Le cene a quattro mani sono un format sempre più diffuso nella ristorazione contemporanea: due chef, due visioni, due filosofie che si intrecciano in un’unica serata irripetibile. Non è una semplice collaborazione, ma un vero confronto creativo, dove le personalità culinarie si mescolano, si influenzano e costruiscono un percorso gastronomico nuovo, mai replicabile in modo identico. A Roma, e non solo, l’inverno si apre con una serie di appuntamenti dedicati proprio a questo format, che negli ultimi anni ha conquistato appassionati e gourmet per la sua capacità di raccontare la cucina in modo vivo, dinamico, esperienziale.
Dal cuore della Capitale, con gli eventi del The Pantheon Iconic Rome Hotel e dell’Uliveto Roof Garden, fino alla Campania con la rassegna Fabio4Friends, il calendario delle prossime settimane promette viaggi sensoriali, contaminazioni e incontri d’autore da segnare in agenda. Di seguito i principali appuntamenti, raccontati ognuno con un proprio spazio dedicato.
Casa Malgarini – The Pantheon Iconic Rome Hotel
All’interno della raffinata cornice del Divinity Restaurant & Lounge Bar, affacciato sui tetti del Pantheon, prende vita la cena del 2 dicembre: un incontro gastronomico tra il Resident Chef Luca Decembrino e lo Chef Leonardo Malgarini del ristorante Casa Malgarini. L’idea alla base della serata è semplice e potentissima: lasciare che la natura e le sue stagioni dettino il ritmo del menu. Ne nasce un percorso che scorre tra mare e terra, campagna e città, unendo suggestioni agricole a spunti metropolitani. Dallo sgombro teriyaki al cipollotto, passando per la canocchia poché con mela annurca e consommé di pollo, fino ai risoni al burro affumicato con zafferano: ogni piatto costruisce un racconto a due voci, dove tecnica e sensibilità si incontrano. A chiudere, un dessert insolito ed elegante che combina indivia belga, pera, datteri e crema inglese.
Una cena pensata per chi ama la cucina d’autore, ma anche per chi cerca un’esperienza conviviale, intensa e sfaccettata nel cuore della Capitale.
Le festività natalizie da Idylio by Apreda e al Divinity Restaurant
Il mese di dicembre porta con sé l’atmosfera delle feste, e il The Pantheon Iconic Rome Hotel si prepara a celebrarle con una serie di appuntamenti che uniscono ricerca, eleganza e tradizione.
All’Idylio by Apreda, ristorante stellato dello chef Francesco Apreda, la cucina si muove in equilibrio tra Italia e Oriente: un linguaggio culinario raffinato, ideale per chi vuole vivere la Vigilia, il pranzo di Natale o il Capodanno in un contesto dove creatività e tecnica dialogano con piatti-simbolo delle festività italiane. Per un’atmosfera ancora più intima, la struttura propone la Dom Pérignon Experience, un percorso gastronomico e sensoriale in una sala privata dove cucina d’eccellenza e grandi bollicine diventano protagoniste.

Sul versante più contemporaneo, il Divinity Restaurant accompagna le feste con menu dedicati: il 24 dicembre dominano il pesce e le cruditès, dagli spaghettini ai tartufi di mare alla spigola con mazzancolle e beurre blanc; per il 31 dicembre, invece, entrano in scena combinazioni più audaci, come il risotto alle rape rosse con foie gras e nocciole o la bagna càuda con un inatteso tocco di mare.
Brezze d’Arte – Uliveto Roof Garden, Hotel Diana
All’Hotel Diana l’incontro tra cucina e cultura diventa un vero percorso, grazie a Brezze d’Arte, il calendario che unisce visite guidate alle mostre più importanti della capitale e cene tematiche ispirate agli artisti protagonisti. Ogni appuntamento inizia tra le sale dei musei romani e si conclude all’Uliveto Roof Garden, dove gli chef Alessandro Pinca e Umberto Vezzoli trasformano suggestioni artistiche in piatti e cocktail a tema.
Il primo evento è dedicato a Salvador Dalí, con la mostra Dalí. Rivoluzione e tradizione a Palazzo Cipolla. La serata prosegue in hotel con un percorso gastronomico che gioca sulle eccentricità del pittore catalano: dall’iconico “Uovo nell’uovo”, passando per una carbonara liquida da sorseggiare con la cannuccia, fino ai maccheroncini ai tre pomodori, omaggio alle tonalità di rosso predilette dall’artista. A introdurre gli ospiti in questa atmosfera surrealista, il cocktail “Sogno Liquido”, mentre il bartender Gianluca Storchi firma anche un nuovo drink dedicato a Gala, musa di Dalí: uno sparkling speziato a base di cognac, mandarino, bitters e Franciacorta.

Il calendario prosegue il 13 dicembre con una serata ispirata a Alfonse Mucha e alla sua elegante Belle Époque, con una crêpe dedicata al maestro dell’Art Nouveau, e il 16 gennaio con la mostra I Tesori dei Faraoni alle Scuderie del Quirinale, seguita da una cena tematica che rievoca atmosfere e sapori dell’antico Egitto.
Tra febbraio e aprile, altre due visite esclusive porteranno gli ospiti a Palazzo Massimo di Pirro e a San Lorenzo in Miranda degli Speziali, sempre accompagnate da aperitivi e cene dedicate. In calendario anche due appuntamenti speciali, con data da definire: la visita a Palazzo Colonna, una delle residenze più spettacolari di Roma, e quella a Villa Albani, custode della preziosa collezione Torlonia. A completare la programmazione, nella sala Artemide dell’hotel, una serie di appuntamenti di metateatro firmati dagli autori Alessandro Ristori e Clara Margani, anch’essi abbinati ad aperitivi tematici. Un modo diverso di vivere Roma: tra arte, performance e gastronomia.
Fabio4Friends al Don Antonio 1970
Non è Roma, ma è una rassegna talmente forte da meritare spazio tra gli eventi dell’inverno gastronomico: Fabio4Friends, la serie di cene a quattro mani ideata dal pizzaiolo salernitano Fabio Di Giovanni.

Ogni martedì, la pizzeria Don Antonio 1970 ospita un maestro differente tra i nomi più rappresentativi del panorama pizza italiano: Angelo Rumolo (18 novembre), Simone De Gregorio (25 novembre), Angioletto Tramontano (2 dicembre), Raffaele Bonetta (16 dicembre).
L’obiettivo è far dialogare quattro filosofie diverse: la ruota di carro, la pizza contemporanea, la pizza dolce, il lavoro scientifico sugli impasti. Ogni ospite porta la sua identità, i suoi ingredienti e la sua storia, mentre Fabio Di Giovanni cuce il filo conduttore che lega tutte le serate. Ad accompagnare i menu, pairing mirati con vini, birre e cocktail pensati per esaltare i topping più innovativi e le sperimentazioni degli chef ospiti.





