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Luca Sessa

Sangiovese Purosangue

I podcast di Radio Food Live: Sangiovese Purosangue

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Un anno (o poco meno) di dirette, trasmissioni, interviste, trasferte, eventi, testimonianze e tanti, ma davvero tanti, podcast. Si potrebbero riassumere con queste parole i primi nove, intensissimi, mesi della nostra realtà editoriale.

Un insieme di competenze, passioni, scoperte e parole che hanno dato vita ad un archivio unico, una risorsa disponibile in ogni istante per tutti i nostri ascoltatori.

Abbiamo quindi pensato di ripercorre le tappe fondamentali di questo “anno zero” di Radio Food Live proponendo i podcast più interessanti degli eventi ai quali abbiamo partecipato in qualità di media partner.

Sangiovese Purosangue

Il 19 e 20 gennaio è tornata a Roma la manifestazione interamente dedicata a uno dei vitigni italiani di riferimento.

L’Associazione EnoClub Siena ha rinnovato l’appuntamento con il Sangiovese a Roma, per l’ottavo anno consecutivo, con l’evento romano che porta il marchio Sangiovese Purosangue. Ben 60 sono state le aziende presenti in degustazione ai banchi di assaggio dei due giorni e i seminari ha rappresentato un importante e prezioso momento di approfondimento, sia sui territori che sulle aziende che hanno fatto la storia di questo vitigno.

Il lavoro di ricerca

Il progetto di valorizzazione del Sangiovese trova ogni volta nuovi spunti di approfondimento e riflessione, cercando di non banalizzare mai un tema estremamente complesso e importante, affrontando la conoscenza delle molte zone italiane in cui si coltiva. Partendo dal nucleo toscano, dettagliato per aree e menzioni, si indagano e confrontano anche le altre zone italiane, come l’Emilia Romagna e l’Umbria.

Radio Food

Radio Food Live ha seguito l’evento in qualità di media partner, grazie alla presenza di Chiara Giannotti di Vino.TV che ha portato ai microfoni della nostra radio i protagonisti della kermesse dedicata al Sangiovese.

Il podcast

Due giorni racchiusi in due ore: produttori ed esperti hanno raccontato il loro rapporto con il Sangiovese a Radio Food Live. Ecco il podcast dell’evento.

Vinòforum

I podcast di Radio Food Live: Vinòforum

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Un anno (o poco meno) di dirette, trasmissioni, interviste, trasferte, eventi, testimonianze e tanti, ma davvero tanti, podcast. Si potrebbero riassumere con queste parole i primi nove, intensissimi, mesi della nostra realtà editoriale.

Un insieme di competenze, passioni, scoperte e parole che hanno dato vita ad un archivio unico, una risorsa disponibile in ogni istante per tutti i nostri ascoltatori.

Abbiamo quindi pensato di ripercorre le tappe fondamentali di questo “anno zero” di Radio Food Live proponendo i podcast più interessanti degli eventi ai quali abbiamo partecipato in qualità di media partner.

Vinòforum

Una delle più importanti manifestazioni dedicate al mondo del vino nel 2019 ha cambiato location, trovando una nuova e splendida residenza negli spazi del Parco di Tor di Quinto. Oltre 12.000 mq che hanno consentito agli organizzatori di dar vita ad una edizione ricca di contenuti.

Il programma

Le cene Ferrarelle a quattro mani con le coppie di pizzaioli e chef che hanno dato vita a menu intriganti, le cene con gli chef stellati che hanno proposto piatti emozionanti, gli stand per gli altri chef che ogni giorno hanno proposto tre dei lori piatti più apprezzati.

E ancora, naturalmente, i produttori, le degustazioni, le verticali, le novità, le migliori annate di vini provenienti da tutta italiane, senza dimenticare champagne e bollicine. Dieci giorni ricchi di spunti di interesse che hanno richiamato a Tor di Quinto l’incredibile numero di 48.000 visitatori.

Radio Food Live

Edizione che ha visto protagonista Radio Food Live nel ruolo di media partner dell’evento. In collaborazione con Capecchi Spa la nostra radio ha dato vita a dieci puntate di “Tutto il cibo minuto per minuto”, nel corso delle quali si sono alternate altrettante coppie di speakers.

