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SPARKLE: I MIGLIORI VINI SPUMANTE D’ITALIA SI DANNO APPUNTAMENTO A ROMA

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Da quando conosco il vino ho sempre pensato che “Sparkle” sia uno stile di vita.

Da quando conosco Sparkle, invece, ho imparato a conoscere quanto possa essere anche uno stile di vino. Sparkle Day, alla sua 17° edizione, anche quest’anno nella città di Roma apre al pubblico sabato 1 dicembre alle 14:30 nell’elegante cornice del Westin Excelsior di via Veneto. Rappresentando grazie a Cucina e Vini il gotha della spumantistica italiana.

60 aziende pronte a far degustare e conoscere i propri prodotti di tradizione spumante, racchiudendo in sé tutto il fascino che le bollicine hanno sempre racchiuso nella convivialità del mondo del vino. Un’occasione d’incontro e confronto tra produttori e appassionati, tra professionisti di settore e amanti del genere, ma non solo. Sparkle 2019 è anche la guida di riferimento agli spumanti d’Italia che verrà presentata in occasione dell’evento, con l’eccezionale partecipazione dal famoso DUO della trasmissione radiofonica Non C’è Duo senza Tè (Radio Capital): Mary Cacciola e Andrea Lucatello, e durante la quale verranno premiati con le ambite 5 sfere i migliori del territorio nazionale.

Clicca qui per la lista dei vini premiati.

“La guida dei vini spumanti – spiega Francesco D’Agostino, direttore responsabile di Cucina & Vini e curatore della guida Sparkle – è ormai diventato un vero e proprio vademecum per avvicinarsi ad un mondo sempre più articolato e soprattutto che propone vini di fascia altissima e altri molto semplice. Evidentemente i territori a maggior vocazione spumantistica si confermano Franciacorta, Trento, Alta Langa, Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene, Alto Adige, Oltrepò Pavese e Roero Arneis, a cui si aggiungono realtà che ormai da diversi anni garantiscono etichette top level. In totale, settanta campioni che non temono il confronto con i migliori spumanti del mondo”.

Da ogni parte dello stivale, comprese le isole, arrivano a Roma prodotti di grande tradizione storica, ma anche di forte innovazione. La spumantizzazione è un processo che oggi riguarda non solo quelle regioni da sempre vocate alla produzione di questo stile, ma anche nuove realtà che vanno dall’Abruzzo alle Marche. Un settore che oggi garantisce una sempre più forte presenza dell’Italia vinicola nel mondo, con un giro di affari in continuo aumento.

Sparkle 2019 non sarà solo vino, ma si potranno anche trovare diversi sfizi gastronomici che vanno dalla pasta fresca al fritto, fino al Pokè. Orgoglio italiano e convivialità, in un salotto elegante e informale allo stesso tempo, dove incontrarsi ogni volta rende l’umore più “sparkle”.
Una giornata da non perdere.

Sparkle DAY – Sabato 1° Dicembre 2018 dalle ore 16.00 alle ore 22.00
Roma – Hotel Westin Excelsior (Via Vittorio Veneto, 125)
Costo ingresso €15 (include una copia della giuda Sparkle 2019, il calice e la sacca porta bicchiere)
Costo ingresso ridotto per sommelier €10 (per usufruire della riduzione sarà necessario mostrare la tessera associativa in biglietteria)
www.cucinaevini.it

Alla Leopolda la IV edizione di “Food & Wine in Progress”

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Sabato e domenica 1 / 2 dicembre è a Firenze la più importante rassegna del settore food della Toscana, promossa dall’Associazione Italiana Sommelier Toscana e l’Unione Regionale Cuochi Toscani con Cocktail in the World Mixology, in collaborazione con Coldiretti, Confcommercio e Confartigianato Imprese.

 Tradizione, eccellenza, innovazione. Tre parole chiave che accendono la luce alla IV edizione della rassegna enogastronomica Food & Wine in Progress, in programma il 1 e 2 dicembre 2018, alla Stazione Leopolda di Firenze. Un evento che si presenta come il luogo spazio temporale in cui si condividono, si studiano, si tracciano nuove linee e tendenze del mondo del vino e della cucina. Arte, conoscenza, cultura e creatività, vanno a ricercare le esigenze future dei consumatori e quindi del mercato, a conclusione di una stagione importante, quella dell’anno del cibo italiano.

Promosso da Associazione Italiana Sommelier Toscana e Unione Regionale Cuochi Toscani, affiancati dalla Regione Toscana, è un appuntamento che, in due giorni, raccoglie le massime eccellenze della Toscana in ogni settore agroalimentare. Per citarne alcune: Consorzio Prosciutto Toscano DOP, Consorzio della Finocchiona IGT, Consorzio del Pecorino, Consorzio di tutela del vitellone bianco dell’ Appennino centrale, Consorzio per la tutela dell’ Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP, Boscovivo Tartufi. Prodotti di qualità, ma anche grande eccellenza artigiana, affrancata anche dalla presenza di Confartigianato Imprese Firenze, partner della kermesse.

