Gli atleti di oggi non sono solo protagonisti in campo, spesso sono anche ambasciatori di stili di vita sostenibili. Quando mangiare bene diventa un gesto etico, salutare e perfino sportivo, tra i simboli di questa nuova cultura spicca un protagonista antico: l’olio extravergine di oliva.
Una performance non si misura solo in numeri o risultati, ma si costruisce nelle ventiquattro ore di ogni giornata. Gli allenamenti sono fondamentali, eppure è ciò che accade fuori dal campo – le scelte alimentari, il recupero, la cura del corpo – a fare davvero la differenza. Sempre più atleti scelgono alimenti naturali, territorialità e qualità, trasformando la dieta in un alleato prezioso per il benessere, la sostenibilità e la performance. L’olio extravergine, prodotto identitario del Mediterraneo, torna così protagonista sulle tavole degli sportivi in quanto fonte di energia pulita, equilibrio e protezione.
Alimentazione e sport: un binomio strategico per la salute
L’olio extravergine di oliva è un alimento funzionale, ricco di benefici per il nostro corpo: i grassi monoinsaturi contribuiscono a ridurre il colesterolo LDL e migliorare la salute delle arterie, prevenendo infiammazione e aterosclerosi, un processo infiammatorio cronico che causa l’accumulo di placche di grasso e colesterolo nelle arterie, bloccano il flusso di sangue. Inoltre, ha una potente azione antiossidante contro lo stress e l’invecchiamento cellulare, supporta il cervello e il sistema nervoso, migliora digestione e salute intestinale e, grazie alla vitamina E, contribuisce al benessere di pelle e capelli.
La presenza dell’extravergine nel mondo sportivo è in continua crescita e diventa protagonista anche del Social Football Summit 2025 di Torino, dove l’azienda Pujje si conferma sensibile allo sport presenziando in partnership come alle Olimpiadi di Parigi 2024 e al Gran Galà del calcio AIC 2024. Un percorso che confermando consapevolezza nel legame tra sport, benessere e alimentazione, lavora sull’importanza di integrare l’olio extravergine nei percorsi degli atleti e di chiunque desideri vivere in salute.
Monica Pica, titolare e brand manager di Pujje, spiega:« Promuovere uno sport sano significa anche promuovere una corretta alimentazione».
Il messaggio dell’azienda affonda le radici nella storia stessa dell’olio. Provenendo da un territorio ex colonia della Magna Grecia, Pujje richiama una tradizione in cui corpo, mente e natura formano un’unica armonia. Gli atleti dell’antichità curavano il fisico come un gesto sacro, ma anche profondamente naturale: allenamento, alimentazione semplice e rispetto dei ritmi naturali del corpo.

Il brand Pujje
Pujje è un giovane brand pugliese nato nella Murgia Tarantina con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso un olio extravergine d’oliva 100% italiano e di alta qualità. I fondatori – tre professionisti che amano la Puglia- gestiscono direttamente ogni fase produttiva, dalla cura di oltre dodicimila ulivi fino all’imbottigliamento finale, adottando pratiche agricole sostenibili.
La raccolta delle olive avviene precocemente, già in ottobre, per preservare freschezza e concentrazione aromatica. La frangitura avviene entro poche ore, garantendo un profilo sensoriale ricco e pulito. Ogni cultivar viene lavorata separatamente e successivamente combinata in blend studiati, dando vita a etichette come Anfitrite (fruttato leggero), Rea (intenso e strutturato) e Helios (mediterraneo e versatile). Alla qualità del prodotto Pujje affianca un’attenzione particolare al design: bottiglie eleganti, nomi ispirati alla mitologia e soluzioni ricaricabili, in linea con una visione etica e sostenibile.

Social Football Summit e Pujje: un dialogo condiviso
La presenza di Pujje al Social Football Summit 2025 non è solo una partecipazione istituzionale, ma testimonia un impegno concreto nel promuovere uno sport più consapevole e responsabile. L’azienda si inserisce in un dialogo più ampio tra alimentazione consapevole e cultura sportiva, condividendo i principi che stanno ridefinendo il modo in cui gli atleti affrontano la performance: attenzione alla qualità delle materie prime, rispetto del territorio e scelte che sostengono il corpo senza compromettere l’equilibrio naturale.
Partecipare a questi eventi significa contribuire a sensibilizzare pubblico e professionisti sui benefici di un’alimentazione naturale, dimostrando come scelte etiche e sostenibili possano diventare parte integrante della routine sportiva. In questo contesto, l’olio extravergine diventa il simbolo di una visione coerente che mette al centro valori condivisi: benessere, etica e cultura mediterranea si incontrano, mostrando che la strada verso una performance importante passa attraverso la responsabilità individuale e la consapevolezza delle proprie scelte.
Il valore dell’olio nella nuova cultura della performance
Oggi questo modello torna attuale. L’atleta contemporaneo cerca performance non solo attraverso l’utilizzo di tecnologie, ma anche tramite scelte alimentari etiche, pure e mediterranee, ponendo al centro la cura del proprio corpo. Il principio non è cambiato: un corpo in armonia con la natura è un corpo che vince. E l’olio extravergine di Pujje, ieri come oggi, è parte integrante di questa vittoria.