Giulia Catania, Chiara Giannotti, Giusy Ferraina, Salvatore Cosenza, Andrea Strafile, Luciana Squadrilli, Maria Pasquale, Eleonora Baldwin, Andrea Febo e Luca Sessa hanno intervistato nel corso di Vinòforum i protagonisti della kermesse vinicola, raccogliendo impressioni e testimonianze di produttori e chef quali Alba Esteve Ruiz, Roy Caceres, Oliver Glowig ed Antonio Ziantoni.

La Città della Pizza

I podcast di Radio Food Live: La Città della Pizza

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Un anno (o poco meno) di dirette, trasmissioni, interviste, trasferte, eventi, testimonianze e tanti, ma davvero tanti, podcast. Si potrebbero riassumere con queste parole i primi nove, intensissimi, mesi della nostra realtà editoriale.

Un insieme di competenze, passioni, scoperte e parole che hanno dato vita ad un archivio unico, una risorsa disponibile in ogni istante per tutti i nostri ascoltatori.

Abbiamo quindi pensato di ripercorre le tappe fondamentali di questo “anno zero” di Radio Food Live proponendo i podcast più interessanti degli eventi ai quali abbiamo partecipato in qualità di media partner.

La Città della Pizza

In pochi anni questa manifestazione è diventata un punto di riferimento per appassionati ed addetti ai lavori: oltre 60 maestri pizzaioli con i loro forni, le masterclass, gli appuntamenti istituzionali, i concorsi, gli assaggi. Il tutto in uno spazio, quello del Ragusa Off, che ha permesso agli organizzatori di poter dar vita ad una tre giorni indimenticabile.

I protagonisti

Anche a La Città della Pizza Radio Food Live era presente in qualità di media partner: un lavoro entusiasmante che ha permesso a Luca Sessa, Andrea Febo e Luciana Squadrilli di raccogliere a caldo le impressioni di Gabriele Bonci, Pier Daniele Seu, Luciano Pignataro, Denis Lovetel, Ciro Salvo e naturalmente di assaggiare tante golose creazioni!

Il pubblico

Nel corso del weekend ben 35.000 visitatori hanno fatto capolino nella location di Ragusa Off per visitare i forni dei Maestri e provare le loro pizze, imparare a fare l’impasto perfetto, scoprire prodotti di prima qualità, seguire le selezioni di “Emergente Pizza” e vivere il clima di festa e condivisione che ha confermato quanto La Città della Pizza sia ormai un appuntamento imperdibile per chi ama questo prodotto.

I podcast

Ecco i podcast registrati in occasioni dell’evento, che vi consentiranno di ascoltare quanto raccontato ai microfoni di Radio Food Live dai protagonisti del mondo della pizza italiana.

Vinitaly

I podcast di Radio Food Live: Vinitaly

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Un anno (o poco meno) di dirette, trasmissioni, interviste, trasferte, eventi, testimonianze e tanti, ma davvero tanti, podcast. Si potrebbero riassumere con queste parole i primi nove, intensissimi, mesi della nostra realtà editoriale.

Un insieme di competenze, passioni, scoperte e parole che hanno dato vita ad un archivio unico, una risorsa disponibile in ogni istante per tutti i nostri ascoltatori.

Abbiamo quindi pensato di ripercorre le tappe fondamentali di questo “anno zero” di Radio Food Live proponendo i podcast più interessanti degli eventi ai quali abbiamo partecipato in qualità di media partner.

VINITALY

La più importante manifestazione italiana dedicata al vino, il Vinitaly, si è svolta come di consueto a Verona, mettendo in mostra i migliori prodotti del nostro paese.

Realtà artigianali, grandi produttori anche a livello internazionali, consorzi e territori hanno offerto i loro vini ai tantissimi visitatori.

Una miriade di appassionati ed addetti ai lavori che hanno percorso in lungo e largo gli spazi della Fiera alla ricerca di novità e conferme, per saggiare il meglio della produzione italiana.

LA REGIONE LAZIO

L’edizione 2019 ha rappresentato un importante traguardo per la Regione Lazio, che ha allestito un padiglione con oltre 60 aziende, provenienti dalle cinque province, dando lustro ad un movimento, quello della viticoltura laziale, in confortante crescita ed evoluzione.