Si parlerà poi dei vantaggi dell’agricoltura biologica e di valorizzazione dei piatti della tradizione con la presenza di Coldiretti. Ci saranno i panificatori e i macellai grazie alla collaborazione con Confcommercio. In più sarà reso omaggio all’anno del cibo italiano con il coinvolgimento di Luciano Artusi erede del “padre della cucina italiana” Pellegrino Artusi, morto a Firenze il 30 marzo 1911, e di Franco Torrini, titolare di Torrini Gioielli, azienda attiva a Firenze dal 1369 e creatrice delle celebri forchette d’argento che Caterina de’ Medici portò alla corte in Francia.

Grandi novità sono previste anche nel Main Event Cocktail Show, promosso da Cocktail in the world Mixology. Numerosi sono gli ospiti internazionali attesi che interverranno per MasterClass, seminari e contest di chiusura evento. In scena il meglio del panorama della mixology, proposto nel giusto mix di moderno e vintage, sapientemente miscelati nel capiente shaker del “Made in Italy”.

Ais Toscana, con il suo nuovo presidente Cristiano Cini, ha pianificato numerose attività nel corso dei due giorni di kermesse: banchi di assaggio con 150 aziende per un totale di oltre 1000 etichette di vino di produzione toscana in degustazione, presenza di un sommelier, sia del vino sia dell’olio ad ogni coking show, che consiglierà l’etichetta più idonea da abbinare alla ricetta presentata, sessioni di “Ais Wine School”  e “Ais Oil School”  gratuite nella saletta Vip, tutor per gruppi di massimo 6 persone per i percorsi di degustazione, inoltre degustazione di vini della nazione ospite (Germania), degustazioni guidate storiche (saletta Vip) e “Scopri chi è”, gara rivolta al pubblico di degustazione di un vino bendato.

Ricco anche il programma stilato dall’Unione Regionale Cuochi grazie al lavoro del presidente Roberto Lodovichi: le attività dei cuochi si divideranno in prevalenza in due aree, da un lato, di fronte al palco principale, saranno presenti i maggiori consorzi e aziende di produzioni alimentari toscane con le proprie eccellenze. Nell’altro lato del palco, 28 promettenti cuochi toscani, suddivisi in 4 turni, si alterneranno elaborando prodotti tradizionali e trasformandoli in finger food creativi e moderni, esprimendo quei valori che hanno fatto grande la cucina italiana: memoria storica, qualità del prodotto, tecnica, creatività e buongusto.

Ufficio Stampa Food & Wine in Progress
Must Communication – Andrea Spadoni
www.foodandwineinprogress.it
comunicazione@foodandwineinprogress.it
andreaspadoni@msn.com

MERCATO MEDITERRANEO: CIBI, CULTURE E MESCOLANZE

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Torna a Fiera Roma dal 23 al 26 novembre 2018 Mercato Mediterraneo: cibi/culture/mescolanze, la manifestazione dedicata alla filiera agroalimentare e finalizzata a valorizzare il cibo, chi lo produce e chi lo consuma. Giunto alla seconda edizione, si presenta come appuntamento professionale indirizzato alla conoscenza e al valore economico, sociale e culturale delle produzioni dai paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.

Mercato Mediterraneo – spiega l’Amministratore Unico e Direttore generale di Fiera Roma Pietro Piccinetti – è un appuntamento con un format originale e una proposta innovativa. È una manifestazione fieristica business-to-business di respiro internazionale, dove si fondono affari e cultura, si sviluppano relazioni, si condividono idee e si costruiscono sinergie tra aziende espositrici e buyer nazionali e internazionali. Con un simile evento dedicato alla filiera agroalimentare – distretto produttivo particolarmente strategico per il Lazio e l’Italia in genere – Fiera Roma risponde al suo compito di promotrice di sviluppo del territorio e del Paese, creando nuove opportunità di affari dentro e fuori l’area del Mare Nostrum. Tutto con la forte consapevolezza che la civiltà del Mediterraneo sia la madre e la matrice di ciò che oggi viviamo”.

Un’imperdibile occasione B2B per favorire il contatto diretto fra aziende e buyer provenienti da tutto il mondo e sviluppare così nuove opportunità di business. Il tutto con uno speciale programma di appuntamenti one-to-one, riservato agli espositori con buyer di alto livello.

Partiamo da Roma per parlare di un mercato che è in questo momento storico, il mercato potenzialmente più interessante e dove avverranno gli investimenti internazionali più importanti. Mercato Mediterraneo sarà il luogo dell’incontro dove il tema dell’opportunità che il Mediterraneo offre, verrà declinato in macro ambiti di dibattito, dall’economia al marketing, dall’agricoltura sostenibile al mercato dell’extravergine, passando attraverso i mondi antichi del vino e delle forme del latte”, dichiara Francesca Rocchi, curatrice culturale del Mercato Mediterraneo.

