie che da anni racconta luci e ombre del mondo della cucina stellata, The Bear, si rivela, oggi più che mai, incredibilmente aderente alla realtà. Ritmi serrati, atmosfere stressanti, ambienti ipercompetitivi e spesso umilianti rischiano di spegnere proprio quella scintilla che ha spinto tanti giovani talenti a intraprendere questa strada: l’amore per il cibo, per il piacere di far star bene le persone attraverso il gusto.

Ma c’è chi ha scelto un’altra via. C’è chi ha detto basta a quella logica esasperata da catena di montaggio e ha deciso di rifugiarsi nella bellezza: in una vita più lenta, fatta di meno coperti ma più attenzioni, più cura, più calore.

È questo il caso di un nuovo progetto nel cuore della Sabina, tra uliveti secolari e il fiume Farfa. Qui, all’interno di un resort agricolo immerso nel verde, nasce una nuova stagione gastronomica che affonda le sue radici nella terra e nello spirito autentico della cucina rurale. Una cucina che non rincorre le stelle, ma le persone. E che rimette al centro la verità degli ingredienti, il rispetto per i tempi della natura, la gioia della condivisione.

La Tenuta Resort Agricolo, a Casaprota (RI), è molto più di un agriturismo: è un presidio culturale e culinario dove la cucina contadina diventa contemporanea grazie alla visione di due protagonisti d’eccezione, Gian Marco Greganti e Fabrizio Tegazio.

Una cucina che parla la lingua della terra

Dopo importanti esperienze nelle cucine stellate italiane e internazionali — da Antonello Colonna a Roy Caceres, fino a Massimo Bottura e Jorge Vallejo in Messico — lo chef Gian Marco Greganti sceglie di tornare alle origini. Con lui, l’amico e collega Fabrizio Tegazio, portatore di una cucina romana verace e istintiva. Insieme decidono di dare nuova vita a La Tenuta, un progetto agricolo e gastronomico dove la semplicità è il vero lusso.

Qui, ogni piatto nasce dal dialogo diretto con il territorio e i suoi produttori: come Poggi Agricoltura o Podere Le Prata di Marco Zonetti, realtà locali che incarnano la nuova agricoltura giovane e consapevole della Sabina. Le materie prime sono tutte locali, stagionali e spesso autoprodotte, grazie agli orti, agli uliveti e agli allevamenti della struttura. Una particolarità è la cottura alla brace usata anche per piatti particolari, come la tartare

“Mangia la realtà”: il concept gastronomico

Il motto della cucina de La Tenuta è chiaro: “Mangia la realtà”. Significa tornare all’essenza del gusto, senza filtri e sovrastrutture, riscoprendo tecniche di cottura ancestrali come il barbacoa, le stufature lente, il forno a legna e i sott’oli artigianali.

Il menù fisso, dinamico e stagionale, è affiancato da una lavagna del giorno – ironicamente intitolata “Come ce gira oggi” – che racconta l’ispirazione quotidiana e le disponibilità agricole. Tra i piatti simbolo: la trippa romana, la pecora alla scottadito, la lasagna con cinghiale e porcini, i ravioli ricotta e spinaci, il maiale in umido e la frittata con patate, cipolle e pomodoro. Immancabili anche i dolci fatti in casa: tiramisù, crostate e zabaione con frutta di stagione. Vi consigliamo di provare gli arrosticini con tartufo.

Sostenibilità e accoglienza rurale

La Tenuta Resort Agricolo è anche un progetto sostenibile: utilizza energia solare, raccolta dell’acqua piovana e una filiera corta trasparente. L’esperienza gastronomica si completa con la panificazione interna, le uova delle galline allevate in loco e una carta vini dedicata ai produttori della Sabina.

La struttura ospita camere e appartamenti indipendenti, una piscina, un maneggio, e organizza passeggiate a cavallo, attività didattiche per bambini e percorsi immersivi nella natura.

Un ritorno alla verità del cibo

Con La Tenuta, Gian Marco Greganti e Fabrizio Tegazio riscrivono le regole della cucina rurale, fondendo l’eleganza dell’esperienza gourmet con l’essenza della tradizione contadina. Una scelta coraggiosa e autentica che riporta la ristorazione alla sua funzione primaria: nutrire, raccontare, connettere.

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