RADIO FOOD LIVE

L’onore e l’onere di raccontare in presa diretta quanto accaduto nella quattro giorni veronese sono ricaduti su Radio Food Live, che grazie alle voci di Chiara Giannotti, Andrea Febo e Luca Sessa, ha descritto il lavoro, la passione e la competenza dei protagonisti del Lazio.

Il podcast di “Tutto il cibo minuto per minuto” dedicato alle aziende della Provincia di Roma

Il podcast di “Tutto il cibo minuto per minuto” dedicato alle aziende della Provincia di Viterbo

Vinitaly

Vinitaly

Mercatino del Gusto

Vent’anni di Mercatino del Gusto

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La “Reputazione” è il tema dell’edizione 2019 del Mercatino del Gusto, evento che racconta a turisti e pugliesi la Puglia con i suoi luoghi, la cultura e le migliori produzioni artigiane

Ventesima edizione del Mercatino del Gusto, il viaggio “sensoriale” e culturale dal Nord al Sud della Puglia, a spasso tra vicoli, piazzette e corti di Maglie, in provincia di Lecce, uno dei centri storici più belli del Salento. Cinque giorni di racconto della Puglia del gusto, delle sue tradizioni alimentari, della cultura enogastronomica, delle sue tipicità, dei luoghi e dei paesaggi: il Mercatino del Gusto è un percorso di conoscenza di tutta la Puglia, dal Gargano al Salento, dalla Valle d’Itria all’arco jonico salentino, dal Tavoliere alla Terra di Bari, proposto a turisti e viaggiatori curiosi di conoscere e vivere le esperienze enogastronomiche più tipiche.

Maglie e il suo centro storico

Il centro storico di Maglie si appresta, dunque, a trasformarsi – come sempre dal 1 al 5 agosto – nella capitale del gusto autentico di Puglia, con un appuntamento di grande successo, capace di attirare migliaia di turisti italiani e stranieri, costituito dalla felice combinazione di tanti micro-eventi in cui il cibo, il vino, la birra artigianale e i territori di produzione sono raccontati, degustati e mescolati con teatro, libri, cinema e musica.

Mercatino del Gusto

Gli organizzatori

La manifestazione, grazie alla felice intuizione del medico-gastronomo pugliese Michele Bruno e del giornalista e “disegnatore di idee” lombardo Giacomo Mojoli – e il sostegno di Salvatore Santese, presidente dell’Associazione Mercatino del Gusto – ha contribuito a costruire per la Puglia reputazione di luogo in cui non solo il gusto, ma anche la cultura e la storia delle produzioni conoscono la loro massima valorizzazione.

Ed è proprio la Reputazione il tema 2019 del Mercatino del Gusto che sin dai suoi esordi ha raccontato senza sosta e prima di tutti gli altri cibi, vini, territori, artigiani e reputazioni: per narrare la Puglia costruendosi una sua reputazione.

La Reputazione tema del 2019

Vent’anni fa – spiegano gli organizzatori – siamo partiti dalla convinzione che fosse necessario valorizzare il territorio pugliese attraverso la promozione e la conoscenza delle migliori aziende del settore enogastronomico, favorendo il confronto con il pubblico vacanziero e allo stesso tempo con le comunità locali”. In questi venti anni di vita il Mercatino è stato infatti il diario periodico di un territorio in grande fermento, contaminandosi con quanto di più innovativo si producesse nel mondo del buon mangiare, del buon bere, dei ristoranti, dell’accoglienza.

Abbiamo portato inclusione nei nostri programmi – proseguono Bruno, Mojoli e Santese – condivisione nei nostri progetti, gioia di vivere nel fare nostre esperienze “altre” e, tramite un visionario baratto delle idee, abbiamo favorito un modello di Puglia multidisciplinare e multiculturale, aperto al confronto dei saperi e del saper fare”. Si è avviata così una connessione tra turismo, imprese eno-gastronomiche e consumatori che ha favorito uno sviluppo sostenibile del territorio e delle imprese, consentendo nel contempo al Mercatino di crearsi una sua Reputazione.

