Dopo diciotto anni di storia, “Fiori di Zucca” riapre le sue porte in una veste tutta nuova: stessa anima napoletana, ma con una sala pronta ad accogliere ai tavoli i suoi clienti.
C’è un libro goloso che non vede l’ora di svelare il suo nuovo capitolo, ambientato nel quartiere Marconi.
A scrivere le nuove pagine di questo vibrante racconto sono Davide e Raoul Rotundo, fratelli e pizzaioli di seconda generazione. La loro è una storia che nasce tra le mura di famiglia, dove i genitori – campani doc – nel 2007 portarono a Roma la pizza napoletana quando ancora non era una moda, ma un atto di fede. “I nostri genitori puntarono tutto sull’asporto”, racconta Davide, “ma per noi quel piccolo laboratorio è stato una scuola di vita”.
Oggi, dopo un percorso che li ha visti separarsi – Davide nel settore del marketing, Raoul tra forni e maestri pizzaioli – i “Rotundo Bros” tornano a casa con un’idea precisa: fare della storica pizzeria un luogo d’incontro, non solo di passaggio.
Location rinnovata di Fiori di Zucca
Dopo una completa ristrutturazione, “Fiori di Zucca” si presenta con un’anima più ampia e contemporanea: una sala da 40 coperti e un dehors intimo da una quindicina di posti. Le luci calde, i toni naturali e l’atmosfera conviviale preannunciano la filosofia che si ritrova nelle loro creazioni: semplici ma piene di carattere.
La pizza di Raoul Rotundo nasce da una biga lavorata a freddo. Un’idratazione al 67% e una cottura lenta su pietra refrattaria a 400 gradi permettono di ottenere una tonda che unisce la sofficità napoletana a una croccantezza irresistibile, con un “crunch” che resta nella memoria. Un mix di memorie e tradizioni opposte: quella napoletana e quella romana.
A completare il tutto, ingredienti di filiera corta e accurata, come bufala, fiordilatte e latticini, che provengono da un piccolo caseificio di Sant’Anastasia, alle pendici del Vesuvio.

Il talento di Raoul, pizzaiolo in continua evoluzione
Classe 2001, Raoul Rotundo è cresciuto tra impasti e lieviti. A quindici anni già impastava, a venti studiava all’Excellence Academy, dove ha appreso i segreti dell’arte bianca da maestri come Jacopo Mercuro e Luca Pezzetta.
Oggi è una delle giovani promesse della pizza italiana: ha vinto il contest Stand Up Pizza 2021, è apparso in programmi come Mica Pizza e Fichi (LA7) e ‘Na Pizza di Renato Bosco, ed è stato segnalato tra i sette pizzaioli emergenti d’Italia dal giornalista Luigi Cremona.
La sua pizza ha conquistato le guide del Gambero Rosso, sia con “Fiori di Zucca” sia con la seconda insegna di famiglia, “Santa Romana”, aperta nel 2020, per la quale ha ricevuto anche il riconoscimento di uno spicchio. Due anime diverse, unite da una sola passione.
Fiori di zucca, un menù che mescola ricordi e innovazione
Il menù racconta sempre nero su bianco le idee, la filosofia di un luogo e l’esperienza che si vuole regalare. In questo menù, oltre alle pizze, è stato riservato un posto d’eccezione – a buona ragione – anche ai fritti, preparati ogni giorno artigianalmente.
Non mancano, dunque, i grandi classici della friggitoria, come i Supplì (in più varianti) e le Crocchette di Patate. All’interno delle proposte dei fritti, però, vanno assolutamente segnalati gli ormai celebri Fiori di Zucca a mo’ di supplì (con una panatura croccante, anziché pastellata) – preparati secondo la ricetta della nonna paterna – e le varianti stagionali, come la Frittatina di Pasta ai Ceci o lo Spaghettone Ajo Ojo & Peperoncino, scrigno panato e fritto, una preziosità per chi ama i sapori della memoria.
Le pizze, anch’esse arricchite da una sezione stagionale, spaziano dalle intramontabili Rossa, Bufala e Napoli alle stagionali come la Zucca, con vellutata di zucca con funghi, brie e noci, fino alla Broccoli e salsiccia, con crema di broccoli, bufala, salsiccia, broccoli ripassati con porri e pecorino e alla più “complessa” Bosco Caramellato, con fiordilatte, provola affumicata, capocollo, cipolla in agrodolce e basilico.
Oltre alle birre, anche artigianali, proposte, è possibile accompagnare la pizza con un calice di vino, convenzionale o naturale.
La scelta del vino è una conferma del dialogo costante dei fratelli Rotundo con i clienti, in linea con una tendenza che da qualche anno raccoglie sempre più consensi e si sta affermando senza alcuna battuta d’arresto.
Per concludere, dolci comfort come le Zeppole con Nutella, da condividere, o la Cheesecake ai frutti di bosco, da accompagnare con un amaro o un distillato.

Comunicazione al servizio dei clienti
Come in tutti i progetti condivisi, il successo è dovuto anche alla sintonia e all’intesa tra le varie parti. E questo progetto è vincente anche grazie a Davide, addetto alla comunicazione e al rapporto con i clienti.
L’animo comunicativo e la formazione nel mondo del marketing di Davide si esprimono in piccoli dettagli, così come l’app “Fiori di Zucca” per ordinare la pizza a domicilio e accumulare punti, ottima strategia per facilitare l’ordine e fidelizzare (ancor di più) i clienti.
Con questa riapertura i fratelli Rotundo hanno così riportato “Fiori di Zucca” al suo spirito più autentico: un luogo dove la pizza non si prende più “al volo”, ma si vive, 7 giorni su 7, in un continuo viavai intorno a quel forno dove tutto è cominciato.