Tanti i momenti di confronto, formazione e dibattito che animeranno Mercato Mediterraneo: un ricco e interessante palinsesto che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, studiosi ed esperti in arrivo da tutto il mondo tra cui Phil Kafarakis – Presidente della Specialty Food Association e organizzatore dei celebri Fancy Food Show – e Anne E. McBride, Vicedirettore del Torribera Mediterranean Center, sede di Barcellona del Culinary Institute of America.

Significativa è la partecipazione delle aziende del distretto agroalimentare del Lazio, sostenute da Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma e Unioncamere Lazio. Il Ministero degli Affari Esteri ha concesso il patrocinio ai principali eventi culturali della manifestazione.

IL PROGRAMMA

Venerdì 23 novembre 2018

Nella giornata inaugurale si parlerà di sviluppo del Mediterraneo in ottica europea, focalizzando l’attenzione sulla visione e sui progetti dell’Eurozona per l’area Med. “Mediterraneo, un mare di opportunità” è il titolo del seminario a cura della Fondazione Craxi, strutturato come un dialogo tra gli ambasciatori dei principali paesi del Mediterraneo e condotto da Stefania Craxi.

Sabato 24 novembre 2018

Gli Special Focus dell’evento prenderanno il via nel weekend. Per la seconda volta Mercato Mediterraneo ospita una Masterclass di “Food, Wine & Co. – The Italian Food Experience” il Master in Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media della Facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata a cura della Professoressa Simonetta Pattuglia, docente di Marketing, Comunicazione e Media all’Università di Tor Vergata, nonché Direttore del Master. Una tavola rotonda tenuta da esperti e studiosi della comunicazione e dell’economia, affronterà il tema marketing e comunicazioni innovative per i prodotti agroalimentari del Mediterraneo.

Attraverso le testimonianze di studiosi e produttori, a Mercato Mediterraneo si parlerà di agricoltura e sostenibilità nel seminario curato dal Professore Francesco Sottile, docente di Scienze Arboree all’Università di Palermo e consulente per la Fondazione per la Biodiversità Slow Food International, dal titolo “I beni naturali del Med, quale futuro e strategia”. Interverranno docenti e ricercatori di Università italiane che hanno maturato esperienza sui temi della sostenibilità ambientale e agronomica nelle aree del bacino del Mediterraneo e Salvatore Micillo, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Domenica 25 novembre 2018

Grande protagonista della giornata domenicale sarà la Dieta Mediterranea, grazie alla presenza di MDR – Mediterranean Diet Roundtable, il prestigioso think tank degli USA che studia la dieta mediterranea come segreto per la longevità, promuovendo l’applicazione di questo paradigma alimentare in contesti quali mense ospedaliere e universitarie, scuole, istituzioni e nella preparazione di pasti pronti distribuiti nei supermercati. Saranno ospiti speciali del seminario Phil Kafarakis – Presidente della Specialty Food Association e organizzatore dei Fancy Food Show – e Anne E. McBride, Vicedirettore del Torribera Mediterranean Center, in rappresentanza del Culinary Istitute of America, il programma più autorevole per la formazione di chef negli Stati Uniti.

L’Olio EVO, uno dei pilastri della dieta mediterranea, sarà argomento di discussione in una tavola rotonda che approfondirà, con i rappresentanti internazionali del mondo oleario, i temi culturali e agronomici legati al mondo dell’extravergine nel Mare Nostrum. Per l’occasione arriverà direttamente da Madrid, Antonio Luque, Presidente Dcoop la più grande cooperativa di olio e olive da tavola e uno dei principali attori nella commercializzazione degli oli d’oliva nel mondo e sarà presente David Granieri Presidente di Unaprol. Tra i relatori è stata invitata Alessandra Pesce, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Agricole con delega alle politiche olivicole.

Inoltre, durante le quattro giornate di Mercato Mediterraneo, l’oro verde sarà il leitmotiv di Generazione Olio, un nuovo spazio, ideato e gestito da studenti del Master di Economia e Gestione della Comunicazione e dei Media dell’Università Tor Vergata assieme a tre giovani olivicoltori. Una comunicazione innovativa sensibilizzerà e coinvolgerà in primis la generazione dei Millennials alla scoperta dell’olio extravergine.

L’area espositiva di Generazione Olio sarà composta da un Oil Bar dove i produttori si alterneranno per le degustazioni e i match con i buyer, e da un grande Tavolo Sociale Sensoriale dove i visitatori di Mercato Mediterraneo potranno apprendere le tecniche di degustazione dell’olio sotto la guida di esperti assaggiatori. Arricchirà lo spazio di Generazione Olio l’installazione e la messa in opera di un minifrantoio di Oliomio, la linea di macchine per i piccoli produttori realizzata dall’azienda toscana MORI-TEM, che mostrerà in diretta nel corso della manifestazione, come si produce l’olio con questa rivoluzionaria tecnologia.