Essentia Italian Food: l’eccellenza pugliese ad ogni costo

I luoghi e gli appuntamenti

Appuntamento a Maglie, dunque, con l’ormai celebre “chilometro di gusto” lungo il quale selezionatissimi artigiani pugliesi presenteranno le loro migliori produzioni, con le Piazze tematiche segnalate dalle tradizionali luminarie salentine (la Via dell’Olio La Piazza del vino, la Via della Gastronomia, la Via dei Dolci, la Via dei Presìdi e Comunità del cibo, la Via della Pasta, della Pizza, delle Carni alla brace, dei Legumi e degli Ortaggi, dei Cooking Show), gli angoli dedicati al cibo di strada, i laboratori di educazione alimentare e sensoriale per tutte le età, le degustazioni guidate, le cene in villa, gli happy hour, le proiezioni di film e documentari a tema, le presentazioni di libri, i momenti dedicati alla musica e alla cultura.

Il Mercatino del Gusto è organizzato con il sostegno di numerosi partner pubblici e privati, tra cui il Comune di Maglie e la Regione Puglia, con gli Assessorati alle risorse agroalimentari e all’industria turistica e culturale.

Mercatino del Gusto

Festival Valle d'Itria

Festival della Valle d’Itria

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Abbandonarsi al piacere di una sera d’estate, ascoltando la grande opera nelle masserie pugliesi e sorseggiando un calice di Primitivo di Manduria. Un sogno che diventa realtà con la sezione ‘L’opera in Masseria’ proposta dalla 45° edizione del Festival della Valle d’Itria insieme al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria.

Il Festival della Valle d’Itria

Dal 21 luglio al 1° agosto, cinque masserie fra i trulli delle provincie di Brindisi e Taranto, saranno la cornice per la messa in scena di due intermezzi buffi napoletani del Settecento: L’ammalato immaginario di Leonardo Vinci e La vedova ingegnosa di Giuseppe Sellitti. Il tutto potrà essere ascoltato bevendo un calice di calice di Primitivo di Manduria, l’unico vino presente all’interno del Festival della Valle d’Itria.

Gli appuntamenti

Si tratta di una delle iniziative più legate al territorio e che caratterizza maggiormente la proposta culturale del Festival. Nel 2019, per la prima volta, il progetto sarà itinerante in cinque diverse masserie della zona: Del Duca di Crispiano TA (21 luglio), Belvedere di Mottola TA (23 luglio), Palesi  di Martina Franca  TA (25 luglio), Cassina Vitale di Ceglie Messapica BR (27 luglio) e San Michele (1 agosto) a Martina Franca TA .

“L’opera in Masseria”, si preannuncia come format apprezzato dal pubblico internazionale, attratto dal connubio fra tradizione musicale e identità storica, e quest’anno sarà possibile degustare anche la doc più importante della Puglia grazie alle aziende socie del Consorzio di Tutela.

Scopri il Vinilia Wine Resort ed il ristorante Casamatta

Una programmazione ideata per celebrare con sempre maggiore successo l’incontro tra due intense esperienze sensoriali: la visione dell’opera e la degustazione del vino di qualità. Un connubio, questo, che negli anni ha visto crescere la partecipazione ed i consensi di un pubblico sempre più attento e competente.

Per informazioni www.festivaldellavalleditria.it

Il Calendario del Festival della Valle d’Itria

21 luglio Masseria del Duca – Crispiano (Taranto)
23 luglio Masseria Belvedere – Mottola (Taranto)
25 luglio Masseria Palesi – Martina Franca (Taranto)
27 luglio Masseria Casina Vitale – Ceglie Messapica (Brindisi)
1° agosto Masseria San Michele – Martina Franca (Taranto)

Le Opere

L’ammalato immaginario

La vedova ingegnosa

“L’Opera in masseria” – che porta il teatro musicale settecentesco in alcune masserie storiche della Valle d’Itria – è riservata all’agile e gustoso genere dell’intermezzo comico con di Leonardo Vinci (Strongoli 1690 – Napoli 1730), altro astro della scuola musicale napoletana, e La vedova ingegnosa di Giuseppe Sellitti (Napoli 1700 – 1777). L’ammalato immaginario mette in scena il tipico ipocondriaco alla Molière, Don Chilone, costretto con l’inganno a sposare Erighetta, scaltra vedovella che mira ad accasarsi per riacquistare un ruolo sociale e che sfrutta con abilità le paure dell’attempato coprotagonista.

