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Luglio 2018

50 Top Pizza, edizione 2018: i vincitori

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Arrivata al suo secondo anno di vita, la 50 Top Pizza ha premiato a Napoli, nella giornata del 24 luglio, i migliori pizzaioli d’Italia. Tra vari riconoscimenti per il giovane pizzaiolo dell’anno (Cristiano Piccirillo de La Masardona), la pizza dell’anno (la Margherita 50 kalò di Ciro Salvo), il pizzaiolo dell’anno (Simone Padoan), il premio alla carriera (La Gatta Mangiona di Roma) e quello per la Sala (In Fucina, sempre a Roma), conferma il primo posto Franco Pepe con la sua “Pepe in Grani” di Caiazzo (Caserta), davanti a Francesco Martucci de “I Masanielli“, con il locale casertano che si assicura anche il premio per la “Novità dell’anno“.

Caserta che conferma quindi la propria leadership su Napoli ed i suoi indirizzi storici (da Sorbillo a Enzo Coccia passando per i fratelli Salvo) ed una fotografia del paese che certifica lo stato di salute del mondo della pizza. Appuntamento tra 12 mesi per il nuovo scontro tra le provincie campane ed il resto d’Italia.

Le nuove pizze di Angelo Pezzella

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Per celebrare l’arrivo bella stagione, il pizzaiolo napoletano Angelo Pezzella – proprietario della omonima pizzeria di via Appia Nuova (Capannelle) – ha dato vita a un menu fresco, gustoso e colorato in grado di appagare la vista e il palato.

Le Dedicate, sono le pizze estive di Pezzella realizzate con prodotti ed ingredienti di stagione, per omaggiare la sua  famiglia e gli amici. Infatti, troviamo in menu la  Donnamonica dedicata alla moglie di Angelo, una pizza delicata ma decisa fatta con vellutata di zucchine e menta, provolone del Monaco, provola di Agerola e  pancetta croccante; è fresca e vivace come la piccola di casa, Arianna la pizza con bresaola, rucola, fiordilatte, scaglie di parmigiano 36 mesi, datterini gialli e nocciole Igp Piemonte. Un omaggio speciale va a Davide Civitiello, amico e collega, a cui Angelo ha dedicato la Civitiello, la pizza fatta con mortadella Bologna Igp, provola di Agerola, carpaccio di limone di Sorrento, pistacchio di Bronte  e pepe; è per il pizzaiolo Francesco Martucci la pizza Martucciland con vellutata di patata viola, provola di Agerola, pancetta di maialino nero casertano e cialda di parmigiano 36 mesi.

Nel nuovo menu, poi, non poteva mancare una new entry per onorare Roma, la città lavorativa di Pezzella. E così è nata la Bocca della Verità, una pizza condita con provola di Agerola, fiori di zucca, acciughe, burrata e stracciata di bufala. Sempre presente in menu la Don Gaetano, una  pizza fritta ripiena con ricotta, ciccioli e pepe, realizzata da Pezzella per il primogenito Gaetano, un talentuoso dodicenne affascinato dal lavoro del papà.

“Lavorare duro ed essere umili, nel lavoro ci vuole tanto impegno e dedizione. È questo, quello che cerco di trasmettere anche a mio figlio Gaetano che si sta avvicinando con curiosità al mestiere del pizzaiolo. Per me è un grande soddisfazione, spero di riuscire a trasmettergli la mia passione e il mio impegno nel fare la pizza” dichiara Angelo Pezzella.

LE PIZZE E NON SOLO…

L’impasto delle pizze, realizzato con le farine di grano 00 dell’azienda Caputo, lievita 24 ore e viene cotto nel forno a legno. Il cornicione è arioso e morbido, il disco soffice e leggero, gli ingredienti che lo ricoprono sono freschi e selezionati. Oltre all’impasto di grano 00, è disponibile anche la pizza con impasto integrale di Tipo I come ad esempio la Roma Capoccia, un omaggio ad Antonello Venditti, con ricotta dura di Montella, pomodorini gialli e rossi del piennolo e provola di Agerola e la Sarnese con pomodoro San Marzano, aglio e origano.

Nel nuovo menu non potevano mancare le pizze classiche. Ad aprire l’elenco la Margherita con pomodoro, mozzarella, basilico e grana; la Marinara con pomodoro, aglio, origano e olio evo e la Verace  ricoperta di pomodoro, mozzarella di bufala campana Doc, basilico e olio evo a crudo.

