La cucina cinese nei pressi di un villaggio operaio

Accanto al villaggio operaio di Crespi d’Adda, patrimonio mondiale dell’UNESCO e simbolo della cultura industriale lombarda, si trova Kanton Restaurant. Un luogo dove la tradizione culinaria cinese incontra l’Europea Gastronomica.

Weikun Zhu e il dialogo tra Oriente e Lombardia

Alle porte di Capriate San Gervasio, tra fiume Adda, le ciminiere e le abitazioni del Villaggio operaio di Crespi, lo chef Weikun Zhu ha trovato la collocazione ideale di Kanton Restaurant. Originario della Cina e formatosi tra Asia ed Europa, Zhu guida il ristorante con un approccio che intreccia benessere e cucina, mantenendo al centro la volontà di far emergere la salubrità e la tradizionalità delle ricette cinesi all’interno del territorio Orobico.
«All’inizio – racconta Weikun Zhou – non è stato semplice. Le materie prime locali differivano molto da quelle cinesi. Tuttavia, dopo molti tentativi ho compreso la cucina bergamasca, la sua semplicità e la sua stagionalità, creando quasi con naturalezza un contesto culinario nuovo per me. Ed era quello che volevo».

Zhu cerca di dialogare con codici locali, nonostante all’evenienza utilizzi prodotti esotici. I suoi piatti combinano spezie, condimenti e salse della tradizione con la genuità delle materie prime lombarde, dando vita a un equilibrio gustativo capace di far incontrare culture e palati differenti. Le proposte, pensate per un pubblico variegato che spazia tra residenti e turisti, sono apprezzate perchè come dice lui «trasformano il pasto in un autentico contatto con il patrimonio orientale».

L’essenza di Kanton e il rituale del tè

Nel contesto storico-industriale di Crespi d’Adda, dove il villaggio un tempo ospitava le maestranze tessili, Kanton si presenta con un design minimale e materiali naturali: legno sui soffitti e lastre d’alluminio lungo le pareti. Un ambiente raccolto, dominato da toni neutri.

Il servizio si muove con gentilezza, i piatti arrivano su comanda classica in successione, anche se talvolta ti sorprendono con tempistiche sovrapposte, tipiche di pasti orientali. Ogni portata è accompagnata da una breve introduzione, mai invadente, che guida il commensale allo scoperta di una cultura che Meiling Ren, responsabile di sala, trasmette mettendo sempre a proprio agio i clienti. La mise en place segue la logica asiatica: ceramiche sottili, bacchette e cucchiaio bastano per godere appieno dell’esperienza.

Nel silenzio composto della sala, il vero protagonista è il tè che, servito con ritualità, diventa il filo conduttore tra Oriente e Occidente, completando in maniera elegante la narrazione del luogo.

Cucina cinese, cosa si mangia da Kanton

Il percorso gastronomico da Kanton si apre con un piatto che segue la filosofia dello chef Zhu: pulizia, rispetto per la materia prima e sperimentazione; i Dischi di gamberi offrono al palato la delicatezza dei ravioli di gamberi tropicali, conditi con zenzero e cipollotto, da gustare in un solo boccone. Il Raviolo di ombrina con foglie di sedano rapa fermentato introduce una nota acida e sapida, bilanciata dalla dolcezza del pesce. Un contrasto calibrato con un finale elegante. I Bejing dumplings, in doppia cottura – piastra e vapore -, racchiudono cavolo cinese, lonza di maiale e cipollotti in un gusto pieno e rotondo.

Il Riso con melanzane cinesi segna una parentesi vegetale e confortante. Il pollo con funghi chiodini e salsa di funghi shiitake ha la carne succosa e morbida che diverte a contrasto con la pelle croccante. Gli ortaggi di stagione – radice di loto e bambù– rinfrescano il palato e accompagnano alla chiusura con i Gamberi al pepe di Sichuan, la cui speziatura vivace regala un finale coerente e deciso. 

L’esperienza chiude con due selezioni di tè verde e un Earl Grey nero, un rituale che con cura riequilibra il palato in corrispondenza con la sequenza dei piatti. I tè verdi, dalle note erbacee e astringenti, rinfrescano il palato, mentre l’Earl Grey, con il suo profilo agrumato al bergamotto, aggiunge un tocco di stile.

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Una cuCina cinese consapevole

Crespi d’Adda, con la sua memoria operaia e un paesaggio sospeso tra passato e presente, diventa la cornice naturale per raccontare la proposta gastronomica della famiglia Zhu. Kanton Restaurant si configura come uno spazio di incontro, in cui la cucina cinese si esprime attraverso nuove forme senza smarrire la propria identità. Sono i piatti, i tè e la scelta attenta delle materie prime a delineare la filosofia di Weikun Zhu: una cucina in cui il cibo è prima di tutto nutrimento, ma anche equilibrio, sapore e piacere.

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