Nel mondo della ristorazione, dell’enogastronomia, del bere miscelato e dell’alimentazione più in generale esistono piatti o bevande che portano un nome particolare. A volte dovuto al luogo dove è stato creato, in onore del suo inventore o, più spesso, dedicato a qualche personaggio famoso perché ghiotto di quella particolare pietanza. Scopriamo allora in questa nuova rubrica a cadenza mensile i primi sei prodotti ‘nobili’.
La nobiltà dell’alimentazione
Bellini: cocktail pre-cena con base primaria di vino bianco frizzante, solitamente Prosecco, unita a della polpa fresca schiacciata di pesca bianca della varietà Springtime o Paola. Fu inventato nel 1948 dall’imprenditore Giuseppe Cipriani fondatore dell’Harry’s Bar di Venezia che dedicò il cocktail al pittore rinascimentale veneziano Giovanni Bellini (e non al compositore Vincenzo Bellini come spesso si cita) per via del suo colore rosato che ricordava a Cipriani il colore della toga di un angelo in un suo dipinto.

Bismark: qualsiasi pietanza, soprattutto di carne, ma anche di asparagi e di altri alimenti nella quale è prevista la copertura con uova fritte. Nonostante il nome ispirato al celebre politico prussiano, questa preparazione non fa parte della tradizionale cucina tedesca. Il nome ‘alla Bismarck’ risale infatti all’epoca della Triplice Alleanza del 1882 tra Italia, Austria e Germania, quando Otto von Bismarck (1815-1898), simbolo della potenza prussiana, era soprannominato Il Cancelliere di ferro e il suo titolo ben si adattava a una preparazione particolarmente energetica, dove si sommavano la forza nutritiva della carne a quella dell’uovo. E, a maggior ragione, sembra sia dedicata al Cancelliere proprio per ricordare la sua forza e la sua predilezione per le uova.

Califano (Spaghetti alla): primo piatto preparato con spaghetti N.5 e un condimento ottenuto con cipolla rossa di Tropea, filetti di tonno sgocciolati, qualche cappero, olio d’oliva extravergine e, facoltativo, un po’ di prezzemolo. Il nome è presto detto: era il piatto preferito di Franco Califano (1938-2013), cantautore e compositore romano, celebre soprattutto negli anni ’70 e ’80 del secolo scorso. Soprannominato Il Califfo per via dello stile di vita sregolato ed eccentrico, fu apprezzato come artista di musica d’autore e canzoni romane tanto da vendere in carriera oltre venti milioni di dischi in tutto il mondo.

Caruso (Salsa alla): condimento per paste ripiene, in particolare cappelletti e tortellini, preparato con panna fresca, prosciutto cotto tritato, funghi champignon saltati nel burro, il tutto insaporito da estratto di carne locale. Fu inventato nel 1954 del secolo scorso da Raimondo ‘Raymundo’ Monti, emigrato in Uruguay e titolare del Ristorante Mario y Alberto a Montevideo ispirandosi alla tradizione gastronomica italiana. Con questa preparazione, l’autore volle onorare il noto tenore napoletano Enrico Caruso (1873–1921) che in quegli anni godeva di grande popolarità in tutto il Sud America. In Italia con questo nome si fa riferimento alla salsa ‘panna e funghi’, anche se spesso viene aggiunto del prosciutto cotto a dadini. Nonostante gli anni, i Capeletis a la Caruso continuano ad avere un enorme successo in Uruguay, tanto che la Asociación Gastronómica de Uruguay nel 2022 li ha dichiarati ‘Patrimonio gastronomico’.

Sacher: torta viennese inventata nel 1832 dal pasticcere austriaco Franz Sacher (1816-1907) quando il principe Klemens von Metternich, nonché cancelliere di Stato, gli chiese di preparare un dolce per un ospite speciale, per supplire alle prestazioni del pasticciere di corte in quel momento malato. Una delle ricette più eseguite – l’originale è segreta – prevede l’impiego di cioccolato fondente al 70%, zucchero semolato e a velo, burro, farina, uova, confettura extra di albicocche con 30 grammi di zucchero ogni 100 grammi di frutta utilizzata e acqua. Solo l’autentica preparazione riporta la scritta Sacher e il sigillo di cioccolato Hotel Sacher Wien. Curiosamente la versione per 6 persone della celebre torta è venduta all’Hotel Sacher di Vienna al prezzo di €72,00.

Melba (Pesca): dolce inventato dal celebre cuoco francese Georges Auguste Escoffier (1846-1935) intorno alla fine dell’800 – inizi del ‘900 in onore della soprano australiana Helen Porter Mitchell (1861-1931) in arte Nellie Melba, dopo avere particolarmente apprezzato una sua interpretazione dell’opera Lohengrin al Covent Garden di Londra. Questi, avendo l’occasione di servirla in uno dei ristoranti presso cui lavorava e conoscendo la sua predilezione per pesche e lamponi, come pure per il gelato alla vaniglia, per omaggiarla le fece trovare il giorno dopo a cena un dolce inventato in suo onore con gli ingredienti da lei preferiti.



