EVVIVA LA NUTELLA! HA QUASI LA MIA ETÀ…

Oggi, 5 febbraio, si celebrerà il World Nutella Day e tra pochi mesi ricorrerà il 55° anniversario della commercializzazione della Nutella, la crema gianduia spalmabile di nocciole e cacao più famosa e forse anche più imitata del mondo. Come dire: «55 anni e non sentirli».

Inventata da Michele Ferrero fondatore dell’omonima industria dolciaria con sede ad Alba in provincia di Cuneo, fu commercializzata per la prima volta nell’aprile del 1964 (ma il marchio fu depositato nell’ottobre dell’anno precedente) come evoluzione di una precedente crema denominata Pasta Giandujot e successivamente SUPERCREMA entrambe ideate alcuni anni prima dal padre Pietro. Il nome deriva dal sostantivo nut, che significa nocciola in inglese, mentre il suffisso italiano –ella fu aggiunto per ottenere un nome orecchiabile. Nei primi mesi di vendita venne utilizzato lo stesso contenitore della SUPERCREMA (probabilmente per smaltire le giacenze di magazzino) fornito di un coperchio in metallo dorato, sebbene le prime pubblicità riportassero un recipiente con un coperchio rosso. Risale all’anno successivo, ossia nel 1965, la forma dell’attuale ed iconico barattolo in vetro.

Attualmente Nutella è disponibile in diversi formati: dal blister monoporzione da 15 g, al classico vasetto in vetro da 630 g, fino al secchiello da 5 kg destinato alla ristorazione, sebbene nel 2016 – e per un periodo molto limitato –  venne distribuita addirittura una confezione da 7,5 kg destinata alle gelaterie. Se da un lato può essere annoverata come prodotto di eccellenza del sistema produttivo ed economico nazionale (nel 2014, in occasione del 50° anniversario della realizzazione, Poste Italiane emise addirittura un francobollo), in realtà di italiano ha ben poco. Solo i vasetti in vetro, infatti, sono Made in Italy, quantomeno per la produzione destinata al mercato interno. Nei nostri negozi di alimentari e nella GDO troviamo infatti, oltre alla Nutella prodotta nello stabilimento di Alba, anche Nutella francese, tedesca e polacca.

Nonostante la ricetta della Nutella sia composta da appena 7 ingredienti (zucchero [50%], olio di palma [20%], nocciole [13%,] latte scremato in polvere [8,7%], cacao magro [7,4%], lecitina di soia, vanillina) per produrre le 400.000 t che ogni anno escono da 11 stabilimenti FERRERO sparsi nel mondo destinate ai mercati di 75 paesi, è necessaria una complessa operazione di logistica intercontinentale che coinvolge fornitori dislocati in 4 diversi continenti:

  • ZUCCHERO DAL BRASILE E DALL’EUROPA

Detto subito che di tutto lo zucchero prodotto nel mondo solo il 20% è ottenuto dalla barbabietola – il rimanente 80% è ricavato dalla canna da zucchero – il Brasile è il leader riuscendo a produrre la stessa quantità dei rimanenti 9 paesi presenti nella top 10 dei maggiori produttori. In Europa il “podio dello zucchero” è occupato nell’ordine da Francia, Germania e Regno Unito. Nel nostro paese la lavorazione saccarifera è diminuita di poco meno dell’80% dal 2006 ad oggi, attualmente con solo 2 stabilimenti industriali.

  • OLIO DI PALMA DALLA MALESIA

La Malesia ne esporta annualmente circa 40 milioni di tonnellate. Da qualche tempo, tuttavia, si sta cercando di limitare il più possibile la diffusione di questo tipo di coltura per via dei rischi di natura cardiovascolare (e non solo) che questo olio comporta.

  • NOCCIOLE DALLA TURCHIA

FERRERO è il maggior acquirente di nocciole al mondo ed utilizza i frutti dei noccioli italiani solo per la produzione delle praline Rocher (nello specifico la Tonda Gentile del Piemonte). Il barattolo di Nutella da 630 g contiene circa 85 nocciole, tutte provenienti dalla Turchia che con la sua produzione riesce a soddisfare l’80% del fabbisogno mondiale.

  • LATTE SCREMATO IN POLVERE

Il latte in polvere è utilizzato nel cioccolato e nei prodotti dolciari per ragioni tecniche. La qualità dipende principalmente dalla qualità del latte fresco da cui deriva. Generalmente il latte scremato proviene da latterie relativamente vicine agli stabilimenti di produzione FERRERO. Occorrono circa 10 litri di latte per produrre 1 kg di latte in polvere.

  • CACAO DALLA NIGERIA

Il paese più popoloso del continente africano produce ogni anno circa 200.000 t di questi semi dal colore viola pallido rappresentando il secondo prodotto maggiormente esportato in Nigeria superato solo dal petrolio.

  • LECITINA DI SOIA DAL BRASILE

La lecitina di soia è usata come emulsionante nell’industria alimentare per la preparazione di salse, creme, barrette proteiche, margarine, gelati. Il Brasile si colloca al secondo posto nel mondo come produttore preceduto solo dagli Stati Uniti.

  • VANILLINA DALLA CINA

Considerato il costo elevato della vaniglia naturale, l’aroma è ottenuto in maniera sintetica con l’impiego della vanillina.

Con il 50% dell’intero volume di vendite Nutella rappresenta la principale attività della multinazionale di Alba – il core business, per usare un termine da “uomini di mondo” come diceva qualcuno – che fa di FERRERO la terza maggiore azienda dolciaria su scala mondiale con più di 34.000 persone. Non male per una bottega di dolci fondata in una cittadina piemontese nel 1946.

Sebbene il mercato offra sempre più creme spalmabili al cacao e nocciole di qualità elevata, prive di olio di palma e lecitina, con un minore contenuto di grassi saturi e fors’anche meno caloriche («La Nutella è l’oppio delle culone» sostiene l’attrice Geppi Cucciari), rimane a tutt’oggi la preferita dai clienti di tutto il mondo e poco importa delle accuse e degli scandali sollevati negli ultimi anni: FERRERO non ha mai smesso di macinare nocciole …e neppure guadagni. Per Nutella, quindi, tutto fila ancora liscio come l’olio. Di palma, ovviamente.

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