Per gli amanti della pizza ripiena O’ Cazon’, la scelta ricade tra quello imbottito con ricotta, provola di Agerola, salame, pomodoro e pepe oppure quello con prosciutto cotto, funghi e mozzarella. In menu anche ‘O Panuozz’ con salsiccia, melanzane arrostite e provola di Agerola nella versione denominata Gragnano; più estivo il panuzzo Fresco con tonno, provola di Agerola, pomodoro di Sorrento e pesto di basilico.

Prima di assaggiare le pizze, si può stuzzicare l’appetito con il fritto misto della casa “O Cuopp” con zeppoline d’alghe, crocchè, arancini, montanara e pacchero ripieno.

Nel menu, accanto alle pizze, è disponibile anche una selezione di piatti campani:  tra i primi troviamo Miseria e Nobiltà,  spaghetti al pomodoro fresco e basilico, lo Gnocco alla Sorrentina, gnocchi freschi con pomodorini, fiordilatte e basilico e il Pacchero alla mammà condito con melanzane, pomodorini, ricotta di bufala, ricotta dura di Montella e basilico. Tra i secondi, segnaliamo il Filetto ai ferri con scarola alla monachina  e il Calamaro alla piastra servito su crema di zucchine e menta.

Monoporzioni dolci e torte sono opera del pasticcere Sal De Riso. Leggera e invitante la Bavarese all’arancia, golosa e appagante la torta 5 sensi con cremoso alle nocciole e croccante di cioccolato fondente, intramontabile il Babà.

Da bere una selezione di birre ma anche vini bianchi e rossi che strizzano l’occhio alla terra campana.

Villa Ada, Roma incontra il mondo

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I prodotti biologici e a chilometro zero, realizzati nel rispetto dell’ambiente e delle persone che li producono e lavorano. Queste le linee guida della proposta culinaria di Villa Ada – Roma incontra il Mondo. Il festival, giunto alla sua XXV edizione, anchequest’anno propone al suo pubblico non solo una ricercata ed eterogenea selezione di concerti di artisti del calibro di Goran Bregovic, Kruder & Dorfmeister, Nitro, Tedua e IOSONOUNCANE e Paolo Angeli, ma anche un’ampia offerta culinaria. Pronti a soddisfare i palati più esigenti, i diversi punti ristoro sono presenti sia nell’area concerti con accesso a pagamento che nel D’Ada Park ad accesso gratuito.

Nell’area ad accesso gratuito si trova CIB-ARCI, aperto tutti i giorni dalle 18.30 all’1 di notte. CIB-ARCI è innanzitutto un’idea, che viene poi declinata in buon cibo. Materie prime di qualità certificata provenienti da piccole aziende agricole a km 0 che rispettano la filiera alimentare, i lavoratori e la terra proponendo un prodotto sano, privo di pesticidi, ormoni, coloranti, zuccheri aggiunti e grassi idrogenati e che si trasforma in deliziosi panini, stuzzicanti fritti e sfiziosa pizza al trancio.

Passione, misura, creatività, innovazione e attenzione sono le chiavi per interpretare l’atmosfera che si respira con le proposte food di Hopside, l’unico ristorante all’interno dell’area concerti a pagamento. Il menù, realizzato con i migliori ingredienti, è stato pensato per soddisfare tutti, da chi ama il gourmet a chi vuole fare esperienze sempre diverse tra le culture del mondo per poi ritornare a casa con i piatti della tradizione. L’innovazione continua ha portato Hopside a un nuovo progetto di menù: “Hopside Bio Farm”, in collaborazione con Naturavicina, l’Orto Biologico nel quale vengono coltivati i prodotti utilizzati per preparare i suoi piatti. Un nuovo modo di proporre il gusto, il mangiare sano in un contesto urbano e la sostenibilità sociale. A villa Ada oltre al menù alla carta comodamente seduti in riva al laghetto è disponibile anche un menu take away.

