Sartori: la pasticceria che va oltre i sensi e ti aiuta a conoscere te stesso

Un diploma in Naturopatia, conoscenze di medicina tradizionale cinese e un interesse profondo per la fisica quantistica. Sono queste le premesse con cui si racconta Anna Sartori, proprietaria della pasticceria Sartori insieme alla sorella Roberta.

Chi è Anna Sartori?


Fin da bambina, Anna si descrive come una persona estremamente curiosa, tanto fantasiosa da crearsi un mondo tutto suo e renderlo reale. Un’eterna romantica che crede l’impossibile sia semplicemente qualcosa che non si è ancora realizzato. Il suo percorso formativo è ampio e variegato: diploma in gestione aziendale e lingue estere, laurea in agraria, esperienze nella consulenza come ispettrice delle norme ISO9000 (standard internazionali per la qualità aziendale), e studi di scienze politiche con indirizzo di diritto internazionale. Poi un diploma in Naturopatia, approfondimenti nelle conoscenze di medicina tradizionale cinese e un interesse profondo per la fisica quantistica.
Forse è anche per questo che, per Anna, il mondo è a portata di mano.

Ad oggi si definisce una donna in continuo movimento, con il desiderio di comprendere e razionalizzare ciò che spesso appare inspiegabile, trasformando le intuizioni spirituali in concetti descrivibili e verificabili, pur mantenendo intatto il loro mistero. Per qualcuno certamente impossibile, ma non per lei, che parallelamente contribuisce attivamente alla gestione dell’azienda di famiglia, applicando tutte le conoscenze acquisite nel tempo per migliorare e innovare la pasticceria. “Una gran bella avventura”, la definisce lei stessa con un sorriso.

Nel chiedere ad Anna cosa sia per lei la pasticceria Sartori, senza esitazione ci racconta che è il suo mondo famigliare: un luogo dove la tradizione custodisce ancora l’impronta dei genitori, valori profondi come radici, che danno forza all’albero di una costante visione evolutiva.

I prodotti Sartori si suddividono in tre categorie: Tradizionali, Emozionali e d’avanguardia. Ogni linea è il risultato di un attento lavoro di ricerca che permette di creare dolci in grado di rispondere ai bisogni e alle emozioni delle persone. Alla base di questa filosofia c’è il metodo FEIS, acronimo dei quattro pilastri fondamentali dell’essere umano: fisico, emotivo, intellettuale e spirituale.
I prodotti Sartori, infatti, sono pensati per stimolare tutti e quattro questi aspetti: migliorare una ricetta tradizionale richiede uno studio scientifico accurato delle proporzioni; rendere una frolla “emotiva” significa coinvolgere tutti i sensi, considerando anche il valore nutrizionale e il potere energetico dell’alimento.

È così che nutrizione, medicina cinese e fisica quantistica si intrecciano, trovando un senso profondo nella visione di Anna Sartori.

Il principio dell’alternanza e della varietà 

Una delle particolarità di Sartori è la volontà di educare il consumatore, anticipandone i bisogni; un obiettivo che cercano di raggiungere attraverso un principio tanto importante quanto spesso dimenticato: prendersi cura di sé significa imparare a variare le proprie scelte alimentari. Ogni dolce diventa un’occasione per esplorare nuovi sapori e nutrirsi in modo più consapevole. Variare le fonti alimentari consente di ottenere un nutrimento equilibrato e di appagare i sensi sorprendendoli. Ecco perchè, nelle loro frolle, gli ingredienti principali rimangono i classici come burro, farina, zucchero e uova, talvolta sono le farine ad essere sostituite da farine di cocco, integrali o di grano saraceno. La pasticceria ha inoltre sviluppato una gamma di prodotti senza glutine, senza latte e derivati e senza uova — alternando gusti e referenze diverse per ogni giorno della settimana.

Il principio guida di Anna Sartori e della pasticceria

Anna sottolinea come l’omissione di alcuni ingredienti non rappresenti una privazione, ma piuttosto un’opportunità di sperimentazione e apertura al nuovo. “Sapere di avere un ruolo nella società e poterlo giocare al meglio. Il mio compito è trasmettere valori ed essere d’esempio”, afferma Anna con determinazione, convinta che con l’impegno e la costanza si possano ottenere risultati eccellenti e sottolineando costantemente l’importanza della condivisione sociale. Collaborare con aziende che condividano la stessa filosofia etica significa creare armonia in una filiera fatta da materie prime di qualità e rispetto per l’ambiente e per il lavoro; senza che il profitto sia l’unico obiettivo.

Durante l’intervista emerge la sua grande volontà di educare il pubblico a riconoscere che un dolce non è solo una merce, ma uno scrigno di valori, artigianalità, sicurezza alimentare e rispetto per la materia prima. Anna ci parla con entusiasmo dei Bacaron, di cui è stata tra le prime a proporre la versione locale: un dolce a metà strada tra il bacio di dama e il macaron, simbolo di creatività e fusione culturale. Dal bacio di Dama ha preso la frolla, mentre dal macaron appreso il guscio croccante esterno. La farcitura è una ganache.
Poi ci sono le Briciole, piccole frolle a biscotto per piccoli momenti di gratificazione e i grandi lievitati. Un lavoro che, insieme al pane in cassetta con lievito madre, racconta di una passione e che porterà presto a sviluppare progetti «che presenteremo con orgoglio», anticipa Anna sorridendo. Non dimenticando di menzionare il suo grande amore: il gelato, che — confessa — «merita una menzione a parte».

Anna Sartori dà immediatamente l’impressione di una padrona di casa che ama prendersi cura degli altri e farli sentire a proprio agio. Ama il suo lavoro, la sua azienda e la ricerca costante del sapere, cosa che la rendono un vero tornado di energia creativa.

Per lei, non si tratta semplicemente di vendere un prodotto, ma di offrire un’esperienza che nutra, gratifichi e risvegli i sensi del consumatore.

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