A Perugia nasce la Città del Cioccolato: il più grande museo esperienziale dedicato al cacao

A Perugia, la città più dolce d’Italia, il sogno diventa realtà: è stata presentata in anteprima la Città del Cioccolato, il nuovo museo esperienziale interamente dedicato al cacao e al cioccolato. Un progetto ambizioso che trasforma l’ex Mercato Coperto, ristrutturato nel 2016 grazie al sostegno di Regione Umbria e Fondazione Perugia, nel più grande polo tematico al mondo dedicato al “cibo degli dèi”.

Nel 2023 il Comune di Perugia ha pubblicato un Avviso di Valorizzazione per il recupero dell’edificio, assegnato poi alla società Destinazione Cioccolato Srl SB, nata appositamente per dar vita a questo sogno goloso. La concessione trentennale ha permesso di avviare un investimento di circa 6 milioni di euro, dando il via a un cantiere imponente che ha coinvolto circa 200 persone, senza contare i fornitori esterni.

Il progetto ha beneficiato della misura “Italia Economia Sociale”, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con Invitalia, che ha permesso di sviluppare iniziative di inclusione sociale e lavorativa per persone appartenenti a categorie fragili, tutelate dalla Legge 68/1999.

Un viaggio multisensoriale nel mondo del cacao

Su una superficie di 2.800 metri quadri, la Città del Cioccolato accompagna i visitatori in un viaggio attraverso storia, geografia, biodiversità e sostenibilità del cacao. È un percorso didattico e immersivo, capace di coinvolgere tutti e cinque i sensi e di trasformare la conoscenza in esperienza. L’idea nasce da Eugenio Guarducci, fondatore e presidente di Eurochocolate, il festival internazionale che da oltre trent’anni trasforma Perugia nella capitale mondiale del cioccolato.
“Perugia è da sempre la Città del Cioccolato – spiega Vasco Gargaglia, presidente di Destinazione Cioccolato Srl SB –. Una tradizione che parte dal 1907, quando a pochi metri dall’ex Mercato Coperto nacque il primo laboratorio Perugina. Con questo progetto, un sogno prende finalmente forma e profumo di cacao.”

Il legame con la città

L’ex Mercato Coperto, costruito nel 1932 in soli dieci mesi per volontà di Giovanni Buitoni, è uno degli edifici più affascinanti di Perugia. Dalla sua terrazza panoramica si apre una vista mozzafiato su Assisi, e oggi quel luogo torna a vivere, pronto ad accogliere migliaia di visitatori e a dare nuova linfa al turismo enogastronomico e museale dell’Umbria.

All’interno del progetto è previsto anche il recupero del primo laboratorio Perugina, in via Alessi, che sarà inaugurato l’11 novembre con il supporto di Luisa Spagnoli Spa. Restaurato con cura, conserva ancora il bancone originale in marmo utilizzato da Luisa Spagnoli, la donna che inventò il celebre Bacio Perugina.

Accanto al laboratorio nascerà il LAB – Luisa Annibale Base, un hub esperienziale che ospiterà degustazioni, masterclass, workshop e incontri condotti da Maître Chocolatier, pasticceri e associazioni di settore. A dirigere il LAB sarà Roberto Caraceni, noto chocolate taster e collezionista di oltre 3.000 oggetti storici legati al cioccolato, molti dei quali saranno esposti lungo il percorso museale.

Un percorso tra storia, arte e gusto

Il percorso museale inizia al piano superiore, dove la geografia e la storia del cacao prendono vita sotto un cielo animato che riproduce i suoni e le atmosfere di una foresta equatoriale. Dalle origini in Sud America fino all’arrivo in Europa, tra installazioni e proiezioni digitali firmate dall’artista Manuel Gardina, il visitatore scopre leggende, curiosità e personaggi che hanno segnato la storia del cioccolato — da Montezuma a Cortez, dalle cioccolataie settecentesche alla borghesia che sorseggiava cioccolata calda al posto del tè.

Il percorso prosegue con sezioni dedicate ai grandi distretti produttivi italiani: il Gianduja District piemontese, la Tuscan Chocolate Valley, Modica e naturalmente Perugia. Non mancano spazi interattivi come l’Eurochocolate Square, con installazioni e opere d’arte, tra cui “Il Generale del Cioccolato” di Mamo, e la Collezione Kramsky, un’esposizione di centinaia di incarti di tavolette provenienti da tutto il mondo.

Scendendo al piano inferiore, ci si ritrova immersi nella foresta tropicale: alberi di cacao, cabosse che crescono direttamente dai tronchi, semi in fermentazione e profumi intensi. È un viaggio sensoriale tra natura e cultura, arricchito dalla mostra fotografica “Mujeres del Cacao” del venezuelano Jesús Ochoa, dedicata alle donne che coltivano e lavorano il cacao in Venezuela.

Oltre il cioccolato

Il museo ospita anche sezioni che intrecciano il mondo del cacao con altri ambiti del Made in Italy, come moda e design. In collaborazione con il Museo Alessi e Adriano Design, vengono esposti oggetti iconici e curiosità, tra cui la storia della bottiglia della Coca-Cola, ispirata proprio alla forma del frutto del cacao. Infine, la sala Choco Expo, collocata sulla passerella tra i due piani, accoglierà mostre temporanee dedicate a Paesi, artisti e fotografi. Ad aprire la rassegna sarà la Colombia, con il progetto Agrocadenas, nato in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), il Ministero dell’Agricoltura colombiano e il consorzio CISP-Venser, per sostenere oltre 1.200 famiglie di piccoli produttori locali.

Un progetto che unisce cultura, storia, gusto e inclusione sociale, trasformando Perugia nella vera e propria capitale mondiale del cioccolato. Una città nella città, dove ogni passo profuma di cacao e ogni scoperta ha il sapore della felicità.

La Città del Cioccolato è pensata anche per le famiglie, con attività educative come Piantalab e Coloralab, che trasformano l’apprendimento in gioco. Spazio anche alla curiosità e al divertimento con la SNAP ROOM, dove un sensore di movimento riproduce il suono del cioccolato che si spezza. Non manca l’approfondimento scientifico, grazie a un allestimento curato con ISCHOM dedicato ai benefici del cioccolato sulla salute.

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