Villa Ada – Roma incontra il mondo è il più grande evento dell’estate capitolina che quest’anno festeggia le sue nozze d’argento con Romaraggiungendo la venticinquesima edizione. “T’ho amato sempre, non t’ho amato mai” è il tema di quest’anno, preso in prestito da una frase di Fabrizio De Andrè. Fino al 4 agostotutti i giorni dal pomeriggio fino a tarda notte, il cuore verde della Capitale si animerà con imperdibili concerti e con la programmazione parallela del D’ADA Park, l’area ad accesso libero e gratuito con concerti al tramonto, aftershow e workshop

Villa Ada – Roma incontra il Mondo nasce sotto l’egida di Dada srl e ARCI Roma, all’interno del programma dell’Estate Romana promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE.

CALENDARIO

 18 LUGLIO DOBET GNAHORÈ (NELSON MANDELA INTERNATIONAL DAY) 19 LUGLIO GOGOL BORDELLO 20 LUGLIO MEZZOSANGUE21 LUGLIO CARO FABER ROMA CANTA DE ANDRE’ nuova data 22 LUGLIO NEW YORK SKA JAZZ ENSEMBLE + SHOTS IN THE DARK23 LUGLIO KRUDER & DORFMEISTER 24 LUGLIO GORAN BREGOVIC 25 LUGLIO NITRO 26 LUGLIO ORCHESTRACCIA 27 LUGLIOCAPO PLAZA nuova data 28 LUGLIO TEDUA 29 LUGLIO NICOLA VICIDOMINI 31 LUGLIO HUUN HUUR TU 1 AGOSTO MINISTRY2 AGOSTO STEFANO SALETTI e BANDA IKONA 3 AGOSTO IOSONOUNCANE + PAOLO ANGELI 4 AGOSTO OTTO OHM

La settimana della cucina peruviana da Eataly

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Dal 23 al 29 luglio 2018, Eataly Roma organizza la Settimana della Cucina Peruviana con il patrocinio dell’Ambasciata del Perù in Italia, del Consolato Generale del Perù e della Camera di Commercio Italiana del Perù. Un’occasione unica per scoprire e degustare i piatti di una delle cucine più apprezzate del Sud America. Una cultura gastronomica che nel corso della storia ha raccolto influenze spagnole, francesi e anche cinesi-cantonesigiapponesi ed italiane. Un pot-pourri unico di sapori dal mondo che hanno reso ancor più particolare la cucina del Perù.

A partire da lunedì 23 luglio e per tutta la settimana,  dalle ore 11 fino alle 19, al piano terra verrà allestito il Mercato Peruviano dove il pubblico potrà acquistare e degustare i prodotti tipici del paese sudamericano come ad esempio la frutta esotica, la quinoa, l’amaranto e i semi di chia. Vicino al Mercato, sarà situato il Ristorante Peruviano del celebre chef Adolfo Perret, ambasciatore della diffusione della cucina del Perù nel mondo. Nel corso di tutta la settimana, sia a pranzo che a cena, si potranno assaporare i suoi piatti.

Lunedì 23 luglio alle 18.00, presso il Centro Congressi del terzo piano, la Settimana della Cucina Peruviana  aprirà ufficialmente i battenti con la Conferenza Stampa di Presentazione che vedrà la partecipazione dell’Ambasciatore del Perù, Luis Iberico Nuñez, dell’organizzatore dell’evento Federico Solari, dello Chef Executive di Eataly,Enrico Panero e dello chef peruviano Adolfo Perret. Durante l’incontro si parlerà di biodiversità ma anche della qualità e dell’uso dei prodotti peruviani in cucina. A seguire, nello spazio Pane&Vino, il wine bar dell’Enoteca di Eataly, l’aperitivo a base di Pisco e finger peruviani realizzati dallo chef Perret.

Tanti i workshop  e le degustazioni che animeranno il tempio del gusto romano nel corso dell’intera settimana. A partire da mercoledì 25 fino a venerdì 27 luglio, saranno organizzati showcooking e masterclass con professionisti e esperti peruviani del settore food&beverage. Mercoledì 25 luglio, dalle ore 18.30 alle ore 20.00, il Centro Congressi di Eataly ( terzo piano) ospiterà la conferenza del sous chef Luis Alberto Rodriguez dal tema: “Il Peperoncino nella cultura peruviana: miti e verità su un prodotto ancestrale e magico”.  Giovedì 26 luglio dalle 18.30 alle 20.00, all’Aula Vino del secondo piano, Federico Solari  – esperto conoscitore di Pisco e rappresentante europeo del Comité Vitivinicola della SNI –  e Riccardo Rossi, head bartender di Freni e Frizioni, terranno la Masterclass Pisco-Fine Spirit, the essence of Perù!” Il Pisco, l’acquavite ottenuta dalla distillazione del mosto d’uva fermentato, si potrà degustare da giovedì fino alla domenica, nell’Enoteca di Eataly al secondo piano. I cocktail a base di Pisco, un prodotto unico al mondo per la sua purezza e la sua fragranza, saranno protagonisti  anche nell’ora dell’aperitivo da Pane&Vino, il wine bar dell’Enoteca.