Lunedì 26 novembre 2018

Nell’ultima giornata di Mercato Mediterraneo grande attenzione sarà dedicata al vino, al latte e ai suoi derivati. Si comincia parlando delle declinazioni del latte e dell’importanza del formaggio da cibo delle prime comunità del Mediterraneo allo sviluppo del mercato globalizzato, nella tavola rotonda “Le forme del latte dalla Mesopotamia al Digitale”, a cura di Vincenzo Mancino, fondatore di DOL (Denominazione di Origine Laziale) e produttore di uno dei formaggi più antichi d’Italia, il Conciato di San Vittore, nonché promotore di un progetto di inclusione con le donne del carcere di Rebibbia, che lavorano nel caseificio “Cibo Agricolo Libero”, da lui fondato.

“Quale futuro per il vino del Mediterraneo”, fra cambiamenti climatici e rivalutazioni salutistiche, senza tralasciare l’attenzione sullo stato attuale del mondo del vino, sarà l’argomento del seminario tenuto dal docente e giornalista Fabio Turchetti. Il tema chef e ristorazione si terrà nel Restaurant Marketing Conference, un appuntamento organizzato da RistorAgency per capire quali sono le tecniche a disposizione per ottimizzare le performance aziendali dei professionisti del settore.

Mercato Mediterraneo: Cibi/Culture/Mescolanze
Fiera Roma
Padiglione 9

Ingresso: gratuito
Registrazione operatori:
http://www.mercatomediterraneo.it/registrazione-operatori/

Orari:
Venerdì/Sabato/Domenica dalle 10.00 alle 19.00
Lunedì dalle 10.00 alle 18.00
 
www.mercatomediterraneo.it
info@mercatomediterraneo.it

 Ufficio Stampa
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Maritozzo Day 2018

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“Il maritozzo romano si può gustare in tante versioni dolci e salatetradizionale con panna montata, quaresimale con uvetta e pinoli, contemporaneo in varianti creative o esclusive per intolleranze, come quelle gluten free. Una certezza l’impasto che ruota intorno ad acqua, farina, lievito, zucchero, latte, uova e burro/olio con tanto di personalizzazioni. Come poche altre golosità, riesce ad accompagnare l’intera giornata: dalla colazione energetica, allo spuntino confortevole, alla merenda avvolgente, all’attacco di fame notturno. Non ha eguali insomma.”

L’incipit del sito dedicato al “Maritozzo Day 2018” chiarisce in poche righe in cosa risieda il fascino del Maritozzo: un perfetto connubio tra sapore e tradizione, una dolce che rappresenta una delle certezze gastronomiche della capitale. Il 1° dicembre si svolgerà la seconda edizione di questa iniziativa ideata da Silvia Pontarelli e Gabriele Lupo, i fondatori di “Tavole Romane“, sito di riferimento per chi vuole essere sempre aggiornato sulle ultime novità romane. Un’imperdibile giornata-evento realizzata con la collaborazione di Artigiani d’eccellenza, una vera e propria “festa diffusa” in tutta Roma che, dal mattino fino a tarda notte, coinvolgerà tante piazze reali e virtuali intorno al mitico maritozzo romano.

I numeri della prima edizione, quella targata 2017, sono davvero impressionanti: 3.000 maritozzi omaggio gustati in tutta Roma, 25 artigiani d’eccellenza partecipanti, articoli su più di 30 testate giornalistiche, 6 milioni di impressioni su Twitter! Nel 2018 gli obiettivi sono ancora più ambiziosi, con un numero maggiore di artigiani ed un evento in programma nella giornata odierna, per raccontare a giornalisti ed ospiti le novità della seconda edizione.

Radio Food Live sarà parte attiva del progetto, con la programmazione dell’intera giornata del 21 novembre dedicata al “Maritozzo Day”: “Mangio tutto, però” e “Coming Out” ospiteranno i protagonisti dell’evento, mentre in “Sweet Side” Federico Cari racconterà le origini di questa ricetta. Inoltre Andrea Febo e Luca Sessa, fondatori di Radio Food, saranno i conduttori dell’evento di presentazione del “Maritozzo Day 2018”, svelando in anteprima novità e numeri di una edizione che si preannuncia straordinaria.

CIBIAMOCI DIGITAL & MARKETING FOOD WINE FESTIVAL 2018

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Il 21 Novembre presso il Palazzo degli Affari, si svolgerà “Cibiamoci”, una giornata di formazione con i professionisti del Digital Marketing per il settore enogastronomico: operatori Food e Wine oltre ai Ristoratori, avranno occasione di imparare a sfruttare il Digital Marketing per promuovere la propria azienda online. L’evento sarà costituito da interventi teorici e workshop pratici. I partecipanti impareranno le ricette per diventare un Brand, aumentare le vendite dei propri prodotti attraverso i canali online, sfruttare il digitale per fare internazionalizzazione e molto altro. Oltre a questo anche l’opportunità di entrare in relazione con i relatori, consulenti e altri operatori del settore per sviluppare collaborazioni e costruire le proprie attività di Digital Marketing .