L’intermezzo La vedova ingegnosa fu composto da Giuseppe Sellitti su libretto di Tommaso Mariani in occasione della messa in scena del dramma per musica Demofoonte, commissionato nel 1735 per il compleanno di Carlo III di Borbone e rappresentato al Teatro San Bartolomeo di Napoli, probabilmente ultimo intermezzo a vedere le luci del teatro partenopeo. La vicenda ha come protagonisti Drusilla e Strabone: la prima è determinata a risposarsi con quest’ultimo vincendo le di lui resistenze; il secondo, medico improvvisato e uomo pavido, è dotato di uno spiccato senso dell’umorismo e di tanti denari.

Biglietti
da 15€ a 25€ / vivaticket.it
biglietteria@festivaldellavalleditria.it

Identità Golose

I podcast di Radio Food Live: Identità Golose

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Un anno (o poco meno) di dirette, trasmissioni, interviste, trasferte, eventi, testimonianze e tanti, ma davvero tanti, podcast. Si potrebbero riassumere con queste parole i primi nove, intensissimi, mesi della nostra realtà editoriale.

Un insieme di competenze, passioni, scoperte e parole che hanno dato vita ad un archivio unico, una risorsa disponibile in ogni istante per tutti i nostri ascoltatori.

Abbiamo quindi pensato di ripercorre le tappe fondamentali di questo “anno zero” di Radio Food Live proponendo i podcast più interessanti degli eventi ai quali abbiamo partecipato in qualità di media partner.

Identità Golose 2019

Costruire nuove memorie è stato il tema dell’edizione targata 2019 di Identità Golose, il convegno più importante del panorama nazionale, svoltosi a Milano dal 23 al 25 Marzo. Un ricchissimo programma ha visto alternarsi sui palchi delle varie sale i nomi più prestigiosi: chef nazionali ed internazionali che hanno raccontato le loro memorie ed il processo creativo che consente lori di crearne di nuove.

Radio Food Live ha seguito in qualità di media partner l’intera manifestazione, raccogliendo le parole di chi ha saputo catturare l’attenzione di appassionati ed addetti ai lavori: Carlo Cracco, Niko Romito, Virgilio Martinez, Corrado Assenza, Massimiliano Alajmo, Massimo Bottura e tanti altri.

I podcast

Ecco i podcast relativi alle 3 giornate milanesi, per ascoltare e riascoltare le interessanti testimonianze dei protagonisti dell’alta cucina.

Sabato 23 marzo: da Matias Perdomo a Francesco Apreda passando per Moreno Cedroni

Domenica 24 marzo: da Massimo Bottura a Massimiliano Alajmo, passando per Diego Rossi e Simone Cozzi

Lunedì 25 marzo: da Corrado Assenza a Niko Romito, passando per Maria Probst e Mauro Uliassi

Milano Golosa

I Podcast di Radio Food Live: Milano Golosa

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Un anno (o poco meno) di dirette, trasmissioni, interviste, trasferte, eventi, testimonianze e tanti, ma davvero tanti, podcast. Si potrebbero riassumere con queste parole i primi nove, intensissimi, mesi della nostra realtà editoriale.

Un insieme di competenze, passioni, scoperte e parole che hanno dato vita ad un archivio unico, una risorsa disponibile in ogni istante per tutti i nostri ascoltatori.

Abbiamo quindi pensato di ripercorre le tappe fondamentali di questo “anno zero” di Radio Food Live proponendo i podcast più interessanti degli eventi ai quali abbiamo partecipato in qualità di media partner.

MILANO GOLOSA 2018

Milano Golosa è una manifestazione organizzata da Davide Paolini (Gastronauta, Taste Firenze) che riunisce le più interessanti realtà produttive del reparto agroalimentare del nostro paese.

Nel corso della tre giorni milanese Andrea Febo e Luca Sessa hanno intervistato i protagonisti, raccogliendo interessanti testimonianze su materie prime, tradizioni, lavorazioni e territori.

Ascolta il podcast con le interviste ai protagonisti di Milano Golosa 2018

Ascolta il podcast dell’intervista a Davide Paolini

L’edizione 2018 di Milano Golosa (13-14-15 ottobre 2018 – Palazzo del Ghiaccio) è stata dedicata al tema “La tradizione di domani”, con piatti di osterie ispirati alle identità regionali perdute.