Venerdì 27 luglio dalle 18.30 alle 20.00, sarà possibile partecipare allo showcooking dello chef Adolfo Perret dal titolo “Passato, presente e futuro della cucina peruviana” un viaggio nel tempo alla scoperta degli alimenti e dei piatti del Perù. La Settimana della Cucina Peruviana si concluderà domenica 29 luglio a partire dalle ore 19 con l’aperitivo Pisco Party.

Sogno di un capocollo di mezza estate

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Una festa, una serata tra amici, l’occasione per incontrare volti vecchi e nuovi, clienti e collaboratori, ma anche appassionati e tutte le altre persone affezionate da sempre al mondo del Salumificio Santoro. Il “Sogno di un capocollo di mezza estate” targato 2018 ha confermato la bellezza di un evento organizzato nei minimi dettagli da Angela e Micaela Santoro, le figlie di Giuseppe, fondatore di una azienda che in pochi anni ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista grazie ad una lavorazione artigianale che non ha eguali.

Ristoratori, produttori, pizzaioli, giornalisti e blogger riuniti per assaporare ancora una volta la qualità dei prodotti Santoro, valorizzati dalle pizze di Stefano Lacarbonara, dai panini di Gaetano Suma (che ha preparato anche le ricette create dai blogger), dalle bontà di Pescaria. Menzione d’obbligo naturalmente anche per le delizie del Caseificio Lanzillotti, i vini di Masseria Faraona e la pasta preparata nello spettacolare pentolo.

Una serata all’insegna della musica, delle meravigliose luminarie personalizzate, dei cocktail, della voglia di ritrovarsi e stare assieme per un momento ricco di gusto.

Food rassegna: le ultime dalle redazioni

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Altra settimana, altro giro di news, tra le “solite” novità in ambito ristorativo, l’attenzione ad allergie e contaminazioni ed i racconti di quanto accade negli Stati Uniti, nel mondo del gelato ed il nuovo boom degli orti in affitto.

La redazione di Dissapore pone lo sguardo sulle allergie alimentari cercando di far chiarezza sulle caratteristiche dello shock anafilattico, per poi cambiare completamente ambito occupandosi di una polemica relativa all’ultima puntata del format di successo “4 ristoranti“, con un ristoratore padovano arrabbiato per la costruzione a tavolino delle puntate. Il Gambero Rosso ha invece cercato di mettere ordine tra le migliori piadine, strutturando un elenco di 6 indirizzi da segnare in agenda per provare questa delizia romagnola. Si passa poi al gelato ed alle creazioni più originali di questa estate targata 2018, una rassegna di gusti ed abbinamenti a dir poco azzardati dei maestri di questa vera e propria “arte”. Chiusura dedicata all’intenso rapporto tra cinema e cibo con un racconto di Eleonora Baldwin.

Repubblica Sapori analizza il recente boom degli “orti in affitto“, la nuova tendenza di gestire un terreno per raccogliere i frutti del lavoro quotidiano e poi dedica un primo spazio al “Pizza romana day” in programma nel mese di settembre.

Muro Lucano, il Pianello s’illumina per Borgo inVita

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È iniziato il conto alla rovescia per la 6° edizione di Borgo inVita – Lucano Folk Festival, uno degli eventi di punta dell’estate lucana in programma i prossimi 10-11-12 agosto. Un percorso enogastronomico, artigianale e culturale che si tiene in un vero e proprio teatro naturale, quel Borgo Pianello che con i suoi affascinanti vicoli e le sue stradine misteriose è da annoverarsi senza dubbio come uno dei più belli d’Italia. La suggestione di questo luogo è anche nella sua storia: primo nucleo abitativo della città e quartiere natio di San Gerardo Majella, protettore delle mamme gestanti e dei bambini, nonché Santo Patrono della Basilicata.

