Il salmone, l’olio d’oliva, la frutta secca: perché i grassi non vanno sottovalutati

Attento all’olio, fa ingrassare, devi metterne il meno possibile”. Una considerazione molto diffusa nella nostra cultura alimentare, che vi sarà sicuramente capitato di fare o sentirvi dire.

Molto spesso gli alimenti grassi vengono visti come un qualcosa da evitare, perché recano (apparentemente) solo danni alla nostra forma fisica. Limitare però al minimo il consumo dei grassi non è la miglior azione possibile per prevenire il sovrappeso o le maniglie dell’amore. I lipidi svolgono funzioni fondamentali all’interno del nostro organismo, senza le quali le cellule smetterebbero di vivere. Cosa è dunque necessario fare? Utilizzare più olio? Utilizzarne meno? Facciamo prima un piccolo passo indietro.

I grassi (o lipidi) rappresentano, assieme a carboidrati, proteine e acidi nucleici, una delle quattro macromolecole fondamentali dell’organismo umano, attraverso le quali le cellule possono svolgere le loro funzioni vitali. Già questa piccola introduzione scientifica dovrebbe far intendere l’importanza biologica dei lipidi, che vanno quindi considerati nell’ottica di un’alimentazione sana con la stessa rilevanza di carboidrati e proteine.

Quindi posso mangiare una buona quantità di grassi ogni giorno? Anche dolcetti, maionese e patatine fritte? No, calma. I grassi possono essere molto diversi tra loro. Assumere olio di oliva, salmone e frutta secca comporta conseguenze ben differenti rispetto a quelle derivate dall’assunzione di alimenti come fritti, burro o biscotti. La differenza risiede nella struttura chimica dei lipidi di cui questi alimenti sono prevalentemente composti. I primi sono principalmente grassi insaturi, tra cui omega 3 e omega 6, dei quali si sente spesso parlare in termini di benefici nutrizionali. I secondi invece sono per lo più grassi saturi che, al contrario degli insaturi, sono molecole meno preziose, in quanto in grado di aumentare il livello di colesterolo in circolo nel sangue, innalzando di conseguenza la possibilità di contrarre malattie cardiovascolari, e il livello di accumulo del grasso corporeo.

In particolare, l’olio extravergine di oliva, che come detto viene spesso considerato come la causa principale di accumulo di grasso sulla pancia per gli uomini e sulle gambe per le donne, è un vero e proprio elisir di salute e benessere, andando ad incidere anche sull’aspetto estetico della pelle. Ha infatti un enorme potere antiossidante (grazie alla quantità di vitamina E presente), che permette di ritardare l’invecchiamento delle cellule e di mantenere la pelle idratata. Presenta inoltre numerose altre funzioni, elencate qui di seguito.

  • Regolazione della pressione arteriosa;
  • Regolazione del livello degli zuccheri nel sangue;
  • Regolazione del livello di colesterolo;
  • Aumento del senso di sazietà e minore possibilità di sovrappeso.

Si tratta dunque di un alimento estremamente prezioso, ma che va consumato in misure adeguate, solitamente corrispondenti a due cucchiai al giorno. Questa determinata quantità è puramente indicativa e può variare in base al regime dietetico che si segue e al bilancio calorico giornaliero previsto. Lo stesso concetto vale per cibi come il salmone, ricco di omega 3, che è ideale consumare 2-3 volte la settimana, mentre una manciata di frutta secca può essere consumata anche a livello quotidiano, in modo che l’organismo possa assumere gradualmente quei nutrienti preziosi di cui è composta.

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