Trattoria Mirta di Milano, Osteria De L’Umbreleer di Cremona, Antica Osteria del Castello di Gambellara, Trattoria ‘A Rimissa di Rotonda, Osteria della Villetta di Palazzolo, Osteria delle Vigne di Viazzano Fornovo, Locanda La Campanara di Galeata si sono dati appuntamento per raccontare al pubblico di Milano Golosa un pezzo di storia gastronomica italiana.

Un grande successo di espositori (circa 200 aziende selezionate), show cooking e visitatori: l’edizione ne ha registrato 13.000, di cui il 22% operatori del settore, con presenze di buyer stranieri, provenienti da Germania, Gran Bretagna, Canada e paesi dell’ Est Europa.

Vinilia Wine Resort

Vinilia Wine Resort e Casamatta, relax e gusto

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Per noi popolo di stressati, fagocitati dai ritmi delle metropoli e del lavoro, il pensiero di un’oasi di silenzio, pace, tranquillità, un luogo lontano da tutto e tutti è probabilmente il più ricorrente nella nostra mente. Ed allo stesso tempo il più difficile da realizzare, proprio per gli ostacoli che le grandi (ed inefficienti) città ci propongono quotidianamente. Ma, in alcuni fortunati casi, riusciamo a ritagliarci un paio di giorni per lasciarci alle spalle stress e preoccupazioni. È per una volta ciò è accaduto a me, quando ho scoperto Vinilia Wine Resort.

Vinilia è un Castello, un’antica dimora degli inizi del ‘900, epoca in cui era destinata ad essere la residenza estiva di una nobile famiglia di Manduria. Siamo quindi in Puglia o meglio, in una delle tante, differenti, Puglie, la cui unione rende unica una terra viva ed in continua evoluzione.

Il Castello ed il restauro

Il castello è oggi, grazie a Marika e Simona Lacaita, una splendida residenza grazie ad una importante e raffinata attività di restauro conservativo, un riferimento nella contrada Scrasciosa, nel cuore del Salento, nella zona degli ulivi e del Primitivo. Vinilia non è solo un castello ma anche una azienda agricola che produce cinque etichette di vini biologici.

La dimora ha ora un fascino incredibile esplicato dai materiali recuperati, dagli elementi d’arredo in perfetta armonia anche se di stili completamente diversi, dalle eleganti camere, dalla zona all’aperto che comprende anche l’orto che consente alla brigata di cucina di caratterizzare il sapore dei piatti, da alcuni mobili in ferro battuto estremamente originali e realizzati dall’azienda di famiglia. Ogni sala ha una sua atmosfera, ogni momento della giornata è scandito dalle attenzioni del personale, professionale, presente, preparato e sorridente.

Ascolta il podcast dell’intervista a Monica Caradonna su EGO Festival

Il ristorante Casamatta

Non poteva mancare in un luogo del genere, una proposta gastronomica di alto livello. Casamatta è un elegante ristorante affidato al talento ed all’esperienza di Pietro Penna, chef formatosi prima nella cucina di Sergio Mei al Four Season di Milano e successivamente al fianco di Eric Briffard al George V, due Stelle Michelin di Parigi. Sapori mediterranei, prodotti locali e dell’orto di cui abbiamo parlato in precedenza, la tecnica francese per realizzare piatti che hanno il gusto quale protagonista principale.

Un menu alla carta strutturato su cinque piatti per ogni portata (antipasto, primo, secondo e dessert), due percorsi di degustazioni da cinque e sette piatti, una brigata formata da 4 capi partita e 3 stagisti ed un cambio di menu che diviene sostanziale in primavera ed autunno e più lieve in inverno ed estate.

La prova d’assaggio

La sala è in linea con il resto del resort, e quindi contraddistinta di eleganza e raffinatezza. Le luminarie a creare atmosfera nel corso del servizio serale, la mise en place curata nel dettaglio, la ricerca di originali stoviglie, un servizio di Sala puntuale ed empatico. E naturalmente i piatti.

Una partenza con piccoli bocconi di tecnica e gusto, che propongo materie prime e sapori di Puglia. E poi le portate principali, con Tonno e tonno, lattuga, grano saraceno e salsa barbecue, un insieme di consistenze e di contrasti ben riuscito.

Omaggio a Milano (Tortelli di ossobuco, zafferano e crema di Parmigiano) delizia il palato, lo accarezza, lo conforta e fa nascere inevitabilmente la voglia di fare la “scarpetta” per non perdere nulla della golosa salsa di condimento.