Borgo InVita, ormai alle porte, presenta la grande novità del “Lucano Folk Festival”. Si tratta di una kermesse che in questa edizione ha come obiettivo quello di valorizzare attraverso la musica e l’arte le tradizioni popolari di Basilicata, Campania e Puglia. Nel corso delle tre serate si alterneranno sul palco tre prestigiosi gruppi, ognuno dei quali rappresenterà una regione: gli Ars Nova, gli Agotrance ed i Tarantula Garganica.

Le novità del Lucano Folk Festival riguardano anche il coinvolgimento di un gruppo di artisti lucani aggregati intorno al progetto Intramoenia (Potenza, 2017), da sempre impegnato nell’osservazione delle mutazioni negli immaginari territoriali legati alla Basilicata. Lungo le vie del Borgo si articoleranno interventi artistici e verrà proiettato il Docufilm “Mal d’Agri”, di Mimmo Nardozza e Salvatore Laurenzana.

Tra gli incantevoli e suggestivi vicoli del borgo si articolerà un percorso in cui domineranno i prodotti tipici somministrati dai produttori della zona nel solco di una tradizione gastronomica sempre viva da queste parti. Tra le viuzze è sempre più consolidata la presenza di artigiani locali che rievocano antichi mestieri, quali la lavorazione delvimini e la produzione di oggetti attraverso il riciclo di materiali. Lungo le vie del borgo e nelle affascinanti case-grotta, spazio per pietanze dal sapore autentico: dagli arrosticini di carne al provolone impiccato passando per prodotti a base di tartufo e primi piatti ispirati alla tradizione, come gli strascinati mollicati con i peperoni cruschi.  Prodotti genuini provenienti dalle aziende del territorio. Sarà possibile degustare l’ottima Birra Morena, brand della Famiglia Tarricone, che è un’altra eccellenza lucana, soprattutto nella sua versione Craft Beer, che riscuote sempre più successo anche grazie ai prestigiosi riconoscimenti ottenuti in ambito europeo e mondiale. Per gli amanti del vino, un percorso di degustazione di uve del Sud Italia. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per viveve una grande edizione.

Borgo inVita è un contenitore che per 3 giorni diventa una straordinaria vetrina per le eccellenze lucane. Per turisti e visitatori ci sarà la possibilità, già dal pomeriggio, di usufruire di visite guidate gratuite nei luoghi di San Gerardo Majella con la casa del Santo che sarà aperta al pubblico fino alla mezzanotte. Il programma e tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.muroinvita.it.

Torna Taste of Roma, dal 20 al 23 settembre

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Dal 20 al 23 settembre ai Giardini Pensili di Auditorium Parco della Musica, torna Taste of Roma. Giunto alla sua settima edizione, si conferma l’evento che più di ogni altro celebra l’alta cucina della Capitale e i suoi protagonisti: «una grande festa dove gourmet e amanti della buona cucina siedono alla stessa tavola per condividere la loro passione per il cibo». Il rapporto tra Roma e la manifestazione vanta da sempre un feeling speciale, l’atmosfera che si crea di anno in anno si fa sempre più magica, merito anche, dell’ormai storica location dove, per la prima volta, verranno allestite le 18 cucine, tre in più rispetto allo scorso anno.

L’entusiasmo dell’evento contagia sia le migliaia di visitatori sia gli stessi ristoranti che non vogliono mancare all’ormai tradizionale appuntamento col gusto, ampliando così la scelta che delle cucine e permettendo ad altri ristoratori di entrare (e ri-entrare) a far parte del network enogastronomico più grande al mondo. In scena oltre 20 fuoriclasse della cucina italiana con un menù complessivo di 72 portate realizzate live dalle loro cucine dell’evento tra cui i visitatori potranno scegliere per comporre il proprio personalizzato menu. Tra le più avvincenti attività: cocktail Academy, divertenti degustazioni, abbinamenti birra-cibo e spettacolari showcooking.

Taste of Roma torna ad essere ancora una volta l’occasione ideale per avvicinarsi ai grandi chef, incontrarli dal vivo e assaporare la loro idea di cucina, espressa in 4 portate a un costo accessibile a tutti (variabile tra i 6 e i 10 sesterzi. 1 sesterzio equivale a 1 euro).