Altra novità importante di questa edizione, la Direzione Artistica affidata al critico enogastronomico e giornalista, Leonardo Romanelli, che porterà il suo contributo a questo evento che vuole essere un sostegno per la crescita del settore enogastronomico.

A Cibiamoci Festival – spiega Leonardo Romanelli – ci sediamo e ascoltiamo le storie delle aziende food, che abbiamo coinvolto per parlare di argomenti fondamentali per la crescita del settore.“ E prosegue “Ci saranno workshop e speech di livello, ma anche aziende produttrici che si presentano: anche la pausa pranzo, in un evento così, diventa elemento fondamentale.

Quest’anno abbiamo deciso di organizzare un evento ancor più vicino ai produttori Food e Wine e ai ristoratori, non solo a fronte dello spostamento nel cuore di Firenze ma soprattutto per aver delineato un programma composto da interventi teorico-pratici in grado di dare agli operatori gli strumenti utili per poter sviluppare una strategia digitale efficace.” – racconta Pietro Fruzzetti, ideatore dell’evento – “Cibiamoci è l’evento verticalizzato sul digital e marketing in ambito Food con l’obiettivo di dare un contributo importante per la crescita del settore.

Il programma completo e i nomi di tutti i relatori si trovano sul sito: www.festival.cibiamoci.it/programma/

Tanti i relatori di rilievo, fra conferme e novità: Nicoletta Polliotto, founder di Muse Comunicazione ed esperta di Digital Food Marketing per la ristorazione, Francesco Mattucci, noto instagrammer italiano e ideatore del progetto @Kitchensuspension, Giulia Scarpaleggia e Tommaso Galli, esperti in Food Photography e founder del progetto Jul’s Kitchen, Ilaria Legato, Designer della Comunicazione, Matteo Pogliani, Digital Strategist in Open-box ed esperto di Influencer Marketing, Susana Alonso, Web marketing consultant di Sorsi di Web e Sommelier, Pietro Fruzzetti, digital branding strategist e co-founder di Cibiamoci Festival, Marco Rossi, international Wine Brand Strategist, presentatore di Wine TV e fondatore dell’azienda vitivinicola Podere di Pomaio, Tommaso Cattivelli, project manager di CRU Agency , inbound marketer e Sommelier, Nedo Baglioni consulente di Visual Marketing, fotografo e video maker, Valerio Ronchi, Online advertising strategist, CEO e founder Fragos Media.

Grande novità di questa edizione, il Cibiamoci Awards, premio per le aziende che si sono distinte in modo efficace nella propria comunicazione online: il miglior produttore Food, produttore Wine e il miglior Ristoratore. Le candidature sono ancora aperte sui canali social ufficiali dell’evento Cibiamoci.

Anche Radio Food sarà presente a questa giornata in qualità di Media Partner, e per i nostri lettori è disponibile un codice sconto (“scontoradiofood“) da utilizzare per acquistare i biglietti per partecipare a Cibiamoci, a questo indirizzo: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-cibiamoci-festival-2018-digital-marketing-food-wine-festival-48368218644

Contatti Stampa:
Ufficio Stampa Cibiamoci 2018
0573 1935890 – press@cibiamoci.it

“The Circle”, il Fuorisalone del Merano Wine Festival

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A Merano mancava uno spazio in cui, i territori potessero raccontarsi non solo attraverso la degustazione di un semplice assaggio di vino. A Merano mancava un luogo dove gli operatori della stampa potessero ritrovarsi, essere accolti e diventare testimoni di esclusive performance enogastronomiche. A Merano, mancava un palcoscenico privilegiato, nel quale le aziende potessero diventare  persone da conoscere, un’agorà nel quale gli appassionati ospiti del MWF, potessero socializzare, indugiando davanti ad un cocktail e ascoltando jazz sessions live fino alla mezzanotte. Tutto questo sarà ora possibile grazie a “The Circle“, un progetto nato da un’idea di Manuela Popolizio, Federica Capobianco e Francesco Fadda, tutti esperti a vario titolo nella comunicazione agroalimentare.

Tanti i prestigiosi protagonisti della 4 giorni: il Consorzio del Prosecco DOC presente con Prosecco & Friends  ogni sera prima del canonico orario di cena, per inaugurare la serata con un calice di bollicine ed un piatto creato dagli Chef Mirko Margheri, Roberto Ottone, Walter Ferretto e Mariano Chiarelli. Il Consorzio del Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato che racconterà di un terroir vocato alla viticoltura, con degustazioni che uniscono al piacere del vino i sapori unici delle Langhe. Il Movimento Turismo del Vino della Regione Puglia che ha voluto testimoniare con la sua presenza la vivacità di un territorio nelle sue diverse espressioni, la Murgia, la Magna Grecia ed il Salento. I Colli Orientali del Friuli con una delle produttrici più intraprendenti, Annalisa Zorzettig e la Sardegna di Silvio Carta, vessillo dell’alta qualità del “Fatto in Sardegna”, con i suoi distillati contemporanei e le sue Vernaccia Riserva, simbolo di una tradizione millenaria. Ma non di solo pane e vino vive l’uomo, ecco gli interventi dedicati alla formazione di 24Ore Business School, Amorim Cork, Rastal e Hoshizaki.