Giunge poi in tavola l’Agnello arrosto con camomilla, carciofo e lampascioni, che lascia inizialmente interdetti per la mancanza di croccantezza nella parte esterna, ma poi quando si porta alla bocca il lampascione fritto tutto ha un senso, tutto acquisisce intensità, i sapori e le consistenze si uniscono e divengono armoniche.

Si giunge quindi al dessert Cioccolato con sorpresa che per un goloso di questo ingrediente è chiaramente un must, e si chiude con la piccola pasticceria, di ottimo livello.

Pesciolino

Pesciolino, la cucina di pesce nel centro di Roma

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Cucina di pesce lontano dal mare, cucina di qualità al centro della capitale. Sembrano due ossimori, due cose difficilmente realizzabili soprattutto se la città in questione è Roma, con il mare lontano dal cuore della capitale e le vie della parte storica e turistica caratterizzate da una pletora di insegne dall’offerta gastronomica di basso livello. Riuscire a proporre una cucina di pesce di qualità a due passi da Piazza di Spagna è l’obiettivo di Pesciolino, nuovo locale voluto dal patron Dario Asara e che vede alla guida della piccola brigata di cucina lo chef Fabio Pecelli.

Un luogo che vuol richiamare il mare in ogni dettaglio, dai colori alle scelte stilistiche, dagli elementi d’arredo al menu naturalmente. Oro e azzurro, eleganza ed un po’ di ridondanza per un effetto finale che richiama l’atmosfera di una nave da crociera.

Le parole dei protagonisti

Siamo oramai abituati a trovare in ogni periodo dell’anno qualsiasi prodotto – racconta Asara – non rendendoci più conto di come le stagioni siano invece la sorgente di vita di vegetali, ortaggi, frutta e pesce. Il gusto arriva dal sole, dalla terra, dalla pioggia e ogni prodotto ha un suo momento durante l’anno in cui esprime il meglio di sé. In particolare, seguire la stagionalità del pesce significa rispettarne i tempi di riproduzione, per non doverci trovare, un giorno, in un mondo con un mare senza vita”.

Qui – commenta Pecelli – abbiamo voluto ricreare il ristorante di pesce della nostra memoria ma rendendolo contemporaneo, divertente e a volte inaspettato. I miei piatti sono sempre riconoscibili ma sanno portare lontano chi li assaggia!

Lo chef Fabio Pecelli

Romano classe 1988, Fabio Pecelli ha mosso i primi passi in cucina grazie alle esperienze da Niko Romito, all’Hotel De Russie e poi per 5anni al Giuda Ballerino con Andrea Fusco, divenendo il sous chef del ristorante nel periodo in cui giunge la stella Michelin. Successivamente si sposta da Riccardo Di Giacinto (All’Oro) e poi alla guida prima del Pastificio San Lorenzo e poi del Caffè Propaganda.

La proposta gastronomica

Pesciolino propone una cucina a base di pesce, acquistato da filiera certa e sostenibile, facendo leva sulla grande attenzione per le materie prime e per i dettagli e offrendo ai suoi ospiti due possibilità: una degustazione veloce al banco bar e una cucina più ‘slow’ per il pranzo e per la cena.

La mia è una cucina di pancia che vuole emozionare con i sapori ma anche stupire con la presentazione dei piatti. – afferma Pecelli – Mi baso sulle radici della mia cultura culinaria, sulle ricette più tradizionali e soprattutto sui miei ricordi gastronomici, dai quali prendono vita piatti come il Bottoncino di burrata all’impepata di cozze”.

La prova d’assaggio

I piatti sono tutti legati da un doppio filo conduttore: la qualità delle materie prime e l’ineccepibile tecnica utilizzata per realizzare le proposte dello chef. L’inizio con la Tartare di tonno mettere subito in chiaro la filosofia dello chef e del locale, le Seppie alla Luciana sono un goloso gioco di tecnica e gusto, Ajo e Ojo Mare Nostrum è il classico piatto che vorresti non finisse mai. E ancora i Bottoni burrata e cozze, abbinamento sempre vincente, ed infine il Salmone, di ottima qualità, cotto in modo da valorizzarne appieno il sapore. Il gusto al centro di ogni proposta, la tecnica a supporto, il mare in tutti i piatti.