QUANTE STORIE SOTTO L’ALBERO…

come Notte.

Nell’arco delle 24 ore la notte ha suggestioni maggiori, quasi magiche. La nascita avviene nel mezzo della notte di Natale. E la notte di capodanno ha bisogno della mezzanotte per scatenare i suoi clangori e le sue speranze. Si favoleggia perfino della prima notte di nozze. Quando tutti sanno che, intanto, l’hanno già fatto. Di pomeriggio.

A come Aragosta.

La più famosa è quella all’americana. Che non esiste. La dizione “all’americana” è una pigrizia mentale dovuta a chi non sapeva che ad Armonic, in Bretagna (Francia) per cuocere l’astice si è inventato un modo così straordinario da ritrovarlo ben presto nei menu di lusso come “homard à l’americaine”. In aggiunta,  la gente confuse astice ed aragosta, per mancanza di pratica con questi crostacei. Il termine “all’americana” risultò poi più facile da tenere a mente a chi non riusciva a ricordare Armoric… ed il francese.

come Tacchino.

Da vivo considerato un animale goffo, vanitoso e gonfio di cattivi sentimenti. Guardato con sospetto dagli allevatori se, nonostante le cure, non ingrassa subito e molto. Fra gli altri gallinacei resta sempre uno straniero. È “l’extracomunitario” del pollaio. Infatti il suo nome è “Dindo”, che deriva dalla locuzione “coq d’Inde”, gallo delle Indie Occidentali e, in tempi ancora più remoti, addirittura dall’Abissinia. Più che buono, è grande, così – come nel Tacchino al forno ripieno di mele e castagne – tipico del Thanksgiving Day americano può arrivare anche a 10 kg. Ma questa è un’altra storia. O meglio: un’altra festa.

A come Abbondanza.

È un bell’aspetto della realtà. Una grande quantità richiama sempre l’idea di “abbondanza”, purché non sia una grande quantità di debiti. Il pranzo di Natale, che spesso è una cena (della vigilia), rientra in questo concetto di profusione, scialo, ricchezza, lusso e cuccagna. È più bello sentirsi ricchi che saggi. Il Superenalotto, così come la celebre Lotteria Italia, elargiscono premi in denaro, mai attestati di saggezza e di prudenza. L’augurio di Buon Natale è l’augurio che ogni giorno a venire sia simile a questo giorno così speciale. Con un riguardo per il menu.

L come Lenticchie.

Legume propiziatorio, figura fra i cibi correnti fin dall’antichità. Tanto è vero che, più affamato che ingordo, Esaù vendette la primogenitura al fratello Giacobbe in cambio di un piatto di lenticchie. Tonde come le monete, le lenticchie mangiate durante il cenone di capodanno porterebbero denaro. La credenza è saldissima, nessuno se la sentirebbe di rinunciare a questa leccornia con il cotechino. Tuttavia, nessuno si sofferma a considerare questo fatto: quelli che mangiano le lenticchie tutto l’anno, purtroppo, sono costretti a farlo perché non hanno mai un cent…

E come Effetto (delle Feste).

Il Natale è il momento in cui le abitudini, intese come usanze, tradizioni, riaffiorano. Riaffiorano se ci sono bambini, naturalmente. Sono loro a fare in modo che gli adulti ricordino: così si fa o si rifà il presepio, si va a comprare l’albero adatto ad essere decorato. L’alimentazione stimola la memoria: ogni regione ha le sue usanze. Arrivano nelle vetrine i dolci delle feste, i tortellini, gli agnolotti, il capitone. Anche in città vicine spesso cambiano i cibi tradizionali e mutano perfino i giorni destinati a certe cerimonie domestiche e ai regali. A Babbo Natale, in molte città italiane e anche all’estero – nel Nord Europa –, si preferiscono Santa Lucia o San Nicola. In ogni caso, per fare un Buon Natale, bisogna essere in tanti. Natale non è una festa per “single”. Per loro è molto difficile cantare in coro.

Infine, essendo alla fine – dell’articolo e dell’anno – non può mancare la

Z come Zampone.

Al pari delle lenticchie, nel rito gastronomico anche lo zampone è destinato a richiamare un futuro pieno di denaro. Altri cibi ben auguranti sono l’uva (bisogna mangiarne 12 chicchi, uno per ogni mese dell’anno) o i semi rossi del melograno, simbolo di fertilità e fortuna. Lo zampone e il cotechino con le lenticchie, accompagnati da un Lambrusco vivace, sono in realtà un cibo completo e digeribile. Grazie ad un gioco di proteine attive tra loro, verrebbe eliminata la ritenzione dei grassi. In altre parole: si gode ma non s’ingrassa. Vero o falso che sia, è un magnifico alibi per iniziare bene l’anno senza sensi di colpa dietetici. In ogni caso: «Tanti auguri a tutti!»

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