In programma inoltre una verticale delle cantine Atlantis e San Michele Appiano dal titolo evocativo Vini di mare, Vini di Montagna guidata da Luca Gardini. Poi, “6 stagionature” di Parmigiano Reggiano Malandrone 1477 abbinate a 6 extra “aged” di Silvio Carta Distillerie. Quest’ultimo ancora protagonista con una degustazione imperdibile di Vernaccia datata 1968. E ancora Bottarga Borealis e Riso Riserva San Massimo, con un assaggio dedicato all’importanza vitale dell’acqua. Ostriche Sandalia dalla Sardegna con le fresche bollicine del Durello, l’Acetaia Giusti con il suo intervento\degustazione “Chi l’ha detto che non si può!”, l’Anteprima di A Tutto Torba con una degustazione speciale di Whisky e via, senza soluzione di continuità, con i tanti golosi momenti con le tipicità che si alterneranno sul palco principale di The Circle. La Giardiniera di Morgan, la Bottega di Adò, i prosciutti dei fratelli Molinaro e le grandiose opere d’arte del Salumificio Santoro.

Ogni giorno, dalle 19 si apre l‘Open Bar con  Prosecco & Friends, Silvio Carta e Imperdibile Soft Drink e nel Fumoir del Club Amici del Toscano un susseguirsi di degustazioni e racconti di vita vissuta, in attesa che dalle 22, lo spazio The Stage diventi il centro dell’attenzione con show di grande appeal sino alle 24:00.  Si parte con Vino Veritas, lo spettacolo di Joe Bastianich e la sua band, poi Per ridere divinamente della compagnia teatrale Solot e ancora, il sound della The Circle Jazz Orchestra, per chiudere con l’istrionico Andrea Gori che, dopo aver smesso i panni di giornalista e sapiente conduttore di tasting, indosserà quelli del DJ per il finale del MWF 2018!

Una Area Lounge riservata alla stampa e ai professionisti del settore, ospiterà una selezionata Enoteca, The Circle Wine Cellar by Datron, che proporrà una degustazione da nord a sud dell’Italia, passando per le due isole più grandi. E tutti gli incontri dell’Istituto del Vermouth di Torino, per conoscerne la storia, le proprietà e il suo creativo utilizzo nel cocktail più famosi. Infine, il Lunedì della Grande Pizza, napoletana ma non solo, attraverso il racconto di Franco Pepe primo pizzaiolo al mondo nella classifica di 50 Top pizza, la capace manualità di Salvatore Salvo e la giovane attenzione di Valentino Tafuri, in collaborazione con Izzo ForniScugnizzo Napoletano

Informazioni e RSVP
Manuela Popolizio – 335 \ 60 86 139
Federica Capobianco – 331 \ 84 74 024

Ufficio Stampa:
SM Studio Press
info@smstudiopress.it
Affinità Elettive Studio
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“Alchimisti per Amore”, alla ricerca delle eccellenze

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Sette ragazzi, esperti e appassionati di enogastronomia, attraversano l’Italia alla ricerca di storie da raccontare. Storie di eccellenze nazionali e di grandi professionisti del settore. Storie di alchimie che non si possono ignorare. Questa, in concreto, è la filosofia alla base di “Alchimisti per Amore“, un progetto nato lo scorso anno e che oggi vede partire ufficialmente il secondo tour denominato “La ricerca degli Alchimisti”. Lo scopo è quello di mostrare diverse realtà accomunate dalla stessa passione e qualità, quelle di ogni azienda e/o realtà che verrà visitata dai ragazzi che attraverseranno in lungo e largo il nostro paese.

Le tappe di quest’anno vedono protagonisti: Panificio Perrone (Matera), I Masanielli (Caserta), Caffè Italia (Roma), Podere Casacce (Firenze), Tenute Folonari (Firenze), B.A.V. Birrificio Artigianale Veneziano (Venezia), Prosciuttificio Wolf (Sauris), Zahre Beer (Sauris), I Tigli (Verona), Il Vigneto dei Salumi (Verona), I due Gatti (Parma), Berberè (Bologna), Almond ‘22 (Pescara), La Teggianina (Salerno), I Borboni (Salerno), Azienda Agricola Romano (Cosenza), Vadolì (Cosenza). Verrà consegnata a tutti i titolari una targa di ringraziamento, una sorta di riconoscimento, come scritto sul sito ufficiale del progetto (www.alchimistiperamore.com), “a chi professa e materializza la propria passione seguendo un’etica professionale, spesso anche a discapito di sé stessi. A chi è di nostra ispirazione permettendo di far prevalere il modo corretto e sano di fare le cose, rispettando e tutelando il consumatore finale. A chi lavora con Amore perché crede, come noi, che sia l’unica forza del’umano essere, capace di riempire tutti i vuoti in quanto eterno centro in cui si muovono gl’interessi del’intera umanità”.

