Grazie al cielo! …d’Irlanda. L’Irish Coffee è una celebre bevanda irlandese a base di caffè caldo, whiskey, zucchero e panna. Nato nel 1943 presso l’aeroporto di Foynes, è oggi uno dei simboli gastronomici dell’Irlanda.
Ma qual è la sua vera storia e come si prepara secondo la ricetta originale?

Riguardo l’Irish Coffee, ne avevo sempre sentito parlare ma non aveva mai destato in me un interesse tale da provarlo. Alcuni anni addietro la svolta: in occasione di uno dei miei viaggi Londra-New York scelsi un volo con uno scalo tecnico a Shannon, in Irlanda considerate le piccole dimensioni dell’aereo (appena 32 posti), ma soprattutto il disbrigo delle formalità doganali americane eseguite nell’aeroporto irlandese durante il rifornimento che consentivano di evitare le lungaggini burocratiche una volta arrivati a destinazione. Durante la breve sosta – appena un’ora – decido di fare un giro all’interno del terminal passeggeri e casualmente scopro che nella caffetteria della vecchio aeroporto di Foynes utilizzato come base per gli idrovolanti, a pochi chilometri da dove mi trovo, è nato l’Irish Coffee, la bevanda irlandese che in quanto a notorietà contende il primato alla birra Guinness.
Come, dove e quando nacque l’Irish Coffee
Come succede per molte altre bevande e pietanze di successo, la paternità dell’Irish Coffee è ancora contesa ma, alla luce delle numerose prove e dati di fatto, non sembrano più esserci dubbi a riguardo. La storia è presto detta: nel 1943 Brendan O’Regan, un uomo d’affari irlandese ricevette dal governo del suo Paese l’incarico di responsabile per gestione della ristorazione l’aerodromo di Foynes, base per gli idrovolanti commerciali diretti in Nord America. In breve tempo il ristorante all’interno del terminal divenne uno dei migliori locali dell’intera Irlanda e, proprio in quel periodo, venne assunto Joe Sheridan (1909-2008), intraprendente cuoco irlandese. In una notte d’inverno del 1943, partì un volo con destinazione New York. A poche ore dal decollo (all’epoca, la durata totale del viaggio era di poco più di 25 ore contro le attuali 7 ore e 25 minuti), causa maltempo, il comandante decise di ritornare a Foynes in attesa di condizioni meteorologiche più favorevoli. Il personale dello scalo venne richiamato precipitosamente in servizio e i passeggeri appena arrivati vennero portati al ristorante per essere rifocillati. Quando a Sheridan venne chiesto di preparare qualcosa di corroborante, decise di preparare una bevanda ‘allungando’ del caffè caldo a una generosa dose di whiskey. Circa il nome, sembra che uno dei viaggiatori di quella notte, avesse chiesto se l’origine del caffè utilizzato – da lui giudicato particolarmente buono – fosse brasiliano. La risposta fu: «No! È Irish coffee, caffè irlandese!». Poche settimane dopo, la bevanda ottenne l’approvazione da Brendan O’Brian, il quale decise di tenerlo permanentemente in carta.
Come si prepara
Nel 1988 NSAI, la National Standards Authority of Ireland (l’ente nazionale irlandese per la standardizzazione. Corrisponde al nostro UNI, l’Ente nazionale italiano di unificazione) pubblicò la normativa I.S. 417 dal titolo Irish Coffee nella quale erano indicati i dettami per prepararlo con i sacri crismi. A causa delle numerose tipologie di preparazione del caffè e marchi di whiskey utilizzabili che fornivano sempre un buon prodotto, nel 2020 la normativa venne tuttavia cancellata. Sebbene la ricetta originale rimanga ancora segreta (solo al Foynes Flying Boat and Maritime Museum viene preparato riferendosi alle dosi indicate dal suo inventore), esiste una preparazione considerata di riferimento che prevede l’utilizzo di un bicchiere preriscaldato a calice in vetro trasparente con piede e un piccolo stelo di forma convessa nel quale si versano nell’ordine:
– 1 cucchiaino di zucchero di canna (da preferire al normale zucchero bianco in quanto aggiunge una spiccata dolcezza che ben si abbina alla ricchezza del caffè;
– 50 ml di whiskey irlandese (consigliato il Jameson Black Barrel Irish Whiskey);
– 120 ml di caffè molto caldo ottenuto da un’infusiera (detta anche French press) utilizzando un caffè 100% Arabica con un’elevata aromaticità a macinatura medio-grossa (perché fa caffè forte e corposo con una consistenza ricca che si abbina molto bene al whiskey);
– 50 ml di panna (leggermente montata e versata delicatamente sulla parte concava di un cucchiaino).

Quanto costa un Irish Coffee (in Irlanda)
Per gustare un Irish Coffee nella terra d’origine occorre spendere tra i 7 e i 9 euro con punte di 13-14 se vengono utilizzati caffe e whiskey di ottima qualità, anche se spesso la differenza è fatta più dal luogo e dal rango del locale dove viene servito piuttosto che dagli ingredienti.
Curiosità
- Whiskey e whisky non sono la stessa cosa. In linea di massima il ‘whiskey’ irlandese è ottenuto dalla fermentazione e successiva tripla distillazione dell’orzo; ha un gusto relativamente morbido e dolce. Viceversa, il whisky americano comprende varianti come il Bourbon (a base di mais) e Tennessee Whiskey; maturato in botti di rovere, all’assaggio presenta note di vaniglia e caramello.
- Il 25 gennaio di ogni anno si celebra la Giornata Nazione dell’Irish Coffee, ma è ugualmente ricordato anche il 17 marzo in occasione del Saint Patrick’s Day, festa cristiana in onore di San Patrizio patrono dell’Irlanda tra le più festeggiate al mondo anche da persone di origine non irlandese come nel caso della provincia canadese di New Foundland & Labrador e di Montserrat, territorio britannico d’oltremare nel Mar dei Caraibi.
- Manager visionario, Brendan O’Regan (1917-2008) è ricordato come l‘inventore del concetto di duty free shop e colui che diede un’importante slancio nello sviluppo dell’aeroporto di Shannon. Il primo negozio duty free venne inaugurato nel 1947 nello stesso scalo.