I RISTORANTI DI TASTE OF ROMA 2018

  1. Imàgo all’Hassler *
  2. Tordomatto *
  3. La Pergola – Hotel Rome Cavalieri ***
  4. Glass Hostaria *
  5. Metamorfosi *
  6. La Terrazza Hotel Eden *
  7. All’oro *
  8. Barrique *
  9. Mirabelle Hotel Splendide Royal
  10. Magnolia *
  11. Acquolina *
  12. Bistrot 64 *
  13. Finger’s
  14. Il Convivio Troiani *
  15. Per Me *
  16. Ristorante il Tino *
  17. Enoteca Al Parlamento *
  18. Maestri in Cucina Ferrarelle

VISITA IL SITO DELL’EVENTO

Food rassegna: cosa abbiamo letto (e mangiato) nell’ultima settimana

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Tante news, ricette, indiscrezioni ed i soliti (numerosi) assaggi: è quanto accaduto nell’ultima settimana nel “meraviglioso mondo del food“, come sempre foriero di tante cose più o meno interessanti da leggere. E così i siti di riferimento del panorama nazionale hanno raccontato nuove storie, puntando su alcuni argomenti piuttosto che altri per catturare l’attenzione di lettori ed appassionati.

Il Gambero Rosso ad esempio ha virato negli ultimi giorni sui viaggi enogastronomici, mettendo in luce alcune caratteristiche di territori affascinanti quali l’isola di Salina, tra capperi e le pizze di Franco Manca, per poi risalire lo stivale per narrare de La via del Sale nell’Alta Langa, alla riscoperta di luoghi e tradizioni gastronomiche antiche.

Dissapore ha invece posto l’attenzione sulla polemica relativa alla Listeria con i conseguenti rischi per i consumatori, cercando di far chiarezza su quanto accaduto; l’ultimo post ha invece risvolti di natura economica e finanziaria poiché si portano alla luce le strategie dell’ultima generazione della famiglia Ferrero per fare in modo che la Nutella continui ad esser amata e scelta in tutto il mondo.

In chiusura spazio anche alla formazione universitaria, con l’articolo di Repubblica Sapori dedicato al nuovo corso di laurea della Federico II dedicato alle “Scienze Gastronomiche Mediterranee”.

Giugno: cosa è accaduto e cosa abbiamo assaggiato

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Un mese intenso, come spesso accade nel mondo del food: eventi, nuove aperture, ricette e purtroppo spazio anche alle notizie meno piacevoli. Nelle ultime settimane il solito fermento ha caratterizzato l’enogastronomia, che a livello nazionale ed internazionale non risparmia mai novità.

È d’obbligo aprire con le notizie che non avremmo voluto leggere: il suicidio di Anthony Bourdain, il famoso volto televisivo, cuoco e scrittore, riferimento per tanti appassionati, e la tragica scomparsa di Alessandro Narducci, il giovane chef del ristorante Acquolina di Roma, venuto a mancare in seguito ad un incidente stradale. La dinamica di quanto accaduto ha successivamente dato vita ad un movimento (#iotornoacasadinotte) da parte di tanti chef e ristoratori della capitale, che chiedono maggiore sicurezza sulle strade.

Numerosi gli eventi, dalla nuova edizione di Vinoforum a quella di BereRosa, che porta nuovamente alla ribalta i rosati, vini che da sempre dividono gli appassionati ma che negli ultimi anni stanno vivendo una fase di interessante crescita. Si muove qualcosa anche a livello “istituzionale”: da pochi giorni è online il dizionario dei prodotti dop e igp realizzato da Treccani in collaborazione con Qualivita, 821 lemmi per raccontare il paniere enogastronomico italiano a marchio Dop e Igp, il primo frutto dell’accordo sancito all’inizio del 2018, in concomitanza con l’Anno nazionale del Cibo.

In ultimo il cibo: altre nuove aperture, in particolare nella capitale, ed altri ristoranti provati e recensiti, alla ricerca della cucina di qualità. Questo mese abbiamo provato la proposta di EGGS, con le uova a recitare il ruolo da protagonista; siamo stati da Salvatore Di Matteo Le Gourmet per un assaggio che ci ha portati indietro nel tempo, alle nostre origini partenopee; e ancora l’ambiziosa cucina di Antonio Ziantoni ed il suo ZIA, ed in chiusura le golose proposte in chiave Bbq di TBSP.