Un progetto che nasce con il migliore degli intenti: scoprire il lato umano dietro al buono, la passione dietro alla qualità, l’impegno dietro alla fama, la tenacia dietro ai sogni. Un progetto da seguire, tappa per tappa.

Canali social di “Alchimisti per Amore“: Facebook e Instagram

A SIENA TORNA PROTAGONISTA IL VINO: SANGIOVESE Sì, MA PUROSANGUE!

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Dal 2 al 5 novembre 2018, nella meravigliosa Piazza del Campo di Siena, torna Sangiovese Purosangue.

Ideato da Davide Bonucci, presidente di EnoClub, l’evento si impegna per portare a compimento un progetto di valorizzazione del vitigno partendo dal nucleo del Sangiovese toscano tramite indagini e confronti con le altre zone vinicole italiane: Romagna, Umbria e Lazio, con le rispettive sottozone e cru.

Una manifestazione ideata e organizzata dall’Associazione EnoClub Siena che, ponendo al centro dell’attenzione un vitigno storicamente caratteristico del territorio toscano, ormai si ripete da 8 anni attraverso una formula itinerante che ha toccato città come Roma e Milano. Per il terzo anno consecutivo la kermesse si svolgerà a Siena e per la prima volta sarà ospitato all’interno del Palazzo Comunale, dove si alterneranno approfondimenti e degustazioni alla presenza dei vignaioli di fronte a un pubblico non solo di operatori e giornalisti, ma anche di appassionati.

L’Associazione ENOCLUB SIENA nasce dalla volontà di un gruppo di appassionati con lo scopo di conoscere e far conoscere il vino di qualità in tutte le altre aree di produzione.

Il punto di partenza è la consapevolezza di vivere in uno dei territori (il Senese e la Toscana in genere) a maggiore vocazione vitivinicola del mondo. Sinergia di competenze e passione tra produttori, operatori del settore, collezionisti e semplici consumatori evoluti, soci nel progetto con pari dignità.

A livello concreto, il tutto si traduce in progetti di iniziative conoscitive: degustazioni tematiche, ricerca e comunicazione con e tra i produttori, eventi educativi, esposizioni, manifestazioni ed eventi no profit, legati al mondo del vino e organizzati con la collaborazione stretta e amichevole dei produttori ed operatori del settore.

Un approccio al vino consapevole, responsabile, intellettuale ed etico, privilegiando il territorio all’industria, la qualità alla quantità.

Il vino come veicolo di conoscenza della natura profonda dell’ambiente agricolo, della ricchezza del terreno in cui la vite mette radici, della storia del luogo in cui nasce, degli uomini che contribuiscono a realizzarlo.”

Queste le parole di Davide Bonucci, organizzatore dell’evento e presidente di EnoClub Siena.

Le degustazioni tematiche sono il fulcro degli intenti dell’Associazione che per valorizzare questo strumento esperienziale, ha organizzato più di 300 eventi in circa dieci anni di età dando spazio a tutti, appassionati e non, soprattutto a chi di vino sa poco o nulla ma che è disposto ad apprendere grazie all’esperienza diretta.

Questo sarà Sangiovese Purosangue, un teatro di confronto e di approfondimento, ma soprattutto di conoscenza continua attraverso convegni e banchi di assaggio, dove nella preziosa cornice del Palazzo Comunale in Piazza del Campo di Siena, si potranno apprezzare le varie declinazioni territoriali di uno dei vitigni più preziosi del nostro paese.

SANGIOVESE PUROSANGUE
2-5 NOVEMBRE 2018
Palazzo Comunale – Piazza del Campo, 1 SIENA
Info:
Marina Ciancaglini – 339 8199734 – marina@garagewine.it
Davide Bonucci – 3285436775 – enoclubsiena@gmail.com
PROGRAMMA COMPLETO QUI

Unionbirrai: Garanzia d’Artigiano

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A tutela dei consumatori arriva il marchio che certifica la birra artigianale

