Panettoni, che delizia con Pane e Tempesta

By 21/12/2018Articoli

La stagione delle leccornie natalizie rifiorisce puntuale come ogni anno

E’ un appuntamento imperdibile quello con le leccornie di Natale. La pasticceria di stagione che affonda le radici nella tradizione che più tradizionale non c’è, propone diverse tappe culinarie da visitare e, tra queste, non può mancare di far visita a Pane e Tempesta, dove da giorni il profumo dei canditi, dell’arancio e dei lieviti che fermentano sani, si impastano per dar vita a quei soffici cuscini dolci su cui posare i denti al termine dei pasti natalizi. I panettoni di Fabrizio e Omar, artigiani del sapore in quel di Monteverde e da poco anche a la Pisana, conservano quella fattura artigianale difficile da ritrovare e assolutamente imparagonabile ai prodotti distribuiti nelle grandi catene. Il dolce tipico delle feste, è realizzato con quella maestria che Fabrizio Franco, esperto lievitista, ha appreso sin dalla sua formazione. Sono ben quattordici gli anni in cui, ad ogni Natale, Fabrizio impasta e confeziona panettoni da consumare esclusivamente durante il periodo festivo. “L’industria li produce mesi prima, durante l’estate, e tende a metter negli impasti degli emulsionanti aggiunti. L’artigiano inizia a fine novembre e, per fare il panettone, usa solo aromi naturali”, racconta Fabrizio.

Per questo Natale, oltre all’intramontabile panettone tradizionale, a Pane e Tempesta fanno capolino, come vuole la tradizione sperimentale del forno di Fabrizio Franco e Omar Abdel Fattah, originali proposte in grado di incuriosire e soddisfare anche i palati più esigenti. Gli amanti del gusto lombardo, troveranno quello all’arancia e cioccolato, come quello all’amarena e pasta di mandorle, o la versione con caffè e marroni, a cui fa da eco il panettone Orso, con frutti dibosco, mele, farina integrale e granelle di nocciola.

Imprescindibile per un panettone artigianale, sono poi la freschezza e l’elevata qualità degli ingredienti, anch’essi associati alla grande attenzione per la lievitazione. “Usiamo farina 0 da agricoltura biologica, burro francese, canditi Agrimontana, uova di galline biologiche allevate a terra. Per sfornare un panettone impieghiamo 2 giorni di lavoro e lavoriamo 12 ore al giorno”, specifica Fabrizio. Dietro la produzione di un panettone infatti, c’è la storia di un artigiano che mette in campo tutta la sua attenzione e professionalità, messe al servizio di un prodotto che trasmetta al cliente pura eccellenza. Questo perché a Natale quel dolce è il simbolo di riunione, un vero e proprio corpo sacro offerto alla famiglia per consacrare le feste e la gioia dello stare insieme. Da provare!

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