Arriva la Befana il 6 gennaio ed eccola lì, puntuale come una vecchietta con la scopa ma sorprendentemente moderna: anche nel 2026 la calza della Befana resta una certezza nelle case italiane. A dirlo è l’indagine “I bambini e la Befana”, realizzata da AstraRicerche per Unione Italiana Food, che fotografa una tradizione più viva che mai, capace di attraversare generazioni, mode e (soprattutto) tentazioni salutiste.
L’Epifana è prossima e come da tradizione c’è usanza di far trovare ai propri figli la calza della Befana – che vede le caramelle protagoniste insieme ad altri dolci tipici. Un rito e un appuntamento irrinunciabile per le famiglie italiane: anche quest’anno la calza sarà presente in 9 case su 10 (90%), a conferma di una tradizione in grado di legare le generazioni e di portare magia e dolcezza.
A rivelarlo è l’indagine “I bambini e la Befana”, realizzata da AstraRicerche per Unione Italiana Food attraverso 1000 interviste on line a genitori di bambini dai 4 ai 14 anni. Un dato che racconta quanto l’Epifania continui a essere un rito domestico fatto di attesa, dolcezza e piccoli gesti condivisi. Non è solo una questione di zuccheri: è un momento simbolico, una parentesi di magia che chiude le feste con leggerezza.
La sorpresa vera è che la Befana non va in pensione con la maggiore età. Il 70% degli adulti dichiara infatti di ricevere o regalare una calza anche ad altri adulti. E il 95% dei genitori ammette candidamente di “saccheggiare” quella dei figli. Altro che ladri di merendine: qui siamo alla condivisione affettiva travestita da assaggio furtivo. Vissuta come un rito che fa bene al cuore (e alla memoria) la calza della Befana è una macchina del tempo che riporta all’infanzia per quasi un genitore su due (47%) mentre per il 35% è soprattutto un momento di autentica condivisione familiare. Cambiano i prodotti, si affinano i gusti, ma il senso resta intatto: la Befana è uno dei simboli più riconoscibili dell’inverno italiano.

E tu credi nella Befana?
Il fascino della Befana resiste sorprendentemente bene: il 70% dei bambini italiani dichiara di crederci ancora. Tra i 4 e i 6 anni la percentuale vola al 97%, scende al 63% tra i 6 e i 9 anni e resta comunque significativa anche tra i 13 e i 14 anni, dove un insospettabile 31% continua a crederci. Solo il 4% non ci ha mai creduto. Evidentemente, la Befana ha un ottimo ufficio marketing.
Caramelle regine della calza
Dentro la calza, il podio è chiaro: caramelle, cioccolatini e barrette di cioccolato dominano la scena. Il carbone di zucchero perde un po’ di smalto rispetto al passato, ma resta presente nelle calze di quattro bambini su dieci, mantenendo viva la dimensione ironica e “educativa” della tradizione. Tra le caramelle, vincono le morbide e gommose, seguite da lecca-lecca, gelée e ripiene, mentre le caramelle dure si collocano leggermente più indietro (32%). Un po’ meno amate, forse perché meno compatibili con l’idea di dolcezza immediata e ludica. Chiudono questa classifica la liquirizia (26%) e i succhi di frutta (20%).
Ma quali sono i gusti che i bambini amano trovare nella propria calza? La fragola va per la maggiore ottenendo il 61% delle preferenze, seguita dalla cola (56%) e dai gusti cremosi (54%). Questi ultimi insieme a latte (49%) e caramello (48%) restano grandi classici, faticano a conquistare i più piccoli i gusti esotici (18%), la menta (16%) e il caffè (10%).