Sono le 15 di un sabato di metà ottobre e il quartiere Eur affoga letteralmente in litri di birra offerta nel maxi evento EurHop Roma Beer Festival, il salone internazionale della birra artigianale organizzato da Publigiovane Eventi e dallo storico pub Ma Che Siete Venuti a Fa’, che ha ormai superato il traguardo della sesta edizione e guarda già al prossimo anno, con numeri da fare impallidire anche le sacre piazze del buon Papa Francesco. Si sa, i frati sono amanti e abituali produttori di una tra le bevande più antiche al mondo e dunque, non ce ne vorranno i più devoti se in queste prime righe facciamo appello al Santo Padre. Circa ventiduemila ingressi, appena diciannovemila litri profusi e cinquantaquattromila birre distribuite: questi i numeri dell’edizione 2017 e ci sarà d’attendere ancora qualche giorno per conoscere quelli del 2018, anche perché sfidiamo qualsiasi organizzatore di festival della birra, a superare brillantemente gli impegnativi hangover da luppolo fresco. Scherzi a parte, all’EurHop non ci si sballa mica! All’EurHop si varca la soglia del santuario birresco più grande d’Italia, con ogni probabilità, il giro di birre più incredibile che abbiate mai visto. Ottocento tipi di birre artigianali, rigorosamente selezionate e giunte da tutto il mondo solo su invito di palati sopraffini, come quello di Manuele Colonna. E quale miglior teatro se non quello andato in scena dal 12 al 14 Ottobre al Salone delle Tre Fontane, per la presentazione del marchio Unionbirrai?

Un marchio registrato a tutela dei birrifici indipendenti italiani, che certifica l’artigianalità e l’indipendenza del birrificio e del prodotto, un logo di certificazione presentato dall’associazione di categoria omonima. Una vera e propria esigenza quella dell’associazione, dato il proliferare sugli scaffali dei supermercati di birre cosiddette crafty, nient’altro che prodotti industriali che cercano di emulare l’artigianalità delle birre autentiche. “Ecco perché – spiega Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai oggi diventa indispensabile individuare un marchio di riconoscibilità che tuteli sia il settore produttivo artigianale, sia i consumatori”. Un vero e proprio strumento dunque, nato per far sì che i prodotti richiedenti siano categoricamente adempienti di tutti i parametri necessari a definire un prodotto artigianale e indipendente (e non simil tale). Il marchio, registrato lo scorso 5 Ottobre, sarà rilasciato dall’associazione ed avrà diritto di revoca in caso di non aderenza al regolamento.

Un piccolo grande traguardo tutto italiano, poiché il nostro Paese è tra i primi al mondo ad adottare strumenti di salvaguardia della qualità, come il neonato sigillo di artigianalità. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.unionbirrai.it .

Se siete produttori in erba e pensate che il vostro prodotto sia meritevole di considerazione, non esitate a chiedere informazioni a Ferraris e i suoi, un’associazione di intenditori e amatori di un settore sempre più in espansione e mosso da profonda passione per la birra e le sue storie.

Via Japan. Lo street food giapponese arriva a Roma

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Torna a Roma dal 12 al 14 ottobre “Via Japan“, il primo festival italiano dedicato al vero street food giapponese: per 3 giorni infatti le Officine Farneto si trasformeranno in una affollata via di Tokyo, con 15 veri izakaya giapponesi e 15 chef che arriveranno da ogni parte del Giappone. Una manifestazione nata dalla collaborazione tra Asse Communication, Officine Farneto e Akira Yoshida per raccontare in modo diretto la tradizione enogastronomica del Sol Levante e per dare vita ad una nuova rete di scambi culturali o commerciali.

Ai visitatori sembrerà di camminare in una affollata strada di Tokyo, con atmosfere caratterizzate dalle luci al neon, dove sarà possibile respirare i profumi della cucina giapponese ed assaporare i piatti della tradizione del paese nipponico: ramen, gyoza e takoyaki, tra gli altri, preparati dai locali Ramen Bar (Roma), Gyoza Via Japan (Roma), Onigiri Via Japan (Roma), Takoyaki Via Japan (Roma), Gipsy Market (Roma), Ishii (Hokkaido), Fujiya + Torijiro (Tokyo), Chakiki (Kobe), Yamane (Hiroshima), Yamamoto (Yamaguchi), Gonma (Toyama – Nanto), Kizasu (Okinawa), Café de Flots Team (Mitoyo), Sushi Horiguchi Store (Nigata), Gunma (Gunma), Leo’s Gyoza Project (Roma), Konishi Sake & Cocktail Bar.

In programma nel weekend masterclass, degustazioni e laboratori che coinvolgeranno gli chef di fama internazionale ed i prodotti difficilmente reperibili in Italia. Dopo il successo dello scorsa edizione, nel corso della quale sono state registrate oltre 14.000 presenze negli spazi delle Officine Farneto, quest’anno è stata organizzata un’altra straordinaria avventura che mostrerà al pubblico romano tesori enogastronomici sotto la supervisione di Bruno Settimi aka Basilico, con il supporto di sponsor eccellenti quali Asahi Super Dry e Les Chefs Blancs che daranno vita a degustazioni e masterclass.

Officine Farneto
Via Monti della Farnesina, 77

12.13.14 OTTOBRE 2018

Venerdì 12 Ottobre 12.00 – 24.00
Sabato 13 Ottobre 12.00 – 24.00
Domenica 14 Ottobre 12.00 – 24.00